Salvate il soldato Travaglio

E’ un Travaglio continuo, compulsivo e nevrotico come non mai. Mi riferisco ovviamente a Marco Travaglio, per gli amici Marco Travaglio, il ballerino canterino in grado di allietare tutte le feste private  della Roma bene e che tutti i conduttori di talk show vorrebbero sempre quando non si sa  chi altro invitare. Lo conoscete Marco Travaglio, il laureato in filosofia che ha presunzione di spiegare ad avvocati e magistrati cos’è il diritto, quello che difende la barbarica riforma della prescrizione e la sovietica riforma delle intercettazioni al grido di “onestà onestà”?

Ma sì che avete capito di chi sto parlando!  Magari non lo conoscete bene bene, ma  almeno di vista sì per averlo incrociato un sacco di volte su svariati canali. Saprete dunque che è il re delle invettive contro i malfattori e i disonesti, un Savonarola torinese che si diletta con la parola a castigare ridendo mores. C’è sempre stato un Marco Travaglio nella storia e oggi stiamo finalmente vivendo l’epoca in cui il Marco Travaglio di turno si chiama proprio Marco Travaglio. Che fortuna.

Di lui e del suo giornale, il mis- Fatto quotidiano, non mi sono mai curato più di tanto: a me  né i soldatini integerrimi, né i giornali dei partito sono mai piaciuti.

Pare però che ultimamente il logorroico Travaglio  sia eccessivamente silente se non quando si tratta di bocciare ( ed attaccare alla sua maniera ) l’ipotesi di dare la gestione della emergenza sanitaria in atto a Bertolaso.

 

tinapica

E’ silente  in particolare con riguardo a due notizie che uno come lui, un fustigatore del malcostume, non può farsi sfuggire:

A) La prima riguarda l’articolo pubblicato poco tempo fa sul blog di GRILLO in cui si sosteneva  che la professoressa Ilaria Capua, una delle prime persone al mondo ad accorgersi del pericolo che stava per causare il corona virus, fosse  una “trafficante di virus”.  Chi ha scritto una tale castroneria meriterebbe di essere impallinato con parole di fuoco!

B) La seconda riguarda quel governo e, nello specifico, quel ministro della giustizia che fa evadere I MAFIOSI dal carcere.  Capite?

Si tratta di due notizie di tale portata che meriterebbero altrettanti editoriali di un giornalista brillante come il festoso Travaglio.

O no?

Nella speranza  che riacquisti al più presto l’uso della favella, non vedo dunque l’ora di leggere i suoi commenti sul punto.

P.s. Scusate, ho sbagliato a scrivere. Non si tratta di giornalista brillante e festoso, ma brillo e verboso.

 

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