Giorgio Napolitano è morto

E’ morto Giorgio Napolitano

Si è spento all’età di 95 anni nella sua lussuosa abitazione romana l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il primo presidente comunista della storia d’Italia. Univoco  il cordoglio delle istituzioni e della politica, seppur con qualche distinguo.  Sincero in particolare il messaggio del presidente Mattarella per il suo predecessore.

  • Chi era Giorgio Napolitano : studente della Napoli bene, i circoli esclusivi e il fascismo.

Nato il 29 giugno 1925 da famiglia borghese benestante, Giorgio Napolitano frequenta il liceo classico Umberto, liceo della Napoli bene a Chiaia, per poi iscriversi alla facoltà di giurisprudenza della università Federico II. Nel corso degli anni universitari è attivista del Gruppo Universitario Fascista, facendo a lungo attività di proselitismo, collaborando con il settimanale il IX maggio e dedicandosi all’attività teatrale ( sempre nell’ambito del GUF).

Caduto il fascismo,  si scopre comunista e – assieme ad un gruppo della ricchissima borghesia napoletana ( tra cui Raffaele La Capria, Francesco RosiLuigi Compagnone, Giuseppe Maurizio Valeni, Patroni GriffiAntonio Ghirelli, ) – anima i circoli culturali della Napoli più facoltosa analizzando i problemi sociali scaturiti dal conflitto bellico. In particolare è  tra i più assidui frequentatori di Villa Lucia, lussuosa villa voluta dai Borbone che, dal 1945 in poi, è il ritrovo per eccellenza dell’intellighenzia della sinistra napoletana. Di area migliorista e  seguace prima di Togliatti e poi di Amendola, divenne ben presto segretario del PCI della federazione di Napoli e Caserta per poi essere eletto per la prima volta alla Camera nel 1953.

  • I carri armati a Budapest

L’anno dopo Giorgio Napolitano è  tra i più accesi sostenitori dell’invasione sovietica dell’Ungheria, approvando l’entrata dei carri armati   a Budapest con queste parole: «ha non solo contribuito a impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, ma alla pace nel mondo»

  • Giorgio Napolitano ministro: La legge anti-immigrazione, Licio Gelli e la terra dei fuochi

Negli anni ’90 è  prima presidente della Camera vivendo  in prima persona la stagione di tangentopoli e poi  ministro degli interni varando una legge sull’immigrazione da taluni ritenuta eccessivamente restrittiva per la creazione dei  centri di permanenza temporanea per gli immigrati clandestini. Ricordiamo, infatti, che è il periodo degli sbarchi dall’Albania.

Molto discussi, nel corso di tutta la tua carriera politica, i suoi rapporti  con Bruxelles   e,  in seguito alla fuga di Licio Gelli all’estero, viene presentata la mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Anni dopo è venuto alla luce che, da ministro, avrebbe avuto piena conoscenza del sotterramento dei rifiuti tossici nella  tristemente nota “terra dei fuochi”. In proposito, secondo le rivelazioni al giornale tedesco Der Spiegel del camorrista Schiavone, Napolitano avrebbe imposto la secretazione dei verbali ( CFR. Il fatto quotidiano, Rifiuti tossici, Schiavone a Der Spiegel: “Napolitano fece secretare i miei verbali). Per questo motivo, da presidente della repubblica, nel corso delle sue giornate napoletane, Giorgio Napolitano viene spesso contestato dai comitati e dai parenti delle vittime della terra dei fuochi.

  • Giorgio Napolitano : Mario Monti, la trattativa stato- mafia e la messa in stato d’accusa.

In seguito, quale europarlamentare fino al 2004, gli  viene contestato da una trasmissione tedesca di aver gonfiato i rimborsi per i voli aerei.  Terminato il suo mandato parlamentare, Ciampi lo nomina subito senatore a vita e successivamente viene eletto presidente della repubblica per ben due volte, l’unico nella storia, divenendo così il presidente più anziano del mondo dopo  quelli dello Zimbawe e dell’Arabia Saudita. Nomina Giuliano Amato giudice costituzionale e Mario Monti, per sconosciuti meriti scientifici, senatore a vita nel corso della crisi di governo dell’ultimo governo Berlusconi. Quattro giorni dopo il Monti riceve il mandato esplorativo per formare un nuovo governo, governo che si caratterizzerà per riforme “lacrime e sangue” e per essere stato particolarmente inviso al paese.  Per questo motivo si è molto discusso sui limiti  delle prerogative presidenziali all’interno di una repubblica parlamentare e il  New York Times definisce Napolitano  “Re Giorgio”.

Da presidente interviene inoltre per sedare la guerra tra le procure  di Salerno e Catanzaro alimentata dall’attuale sindaco di Napoli Luigi de Magistris, motivo per il quale  quest’ultimo aveva recentemente attaccato lo stesso Napolitano.

Nel 2011 dà avvio alle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia, pur dimenticando – da napoletano – di sottolineare le ombre che venute alla luce sul risorgimento e sullo sfruttamento del Sud.

Nel 2014 è stata depositata una messa in stato d’accusa nei suoi confronti per le vicende legate alla trattativa stato mafia e successivamente alcune forze politiche hanno ventilato di presentarne  un’altra per non aver contestato l’incostituzionalità di taluni provvedimenti da lui promulgati.

Chiacchierate  sono poi  le “intercettazioni”  distrutte prese da una conversazione tra Nicola Mancino e lo stesso Napolitano, intercettazioni per le quali quest’ultimo sollevo’ il conflitto di attribuzione  verso la procura di Palermo per evitare che le parti presenti in udienza potessero ascoltarle ed eventualmente riportarle alla stampa. Per tale motivo giuristi insigni come  Zagrebelsky e Franco Cordero lo criticano aspramente sostenendo  che rivendicasse i privilegi di un monarca assoluto

  • Napolitano, un grande famiglia.

Il figlio Giulio Napolitano è professore all’università Roma 3 ( cfr. Il giornale, Il professore dei salotti chic che colleziona consulenze) dove è stato rettore Guido Fabiani  (cognato di Giorgio Napolitano) ed è altresì docente Anna  Fabiani ( nipote di Giorgio Napolitano).  Infine, Marianna Madia, all’epoca legata sentimentalmente a Giulio, è stata ministro della pubblica amministrazione durante il governo Renzi.

P.S. Avete mai letto un curriculum con scritto “laurea con lode tra un mese”? Eccolo: Madia, la super raccomandata che ha stregato tutti i leader Pd

N.B. Ovviamente anche questa è una fake news. Giorgio Napolitano non è morto, come non è morto Eugenio Scalfari ( di cui ho voluto scrivere un altro coccodrillo). Mi divertiva però scrivere il coccodrillo sul massimo esponente della nobiltà comunista italiana: tiratelo fuori quando servirà !

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