Dove mangiare a Napoli Dove mangiare in Campania

Borbonika, un (poco) napulitan restaurant al Vomero che lascia insoddisfatti.

via Kerbaker 112

Essendo perennamente alla ricerca di nuovi posticini per mangiare, ho voluto provare con parecchie aspettative questo ristorantino nato nel cuore del Vomero da appena sei mesi.  Il concept innovativo e il contestuale il richiamo nel nome alla casata che ha fatto di Napoli una delle Capitali più importanti della storia mi aveva, infatti, indotto a pensare di poter trovare in questo locale qualcosa di interessante.

Invece me ne sono andato insoddisfatto con la consapevolezza che Borbonika tradisce il suo nome non riuscendo a essere  “né carne né pesce” e non offrendo nulla che lasci il segno.

Eppure le buone intenzioni ci sono tutte:

Lo chef che vi lavora è molto alla mano, il servizio è giovanile e professionale allo stesso tempo, la cucina è quasi a vista  e il menù è limitato a pochi piatti ( tanto da indurre a credere che si prediligano prodotti genuini e freschi rispetto alla quantità).

Invece le delusioni si palesano non appena  ci si accomoda in una delle due salette   – per accedere alle quali bisogna scendere alcuni scalini – e ci si rende conto di essere sì in un’ambiente moderno, ma privo dell’identità vissuta che l’insegna del ristorante dovrebbe rappresentare.

Il menù, come già anticipato in precedenza, contempla pochi e semplici piatti della tradizione campana.borbon

Per iniziare si può ordinare uno  sformato di patate ripieno di salsiccia e friarielli su letto di besciamella.

Buono, per carità, ma sin troppo parsimonioso per quanto riguarda le dimensioni.

Già, parliamo delle porzioni.

Anche per quanto riguarda i primi vengono serviti non più di 50/60 grammi di pasta a persona, una scelta incomprensibile se si pensa che Borbonika non è un ristorante sofisticato e non fa di certo piatti gourmet.

borbon
Pasta, patate, provola e funghi…senza provola e funghi

Tra questi i più rappresentativi sono sicuramente gli “spaghetti dei Borbone” con  aglio, olio, tarallo, sugna e pepe sbriciolato. Un piatto semplice che però non fa sognare e non è più né meno dello spaghetto aglio e olio che tutti ci sappiamo preparare a casa.

Poi ci sono gli spaghetti alla Nerano con zucchine fritte, gli spaghetti con le alici, i bucaini con il baccalà, gli spaghetti all’ischitana con cozze e parmigiano, le linguine  “cò purpetiello, la classica genovese e, infine, pasta con patate, provola e funghi.

borbon2
Spaghetto dei Borbone

Anche quest’ultima, per quanto mi riguarda, va bocciata senza riserve, visto che lo chef – prima di prepararla – aveva dichiarato di aver finito i funghi, ma alla fine – a dirla tutta – non ha usato nemmeno molta provola.

L’effetto così è stato “molto patatoso” e troppo, davvero troppo elementare.

Inoltre, particolare di non poco conto, c’è da dire che – benché i coperti non fossero molti – è stato necessario attentedere oltre mezzora prima di essere serviti.

I secondi poi prevedono il baccalà, il polipetto alla luciana, la salsiccia, la bistecca e, infine, lo spezzatino di genovese che, a parer di chi scrive, è la cosa più interessante del menù.

I prezzi in ogni caso sono giusti, anzi sarebbero giusti se i primi meritassero la sosta.

Invece non è questo il caso.

Così mi chiedo: vale la pena andare in un posto per mangiare cose che è possibile cucinarsi a casa, ma con porzioni ridotte?
Nell’uscire da Borbonika la mia sensazione è quella di essere stato in un ristorante che non “può” perché non si applica e non “fa” perché non vuole.

Insomma, me ne vado altamente insoddisfatto con la consapevolezza che non vi tornerò.

Annunci

7 commenti

      1. Poi, sul “sapore” chi legge non può esprimersi.
        Io non sono un gran mangione, ma non posso davvero vedere queste mini porzioni. Mi domando chi va nei ristoranti più esclusivi dove le porzioni sono minuscole: non rimane con la fame?

        Mi piace

  1. Mi scusi ma mi sento di rispondere in quanto frequentatore assiduo di questo Ristorante, le porzioni sono giuste e non mini, il gusto dei piatti è eccellente, forse non era un giorno fortunato per lo chef che se pur giovane ha tanto talento, le consiglio di riprovare.

    Mi piace

    1. Grazie per il suo contributo, Vincenzo.
      Effettivamente una giornata storta può capitare a chiunque!
      Nella gestione di un ristorante ci sono tante variabili di cui è giusto tener conto quando si fa una recensione.
      Ciò nonostante credo che Borbonika debba cercare di capire cosa vuole essere. Se vuole essere un ristorantino semplice e garbato – come credo – deve apportare qualche correzione.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...