Il ponte tibetano a Sasso di Castalda

  • I ponti tibetani di Sasso di Castalda

Ci sono un paese lucano, due ponti tibetani e altrettante gambe che tremano. Che cosa hanno in comune?

Facciamo un piccolissimo ( ed impercettibile!) passo indietro e cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando.

Siamo a Sasso di Castalda, un delizioso paesino dell’entroterra lucano di 800 abitanti circa in grado di far venire le vertigini anche a chi non le ha mai provate.

Sasso di Castalda
  • Il ponte Petracca e il ponte della luna

Qui, nell’aprile 2017, proprio a due passi dal centro storico del paese, lì dove si apre il cosiddetto “fosso Arenazzo”, sono stati inaugurati due ponti tibetani di grande effetto scenico. Il primo – il ponte Petracca – è lungo 95 metri ed è sospeso ad una altezza di trenta metri circa. Il secondo – detto della luna in onore di Rocco Petrone, figlio illustre di Sasso di Castalda che lavorò alla Nasa – è invece addirittura lungo 300 metri ed è sospeso a 102 metri di altezza.

Non mi dilungo ulteriormente su dettagli tecnici.

Il sito http://www.pontetibetanosassodicastalda.com/ è veramente ben fatto e spiega tutto ciò che c’è da sapere con orari di apertura, modalità di prenotazione, tariffe del biglietto, eventi, storia e – il che non guasta mai – diverse curiosità. Inoltre, nel mio itinerario in Basilicata, trovate molte informazioni aggiuntive sulla regione testé citata.

In questa sede, infatti, voglio limitarmi a parlare di fifa, in particolare della mia fifa. Perché – sia chiaro – se siete persone assennate e pacate come lo scrivente ( seeeee!), dovrete prima convincere voi stessi della scelta di camminare sospesi nel vuoto a 100 metri di altezza. Sto semplicemente parlando, per chi non lo avesse capito, dell’attraversamento del ponte tibetano a passerella d’assi e a campata libera più alto e lungo del mondo, circostanza questa che induce sovente i passanti a non guardare “sotto” verso valle e a chiedersi chi accidenti li abbia convinti a percorrerlo.

Ponte della Luna

Nella specie il percorso – della durata complessiva di circa un’oretta – inizia con un breve briefing in cui viene spiegato come utilizzare l’attrezzatura fornita (imbrago, longe e moschettoni) per poi imporre subito la conoscenza del “modesto” ( ovviamente si fa per dire) ponte Petracca. Per me metterci il piede sopra ha costituito un momento di shock e – lo confesso – di fifa. Le gambe mi tremavano, il corpo si rannicchiava su se stesso fin quasi ad ingobbirsi e i passi procedevano timidi lungo gli assi cercando di non finire in fallo,

Dopodiché ho realizzato che non poteva succedermi niente grazie ai dispositivi di sicurezza e ho iniziato a godermi l’adrenalina in modo sano. Tanto più che il ponte Petracca ha una funzione preparatoria, perché serve per sperimentare l’ebbrezza e poi dirigersi – per il ritorno – verso il ponte della Luna. A vederlo, infatti, sembra non voler finire mai. Del resto, scrivere semplicemente il numero t-r-e-c-e-n-t-o metri di lunghezza non rende affatto l’idea dell’imponenza di questo ponte. Per questo motivo percorrere il ritorno sul ponte della luna è stato addirittura defatigante. Ripeto: non finiva mai. Più in particolare il momento più critico è stato quando bisognava sganciare i moschettoni – per motivi di sicurezza ne avrete due – e riattaccarli dall’altra parte rispetto ai tiranti.

Ponte della Luna

Consiglio questa esperienza? Sì, assolutamente. E’ davvero divertente.

Lo rifarei? Sì, assolutamente. Come sopra.

Al pari del volo dell’angelo di Pietrapertosa / Castelmezzano, i due ponti tibetani di Sasso di Castalda sanno come dare una botta di adrenalina alla propria giornata. Chi cerca emozioni forti qui troverà pane per i suoi denti. Solo che, a differenza del volo dell’angelo, sui ponti tibetani sarete voi a dovervi muovere ed ad essere artefici del proprio destino. Tanto il peggio che può capitarvi è di emozionarvi troppo e di dover essere “salvati” dal personale.

Inoltre il ponte di Sasso di Castalda conferma l’immagine della Lucania come regione più wild d’Italia. Chi voglia vivere una vacanza all’insegna delle attività all’aperto trova infatti in questa regione il giusto compromesso, potendo fare ad esempio anche rafting sul Pollino o torrentismo – di cui scriverò prossimamente – nella vicina Savoia di Lucania.

  • Informazioni generali
  • Sasso di Castalda si trova a 35 km da Potenza ed è sostanzialmente al confine con la Campania, da cui dista appena 10 km.
  • Il biglietto per percorrere i due ponti costa 20 euro


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