Diritti del viaggiatore

FARE CAUSA A RYANAIR – RISARCIMENTO DEL DANNO

Ryanair  se ne frega notoriamente delle più elementari regole a tutela del passeggero ed è solita fare la furbetta profittando della circostanza di avere la sede legale all’estero.

Ebbene, siccome in occasione del mio ultimo viaggio, mi ha comunicato solo il giorno prima del volo di averlo cancellato , sono dovuto partire in fretta e furia anticipando la partenza  in piena notte  e subendo conseguentemente notevoli disagi anche di natura patrimoniale.

In particolare:

a) Non ho potuto fruire dei biglietti ferroviari che avevo prenotato per raggiungere l’aeroporto per il volo originario;

b) Non essendoci mezzi pubblici disponibili in piena notte, mi sono dovuto far accompagnare in macchina fino a Ciampino;

c) Non mi è stata fornita l’assistenza dovuta ex reg. ce 261/2004;

d) Non mi è stata riconosciuta la compensazione pecuniaria spettante in caso di cancellazione di un volo;

e) Non mi è stata fornita la possibilità di fruire di un volo alternativo o di poter rinunciare al viaggio.

In virtù di quanto suesposto ho quindi scritto a Ryanair   costituendola formalmente in mora con la seguente  lettera:

Spettabile Ryanair, 

Vi scrivo in riferimento al  volo n. FR7068 del XX.XX.2015 con partenza alle ore ….da…  e arrivo  a…….  ( n. prenotazione HK2NXM)

  Come a Voi già a noto, in grave violazione alla normativa comunitaria, avete provveduto a comunicarmi l’improvvisa cancellazione del predetto volo solo a poche ore dalla partenza.

A seguito di tale circostanza non mi avete fornito l’assistenza dovuta e – per raggiungere comunque Salonicco – mi è stato possibile solo procedere alla prenotazione di un altro volo con partenza alle 7 del mattino del 20.03.2015.

  Al riguardo è opportuno, tra l’altro,  sottolineare che io risiedo a…… e – oltre  all’evidente disagio di dover partire in piena notte – ho dovuto per forza raggiungere l’aeroporto di Campino con mezzi privati, rinunciando inoltre a fruire del biglietto ferroviario …. da me già prenotato per la mattinata.

 Tanto premesso, con la presente Vi costituisco formalmente in mora e Vi invito a contattarmi entro il termine di 15 gg dalla ricezione della presente – termine elasso il quale provvederò immediatamente a convenirVi in giudizio – per procedere  al ristoro dei danni da me subiti, danni che, in applicazione al Reg. Ce n. 261/2004, vanno quantificati in una somma non inferiore a € 250,00.

Con salvezza di ogni diritto e azione.

XXXXX

A seguito di tale comunicazione, che è stata mandata tramite pec agli indirizzi  fritaly@legalmail.it e refund@ryanair.com,

ho ricevuto  in data odierna una risposta interamente in inglese e per giunta non sul mio indirizzo pec, ma sulla mia email.

In tale email, cui non è stato possibile replicare, si negava genericamente ogni addebito esonerando Ryanair da ogni responsabilità.

Che fare quindi ora?

Bisogna per forza notificare all’estero o a mezzo pec un atto di citazione  convenendo in giudizio la compagnia aerea. Al riguardo so che normalmente la ryanair non si costituisce e preferisce conciliare a pochi giorni dalla prima udienza, quindi – tutto sommato – agire vale la pena.

Le pec di ryanair sono:

 fritaly@legalmail.it e refund@ryanair.com.

.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI, SCRIVIMI IN PRIVATO COMPILANDO IL SOTTOSTANTE FORM

 

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14 commenti

  1. Ciao.

    Ti ringrazio per questo articolo.

    Sto seguendo il tuo consiglio e sto inviando una mail tramite PEC a Ryanair perchè mi hanno rimborsato solo il prezzo del biglietto quando ci sono tutte le condizioni per avere un rimborso di 250 euro.

    Giusto per sapere:
    tu li hai citati in giudizio?
    Come si fa?
    Sei stato rimborsato?

    Grazie,
    Alfredo

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  2. Ciao ho subito un sopruso da Ryanair tanto che l AGC ha aperto una procedura contro la compagnia su mia segnalazione. Ma anche se la compagnia venisse multata io non ne avrei alcuna soddisfazione ne morale ne economica.non ho trovato il modulo da compilare di cui parlavi. Posso telefonarti? Io mi chiamo Luigi Piga e il mio numeto è….spero di sentirti. Grazie Luigi Piga

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    1. Ciao Luigi, siccome qui può leggerti chiunque ho preferito cancellare il numero che mi hai lasciato. Puoi espormi brevemente il problema con i dati essenziali di riferimento (dove e cosa e’ successo,nonchè il tuo luogo di residenza)?

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  3. Ciao io sono di Roma.

    In gennaio sono partito per Tel Aviv
    E due giorni prima della partenza Ryanair mi ha inviato una mail alle 7,20 che ricordava la l
    Politica dei bagagli a bordo. Uno piccolo ed un trolley imbarcato gratuitamente in stiva. Alle 8 ne è arrivata un’altra, che non ho letto perché pensavo fosse una replica della prima o un remind del volo che invece diceva che chi non avesse fatto imbarco prioritario avrebbe pagato 50 euro per il bagaglio in stiva. Così al gate mi hanno chiesto 100 euro per me e mia moglie. Non per le dimensioni, ma proprio per non avere l imbarco prioritario.
    Ho scritto PEC ma mi hanno risposto in inglese alla mia mail normale facendo un copia incolla del regolamento bagagli a mano. Nessun accenno all imbarco prioritario/bagaglio stiva gratuito.
    Anche l agenzia garante concorrenza ha aperto una procedura contro Ryanair per questo motivo. C’era un israeliano con moglie e tre figli a cui chiedevano 250 euro, poi si sono accordati per 150.

    Vorrei citarli davanti al giudice di pace ma so che ce il problema della notifica all estero. Ma se non sono problemi insormontabili, vorrei andare avanti

    Caio
    Luigi

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    1. Effettivamente è una chiara violazione delle norme contrattuali, solo che hai subito un danno limitato e, come hai gia scritto tu, sussiste il problema della sede legale all’estero. Mi stupisce che un ufficio importante quale è quello del GDP di Roma non sia ancora adeguato alla normativa europea. Comunque, posso provare a risolvere la cosa cosa per via stragiudiziale. Mandami una email allegandolo copia dei biglietti, della ricevuta e gli estremi anagrafici tuoi e di tua moglie.
      Ciao!

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      1. Ti ringrazio, lo farò. Considera che ci hanno già provato gli avvocati di altronsumo di cui mia moglie é socia. Puoi vedere, se credi e hai tempo, il reclamo sul sito di Altroconsumo (ryanair, volo del 17 gennaio per Tel Aviv).
        Dopo un mese e mazzo Ryanair non ha nemmeno risposto a Altroconsumo pur avendo detto gli avvocati “rispondono sempre”. Risponderebbero cavoli per patate non avendo nessun appiglio, quindi preferiscono annidarsi nella loro sede estera confidando che uno lasci perdere. Non vorrei lasciar perdere

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      2. Sono d’accordo con i colleghi di questa associazione. Stanare la Ryanair non è facile e, siccome si tratta di cause di poco valore, di solito si lascia stare. Comunque, se ti vuoi togliere lo sfizio, puoi pure adire il GDP d Roma notificando la citazione a Dublino ( in totale di spese saranno 70euro). Se sei disposto a farlo, possiamo pure procedere

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      3. Ti ringrazio per la disponiilità. Allora aspetto l’esito del sollecito che, nonostante tutto, Altroconsumo ha voluto fare e poi mi faccio risentire. Per ora buona Pasqua.

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