Lettera a Babbo Natale sull’Agenzia delle Entrate Riscossione

Spettabile Agenzia delle Entrate – Riscossione,

visto che non mi rispondi mai – anche se sei sempre solerte a costituirti in giudizio, il che significa che mi leggi – ho deciso, sfruttando la prossimità col Natale, di rivolgermi direttamente a Babbo Natale.

Caro Babbo Natale,

ti scrivo per chiederti un consiglio.

Da tempo, infatti, cerco di farmi pagare le spese legali dovute  in mio favore dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione ( ex Equitalia) per svariati procedimenti giudiziari.
Ogni volta che ci provo però la richiesta non va a buon fine. Pensa che ogni tanto è la stessa AdR a scrivermi una comunicazione standard in cui mi chiede di dichiarare qual è il mio regime fiscale entro 3 giorni dall’invio e di mandare la documentazione necessaria, per accelerare la definizione del procedimento con il pagamento delle somme dovute, ad loro dipendente di cui viene indicato anche il nome.  Ciò nonostante nemmeno in suddette ipotesi riesco a trovare soddisfazione.

Quattro mesi fa poi  l’AdR  è arrivata a versare gli importi statuiti in sentenza in favore del mio cliente, ma “casualmente” si è dimenticata di pagare me. Da cosa dipenderà? Pensi che ce l’abbia con me e mi faccia i dispetti?
Non è però finita qui, caro Babbo Natale.

Siccome per quegli stessi provvedimenti deve essere versata l’imposta di registrazione,  la AdR, che è parte soccombente nei relativi giudizi ( e, quindi, da ultimo è  ella  inadempiente verso il pagamento di quelle somme), chiede a me, con tanto di sanzioni, di provvedere a detto pagamento con tanto di interessi e sanzioni. Pura surrealtà!

Sono tre anni che va avanti questa storia e , da ultimo, mi ha fatto anche un regalino natalizio chiedendomi ulteriori 300 euro per l’imposta che ella non ha pagato.

Babbo Natale, succedono anche da te  al nord queste cose?

Ti dirò di più. Senza provvedere a notificarmi alcun atto ( nemmeno propedeutico), in grave violazione di legge,  un giorno ho scoperto di trovarmi il fermo amministrativo sull’automobile. Gli impiegati allo sportello competente – dopo ore di attesa – mi hanno però detto che, per provvedere alla cancellazione, dovevo far annullare  il fermo dall’autorità giudiziaria.

E così, dopo l’attesa dei necessari tempi tecnici – comprensivo anche dello sciopero ad oltranza dei giudizi di pace – dopo quasi un anno sono riuscito a farmi annullare detto provvedimento di fermo con sentenza e ho provveduto subito  sia a notificarlo che a depositarlo presso gli sportelli territoriali dell’Agenzia della Riscossione.

Ciò nonostante nemmeno questa circostanza ha indotto l’ex Equitalia a rimediare e il fermo è rimasto a lungo.

Babbo Natale,  pensa cosa succederebbe se un giorno una persona a caso, cui non hai mai fatto nulla di male, si svegliasse e, senza alcun motivo, ti mettesse per sfizio una ganascia a tutte le renne.

Di fatto non potresti svolgere le tue attività e il Natale non si potrebbe più festeggiare.  Questo tizio ipotetico però non ti farebbe mai uno sgarro del genere, perché – qualora ci pensasse – sarebbe consapevole di commettere un reato. L’AdR invece questo problema proprio non se lo pone e rovina il Natale alle persone un po’ come il Grinch!

So che starai pensando.

Starai pensando che trattasi di storture del sistema che troverebbero risoluzione se parlassi con un responsabile.

E bravo, pensi davvero che non ci abbia pensato?

Ho scritto pec, ho scritto email, ho persino riempito i moduli di contatto e ho telefonato al contact centre ( dove ho avuto a che fare con una voce registrata o un addetto che mi rispondeva di “non occuparsi di queste cose e di non sapermi indicare chi lo facesse”).

Ho persino fatto ricorso alle commissioni tributarie, dove con grande prontezza l’AdR si è sempre costituita.  In detti giudizi gli esiti sono stati sostanzialmente due:

  1. a) l’AdR ha dedotto di aver provveduto al pagamento della imposta, dunque il giudice ha dichiarato cessata la materia del contendere… con compensazione di spese;
  2. b) Il ricorso è stato pienamente accolto, ma anche qui la commissione ha compensato spesso le spese (meglio, penserai, tanto l’ADR non mi paga lo stesso).

A dire il vero, mi è capitato di assistere ad un terzo esito con il giudice relatore che in sentenza ha scritto che l’AdR non deve notificare gli atti propedeutici. Insomma, pura “distrazione” (!!????) di un giudice per la quale l’AdR non è responsabile, ma che fa capire perché l’AdR può permettersi di agire in un certo modo senza subirne le conseguenze di diritto.

In sintesi, Babbo Natale, scusami se te lo dico, ma mi sono veramente rotto le scatole persino ora che è Natale.  Per liberarmi di loro ho persino rinunciato a fare l’esecuzione nei loro confronti per farmi pagare il dovuto ( così almeno non ci saranno altri provvedimenti su cui pagare l’imposta di registro che poi l’AdR, inadempiente, chiederà a me) e di fatto mi sono allontanato dall’avvocatura con estremo senso di disgusto. Ho rinunciato cioè a fare ciò che ho sempre voluto fare accontentandomi di svolgere un’attività che mi regala  sconforto e senso di rassegnazione.

Come accidenti devo fare più ?

Ti ringrazio per i consigli – so infatti che almeno tu mi risponderai attentamente – e ti auguro buon lavoro per il 24 sera.

Al momento della consegna dei regali tieni però conto di quanto ti ho enunciato e comportati di  conseguenza nei confronti dell’AdR.

N.B. Quanto precede è stato testé inviato a mezzo pec alla stessa Agenzia delle Entrate – Riscossione. Visto che le messe in mora e le comunicazioni

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