Napoli nell’Arte dell’Epoca Romana: Splendore Imperiale, Eleganza Urbana e le Meraviglie del Golfo
L’epoca romana è un periodo di straordinaria importanza per Napoli, allora conosciuta come Neapolis. Sebbene la città avesse origini greche, con l’integrazione nel vasto Impero Romano, Neapolis non solo mantenne la sua forte identità culturale greca, ma fiorì come una delle città più importanti e ricche della Campania, ambita meta di villeggiatura per l’élite romana. L’arte di questo periodo a Napoli riflette la fusione tra la raffinata tradizione ellenistica e la monumentalità e la praticità romane, creando un patrimonio artistico di inestimabile valore.
La vicinanza con Pompei ed Ercolano, e la conseguente riscoperta delle loro meraviglie, ci offre una finestra privilegiata sulla vita e sull’arte di Neapolis e della Campania romana, permettendoci di ricostruire un quadro vivido del suo splendore.
Architettura e Urbanistica: La Trasformazione di Neapolis
Sotto il dominio romano, Neapolis mantenne in gran parte il suo impianto urbano greco (il cosiddetto “decumano e cardo”, visibile ancora oggi nel centro storico), ma fu arricchita da imponenti strutture pubbliche e private che ne attestano la ricchezza e l’importanza.
- Il Centro Urbano (Foro e Templi): L’antico foro greco fu trasformato nel Foro Romano, cuore pulsante della vita pubblica, commerciale e religiosa. Sebbene gran parte delle strutture siano oggi inglobate nel tessuto urbano medievale e moderno (sotto l’attuale Piazza San Gaetano e Via San Gregorio Armeno), le fondamenta e alcuni resti di colonne e architravi testimoniano la grandezza degli edifici pubblici. Si costruirono templi dedicati alle divinità romane, teatri e basiliche civili.
- Teatri e Odeon: Napoli possedeva almeno due grandi complessi teatrali. Il Teatro Romano di Neapolis, oggi in parte visitabile sotto il livello stradale nel centro antico (ad esempio, sotto un condominio in Via Anticaglia), era una struttura imponente capace di ospitare migliaia di spettatori. Accanto ad esso, l’Odeon, più piccolo, era dedicato a spettacoli musicali e recite. Queste strutture sottolineano la vivacità culturale della città.
- Terme Pubbliche: Come in ogni città romana, anche a Neapolis furono costruite ampie terme pubbliche, luoghi di socializzazione, igiene e svago. Resti di complessi termali sono stati individuati in diverse aree della città.
- Acquedotti e Strade: Per garantire l’approvvigionamento idrico e i collegamenti, i Romani realizzarono un’imponente rete di acquedotti (come l’acquedotto del Serino, che serviva anche altre città) e di strade consolari, come la Via Appia e la Via Domiziana, che collegavano Neapolis ad altre importanti città dell’Impero.
- Ville Romane e Suburbane: Il Golfo di Napoli, con la sua bellezza paesaggistica e il clima mite, divenne un luogo privilegiato per la costruzione di ville sontuose da parte dell’aristocrazia romana. Celebri sono le ville di Baia (che, sebbene in parte sommerse, mostrano strutture termali e residenziali imponenti), Pozzuoli e la stessa Napoli, in particolare nelle aree di Posillipo e Pausilypon.
- La Villa di Pollio Felice a Posillipo è un esempio straordinario, con i suoi resti di teatro, odeon e terme a picco sul mare, inglobati nel Parco Archeologico del Pausilypon e nella suggestiva Grotta di Seiano. Queste ville non erano solo residenze, ma veri e propri complessi con giardini, ninfei, portici e opere d’arte, che riflettevano il lusso e il gusto dei loro proprietari.
Scultura: Copie Greche, Ritrattistica e Decorazione
La scultura romana a Napoli è un mix affascinante di influenze, che spazia dalla riproduzione di capolavori greci all’originale ritrattistica romana.
- Copie di Sculture Greche: Data la sua eredità ellenistica e il gusto romano per l’arte greca, Neapolis era un centro importante per la produzione di copie di celebri statue greche. Gli scultori romani e campani riproducevano capolavori del periodo classico ed ellenistico, spesso con grande maestria. Molte delle statue oggi conservate nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) provengono da scavi campani e testimoniano questa tendenza (es. il Toro Farnese, l’Ercole Farnese, la Venere Callipige, tutte ritrovate nella zona di Roma e poi portate a Napoli nelle collezioni farnesiane).
- Ritrattistica Romana: La scultura romana si distingue per la sua realistica ritrattistica. I busti e le statue ritraevano imperatori, generali, filosofi e cittadini comuni con una fedeltà impressionante ai tratti somatici e all’espressione individuale. Questo genere era molto diffuso anche a Neapolis, dove venivano commissionati ritratti per celebrare figure pubbliche o per commemorare i defunti.
- Rilievi Storici e Funerari: Molti edifici pubblici e monumenti erano decorati con rilievi storici che narravano eventi importanti, battaglie o cerimonie. Nelle necropoli, i sarcofagi e le stele funerarie erano spesso adornati con rilievi che raffiguravano scene mitologiche, di vita quotidiana o simboliche, fornendo preziose informazioni sulla società romana.
Pittura e Mosaico: Le Meraviglie delle Domus Pompeiane ed Ercolanesi
Sebbene la pittura di Neapolis città non sia conservata con la stessa completezza di Pompei ed Ercolano (a causa della continuità abitativa), le scoperte nelle città vesuviane ci danno un’idea precisa del gusto e delle tecniche pittoriche diffuse anche nella capitale campana.
- Affreschi Pompeiani ed Ercolanesi: Le case di Pompei ed Ercolano sono un tesoro inestimabile di pittura romana. Gli affreschi mostrano una straordinaria varietà di stili (i quattro stili pompeiani) e soggetti: paesaggi idilliaci, scene mitologiche, ritratti, nature morte, scene di vita quotidiana. Questi affreschi erano realizzati con colori vivaci e una grande maestria tecnica, e spesso creavano illusioni prospettiche che ampliavano gli spazi delle case.
- Mosaici: I mosaici pavimentali e parietali erano molto diffusi nelle domus e negli edifici pubblici. Realizzati con piccole tessere di marmo o vetro (tessere), raffiguravano scene mitologiche, animali, motivi geometrici o scene di vita quotidiana. Il celebre Mosaico della Battaglia di Isso (dal Casa del Fauno a Pompei, oggi al MANN) è un capolavoro di questo genere, mostrando un’incredibile vivacità e dettaglio.
Arti Minori e Arredi: Lusso e Quotidiano
La vita a Neapolis, soprattutto per le classi agiate, era permeata dal lusso e da oggetti d’arte che adornavano case e spazi pubblici.
- Bronzi: Le scoperte di Ercolano e Pompei hanno riportato alla luce un numero eccezionale di bronzi (statue, lucerne, strumenti, arredi), spesso di altissima qualità, che dimostrano la maestria degli artigiani campani. Questi oggetti erano sia funzionali che decorativi.
- Ceramica e Vetro: La produzione di ceramica, sia per l’uso quotidiano che per scopi decorativi (ad esempio, vasi in terra sigillata), era fiorente. Anche la lavorazione del vetro era avanzata, con la produzione di vasellame pregiato e oggetti ornamentali.
- Gioielli e Oggetti Personali: Anelli, collane, bracciali e altri oggetti di ornamento personale, spesso realizzati con metalli preziosi e gemme, mostrano la ricchezza e la raffinatezza del gusto romano.
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN): Il Cuore dell’Arte Romana Campana
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è il custode per eccellenza dell’arte romana ritrovata in Campania. La sua ricchissima collezione ospita:
- Marmi della Collezione Farnese: Gran parte dei capolavori scultorei rinvenuti a Roma e nelle sue vicinanze (come il Toro Farnese e l’Ercole Farnese, rinvenuti nelle Terme di Caracalla) furono acquisiti dalla famiglia Farnese e, per eredità, giunsero a Napoli nel XVIII secolo, divenendo parte fondamentale del museo.
- Reperti da Pompei ed Ercolano: La sezione pompeiana ed ercolanese del museo è unica al mondo, con affreschi, mosaici, bronzi, arredi e oggetti della vita quotidiana che offrono una visione senza precedenti della vita romana.
L’Eredità Duratura di Neapolis Romana
L’epoca romana ha lasciato un’impronta indelebile sull’arte e sulla fisionomia di Napoli.
- Stratificazione Urbana: Il centro storico di Napoli conserva ancora oggi l’impianto delle strade romane (decumani e cardini), sotto le quali si nascondono i resti dell’antica Neapolis.
- Patrimonio Archeologico: I siti di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia, Baia e la stessa Neapolis sotterranea rappresentano un patrimonio archeologico di inestimabile valore, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.
- Fusione Culturale: L’arte romana a Napoli testimonia la capacità della città di fondere la propria eredità greca con la cultura dominante romana, creando un’identità ricca e complessa che avrebbe influenzato i secoli successivi.
In sintesi, l’epoca romana ha visto Neapolis fiorire come un centro artistico di grande rilievo. Dalle imponenti architetture pubbliche alle lussuose ville private, dalla scultura classicheggiante alla vivace pittura murale, l’arte di questo periodo ci parla di una città cosmopolita, raffinata e centrale nel panorama culturale dell’Impero Romano.