Giovanni Paolo II: ci alzeremo in piedi.

La sera del 2 aprile 2005 Giovanni Paolo II ci lasciava.

Ricordo ancora quegli attimi con i Papa Boys accampati  per giorni in piazza San Pietro, milioni di persone  commosse che partirono per Roma per tributargli l’ultimo saluto, la messa del cardinale Ratzinger ( non ancora Papa in pectore) e la bara con sopra  le pagine del Vangelo che giravano da sole per via di un soffio di vento molto singolare.

Giovanni Papa II ci ha insegnato il significato della Santa allegrezza, ma anche la fermezza nei principi e la solennità della liturgia. Amava organizzare balli, spettacoli e concerti mettendo l’arte al servizio della Fede, ma aveva altresì  tuonato con vigore e insistenza martellante contro il relativismo e i falsi miti del progresso mettendo in chiaro cosa significasse scegliere una strada.

Fu infatti capace di mobilitare più volte milioni di persone – grazie all’apporto di una Chiesa allora sana – per fermare l’eterno ritorno del nichilismo e probabilmente, se fosse ancora qui, molte leggi infami che infettano il mondo occidentale ( Italia compresa ) oggi sarebbero state fermate.giovanniPaolo

Con lui non c’erano omaggi alla pachamama, né concessioni alla teoria della liberazione, ma un sincero rispetto per il prossimo pur nella consapevolezza che la verità è una e non si può stare con un piede in due scarpe. Lui infatti, che aveva vissuto sulla sua pelle il nazismo e il comunismo, era altresì consapevole delle tribolazioni della società moderna frutto di un’ideologia fluida e per questo più pericolosa.

Per questo era molto odiato da tutti i nemici della Chiesa, soprattutto da quelli del nostro tempo che si sono a lungo visti sottrarre il terreno sotto ai piedi e oggi si sperticano per Brodoglio senza aver rivisto le proprie posizioni ideologiche.

Con lui abbiamo imparato a conoscere il fantastico popolo polacco  e monsignor Stanisław Dziwisz, Joaquin Navarro Valls, l’Opus Dei e la possibilità di essere Chiesa in ogni aspetto della vita.

Con lui abbiamo riscoperto il cammino di Santiago, ormai andato da secoli in disuso,  assieme al suo significato grazie alla GMG del 1989.

Con lui abbiamo visto adunate oceaniche con milioni di persone e abbiamo altresì visto le famose Giornate Mondiali della Gioventù.

Io non ho mai avuto la possibilità di partecipare ad una di esse con con GPII ( tantomeno al giubileo dei giovani nel 2000 a Roma), né di vederlo mai dal vivo.

Quattro  mesi dopo la sua morte, nel giorno del mio compleanno, ho però partecipato alla Giornata mondiale della gioventù di Colonia con Papa Ratzinger. Quest’ultimo non è mai stato un grande amante delle GMG, trovandosi a disagio ad interagire con una folla sterminata e  convinto del fatto che la Fede si nutra di ragione, dialogo personale quotidiano e studio.

In realtà tutto ciò è assolutamente vero, ma è altresì vero che c’è in ogni caso bisogno anche di scintille, entusiasmo,  slancio estemporaneo e speranza.

Tutte componenti che il  popolo cattolico, rimasto privo di una guida autorevole, sembra aver perso per lo sconforto e il disorientamento dei tempi moderni. Se infatti, fino al secolo breve,  quella cattolica era la cultura di assoluta prevalenza in occidente, in pochi anni  prima si è dequalificata in cultura di una qualche rilevanza al pari di altre  e infine sembra stia perdendo ogni rilevanza. Del resto quest’ultima è una riflessione che, con straordinaria lucidità, ha esternato pochi mesi fa il cardinal Ruini, guida rimpianta della CEI che collaborò brillantemente  – proprio con Giovanni Paolo II  –  per scuotere le coscienze di milioni di persone e fermare alcune leggi infami.

Il compito del cattolico, infatti, è quella di incidere nel mondo con il proprio contributo, non quella di far prevalere Erode.

Oggi dunque è tempo di chiedersi come sia stato possibile che  a 15 anni di distanza dal pontificato di Papa  Wojtyla ( e a 7 da quello del suo successore Papa Ratzinger) la Chiesa abbia perso il suo ruolo.

E’ lì, sta buona e  ogni tanto si fa vedere, ma non dà fastidio a nessuno: o c’è, o non c’è è la stessa cosa inducendo per questo i nemici della Chiesa ad elogiare Brodoglio che  è taaaaaaaaanto bravo ed è taaaaaaaaanto simpatico nella sua irrilevanza.

E allora, se così stanno le cose, è tempo di rispolverare l’insegnamento di Papa Giovanni Paolo II e prendere le redini in mano consapevoli che ciascuna persona può dare il proprio apporto: Gesù non è venuto al mondo per fare il diplomatico, ma per ribadire che “io sono Verità” e non c’è altra verità esterna a lui.

E’ pertanto che su questa base che il popolo cattolico deve essere  in grado di attuare  un nuovo approccio senza delegare ad altri  la difesa dalle persecuzioni ideologiche dell’occidente.

Bisogna, in soldoni, provare ad emulare – per quanto possibile –  la  testimonianza e la fermezza del Santo Padre polacco.

 

Ci alzeremo in piedi ogni volta che

la vita umana viene minacciata.

Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita

viene attaccata prima della nascita

Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha

l’autorità di distruggere la vita non nata…

Ci alzeremo quando un bambino viene visto

come un peso

o solo come un mezzo per soddisfare un’emozione

e grideremo che ogni bambino

è un dono unico e irripetibile di Dio…

Ci alzeremo quando l’istituzione del matrimonio

viene abbandonata all’egoismo umano…

e affermeremo l’indissolubilità del vincolo coniugale…

Ci alzeremo quando il valore della famiglia

è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche…

e riaffermeremo che la famiglia è necessaria

non solo per il bene dell’individuo

ma anche per quello della società…

Ci alzeremo quando la libertà

viene usata per dominare i deboli,

per dissipare le risorse naturali e l’energia

e per negare i bisogni fondamentali alle persone

e reclameremo giustizia…

Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti

vengono abbandonati in solitudine

e proclameremo che essi sono degni di amore,

di cura e di rispetto.

5 commenti

  1. Per me GP2 è “IL” Papa per eccellenza, e nessun altro lo saprà eguagliare, come carisma, bontà, comunicatività.
    Avrà sbagliato qualcosa? Non si sarà accorto della pedofilia, dello Ior, etc?
    Non lo so e non mi interessa.
    Quando venne a Padova in visita papale io erò lì, e non dimenticherò mai.

    "Mi piace"

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