Le più belle località dell’Umbria.

Le Gemme Nascoste e i Tesori Riconosciuti dell’Umbria: Un Viaggio Nel Cuore Verde d’Italia

Dopo aver scritto l’itinerario di una settimana in Umbria, è giusto che dedichi la giusta attenzione anche a località non menzionate in precedenza.

L’Umbria, spesso definita il “cuore verde d’Italia”, è una regione che incanta con la sua bellezza autentica, i suoi paesaggi mozzafiato, la sua ricca storia e la sua profonda spiritualità. Lontana dal frastuono delle grandi città e dal turismo di massa che a volte affligge altre regioni italiane, l’Umbria offre un’esperienza di viaggio più intima e genuina. Qui, il tempo sembra rallentare, permettendo ai visitatori di assaporare ogni momento, dalla quiete dei suoi borghi medievali alla magnificenza delle sue cattedrali, dalla dolcezza delle sue colline ricoperte di ulivi e viti alla forza mistica dei suoi luoghi sacri. È una terra dove l’arte, la natura e la spiritualità si fondono in un’armonia perfetta, creando un mosaico di emozioni e scoperte.

Ogni angolo dell’Umbria racconta una storia millenaria, dalle civiltà etrusche e romane che hanno lasciato le loro impronte indelebili, ai fasti del Medioevo e del Rinascimento che hanno visto fiorire città d’arte e centri di fede. La sua posizione centrale, senza sbocchi sul mare, ha contribuito a preservare un’identità unica, profondamente legata alla terra e alle sue tradizioni. L’ospitalità umbra, la sua gastronomia ricca e saporita, i suoi vini pregiati e l’artigianato locale rendono ogni visita un’esperienza sensoriale completa.


1. Assisi: La Città della Pace e della Spiritualità

Assisi è senza dubbio la località più celebre dell’Umbria e una delle più importanti mete di pellegrinaggio al mondo. Adagiata sulle pendici del Monte Subasio, questa città medievale in pietra rosa emana un’aura di pace e serenità. È la patria di San Francesco, patrono d’Italia, e di Santa Chiara, fondatrice delle Clarisse.

Il cuore pulsante di Assisi è la Basilica di San Francesco, un complesso architettonico di straordinaria bellezza e importanza artistica. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la Basilica si compone di due chiese sovrapposte: la Basilica Superiore e la Basilica Inferiore. La Basilica Superiore, con le sue imponenti vetrate e gli affreschi di Giotto raffiguranti la vita di San Francesco, è un capolavoro dell’arte gotica italiana. Le scene dipinte da Giotto, con la loro vivacità e il loro realismo, segnarono una svolta epocale nella pittura, aprendo la strada al Rinascimento. La Basilica Inferiore, più antica e suggestiva, ospita la tomba del Santo e affreschi di artisti come Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini. La cripta, austera e sacra, invita alla meditazione profonda. Il complesso include anche il Sacro Convento, un imponente edificio che si integra perfettamente con il paesaggio circostante.

Ma Assisi non è solo la Basilica di San Francesco. La Basilica di Santa Chiara, con la sua facciata a strisce bianche e rosa e il grande rosone, custodisce il crocifisso che parlò a San Francesco e la tomba della Santa. L’interno è più sobrio, ma non meno suggestivo, con importanti affreschi e reliquie.

Passeggiando per le vie di Assisi, ci si imbatte nella Piazza del Comune, il cuore civico della città. Qui si trovano il Tempio di Minerva, un antico tempio romano sorprendentemente ben conservato e trasformato in chiesa (Chiesa di Santa Maria sopra Minerva), e il Palazzo del Capitano del Popolo. Il Tempio di Minerva, con le sue colonne corinzie e il suo pronao quasi intatto, testimonia la ricca storia romana della città e la sua stratificazione culturale.

Altri luoghi di interesse includono la Rocca Maggiore, una fortezza imponente che domina la città dall’alto, offrendo viste panoramiche spettacolari sulla valle umbra. Costruita in epoca medievale, ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli e oggi è un punto privilegiato per ammirare il tramonto.

Fuori dalle mura della città, a pochi chilometri, si trova l’Eremo delle Carceri, un luogo di profonda spiritualità dove San Francesco e i suoi primi seguaci si ritiravano in preghiera e meditazione. Immerso in un bosco di querce e lecci, l’eremo è un santuario di pace e silenzio, con piccole celle e grotte scavate nella roccia. L’atmosfera è mistica e invita alla riflessione.

Infine, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, situata nella pianura sottostante, custodisce al suo interno la Porziuncola, una piccola chiesetta che fu la culla dell’ordine francescano e dove San Francesco morì. Questo imponente santuario è stato costruito attorno alla Porziuncola per proteggerla e venerarla.


2. Orvieto: La Città Sulla Rupe

Orvieto è una delle città più scenografiche d’Italia, dominando la valle sottostante da un’imponente rupe di tufo vulcanico. La sua sagoma, inconfondibile, è visibile da chilometri di distanza e appare come un’isola di storia e bellezza sospesa nel tempo.

Il Duomo di Orvieto è senza dubbio il suo gioiello più prezioso e uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana. La sua facciata, scintillante di mosaici dorati, sculture e bassorilievi, è di una bellezza sfolgorante, quasi indescrivibile. Commissionato nel 1290 per ospitare il Corporale del Miracolo di Bolsena, il Duomo è una testimonianza della fede e dell’arte che hanno plasmato l’Italia medievale. All’interno, la Cappella di San Brizio, con gli affreschi di Luca Signorelli raffiguranti il Giudizio Universale, è un ciclo pittorico di straordinaria intensità e drammaticità, considerato un precursore dell’opera di Michelangelo nella Cappella Sistina. I dettagli macabri e la potenza espressiva di Signorelli lasciano il visitatore senza fiato.

Orvieto vanta anche una straordinaria città sotterranea, un labirinto di grotte, cunicoli e pozzi scavati nel tufo nel corso dei secoli. Questa rete ipogea testimonia la capacità degli abitanti di adattarsi al loro ambiente e di utilizzare le risorse naturali. È possibile visitare antichi frantoi, colombari e rifugi anti-aerei, scoprendo un mondo nascosto e affascinante.

Il Pozzo di San Patrizio, una straordinaria opera di ingegneria rinascimentale commissionata da Papa Clemente VII, è un altro simbolo della città. Con i suoi 248 gradini a doppia elica, progettato per consentire agli asini di trasportare l’acqua senza ostacolarsi, il pozzo è una meraviglia di ingegneria idraulica e un esempio della genialità dell’epoca. Scendere e risalire i suoi gradini è un’esperienza suggestiva e un po’ vertiginosa.

Il centro storico è un dedalo di vicoli medievali, botteghe artigiane e piazzette suggestive. La Torre del Moro offre un’altra prospettiva panoramica sulla città e sulla campagna circostante, permettendo di ammirare la maestosità della rupe e la bellezza del paesaggio umbro.


3. Perugia: La Capitale Artistica e Culturale

Perugia, capoluogo dell’Umbria, è una città affascinante e vivace, ricca di storia, arte e cultura. Si sviluppa su un sistema di colli, con il suo centro storico medievale che si arrampica e si snoda tra saliscendi, archi e piazzette. È anche un importante centro universitario, il che le conferisce un’atmosfera giovane e dinamica.

Il cuore di Perugia è la Piazza IV Novembre, dominata dalla magnifica Fontana Maggiore, un capolavoro di scultura medievale realizzato da Nicola e Giovanni Pisano. I bassorilievi della fontana raffigurano scene bibliche, allegorie, mestieri e i mesi dell’anno, creando un compendio della conoscenza e della vita medievale.

Sulla stessa piazza si affacciano il Palazzo dei Priori, un imponente edificio gotico che ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria, e il Duomo di San Lorenzo. Il Palazzo dei Priori, con la sua facciata in pietra e le merlature, è un simbolo del potere civico. La Galleria Nazionale dell’Umbria è uno dei musei più importanti d’Italia, con una vasta collezione di opere d’arte che spaziano dal Medioevo al Rinascimento, inclusi capolavori di artisti come Piero della Francesca, Beato Angelico, Perugino e Pinturicchio.

Il Duomo di San Lorenzo, sebbene meno sfarzoso di altri in Italia, è un importante edificio religioso con un interno austero ma ricco di opere d’arte, tra cui la Cappella di San Bernardino e il Tesoro del Duomo.

Perugia è famosa anche per le sue cinque porte medievali che un tempo proteggevano la città e per l’Arco Etrusco (o Arco di Augusto), la più grande e antica porta etrusca superstite in Italia, testimonianza dell’antichissima origine della città. Le sue mura etrusche, integrate in quelle medievali, raccontano secoli di storia.

Un’altra attrazione unica sono le Rocca Paolina, una fortezza fatta costruire da Papa Paolo III Farnese nel XVI secolo, che inglobò e distrusse parte del centro storico medievale. Oggi è un affascinante percorso sotterraneo, con scale mobili e passaggi che attraversano le fondamenta della vecchia città, offrendo uno spaccato della storia urbana di Perugia.

La città è celebre anche per l’Umbria Jazz Festival, uno dei più importanti festival jazz a livello internazionale, che ogni estate anima le vie e le piazze con concerti e performance, e per l’Eurochocolate, un festival interamente dedicato al cioccolato che attira golosi da tutto il mondo.


4. Spello: Il Borgo dei Fiori e dell’Infiorata

Spello è uno dei borghi più belli d’Italia, noto per i suoi vicoli fioriti e per la spettacolare Infiorata del Corpus Domini. Adagiato su un’altura ai piedi del Monte Subasio, questo borgo medievale è un’esplosione di colori, soprattutto in primavera ed estate, quando i balconi e le finestre si adornano di gerani, petunie e bouganville.

Le sue mura romane, ben conservate, e le porte antiche, come la Porta Consolare, la Porta Urbica e la Porta Venere con le sue due torri di Properzio, testimoniano l’antica origine della città (Splendidissima Colonia Julia). L’acquedotto romano è un altro esempio di ingegneria antica ancora visibile.

Il vero gioiello di Spello è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, che custodisce la Cappella Baglioni affrescata da Pinturicchio con scene dell’Annunciazione, l’Adorazione dei Pastori e la disputa di Gesù nel Tempio. Questi affreschi, dai colori vivaci e ricchi di dettagli, sono considerati tra le più belle opere del Rinascimento umbro. Il pavimento della cappella, in ceramica di Deruta, aggiunge ulteriore bellezza.

Ogni anno, in occasione del Corpus Domini, le strade di Spello si trasformano in un tappeto floreale per l’Infiorata. Migliaia di fiori vengono raccolti e disposti artisticamente a creare quadri religiosi e motivi geometrici di straordinaria bellezza e complessità. È un evento unico nel suo genere, che attira visitatori da ogni dove e testimonia la profonda devozione e l’abilità artistica della comunità.

Passeggiare per i vicoli di Spello è un’esperienza sensoriale: il profumo dei fiori, il silenzio rotto solo dal cinguettio degli uccelli e il fascino delle antiche pietre creano un’atmosfera magica.


5. Gubbio: La Città dei Folli e delle Meraviglie Medievali

Gubbio è una delle città medievali più intatte e affascinanti dell’Umbria, adagiata sulle pendici del Monte Ingino. È famosa per la sua architettura gotica, le sue ripidi vie e la sua atmosfera antica, che sembra trasportare il visitatore indietro nel tempo. È anche conosciuta come la “Città dei Folli” per la sua tradizione legata alla Patente di Matto, che si ottiene girando tre volte intorno alla Fontana del Bargello.

Il cuore di Gubbio è la Piazza Grande, una straordinaria piazza pensile, costruita su un sistema di arcate, che offre una vista spettacolare sulla valle sottostante. Qui si affacciano il Palazzo dei Consoli, un imponente edificio gotico che ospita il Museo Civico e le celebri Tavole Eugubine, sette tavole bronzee con iscrizioni in lingua umbra, la più importante testimonianza di una lingua italica pre-romana. Il Palazzo dei Consoli, con la sua mole massiccia e la sua torre, domina la piazza e il paesaggio.

Il Duomo di Gubbio (Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo) è un esempio di architettura gotica sobria ma elegante, con un interno che conserva importanti opere d’arte.

La Chiesa di San Francesco, fuori dalle mura, è un altro importante edificio religioso, legato alla storia di San Francesco e del lupo di Gubbio.

Una delle esperienze più suggestive a Gubbio è salire sul Monte Ingino con la Funivia Colle Eletto, una sorta di “gabbie per uccelli” a cielo aperto, che offre una vista mozzafiato sulla città e sul paesaggio circostante. In cima si trova la Basilica di Sant’Ubaldo, che custodisce il corpo incorrotto del patrono della città e i celebri Ceri, le tre gigantesche strutture di legno che ogni anno, il 15 maggio, vengono portate in una frenetica processione in occasione della Corsa dei Ceri, una delle più antiche e sentite tradizioni popolari d’Italia. Questa corsa, che attira migliaia di spettatori, è un evento di fede, folclore e atletismo, un’esperienza indimenticabile.


6. Todi: La Città Ideale Rinascimentale

Todi è una città di origine etrusca e romana, che sorge su una collina isolata e domina la valle del Tevere. È spesso citata come un esempio di “città ideale” rinascimentale, per la sua armonia architettonica e la sua posizione panoramica.

Il centro di Todi è la Piazza del Popolo, una delle piazze medievali più belle d’Italia, con i suoi edifici perfettamente conservati. Qui si trovano il Duomo dell’Annunziata, con la sua facciata romanica e il grande rosone, e tre importanti palazzi civici: il Palazzo del Capitano, il Palazzo del Priore e il Palazzo del Popolo, il più antico palazzo comunale d’Italia. Questi edifici testimoniano la ricchezza e l’importanza politica di Todi nel Medioevo.

Al di fuori delle mura, ma ben visibile dalla città, si trova la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, un capolavoro dell’architettura rinascimentale. A pianta centrale, attribuita a Cola da Caprarola, Bramante e altri, è considerata uno degli edifici più armoniosi e perfetti del Rinascimento, con le sue quattro absidi e la sua cupola elegante.

Passeggiare per le vie di Todi offre scorci suggestivi e un’atmosfera di quiete e bellezza. Le sue mura medievali e le porte antiche aggiungono fascino al borgo.


7. Spoleto: Tra Arte, Festival e Storia Romana

Spoleto, adagiata su un colle ai piedi del Monte Luco, è una città ricca di storia, arte e cultura, che spazia dall’epoca romana al Medioevo, fino ai giorni nostri con il famoso Festival dei Due Mondi.

Il simbolo di Spoleto è il maestoso Ponte delle Torri, un acquedotto romano-medievale lungo oltre 230 metri e alto 80, che collega la Rocca Albornoziana al Monte Luco. Questa imponente opera di ingegneria offre viste spettacolari sulla gola del Tessino e sulla città.

La Rocca Albornoziana, una fortezza imponente costruita nel XIV secolo dal cardinale Egidio Albornoz, domina la città dall’alto. Oggi ospita il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e offre una panoramica straordinaria sul paesaggio circostante.

Il Duomo di Spoleto (Cattedrale di Santa Maria Assunta) è un capolavoro romanico, con una facciata riccamente decorata da un mosaico dorato e un campanile imponente. All’interno, la Cappella Eroli conserva affreschi di Pinturicchio, mentre l’abside è impreziosita da un magnifico ciclo di affreschi di Filippo Lippi, raffiguranti le Storie della Vergine, considerati uno dei suoi capolavori.

Spoleto conserva anche importanti resti romani, come il Teatro Romano ben conservato e l’Arco di Druso e Germanico. La città è famosa in tutto il mondo per il Festival dei Due Mondi, una manifestazione internazionale di musica, opera, danza e prosa che si tiene ogni estate e attira artisti e pubblico da ogni dove, trasformando la città in un palcoscenico vivente.


8. Assisi: Eremo delle Carceri (Già menzionato, ma merita una ripetizione per la sua importanza)

Anche se parte di Assisi, l’Eremo delle Carceri merita una menzione a sé per la sua atmosfera unica e la sua profonda spiritualità. Situato a circa 4 chilometri da Assisi, sul Monte Subasio, questo luogo è un santuario di pace e silenzio, dove San Francesco e i suoi frati si ritiravano per la preghiera e la contemplazione. Il nome “Carceri” deriva dalle “carceri” intese come “celle” o “rifugi” dove i frati si isolavano.

L’eremo è costituito da una serie di piccole grotte e anfratti naturali, alcuni dei quali sono stati trasformati in minuscole celle per la meditazione. Il complesso include anche una piccola chiesa, la Cappella di Santa Maria delle Carceri, e un chiostro suggestivo.

La bellezza dell’Eremo risiede non solo nella sua architettura semplice e austera, ma soprattutto nella sua immersione nella natura. Circondato da un bosco secolare di lecci e querce, con alberi che si dice siano stati piantati dallo stesso San Francesco, il luogo emana una serenità quasi tangibile. Il suono del vento tra le foglie, il canto degli uccelli e il silenzio profondo creano un ambiente ideale per la riflessione e la ricerca interiore. È un luogo dove si percepisce forte la presenza di San Francesco e del suo messaggio di armonia con la natura e di povertà evangelica.


9. Montefalco: Il Balcone dell’Umbria e Terra del Sagrantino

Montefalco, conosciuta come il “Balcone dell’Umbria” per la sua posizione panoramica che offre una vista a 360 gradi sulla valle umbra, è un delizioso borgo medievale famoso anche per la produzione del pregiato vino Sagrantino di Montefalco.

La Chiesa Museo di San Francesco è il fulcro artistico di Montefalco. Questo ex convento francescano ospita un magnifico ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli, raffiguranti le storie della vita di San Francesco. Gli affreschi, ricchi di dettagli e di personaggi, sono un capolavoro del Rinascimento umbro e offrono uno spaccato della vita e della spiritualità del Santo. All’interno del museo si possono ammirare anche opere di Perugino e altri artisti.

Passeggiare per le vie del borgo significa scoprire piazze accoglienti, palazzi storici e botteghe dove assaggiare il famoso Sagrantino e altri prodotti tipici locali. Montefalco è il cuore della “Strada del Sagrantino”, un percorso enogastronomico che attraversa vigne e cantine, offrendo l’opportunità di degustare vini e oli d’oliva di alta qualità.


10. Norcia: La Patria del Norcino e della Natura Incontaminata

Norcia, situata nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è una città dal fascino unico, famosa per la sua gastronomia e la sua vicinanza a una natura selvaggia e incontaminata. Purtroppo, la città ha subito gravi danni a causa del terremoto del 2016, ma la sua comunità è impegnata nella ricostruzione e nel mantenimento delle sue tradizioni.

Norcia è la patria della norcineria, l’arte della lavorazione delle carni di maiale, da cui deriva il famoso salame di Norcia e altri insaccati e prosciutti di eccellente qualità. I prodotti di Norcia sono rinomati in tutta Italia per la loro bontà e la loro genuinità.

Il centro storico, purtroppo in parte danneggiato, era e sta tornando ad essere un gioiello di architettura medievale. La Basilica di San Benedetto, eretta sul luogo di nascita del santo patrono d’Europa, è un simbolo della città. Prima del terremoto, la facciata romanica e il suo interno erano un punto focale per i visitatori. La ricostruzione è un processo lungo, ma la speranza è di rivedere presto il suo splendore.

La vicinanza al Parco Nazionale dei Monti Sibillini rende Norcia una base ideale per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta. Escursioni, trekking, mountain bike e sci di fondo in inverno sono solo alcune delle possibilità. Il Castelluccio di Norcia, con la sua fioritura primaverile, è un’esperienza indimenticabile (vedi punto 19).


11. Città della Pieve: La Terra del Perugino

Città della Pieve è un incantevole borgo medievale in provincia di Perugia, famosa per essere la città natale di Pietro Vannucci, detto il Perugino, uno dei massimi esponenti della pittura rinascimentale italiana e maestro di Raffaello.

Il centro storico è un susseguirsi di vicoli stretti e tortuosi, piazzette accoglienti e case in cotto rosso, tipiche della zona. La città offre magnifiche viste panoramiche sulla Valdichiana e sul Lago Trasimeno.

Il Perugino ha lasciato numerose opere nella sua città natale. Nella Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio si possono ammirare la “Madonna in gloria e santi” e il “Battesimo di Cristo”. L’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi ospita il capolavoro del Perugino, l'”Adorazione dei Magi”, un affresco di straordinaria bellezza e profondità. La Chiesa di Santa Maria dei Servi (o Chiesa di San Domenico) conserva altre opere del maestro.

Città della Pieve è anche nota per l’infiorata artistica che si tiene ogni anno, una tradizione simile a quella di Spello, ma con motivi e tecniche diverse, che creano tappeti floreali mozzafiato.


12. Lago Trasimeno e i suoi Borghi: Un’Oasi di Pace e Storia

Il Lago Trasimeno, il quarto lago più grande d’Italia per estensione, è un’oasi di pace e bellezza naturale, circondato da dolci colline e pittoreschi borghi. Le sue acque poco profonde e la sua posizione strategica lo hanno reso teatro di importanti eventi storici, come la battaglia tra Annibale e i Romani.

Tra i borghi che si affacciano sul lago, spiccano:

  • Castiglione del Lago: Un affascinante borgo medievale racchiuso da mura, dominato dalla maestosa Rocca del Leone, un’imponente fortezza a forma di pentagono. Dal castello si gode una vista spettacolare sul lago. Il Palazzo della Corgna, con i suoi affreschi rinascimentali, è un altro gioiello.
  • Passignano sul Trasimeno: Un vivace centro turistico con un lungolago attrezzato, un porticciolo e un’antica rocca medievale che offre panorami suggestivi.
  • Tuoro sul Trasimeno: Noto per il suo Parco del Campo del Sole, un’installazione artistica all’aperto con sculture contemporanee, e per la vicinanza al luogo della Battaglia del Trasimeno.

Il lago ospita anche tre isole: l’Isola Maggiore, l’unica abitata, raggiungibile in traghetto, con un pittoresco villaggio di pescatori, una chiesa francescana e un museo del merletto. L’Isola Polvese, un’oasi naturalistica e didattica, e l’Isola Minore, la più piccola e privata.

Le attività sul lago includono passeggiate, ciclismo lungo le piste ciclabili, sport acquatici come vela e windsurf, e naturalmente la degustazione del pesce di lago e degli altri prodotti tipici locali.


13. Torgiano: La Città del Vino e dell’Olio

Torgiano è un piccolo borgo medievale situato nel cuore della zona vitivinicola umbra, celebre per la sua produzione di vino e olio d’oliva di alta qualità. È la patria delle Cantine Lungarotti, una delle più prestigiose case vinicole italiane.

Torgiano ospita due musei unici nel loro genere: il Museo del Vino (MUVIT) e il Museo dell’Olio (MOO). Il MUVIT è considerato uno dei più importanti musei del vino al mondo, con una collezione che spazia dall’archeologia alla storia dell’agricoltura, dall’arte all’artigianato, tutto legato al mondo del vino. Il MOO è dedicato alla storia e alla cultura dell’olio d’oliva, con esposizioni di antichi strumenti e testimonianze della tradizione olivicola umbra.

Una visita a Torgiano è un’esperienza sensoriale completa, che permette di scoprire la ricchezza della tradizione enogastronomica umbra e di degustare alcuni dei suoi prodotti più pregiati.


14. Bevagna: Il Borgo delle Gaite Medievali

Bevagna è un incantevole borgo medievale che ha conservato intatto il suo fascino antico. È famosa per le sue botteghe artigiane e per il “Mercato delle Gaite”, una rievocazione storica medievale che si tiene ogni anno a giugno.

Il centro storico è un gioiello, con la Piazza Silvestri, considerata una delle piazze medievali più belle d’Italia. Qui si affacciano tre chiese romaniche di grande interesse: la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di San Silvestro e la Chiesa di San Domenico e Giacomo. Queste chiese sono esempi magnifici di architettura romanica umbra.

Bevagna è attraversata dal torrente Clitunno e conserva anche i resti di un Teatro Romano e delle Terme Romane con mosaici ben conservati.

Durante il Mercato delle Gaite, l’intero borgo si trasforma: gli abitanti indossano costumi d’epoca, le vie sono animate da artigiani che ripropongono antichi mestieri (battitori di rame, setaioli, cartai, ceraioli), spettacoli e taverne offrono cibi tradizionali. È un’esperienza immersiva che trasporta il visitatore nel cuore del Medioevo.


15. Foligno: La Città della Quintana

Foligno è una delle città più grandi dell’Umbria, situata nella piana omonima. Sebbene abbia subito danni durante i terremoti, conserva un ricco patrimonio storico e artistico. È famosa per la sua rievocazione storica, la Giostra della Quintana.

Il centro storico di Foligno ruota attorno alla Piazza della Repubblica, dove si affacciano il Duomo di San Feliciano, con la sua imponente facciata, il Palazzo Comunale e il Palazzo Trinci. Il Palazzo Trinci è un magnifico esempio di dimora signorile tardo-gotica, con un ciclo di affreschi di Gentile da Fabriano nella Loggia di Romolo e Remo.

La Chiesa di Santa Maria Infraportas è una delle più antiche di Foligno, con affreschi medievali di grande interesse.

La Giostra della Quintana è l’evento più importante di Foligno. Si tratta di una giostra equestre in costume barocco, considerata una delle più avvincenti d’Italia, in cui i cavalieri delle dieci contrade si sfidano in una gara di velocità e destrezza per infilare anelli con la lancia. L’evento è preceduto da un magnifico corteo storico con oltre 800 personaggi in costume.


16. Narni: Il Borgo di Narnia e della Narni Sotterranea

Narni è un affascinante borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso, che domina la Gola del Nera. È famoso per essere stato fonte d’ispirazione per C.S. Lewis per il nome del regno fantastico di Narnia.

Il simbolo di Narni è la Rocca Albornoziana, che offre viste spettacolari sulla valle. Il centro storico è un labirinto di vicoli stretti, archi e piazzette, che invitano a perdersi e a scoprire angoli suggestivi.

Una delle attrazioni più interessanti di Narni è la Narni Sotterranea, un affascinante percorso che si snoda sotto la città, rivelando antichi ambienti restaurati. Si possono visitare una chiesa rupestre affrescata, una cella inquisitoria con graffiti dei prigionieri e un acquedotto romano. È un viaggio nel tempo che rivela la storia nascosta della città.

Il Ponte di Augusto, un imponente ponte romano con un unico arco superstite, testimonia l’importanza strategica di Narni in epoca romana. La sua mole e la sua posizione impressionano il visitatore.


17. Cascia: La Città di Santa Rita

Cascia è una località di grande importanza spirituale, meta di pellegrinaggio, situata nella Valnerina. È universalmente conosciuta come la patria di Santa Rita da Cascia, la santa delle cause impossibili.

Il Santuario di Santa Rita da Cascia è il fulcro della città, con la sua imponente Basilica moderna che custodisce la tomba della Santa. Accanto alla Basilica si trova l’antico Monastero di Santa Rita, dove la Santa visse e morì, e dove si possono visitare la cella della Santa, il chiostro e il “roseto miracoloso” legato a un episodio della sua vita.

Cascia è circondata da un paesaggio montano suggestivo, che offre opportunità per escursioni e passeggiate. La città, pur essendo principalmente una meta di pellegrinaggio, ha anche un centro storico con vie strette e case in pietra che meritano una visita.


18. Deruta: La Città della Ceramica Artistica

Deruta è un pittoresco borgo medievale famoso in tutto il mondo per la sua produzione di ceramica artistica. La tradizione della maiolica di Deruta risale al Medioevo e ha raggiunto il suo apice nel Rinascimento, con una produzione di opere di altissima qualità e bellezza.

Passeggiando per le vie del centro storico, si possono ammirare numerose botteghe artigiane dove i maestri ceramisti lavorano ancora oggi la maiolica secondo tecniche tradizionali, decorando piatti, vasi, brocche e altri oggetti con motivi floreali, figure allegoriche e scene religiose. È possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare pezzi unici e originali.

Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta è il più antico museo italiano dedicato alla ceramica. Ospita una vasta collezione di opere che ripercorrono la storia della maiolica di Deruta, dai primi manufatti medievali ai capolavori rinascimentali, fino alle produzioni contemporanee. È un luogo fondamentale per comprendere l’importanza di questa arte e la sua evoluzione.


19. Castelluccio di Norcia: La Fioritura Spettacolare

Castelluccio di Norcia, frazione del comune di Norcia, è una località di straordinaria bellezza naturale, situata nell’omonimo altopiano nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. È famosa in tutto il mondo per la sua spettacolare Fioritura.

Tra la fine di maggio e la metà di luglio, i Piani di Castelluccio si trasformano in un tappeto multicolore, grazie alla fioritura di lenticchie, papaveri, fiordalisi, margherite, genziane e molte altre specie floreali. Ogni anno, la combinazione di colori e varietà di fiori cambia, rendendo l’esperienza sempre nuova e sorprendente. La vista di questo spettacolo naturale è mozzafiato e attira fotografi e amanti della natura da ogni angolo del mondo.

Oltre alla fioritura, Castelluccio è noto per la produzione della pregiata lenticchia di Castelluccio IGP, un legume di alta qualità con un sapore unico.

Il borgo di Castelluccio, purtroppo gravemente danneggiato dal terremoto del 2016, sta lentamente rinascendo. La sua posizione panoramica, la tranquillità dell’altopiano e la bellezza della natura circostante lo rendono un luogo indimenticabile, nonostante le difficoltà. È un luogo che invita alla contemplazione e all’immersione totale nella bellezza del paesaggio.


20. Rasiglia: La Venezia dell’Umbria

Rasiglia è un piccolo e incantevole borgo medievale della Valnerina, spesso soprannominato la “Venezia dell’Umbria” per la presenza di numerosi ruscelli, cascatelle e piccoli canali che attraversano il paese, alimentati dalle acque del fiume Menotre.

Il borgo è un vero gioiello nascosto, con le sue case in pietra, i ponticelli e le strette vie che si snodano tra le acque cristalline. L’acqua è l’elemento dominante di Rasiglia, con mulini, lavatoi e antiche gualchiere che testimoniano la sua passata importanza come centro di produzione tessile e di lavorazione della lana.

Una passeggiata a Rasiglia è un’esperienza fiabesca, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove la natura si fonde armoniosamente con l’architettura. È un luogo ideale per una gita fuori porta, per godere della tranquillità e della bellezza di un angolo d’Umbria ancora poco conosciuto ma di grande fascino.


21. Amelia: L’Antica Città con Mura Poligonali

Amelia è una delle città più antiche dell’Umbria, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, con un nucleo abitativo risalente addirittura al X-IX secolo a.C. È famosa per le sue imponenti mura poligonali, un esempio straordinario di architettura pre-romana, costruite con massi megalitici uniti a secco.

Il centro storico di Amelia, arroccato su un colle, conserva un fascino medievale con vicoli stretti, palazzi nobiliari e scorci suggestivi. Il Duomo di Santa Firmina, con la sua facciata in stile romanico, è un importante edificio religioso.

Sotto la città si sviluppa una complessa rete di cisterne romane, che testimoniano l’ingegneria idraulica dell’antica Roma. È possibile visitare parte di questo sistema sotterraneo, che forniva acqua alla città.

Amelia offre anche panorami spettacolari sulla campagna umbra e sulla valle del Tevere. La sua atmosfera tranquilla e la sua ricca storia la rendono una meta interessante per chi cerca un’esperienza autentica.


22. Montone: Il Borgo più Bello d’Italia

Montone è un piccolo borgo medievale situato nell’Alta Valle del Tevere, inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”. Ha conservato quasi intatto il suo impianto urbanistico medievale, con le sue mura, le torri e le strette vie acciottolate.

Montone è celebre per aver dato i natali ad Andrea Fortebracci, noto come Braccio da Montone, un celebre condottiero del XV secolo. Il borgo ha un’atmosfera autentica e tranquilla, ideale per una passeggiata rilassante.

Il Museo di San Francesco ospita importanti opere d’arte, tra cui dipinti di Bartolomeo della Gatta e affreschi della scuola umbra. Ogni anno, a Ferragosto, Montone ospita la Festa del Dono, una rievocazione storica che celebra la restituzione della Sacra Spina, una reliquia, alla comunità.

La sua posizione elevata offre splendide viste panoramiche sulla campagna circostante, ricca di boschi e campi coltivati.


23. Acquasparta: Tra Terme e Fascino Rinascimentale

Acquasparta è una località che combina storia, arte e benessere, famosa per le sue acque termali e per il suo splendido Palazzo Cesi.

Il Palazzo Cesi, un’imponente residenza rinascimentale, è il simbolo di Acquasparta. Fu costruito nel XVI secolo dal Duca Federico Cesi, fondatore dell’Accademia dei Lincei, la più antica accademia scientifica del mondo. Il palazzo, con i suoi affreschi e la sua architettura elegante, è una testimonianza del fasto rinascimentale.

Acquasparta è anche conosciuta per le sue Terme Amerino, le cui acque oligominerali sono note per le loro proprietà curative e terapeutiche, richiamando visitatori in cerca di relax e benessere.

Il borgo offre un’atmosfera tranquilla e rilassata, con un piccolo centro storico che merita una passeggiata. La sua posizione, circondata da boschi e colline, la rende ideale per una pausa rigenerante.


24. Bevagna: Il Borgo della Seta e della Canapa (già menzionato, ma approfondiamo le sue specialità)

Approfondendo su Bevagna, oltre alla Piazza Silvestri e al Mercato delle Gaite, è interessante notare come il borgo abbia mantenuto viva la tradizione di antichi mestieri. Durante il Mercato delle Gaite, non si tratta solo di una rievocazione, ma di una vera e propria esperienza immersiva dove gli artigiani lavorano come si faceva nel Medioevo.

In particolare, Bevagna era un importante centro per la lavorazione della seta e della canapa. Le botteghe artigiane, ancora attive, mostrano come venivano filate e tessute queste fibre, creando tessuti pregiati. La cartiera medievale, dove si produce la carta a mano seguendo le antiche tecniche, e la cereria, dove si realizzano candele in cera d’api, sono altri esempi di questi mestieri tramandati.

La ricchezza d’acqua del torrente Clitunno ha permesso lo sviluppo di queste attività, alimentando mulini e gualchiere. Visitare queste botteghe è come fare un salto indietro nel tempo, un’opportunità unica per apprezzare l’ingegno e la manualità degli artigiani di un tempo.


25. Scheggino: La Capitale del Tartufo Nero e del Fiume Nera

Scheggino è un piccolo borgo medievale incastonato nella Valnerina, conosciuto come la “capitale del tartufo nero” e per le sue acque cristalline del fiume Nera. È un paradiso per gli amanti della natura e della gastronomia.

Il borgo, con le sue case in pietra e le sue vie strette, è molto suggestivo. Ma la vera attrazione di Scheggino è il tartufo nero pregiato, che cresce abbondante nei boschi circostanti. Numerosi ristoranti e agriturismi offrono degustazioni e piatti a base di tartufo, e si possono anche partecipare a escursioni di “cerca del tartufo” con esperti tartufai e i loro cani.

Il fiume Nera, con le sue acque limpide e la sua ricca fauna, è ideale per attività all’aria aperta come rafting, canyoning, pesca sportiva e kayak. Le sorgenti di Valcasana, poco distanti, offrono uno spettacolo naturale di cascate e vegetazione lussureggiante. Scheggino è un punto di partenza ideale per esplorare la Valnerina e godere della sua natura incontaminata.


26. Preci: Il Borgo dei Chirurghi e della spiritualità montana

Preci, un piccolo borgo medievale arroccato nella Valnerina, ha una storia affascinante e unica. È conosciuto come il “borgo dei chirurghi” per l’antica e rinomata Scuola Chirurgica di Preci, che fiorì tra il XIII e il XVIII secolo. I chirurghi di Preci erano celebri in tutta Europa per la loro abilità, soprattutto nelle operazioni di cataratta e di ernia.

Il borgo, sebbene colpito dai terremoti, conserva ancora il suo impianto medievale e la sua atmosfera autentica. La Chiesa di Santa Maria Assunta e il Monastero di Sant’Eutizio, poco distante dal centro abitato, sono testimonianze di una profonda spiritualità. Il Monastero di Sant’Eutizio, uno dei più antichi complessi monastici dell’Umbria, è stato un centro di cultura e spiritualità per secoli.

Preci è immersa in un paesaggio montano suggestivo, ideale per escursioni e per immergersi nella natura. La sua storia e la sua posizione la rendono una meta interessante per chi cerca un turismo più legato alle radici e alla tranquillità.


27. Panicale: Il Borgo del Lago e dell’Arte

Panicale è un delizioso borgo medievale che domina il Lago Trasimeno da una collina, offrendo viste spettacolari sul lago e sulla campagna circostante. È considerato uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

Il centro storico è un labirinto di vicoli lastricati, archi e case in pietra, che creano un’atmosfera pittoresca. La Chiesa di San Sebastiano ospita un pregevole affresco del Perugino, il “Martirio di San Sebastiano”, un’opera di grande forza espressiva.

Il Teatro Cesare Caporali, un piccolo gioiello ottocentesco, è uno dei più antichi teatri all’italiana ancora attivi.

Panicale è un luogo ideale per godere della tranquillità e della bellezza del paesaggio umbro, con la possibilità di raggiungere facilmente il Lago Trasimeno per attività e relax. Le sue viste panoramiche, in particolare al tramonto, sono indimenticabili.


28. Corciano: Il Borgo del Castello e dell’Arte

Corciano è un suggestivo borgo medievale fortificato, a pochi chilometri da Perugia, che ha conservato intatto il suo impianto urbanistico e il suo fascino antico. È stato premiato come uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

Le sue mura imponenti, le torri e le porte medievali testimoniano la sua antica funzione difensiva. Il centro storico è un susseguirsi di vicoli stretti, piazzette e case in pietra ben conservate.

Corciano ospita importanti opere d’arte. La Chiesa di Santa Maria Assunta conserva due opere di Perugino: l'”Assunta” e il “Gonfalone di San Bernardino”. Il Palazzo dei Priori e la Torre del Capitano del Popolo sono esempi di architettura civile medievale.

Ogni anno, ad agosto, Corciano ospita il Corciano Festival, una manifestazione di musica, teatro e arte che anima le vie del borgo con eventi e spettacoli, richiamando visitatori e appassionati.


29. Fossato di Vico: Il Borgo dei Cavalieri e delle Tradizioni

Fossato di Vico è un piccolo borgo medievale fortificato situato alle pendici del Monte Cucco, nella parte orientale dell’Umbria. È caratterizzato da una struttura a “castello” con un centro storico ben conservato.

Il borgo è famoso per le sue rievocazioni storiche, in particolare il “Palio della Rocca”, una manifestazione medievale che celebra le tradizioni e la storia del luogo, con sfilate in costume, giochi medievali e spettacoli.

La Chiesa di San Pietro, con il suo campanile romanico, è il principale edificio religioso. Fossato di Vico è un punto di partenza per esplorare il Parco del Monte Cucco, ideale per trekking, speleologia (con le sue famose grotte) e volo libero. È un borgo che unisce la bellezza storica alla possibilità di godere della natura circostante.


30. Trevi: La Città dell’Olio e degli Ulivi Secolari

Trevi, conosciuta come la “città dell’olio” per la sua eccellente produzione di olio d’oliva extra vergine, è un affascinante borgo medievale adagiato su una collina, circondato da un mare di ulivi secolari.

Il paesaggio intorno a Trevi è dominato da uliveti che si estendono a perdita d’occhio, con alberi che hanno radici profonde nella storia del territorio. L’olio di Trevi è rinomato per la sua qualità e il suo sapore fruttato.

Il centro storico è un dedalo di vicoli, scalinate e piazzette, con palazzi storici e chiese medievali. La Chiesa di Sant’Emiliano, il patrono della città, e il Complesso Museale di San Francesco, che ospita una pinacoteca e un museo archeologico, sono i principali punti di interesse.

Trevi offre anche la possibilità di visitare frantoi e degustare l’olio locale, imparando i segreti della sua produzione. La sua posizione panoramica offre viste mozzafiato sulla valle umbra, specialmente al tramonto.


31. Citerna: Il Borgo del Balcone sull’Alta Valle del Tevere

Citerna è un suggestivo borgo medievale situato nell’Alta Valle del Tevere, in posizione dominante, che offre un “balcone” naturale con viste spettacolari sul paesaggio circostante, che spazia fino alla Toscana e alle Marche.

Il borgo ha conservato il suo impianto fortificato, con le sue mura e le porte medievali. Il centro storico è un gioiello, con vie acciottolate e case in pietra. La Chiesa di San Francesco custodisce una “Madonna con Bambino” attribuita a Donatello e una “Deposizione” di Rosso Fiorentino, due opere d’arte di grande valore.

Citerna è un luogo ideale per chi cerca tranquillità, bellezza e un’autentica atmosfera medievale, lontana dai percorsi turistici più battuti.


32. Paciano: Il Borgo Tra i Laghi e i Colli

Paciano è un piccolo e affascinante borgo medievale situato su un colle tra il Lago Trasimeno e il Lago di Chiusi, in una posizione strategica che offre splendide viste sul paesaggio circostante. Fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”.

Il borgo ha mantenuto intatto il suo impianto urbanistico medievale, con le sue mura, le torri e le sue strette vie. La Chiesa di San Carlo Borromeo e il Palazzo del Capitano del Popolo sono tra i principali edifici storici.

Paciano è un luogo ideale per chi cerca un soggiorno all’insegna della tranquillità e della natura, con la possibilità di fare escursioni a piedi o in bicicletta nei dintorni, esplorando i paesaggi collinari e i laghi. È un borgo che invita al relax e alla scoperta lenta delle sue bellezze.


33. Giove: Il Borgo del Castello e della Valle del Tevere

Giove è un piccolo borgo situato nella parte meridionale dell’Umbria, che spicca per la presenza del suo imponente Castello Orsini, una delle più belle e meglio conservate fortezze dell’Umbria.

Il Castello Orsini, con le sue torri e le sue mura massicce, domina il borgo e la valle del Tevere. Costruito nel XIII secolo e poi trasformato in residenza rinascimentale, è un esempio magnifico di architettura difensiva e signorile. Sebbene sia di proprietà privata, è possibile ammirare la sua imponente struttura dall’esterno.

Il borgo di Giove, con le sue vie strette e le sue case in pietra, offre un’atmosfera tranquilla e un assaggio della vita rurale umbra. La sua posizione elevata offre panorami suggestivi sulla valle del Tevere.


34. San Gemini: Acque Termali e Storia Romana

San Gemini è una località che combina il fascino di un borgo medievale con l’importanza delle sue sorgenti termali, note fin dall’antichità per le loro proprietà benefiche.

Il centro storico di San Gemini è un gioiello di architettura medievale, con mura ben conservate, porte antiche e un dedalo di vicoli e piazzette. La Chiesa di San Gemini, con la sua facciata romanica, è l’edificio religioso più importante.

San Gemini è celebre per le sue sorgenti di acqua minerale, che sono state imbottigliate e commercializzate per secoli. Le Terme di San Gemini offrono trattamenti di benessere e relax.

A pochi chilometri dal borgo si trovano i resti dell’antica città romana di Carsulae, un importante sito archeologico con un teatro, un anfiteatro, un arco e un tempio. È un luogo che offre un affascinante tuffo nella storia romana, immerso in un paesaggio di ulivi e campi coltivati.


35. Monte Castello di Vibio: Il Borgo del Teatro più Piccolo del Mondo

Monte Castello di Vibio è un piccolo borgo medievale che sorge su una collina tra Todi e Orvieto, famoso per ospitare il Teatro della Concordia, considerato il teatro all’italiana più piccolo del mondo.

Il Teatro della Concordia, inaugurato nel 1808, è un minuscolo gioiello architettonico, con soli 99 posti a sedere. Nonostante le sue dimensioni ridotte, è un vero teatro in miniatura, con palcoscenico, platea e due ordini di palchi. È un luogo affascinante che testimonia l’amore per l’arte e la cultura anche nei centri più piccoli.

Il borgo di Monte Castello di Vibio offre un’atmosfera tranquilla e viste panoramiche sulla campagna umbra. Le sue vie strette e le sue case in pietra aggiungono fascino al luogo.


36. Cannara: Il Borgo della Cipolla e di San Francesco

Cannara è un piccolo borgo situato nella piana umbra, famoso per la sua eccellente produzione di cipolla rossa di Cannara, un prodotto tipico locale riconosciuto per il suo sapore dolce e la sua versatilità in cucina. Ogni anno, a settembre, si tiene la “Festa della Cipolla”, un evento gastronomico che celebra questo prodotto.

Cannara ha anche un forte legame con San Francesco d’Assisi. Qui si trova il Santuario di San Francesco della Rivotorto, dove il Santo e i suoi primi seguaci dimorarono in un modesto tugurio prima di stabilirsi ad Assisi. Questo luogo, sebbene semplice, è di grande importanza storica e spirituale per l’ordine francescano.

Il borgo offre un’atmosfera autentica e rurale, ideale per chi desidera scoprire le tradizioni agricole e gastronomiche dell’Umbria.


37. Massa Martana: Il Borgo delle Abbazie e delle Antiche Vie

Massa Martana è un borgo medievale situato al centro dell’Umbria, in una posizione strategica lungo l’antica Via Flaminia. È un luogo ricco di storia e cultura, circondato da un paesaggio di dolci colline e boschi.

Il borgo conserva il suo impianto medievale, con le sue mura e le sue torri. Massa Martana è nota per la presenza di numerose abbazie romaniche nei dintorni, testimonianza della sua importanza religiosa e monastica nel Medioevo. Tra le più significative, l’Abbazia di San Faustino, con i suoi affreschi medievali.

La vicinanza alla Via Flaminia, un’antica strada romana, testimonia la sua lunga storia. È un luogo ideale per gli amanti della storia e dell’architettura medievale, con la possibilità di esplorare i dintorni ricchi di gemme nascoste.


38. Città di Castello: La Capitale dell’Alta Valle del Tevere

Città di Castello è la città più grande dell’Alta Valle del Tevere, con un ricco patrimonio artistico e culturale che spazia dal Medioevo al Rinascimento, fino all’arte contemporanea.

Il centro storico è caratterizzato da eleganti palazzi rinascimentali, chiese storiche e piazze accoglienti. Il Duomo dei Santi Florido e Amanzio è un imponente edificio religioso con un interno ricco di opere d’arte. Il Palazzo Vitelli a Sant’Egidio è un magnifico esempio di dimora rinascimentale, con affreschi e decorazioni di pregio.

Città di Castello è anche un importante centro per l’arte contemporanea, con la Fondazione Burri, che ospita le opere del celebre artista Alberto Burri in due sedi: gli Ex Seccatoi del Tabacco e Palazzo Albizzini. È un luogo che offre un interessante connubio tra storia e modernità.


39. Collazzone: Il Borgo del Castello e della Pace

Collazzone è un piccolo borgo medievale fortificato situato su una collina tra Todi e Bettona, che offre una vista panoramica sulla valle circostante e sull’Appennino.

Il borgo è dominato dal suo Castello, ben conservato, che testimonia la sua antica funzione difensiva. Le sue vie strette e le sue case in pietra creano un’atmosfera di quiete e autenticità.

Collazzone è un luogo ideale per chi cerca una vacanza rilassante, immerso nella natura e nella tranquillità della campagna umbra, lontano dal caos delle città.


40. Pietralunga: Il Borgo del Tartufo Bianco e della Natura Selvaggia

Pietralunga è un comune situato nell’Alta Valle del Tevere, famoso per la raccolta e la commercializzazione del pregiato tartufo bianco. È un luogo ideale per gli amanti della natura, del trekking e dell’enogastronomia.

Ogni anno, a ottobre, Pietralunga ospita la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco, un evento che attira visitatori da ogni dove per degustare e acquistare questo prezioso fungo.

Il territorio circostante è caratterizzato da boschi e sentieri, ideali per escursioni a piedi o in mountain bike. Pietralunga offre un’esperienza autentica e genuina, legata alla terra e ai suoi prodotti.


In conclusione, l’Umbria è una regione che offre una varietà incredibile di esperienze. Dai capolavori artistici di Assisi e Orvieto alla tranquillità dei borghi fioriti come Spello, dalle tradizioni medievali di Gubbio e Bevagna alle bellezze naturali del Lago Trasimeno e dei Monti Sibillini, ogni località racconta una storia unica e affascinante. Che siate alla ricerca di spiritualità, arte, storia, natura o enogastronomia, l’Umbria saprà sorprendervi e deliziarvi con la sua autentica bellezza. È una terra da esplorare con calma, assaporando ogni momento e lasciandosi incantare dai suoi panorami, dai suoi sapori e dalla sua gente.

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