Scontro con l’ambasciata polacca. Mentana non ci sta e dichiara guerra agli alieni.

  • Una mentina per Mentana:  non ha ancora digerito la reprimenda dell’ambasciata polacca. 

Non è un bel momento per  Mentana. Da quando ha dato vita ad un giornalaccio del livello di Open – che non legge nessuno – ne sta infilando una dietro l’altra. Ultimamente infatti l’ha fatta davvero grossa insinuando un antipatica connessione tra  la cattolicissima Polonia, invasa dai nazisti e poi dai sovietici,  ed Auschwitz.

Con ciò attirando le ire dei cattolici tutti per quella sottolineatura, nonché dell’ambasciata polacca che, con toni perentori, ha voluto puntualizzare che, nel corso della seconda guerra mondiale, la Polonia è stata la vittima e di certo non la carnefice. Di questo, però, ho già scritto nel post Mentana si fa invadere dalla Polonia e – nell’invitarvi  a leggerlo – non mi ripeterò in questa sede.

POLONIA

Ciò che mi preme evidenziare ora è l’egolatria che contraddistingue Mentana che, anziché limitarsi ad incassare ( magari porgendo delle scuse!) per le scemenze che ha scritto e che hanno addirittura indotto un’ambasciata  – caso rarissimo  – ad intervenire per censurare le sue esternazioni,  ha rilanciato andando oltre ben oltre  il senso del ridicolo.

  • L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA MENTANESCA

In sintesi Mentana – con due post pubblicati a distanza di 24 ore l’uno dall’altro ( con ciò già evidenziando che non ci sta dormendo la notte) –  ha sostenuto che lui non ha sbagliato nulla e la colpa è di chi  non l’ha capito, di chi l’ha travisato, dei troll e del sistema.

Già, Mentana si è lamentato del sistema.

Mentana!

Ripeto: Mentana, proprio lui, si è lamentato di essere vittima del sistema, dello stesso baraccone che lui porta avanti da una vita nel ruolo di protagonista. E già fa ridere così!

Dopodiché si è permesso persino di insinuare che l’ambasciata polacca si sarebbe fatta “aizzare”, come se i responsabili della sede diplomatica polacca fossero degli ingenuoni che si fanno usare dal primo venuto! Insomma, la toppa è stata peggiore del buco, ma  indicativa della statura di un personaggio che in fondo è stato sopravvalutato per il successo ottenuto, finendo così per essere troppo preso da se stesso per fare – per una volta – un passo indietro.

Ecco cosa ha scritto:

  • Post 1. Mentana: colpa dei troll e ambasciata ingenua!

“Alcuni troll hanno provato a gettarmi fango (la materia di cui son fatti) per il post su Auschwitz, aizzando pure l’incolpevole ambasciata polacca. Fanno solo pena e ribrezzo, ma del resto lo facevano già prima. Come è successo a altri troll di diversa tribù poche settimane fa, la loro “sollevazione”serve soltanto a rendere visibile la struttura dei gruppi organizzati e affliliati sul web, materiali per lo studio delle ‘echo chambers’ e delle reti di propaganda social.
Ribadisco ovviamente quel che ho scritto, e che del resto è stato da subito ben chiaro a tutti i lettori italiani non malintenzionati. Quelli che si indignano quando leggono frasi come “Avete mai sentito di qualche ebreo che liberato da un campo di concentramento si sia convertito al nazismo e sia tornato a casa in divisa delle SS?” nel giorno del ritorno di Silvia Romano”.

  • Post 2: Meno male che all’ambasciata sono troppo sciocchi per cogliere la grandezza di Mentana, altrimenti i toni della diplomazia polacca sarebbero inaccettabili. Sì, ha scritto così…

“All’Ambasciata di Polonia in Italia

Rispondo alla vostra lettera riguardo al post su Facebook nel quale prendevo di mira un consigliere regionale, che aveva paragonato la storia di Silvia Romano con quella di un ipotetico ebreo di ritorno da Auschwitz con la divisa delle SS. Come quasi tutti, leggendolo, hanno ben compreso, ho spiegato a quel signore che il contesto ambientale e religioso in cui la ragazza ha vissuto sotto sequestro per un anno e mezzo non possono essere confusi o mescolati con la pratica terroristica, o peggio esserne la spiegazione. I capi di al-Shabaab sono islamici, certo, ma anche Hitler era nato cattolico. La Somalia è fortemente musulmana, come la Polonia è cattolica, ma quei terroristici ne vogliono abbattere le istituzioni, come fece il nazismo dal 1939 con la vostra nazione. E i campi di addestramento e di detenzione di al-Shabaab in territorio somalo sono un corpo estraneo rispetto a quel paese, come lo era Auschwitz nella Polonia invasa.
Per questo il paragone di quel consigliere era e resta vergognoso.
Spiace allora leggere nella vostra lettera che con questo argomento avrei suggerito che “Auschwitz era stato costruito in Polonia perché essa era cattolicissima”: solo i malpensanti possono aver fatto una simile connessione. E mi stupisce che lo faccia una nota inviata da una sede diplomatica. Cosa sia stato Auschwitz lo so piuttosto bene, e non solo per questioni familiari. Sono autore, insieme alla Senatrice a vita Liliana Segre, di un libro che ripercorre la sua vicenda, e ho dedicato agli argomenti connessi al nazismo e alle persecuzioni una parte non secondaria della mia attività di studio e di preparazione professionale. Considero perciò il frutto di una mancata comprensione del mio post il tono altrimenti inaccettabile della vostra lettera. So della pressione fatta da due anni a questa parte a tutte le istanze polacche nel mondo per tutelare la vostra legge, o “Emendamento alla Legge sulla Memoria Nazionale” che condanna come contrario ai fatti qualsiasi accostamento della Polonia o del popolo polacco ai crimini nazisti. E’ una legge che la gran parte degli studiosi internazionali ha comprensibilmente disapprovato, ma che nel caso del mio post non è stata certo violata, come spero conveniate dopo aver letto questa mia risposta” 

 

Mentana poi su istangram ha citato anche Filippo Savarese, colui che – secondo il Mentana pensiero – avrebbe tramato alla sue spalle riuscendo a coinvolgere l’ambasciata polacca.

mentana

 

Per questo motivo lo stesso Filippo Savarese, che in realtà è solo una delle tante persone comuni che si è indignata per le parole di Mentana, ha replicato come segue:

“Mentire sapendo di Mentana.

“Troll.. fango.. pena.. ribrezzo.. tribù.. sollevazione.. strutture.. gruppi organizzati.. affiliati.. echo chambers.. reti di propaganda”. No, guarda, Direttore, è più semplice: hai scritto una cazzata. Che cosa non ci si deve inventare di sana pianta pur di evitare un moto di umiltà, accorgersi di aver detto una sciocchezza e, se proprio non scusarsi, nemmeno davanti la nota irritata di un’Ambasciata, per una volta nella vita scendere dal piedistallo e, almeno, rettificare, chiarire, dire che si è stati male interpretati, anche ribadendo ciò che si voleva dire. Macché. Rilanciare! Conservare l’immagine. Costruire un nemico. Dotarlo di equipaggiamenti immaginari. Fare la vittima del sistema (Enrico Mentana!!). E parliamo di un sedicente “campione” contro le fake news. Quando vai con lo zoppo… Questa storia comunque ci insegna qualcosa. Se proprio vuoi inventarti un nesso tra il campo di sterminio, tedesco, di Auschwitz e la cattolicità della Polonia, così, tanto per raccogliere facile audience, assicurati prima che l’Ambasciatrice della Polonia nel tuo Paese non sia la figlia di uno dei più importanti Generali polacchi della II Guerra Mondiale che a capo di 25.000 dei suoi è sceso nel tuo Paese per combattere le truppe naziste a costo del loro sangue e riposa ora in pace nel Cimitero Militare Polacco di Montecassino. Perché l’Ambasciata sarà pure “incolpevole” (de che?) ma t’ha dato una lezione di Storia. Anche di vita, ma quella mi sa te la sei persa.

 

Enrico Mentana gasatissimo su Instagram si vanta di aver scovato una fondamentale pedina delle sue immaginarie ‘echo chambers’. Peccato si tratti dell’ennesima Fake News del Direttore, dal momento che non lavoro più per CitizenGO da 6 mesi ed essendo attualmente disoccupato ho scritto su Twitter da privato cittadino, e in quanto privato cittadino l’Ambasciata Polacca mi ha gentilmente risposto. E ha risposto pure a lui che mamma mia ci è rimasto veramente malissimo, poverino. Enrico, stai sardina. Il tuo unico nemico è la saccenza.

PS: comunque se sono così bravo ad “aizzare” le Ambasciate (espressione grave, che si usa di solito per i cani) presenterò il CV alla Farnesina. Hai visto mai”.

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