Senza categoria

L’assistenzialismo non c’entra nulla con il voto del Sud!

Povero Sud, non solo non ha politici di peso che lo rappresentino, ma non può nemmeno esprimere un voto di protesta  senza essere  insultato.

Come ben saprete, il voto del 4 marzo ci ha regalato sia un parlamento diviso che un’Italia divisa.

Infatti, se in tutto il Nord il centro-destra ha avuto la meglio, al Sud è stato un plebiscito per i 5stelle con picchi che in Sicilia hanno superato il 50%. Anche la Lega, per la prima volta nella sua storia, ha avuto una forte affermazione al Sud e il 13,80% in Abruzzo, il 10,83% in Sardegna e l’8,67% in Molise non sono stati dati casuali, ma il segno di una sfiducia crescente verso i blocchi di potere che negli ultimi 25 anni hanno governato l’Italia  e che si sono del tutto disinteressati alle problematiche del Sud ( mi riferisco ovviamente al Partito Democratico e a Forza Italia) .

Eppure, davanti a questo forte atto di ribellione estrema da parte di tutte le regioni meridionali,  qual è stata l’analisi politica che ne hanno tratto i partiti tradizionali? 

Invece di fare autocritica  per il loro fallimento hanno pensato bene di sostenere pubblicamente che il Sud ha votato 5stelle perché vuole il reddito di cittadinanza, cioè per la sua indole assistenzialistica.

Che cretinata enorme!

Troppo comodo autoassolversi così, cari Polito, Gelmini, Ghisleri e Rosato !

Chi vota 5 stelle – e lo dico da persona che non li ha votati –  lo fa proprio per il motivo opposto, ovvero perché è stufo di non poter campare dignitosamente per i fatti suoi e di dover per forza di cosa scendere a compromessi per chiedere un lavoro, un incarico o una commissione.

Se il Sud avesse davvero votato per convenienza, avrebbe scelto “gli 80 euro di Renzi”,  avrebbe accettato il diktat di Piero De Luca o avrebbe assecondato le promesse impossibili di Berlusconi ( ah, il ponte sullo stretto! Ah, l’assegno mensile per le casalinghe!). 

Invece, per una volta, almeno per una volta, il Sud ha voluto mostrare di esserci e di poter rivendicare infrastrutture, servizi e lavoro allo stesso modo in cui  lo fanno altre aree geografiche.

Ho espresso su facebook quanto testé esposto anche Gigi Casciello, giornalista e candidato di Fi alla Camera, chiedendogli:

possibile mai che Forza Italia non abbia un solo dirigente nazionale del Sud e che allo stesso modo il governo uscente del Partito Democratico non avesse un solo ministro meridionale?  Non è che forse il Sud col proprio voto si è detto stufo di essere trattato come una colonia?

Purtroppo non ho ricevuto la risposta che speravo , ma ho attirato l’attenzione del profilo condiviso ” Enzo Staglioli Angela Zito ” dal quale sono stato  addirittura accusato  di essere grillino  ( io?) con toni di scherno, faccine sorridenti e qualche parolina fuori posto solo per aver osato chiedere  di analizzare più in profondità  ( e con maggior rispetto) il voto del Sud.

Sono così andato a cercare chi è Vincenzo Staglioli ( per gli amici Enzo Staglioli ) e ho scoperto che è un persona  che si è diplomata dopo aver cambiato due istituti tecnici, che è stato  collaboratore parlamentare al Senato e attualmente fa parte dello staff del presidente della provincia di Salerno.

Capito perché i cinque stelle crescono?

Annunci

5 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...