Le più belle tappe del cammino di Santiago

Se stai leggendo questo articolo,  è perché stai cercando di capire quali sono le tappe più belle del cammino di Santiago. Ti rammaricherà, pertanto, sapere che le tappe più belle del cammino di Santiago non esistono. E ciò non già perché il cammino di Santiago è banalmente tutto bello, ma perché ogni pellegrino le tappe […]

Prologo – Non sei tu che fai il cammino, è il cammino che fa te.

Quello che sto per raccontare doveva avere – come normalmente accade per tutte le storie – un inizio e, ovviamente, anche una fine. Invece, in questo caso, gli inizi sono molteplici, mentre la fine deve ancora essere scritta. Ad ogni modo mi scuso immediatamente per il no-sense letterario, essendo comunque disponibile ad ogni suggerimento relativo al ritrovamento di un

Diario del cammino del Nord .

– QUESTIONE DI FATO – Appena uscito dall’aeroporto riesco a trovare subito l’autobus che porta al centro di Bordeaux, ma non ho la stessa fortuna con l’autista, che ha l’innata capacità di beccare tutti i semafori rossi. Arrivo, così, al centro della città con notevole ritardo e mi rendo conto di avere, mio malgrado, solo poche ore di tempo per visitarla. Decido così di tagliare tutti “i tempi morti” – come, ad esempio, cercare l’ubicazione dell’ostello della gioventù che avevo visto su internet o pranzare decentemente – per sfruttare ogni attimo a disposizione, tanto più che locali come “Masaniello”, “Le Giuseppè” o i venditori di kebab sparsi

Lì dove eravamo rimasti ( Irun -San Sebastian – Tappa 1, capitolo 2 )

Prima di uscire, la gentilissima hospitalera ci saluta come se fossimo stati i suoi più stretti parenti e ci augura un buon inizio di cammino. In realtà per me non è l’inizio e lo stato dei miei piedi già desta preoccupazioni.

Cammino del Nord. Tappa da San Sebastian a Zumaia,

Parto in ritardo, ma camminare con gli scarponi è un’altra cosa, tanto è vero che riesco a seminare un po’ tutti. Dopo i primi 10 km mi ricongiungo al gruppo, ma stavolta, non appena inizia la discesa, è Manolo ad andare in fuga. Scelta poco saggia perché Cema, il basco, conosce una “scorciatoia” per arrivare ad Orio, e Manolo, che ci aspettava a valle, non ci trova più. Orio è una cittadina che si sviluppa alla foce di un fiume e in cui ci sono canottieri e di ciclisti ovunque.

Cammino del nord. Tappa Zumaia – Markina

Se avessi saputo prima cosa mi aspettava, forse stamattina non sarei mai sceso dal letto. Il tratto che va da Deba a Markina è il più duro del cammino, ma io, a mie spese, l’ho scoperto troppo tardi. Andiamo con ordine. E’ domenica mattina e in strada ci sono solo un gruppo di ragazzotti ubriachi che ci sfruculià, ovvero ci punzecchia, seguendoci e indicandoci la strada sbagliata.

Cammino del nord. Tappa Markina – Guernika

Piove, anzi no, c’è sole. Scusate, rettifico di nuovo: quanta acqua ho preso! Da queste parti è davvero difficile prevedere il tempo. Nell’arco di una stessa giornata può cambiare continuamente, così può capitare di assistere ad un fenomeno paranormale come quello della pioggia con il sole.

Cammino del Nord. Tappa Guernika – Bilbao – 34 km )

Piove a dirotto e siamo tutti molto preoccupati per lo stato in cui si troveranno i sentieri. D’altra parte Cema e Pep sono al loro ultimo giorno e così propongono di violare una delle regole auree di ogni pellegrino, ovvero di prendere un treno fino a Bilbao. La scelta non è facile, ma, dopo alcuni minuti di attesa nella speranza che la pioggia diminuisca di intensità e ci permetta di guadagnare “altro tempo”per decidere, sia io che Manolo cediamo alle pressioni per consentire agli altri compagni di viaggio di raggiungere Bilbao e tornarsene a cas

Cammino del Nord – tappa Bilbao – Castro Urdiales, 57 km

Anche Pep ci lascia, così io rimango da solo in balia di Manolo, una persona che – se potesse – si farebbe una maratona no stop fino a Santiago. Usciamo da Bilbao seguendo il tracciato ufficiale, ma, non appena iniziamo a salire le scale che ci porterebbero sulla parte alta della città, incontriamo un gruppo di pellegrine che percorre la strada in senso inverso e ci invita a seguirle per tagliar alcuni km. Con noi c’è anche Salvatore, il sardo di 68 anni che Manolo ha simpaticamente ribattezzato “El Paparotti” per via di incomprese velleità canore. Attraversiamo tutta la periferia industriale di Bilbao seguendo il lungofiume e percorrendo la città in tutta la sua bruttezza. Sembra di stare nell’agro nocerinosarnese

Cammino del nord. Tappa Castro Urdiales – Laredo, 28 km

Prima di iniziare è necessario un breve briefing e ci rifugiamo in un bar per studiare il percorso. Il cammino ufficiale sale sulla montagna, ma praticamente tutti gli indigeni ce lo sconsigliano e Manolo preme per seguire la strada costiera. In condizioni normali non lo starei a sentire, ma, siccome so che in fondo ha ragione e ho già sperimentato l’assurdità del tracciato ufficiale,

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