Portogallo

Porto in 2 giorni. Cosa fare e cosa vedere

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Ponte dom Luis sul Douro

Porto o, se vogliamo chiamarla alla spagnola, Oporto  è una città che negli ultimi anni è cambiata moltissimo. Io l’ho conosciuta non moltissimi anni fa, eppure – nel tornarci ultimamente – ho notato che è cambiata notevolmente e si è aperta ancora di più al turismo.  E’ una città per cui io ho davvero un debole e, essendo stata la prima che ho visto del Portogallo,  mi ha stupito per i suoi azulejos, per i muri degli edifici rivestiti di ceramiche e per il folclore d’altri tempi che la contraddistingue.

Probabilmente qui più che a Lisbona il tram è un simbolo e l’ovovia che dal ponte Dom Luis porta a Vila Nova de Gaia sulla passeggiata dell cantine è in grado di regalare quello che è il panorama più bello sulla città.  A Porto non esiste una via orizzontale, è tutta in salita e in discesa, tranne lungo il fiume Douro. Qui, infatti, una splendida passeggiata permette di godere dell’ultimo sole giornaliero sulla città.

  • Cosa vedere, dunque, di Porto?

Il suo centro storico, a prima vista, sembra essere abbastanza raccolto. In realtà per girarlo come si deve bisogna camminare non poco.

  • Avenida dos Aliados e Praza da Libertade

Per iniziare il tour un buon punto di partenza è costituito da piazza della libertà ( praza da libertade), la piazza più importante di Oporto che collega il centro antico con la parte moderna della città.  E’ una piazza estremamente grande caratterizzata dalla statua equestre di Dom Luis IV e utilizzata normalmente per i grandi eventi.

  • Rua Santa Catarina

Da qui si può “salire” agevolmente nella zona dello shopping e percorrere l’elegante via Santa Catarina imbattendosi in alcuni locali in stile liberty. Tra questi merita di sicuro una sosta il Cafè Majestic per via delle sue vetrate e degli arredi d’epoca.  Meritano una visita, tra l’altro, anche la Chiesa di Sant’Idelfonso e quella di Santa Clara.
Non lontano vi è anche il mercato  al coperto del Bolhao. In proposito c’è chi, magari abituato ai mercati al coperto spagnoli, sostiene che non valga la pena fermarvici. Io, invece,  ritengo che un giro lo meriti proprio perché non è un mercato turistico.

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Vista dalla torre dos Clerigos
  • Rua das Carmelitas

Altra via di fondamentale importanza è rua das Carmelitas, una via molto lunga che a metà vede partire due salite in una direzione e nell’altra che creano un effetto molto scenografico.  In questa via, tra le altre cose, è possibile in particolare la Chiesa dos Clerigos con la sua famosa torre su cui, nonostante il costo del biglietto sia lievitato, vale la pena salire per vedere un panorama di Porto molto particolare. Sempre in questa via è poi possibile vedere la bella libreria di Lello e Irmao che, grazie al suo stile di metà ‘800, è ritenuta essere una delle più belle libreria de mondo. E’, infatti, diventata celebre per essere la libreria di “Harry Potter” e per la sua elegante scalinata che si nota già all’ingresso e che conduce al primo piano.

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Libreria Lello y Irmao

Fino a pochissimi anni fa era una normalissima libreria in cui poter acquistare un libro. Oggi, invece, è solo un’attrazione turistica.  E ciò  non solo per via del biglietto che aumenta continuamente ( per visitare la libreria ci vogliono 5 euro!), ma per via dei libri che espone: libri “turistici” in svariate lingue a prezzi molto differenti rispetto a quelli di mercato. E’ questo un vero peccato che altererà per sempre l’atmosfera che dovrebbe respirarsi in una libreria storica!  Sempre nei dintorni è poi possibile vedere l’edificio che ospita l’università di Porto e la bella piazza Do Carmo con l’omonima Chiesa impreziosita da azulejos che adornano il perimetro esterno e la fontana dei leoni.

  • La stazione di Sao Bento

Altra Chiesa molto bella è quella di Sant’Antonio che  all’esterno fa sfoggio di azulejos e all’interno è moto barocca. Questa Chiesa, inoltre, si affaccia su un’altra piazza molto bella di Oporto in cui vi è la celeberrima stazione di Sao Bento con azulejos ancora più belli. Da qui, inoltre, inizia la breve salita che porta alla Cattedrale di Porto.

stazione di San Bento
Stazione di Sao Bento
  • La Sé

Quest’ultima, più in particolare, da fuori sembra molto imponente, mentre all’interno colpisce per la sua semplicità. La presenza di enormi colonne, infatti, riduce non poco gli spazi. Più luminoso è invece il chiostro, dove pure non mancano gli azulejos.  Appena usciti dalla Cattedrale vale la pena scendere per una delle scalinate del belvedere e esplorare il quartiere del Barredo

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Chiostro Cattedrale
  • Il palazzo della Borsa

In tal modo si giungerà naturalmente davanti al palazzo della Borsa, uno dei monumenti più sorprendenti di Porto. Per cui, se a fronte di un biglietto di 10 euro, ci si domanda se valga la pena visitare il palazzo della Borsa di Porto, la risposta è assolutamente sì. Sì, vale la pena visitare questo palazzo.  L’edificio, in stile neoclassico, risale all’800 e si connota per la presenza di stanze in stile molto diverso tra loro. L’ingresso con a terra dei mosaici e un’elegante copertura trasparente permette di addentrarsi ai piani superiori tramite una scalinata monumentale in marmo. Da qui – tramite una visita guidata – si accederà alla  “sala del tribunale“, alla “sala dell’assemblea” e alla “sala dorata” con mobili, dipinti allegorici e sculture . A rimanere nei ricordi  del visitatore sarà tuttavia la “sala Araba” progettata nella seconda metà dell’800   da Gonçalves e Sousa in uno stile – quello neomoresco – molto in auge in quel periodo.

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Palazzo della Borsa
  • La Chiesa di San Francesco

Praticamente attaccata al palazzo della Borsa vi è poi la Chiesa di San Francesco. Anzi, a dirla tutta, è il palazzo della Borsa a sorgere nell’area in cui una volta vi era il Chiostro della Chiesa ( poi distrutto per via di un incendio durante la guerra civile portoghese). La Chiesa di San Francesco, in ogni caso,  è una Chiesa che inganna. Se, infatti, all’esterno è in stile gotico, all’interno siamo all’apoteosi dello stile manuelino e del barocco portoghese. Le sue ricchissime  pareti ricoperte di “retablos” e le statue lignee dorate attirano per la quantità di particolari che li contraddistinguono.  Da vedere è anche il cimitero catacombale e il museo con alcuni dipinti interessanti ( tra cui quelli rappresentanti dei cavalieri di Malta).

  • Il Douro e il quartiere de La Ribeira

Dopo aver visitato tanto, non c’è nulla di meglio che fare una passeggiata per il Cais da Ribeira, variopinto lungofiume di Porto in cui – se la giornata lo consente – si va a fare lo struscio. Qui, oltre a tanti localini, vi sono sempre artisti di strada e musicisti che rendono l’atmosfera rilassante.

  • Il ponte Dom Luis

La passeggiata sul Douro è comunque impreziosita dal ponte Dom Luis, ponte in ferro su due livelli costruito alle fine dell’800 dall’ing. belga Seyring che collega Porto a Vila Nova da Gaia, sobborgo famoso per le cantine di Porto.  Subito dopo averlo attraversato, vale la pena prendere la teleferica che permette di godere del miglior panorama di Porto valorizzando appieno i colori delle case del quartiere de la Ribeira.

  • Vila Nova da  Gaia

Andare a Vila Nova da Gaia permette di vedere non solo Porto da un’altra prospettiva e osservare la vicina Ribeira, ma addirittura di spingere la vista fino ai monumenti principali della città. Da Vila Nova, infatti, si vede perfettamente la Cattedrale, la Torre dos Clerigos con la sua Chiesa, nonché le mura della città che sfiorano il ponte Dom Luis

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Tipica “rosticceria” portoghese
  • Le Cantine di Porto. Quale cantina scegliere?

Andare a Vila Nova significa anche visitare una delle celebri cantine di vino Porto oppure più semplicemente sedersi in uno dei locali di proprietà di una cantina per provarlo. Volendo si possono fare  anche dei tour su barche tradizionali che si concludono con un assaggio.  Sinceramente non sono affatto in grado di dirvi qual è la cantina migliore in assoluto. Sono sicuramente tutte cantine molto rinomate che producono un ottimo vino e che vengono apprezzate diversamente a seconda del gusto. Le più celebri  tra queste sono sicuramente  Ferreira, Offley, Quevedo e Sandeman. Io ho provato il vino di quest’ultima e non mi posso proprio lamentare…

 

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6 commenti

  1. Sembrerà strano, Narrabondo, ma finite le ferie di quest’anno sto già pensando a quelle dell’anno prossimo, e guarda caso l’idea embrionale è Portogallo (Porto + Lisbona) e poi Capo Verde. Ho preso nota di questo tuo post, ciao.

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      1. No, decido a gennaio/febbraio per giugno 2019.
        Una settimana in Portogallo ed una a Capo Verde, ma in POR non intendo girare troppo, ho promesso alla famiglia una vacanza ‘stanziale’ dopo il tour di quest’anno.
        Per questo motivo pensavo ad un paio di città in somma tranquillità.

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