Sandro Ruotolo eletto non serve.

  • La mancanza di idee del senatore Sandro Ruotolo

Diciamoci la verità, eleggere un parlamentare in più o in meno è del tutto irrilevante per l’elettore e serve soprattutto all’eletto per accedere ad un posto al sole.  Per cui non c’è da sorprendersi se alle suppletive di solito  nel collegio interessato va a votare poca gente. La spiegazione  è semplice: sono percepite – probabilmente a ragione – come elezioni inutili.

Nel caso di Sandro Ruotolo poi siamo all’apoteosi della fuffa. Baffone, infatti, ha incentrato tutta la sua campagna elettorale sulla retorica antifascista, retorica che poteva andare bene nel 1948, ma oggi appare a tratti surreale e in altri esilarante. Come primo atto, è infatti andato a trovare uno degli interpreti delle fantomatiche “quattro giornate di Napoli” – un piccolo falso storico di cui bisognerebbe parlare seriamente un giorno – rivendicando la sua adesione all’associazione nazionale partigiani e così commentando con un errore di punteggiatura: “ se eletto porterò al senato della repubblica la Napoli medaglia d’oro al valore militare, città che si è liberata da sola dai nazifascisti. Qui la lega non passerà”. 

Sulla sua pagina fb è un continuo ricorso ad un registro linguistico da anni ’70 contro il pericolo che sta correndo la democrazia e con espressioni del tipo: ”  con gli amici, i compagni di Sinistra Italiana per stare insieme, uniti con i valori della Costituzione e contrastare la destra sovranista di Salvini”. 

  • Il senatore Sandro Ruotolo sia coerente con se stesso.

Insomma, frasi degne di chi evidentemente non ha preso atto di essere appoggiato dal PD e da Renzi e che invero,visto che ha preferito la convenienza alla coerenza ideologica, farebbe bene ad evitare.  Sennonché Ruotolo  non mancherebbe di far  impallidire persino il compagno Stalin e i compagni tutti delle fabbriche per l’immancabile visita  col cappello nella sede dell’Arcigay alla ricerca di voti sicuri.

  • Il senatore Sandro Ruotolo  e la colletta

Ruotolo poi ha ringraziato chi ha voluto finanziarlo:

“Già 500€ raccolti in meno di 24 ore, #Grazie di cuore! Battiamo ancora questa destra piena di odio e rancore. Con soli 5€ puoi fare anche tu la differenza!”

Capite? Con soli 5 euro a Ruotolo potrete combattere l’odio e il rancore. Con soli 5 euro, è convenientissimo! Se ci fate caso, è la stessa tariffa fissa dei parcheggiatori abusivi per i grandi eventi!

Ogni campagna elettorale che si rispetti richiede, tuttavia, anche di girare per la strada. E Ruotolo non si è sottratto neanche a questa attività. L’ha fatto con quell’aria tra il depresso e lo scocciato tipica di chi  non si vuole nemmeno sforzare per apparire simpatico e soprattutto senza nemmeno fingere  di conoscere i posti in cui i compagni lo accompagnavano: suvvià, se non conosci nemmeno di nome Carminiello a Secondigliano, come fai a chiedere i voti a Secondigliano? 

  • Quale è il programma del senatore Sandro Ruotolo ? Boh!

Ciò premesso, resistenza e antifascismo a parte, Ruotolo non è stato in grado di illustrare un solo motivo per ricevere sostegno.  Non ha espresso nulla.

Le questioni sono talmente tante che vien naturale fare degli esempi:

  • Come la pensa il senatore Sandro Ruotolo sui temi del dibattito politico? Boh!

Cosa ne pensa della riforma Bonafede sulla prescrizione? Come commenta la legge di bilancio appena approvata in parlamento? C’è qualcosa che gli piace e qualcosa che non condivide? La revoca delle concessioni ai Benetton va fatta e se sì in che modo? E’ contento che in Bolivia sia caduto il regime di Evo Morales e cosa ne pensa del dittatore venezuelano Maduro?  Ritiene che Napoli sia ben amministrata e che sua nipote, assessore a tante cose, stia facendo un lavoro soddisfacente? Di cosa intende occuparsi concretamente?  Qual è la sua posizione sul “salva-Napoli” con cui si congelano i debiti contratti da De Magistris e si scaricano agli amministratori futuri? Cosa bisognerebbe fare per la Whirpool? E per l’Auchan? E per l’Ilva? E del reddito di cittadinanza che opinione ha?  E  sulla riforma previdenziale, sostenuta dal governo, che mira ad alzare ancora di più l’età pensionabile il candidato Sandro Ruotolo come si pone ? Voterebbe a favore in senato?

Ecco, sono tutti argomenti  – tirati ora a caso senza starci troppo a pensare, ma di stretta attualità  – che un candidato avrebbe dovuto affrontare, ma  su cui Ruotolo non si è mai espresso: alla fine è consapevole che basti portare a votare poche persone, giusto i suoi e quelli che – non avendo altri problemi – si esaltano ancora quando si parla di resistenza, perché con la resistenza evidentemente  portano il piatto a tavola.

 

 

 

 

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