Senza categoria

Il concorso “coi fiocchi” targato Inps

  • “Il giorno della fine non ti servirà l’inglese” ( Franco Battiato)… a meno che tu non voglia entrare nell’Inps 

Caro Tito,

rectius Dear Tito,

il tuo concorso preelettorale è nato male e sta continuando anche peggio.

Innanzitutto, lasciatelo dire, anticipare via twitter l’imminente sua uscita  è stata una grezza che potevi risparmiare al tuo proverbiale egocentrismo.  Dopodiché sappi che imporre il B2 di inglese come prerequisito non è stata una mossa molto apprezzata: di fatto hai alimentato un indegno mercato per “la caccia all’attestato” di cui hanno beneficiato una miriade di scuole che in un paese normale non esisterebbero. E’ notorio che sei un strenuo difensore dell’anglofilia e sei passato alla storia per aver introdotto un corso interamente in inglese all’università, ma devi pure renderti conto che non vivi in Svezia e io continuo a pensare che la preparazione di un dirigente dell’Inps non dipenda dal numero di frasi fatte in inglese che conosce

  • L’esercito di Tito 

E’ necessario poi spendere qualche parola sulla disorganizzazione e sul caos che la commissione di concorso è stata capace di causare. Come ti sarà stato riferito,  non è stato facile raggiungere la fiera di Roma il 27 e il 28 febbraio. Il freddo e la neve hanno causato notevoli disagi a chi doveva arrivare alla sede concorsuale da altre località: molti treni sono stati cancellati e persino alcune autostrade sono state chiuse senza preavviso alcuno. Domanda: è stato lungimirante fissare le prove in questo periodo, quando  tra una settimana ci saranno le elezioni e così la compagine che ha voluto la tua nomina ora ha la possibilità di fare campagna elettorale dicendo di aver sbloccato i concorsi?

Tieni conto che chi è riuscito ad arrivare alla fiera pur in presenza di indubbie difficoltà, successivamente  ha dovuto sottoporsi ad un’attesa estenuante che di certo non ha facilitato la distensione dei nervi né la capacità di concentrazione.  Ti basti sapere che il 27 febbraio chi  aveva le prove alle 8.30 ha iniziato alle 13.00, mentre chi le aveva alle 14.30 ha iniziato dopo le 19.00 ( e il 28 non è andata meglio!). Ti sembra normale? Inutile dirti che chi aveva dei treni o degli autobus li ha persi e ho visto persino dei candidati che erano talmente esausti da dormire sui banchi

Persino depositare il proprio bagaglio e il proprio cellulare ( peraltro a pagamento. Altra schifezza tutta italiana!) è stato difficoltoso e la tua commissione non sapeva nemmeno “le regole del gioco”, tanto da aver più volte fornito informazioni errate in merito ai criteri di calcolo del punteggio delle prove, criteri che peraltro sono rimasti inspiegabilmente sconosciuti fino al momento della prova medesima. Pensa che, tra l’altro, la commissione si è dimenticata di consegnare i compiti a tutta la mia fila.

Orbene, sarà pure una spiacevole casualità, ma è bene che tu sappia che è innaturale che alla prima preselezione – P-R-E-S-E-L-E-Z-I-O-N-E – sia passato meno del 5% dei candidati, con ciò determinando che la seconda prova la dovrà affrontare un numero di persone inferiore rispetto ai posti messi a concorso.

Tito, dimmi la verità, quante persone in realtà hai intenzione di assumere?

  • La Dottoressa “Trentola Ducenta” 

Lasciati poi dire che  porre domande sul discorso tenuto da Mattarella lo scorso 15 gennaio, sul significato dell’acronimo url  o sulla tipologia di database che consente maggiore flessibilità non serve a selezionare persone preparate o in grado di svolgere con diligenza il proprio lavoro, ma semplicemente a basare un concorso sulla fortuna o su nozioni  che –  a parer mio – sono del tutto superflue. Né è dignitoso far partecipare concorrenti laureati in materie del tutto diverse ( da ingegneria a giurisprudenza ed economia) e poi interrogarle su cose che  ovviamente non hanno mai studiato. Tanto più che avere a che fare con dei commissari che hanno collezionato una serie di figuracce memorabili è stato sì esilarante in alcuni momenti, ma altrettanto avvilente in altri. Ti basti sapere che, ad un certo punto, il commissario più esagitato – lo stesso che precedentemente aveva urlato che i candidati non hanno alcun diritto – ha preso il microfono e ha cominciato a chiamare la “signorinaTrentola Ducenta” per chiederle di venire a firmare.

Peccato che Trentola Ducenta non sia il nome di una persona, ma  di un paese di 20.000 abitanti in provincia di Caserta.

Secondo te, caro Tito, a quale degli abitanti si rivolgeva?

Il tuo commissario magari conoscerà l’inglese e saprà pure che l’Expo per l’energia si è tenuto ad Astana in Kazakistan, ma ignora del tutto la geografia italiana.

Tito, è questo il profilo di dirigente Inps che cerchi?

Yes, Of course!

Annunci

15 commenti

  1. Avvilente.
    Avvilente vedere tutte queste persone (preparate) agognare per 300 posti pubblici. Avvilente essere scremati sulla base di test insulsi e con sistemi di valutazioni non noti a priori, venendo giudicati da persone che ne sanno meno di te.
    Avvilente, amico Narrabondo.

    Mi piace

  2. Hai ragione! E ti capisco..Ma dobbiamo mantenere alta la speranza per cercare di “sbucare” da qualche parte e costruirci un futuro migliore! Credo che tutti noi giovani di questa epoca un pó ce lo meritiamo, se non altro per la guerra di nervi che stiamo combattendo in questo periodo, sicuramente altro rispetto alla Grande Guerra dei nostri nonni, ma non meno cruenta!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...