Escursione alle isole Cies

  • Escursione alle isole Cies: cosa vedere, cosa fare, come raggiungerle ?

Le isole Cies sono un “pezzettino” di Caraibi situate ai confini dell’Europa a poche miglia nautiche dalle coste galiziane.

Una delle sue spiagge,  la praia das Rodas, è diventata famosissima nel 2007, allorquando  il Guardian volle incoronarla quale spiaggia più bella del mondo. Del resto, nell’osservarla, si fa fatica a non rimanere estasiati davanti alla visione di un mare veramente caraibico e di  una sabbia bianchissima circondata da una lussureggiante pineta.

Per cui, non a caso, le isole Cies sono una delle principali  attrazioni del mio itinerario in Galizia : per me sono uno dei più dolci ricordi di una terra cui sono molto legato e in cui torno periodicamente sempre con estrema felicità.  In prosieguo tenterò, dunque, di fornire tutte le informazioni necessarie per visitare questo piccolo arcipelago, tenendo presente che recentemente ho scritto la mia guida  con cosa vedere a La Coruna, la città più popolosa della regione testé evocata.isole_cies_spiagge

Sommario:

  • Breve premessa
  • Come accedervi? La richiesta di autorizzazione
  • Come arrivare alle isole Cies
  • Cosa vedere e che percorsi fare nelle isole Cies: le spiagge e i sentieri
  • Dormire alle isole cies
  • Dove mangiare alle isole Cies
  • Informazioni generali
  • Breve premessa

L’arcipelago in questione è costituito da 3 isole: l’isola di Monteagudo (isola del nord) e l’isola di Faro – collegate tra loro dalla famosa spiaggia di Rodas – e l’isola di San Martiño (isola del sud). Appartengono tutte al Parco nazionale marittimo-terrestre delle isole atlantiche della Galizia e per questo sono soggette a diverse limitazioni negli accessi. Si tratta, del resto, di un luogo idilliaco dove non vi sono né strade asfaltate,  né bancomat, né strutture alberghiere, ma solo un camping molto spartano!
Le isole, infatti, sono caratterizzate da un mare cristallino, spiagge bianche e pinete .
Di seguito tenterò di illustravi tutto ciò che c’è da sapere per visitare le isole Cies.

  • Come accedervi? La richiesta di autorizzazione.

Innanzitutto va detto che l’accesso alle isole Cies è soggetto a controllo: possono, infatti accedervi fino ad un massimo di 2000 persone al giorno.
Fino al 2017 erano le compagnie di navigazione ad effettuare i controlli vendendo il numero massimo di 2000 biglietti al giorno, ma ora la situazione è cambiata e bisogna chiedere l’autorizzazione direttamente  all’ente Parco nazionale marittimo terrestre delle isole atlantiche della Galizia. E ciò per effettuare un controllo più stringente, perché pare che le compagnie prima facessero le furbette.  Le limitazioni hanno la funzione di preservare la biodiversità delle isole e mantenere l’ambiente incontaminato ( ciò peraltro per un visitatore costituisce un grande beneficio).

Per ottenere l’autorizzazione la Xunta de Galicia – cioè la regione –  ha realizzato un sito ad hoc. Qui potete fare la vostra richiesta: Permesso isole Cies .  L’autorizzazione è gratuita.

All’atto di compilazione del modulo noterete ce il permesso può essere richiesto con un anticipo  di 45 giorni e si possono chiedere fino a 25 permessi per sessione.  I permessi sono nominali e non possono essere trasferito. Per cui vanno inseriti tutti i dati identificativi delle persone che  vogliono recarsi alle Isole Cíes.
Una volta effettuata la richiesta, viene generato un codice QR  inviato direttamente sulla  e-mail personale. Tale codice va esibito all’atto dell’imbarco e all’arrivo sulle isole Cies. Ovviamente va bene anche esibirlo sul proprio cellulare.

  • Occhio: Con che anticipo chiedere il permesso? A dire il vero chi scrive ha chiesto il permesso lo stesso giorno della partenza, nei mesi di maggior afflusso turistico è tuttavia preferibile chiederlo almeno 7 giorni prima. E ciò soprattutto per evitare che qualche gruppo numeroso prenda tutti i posti disponibili.DSC02531
  • Come arrivare alle Isole Cíes ?

Queste isole fanno parte del comune di Vigo e possono essere raggiunte sia con mezzi privati che con una delle compagnie che effettuato la tratta. I porti di partenza sono diversi. Per vostra comodità vi indico i siti  delle due compagnie che si occupano del servizio. All’interno degli stessi trovate gli orari con le relative tariffe.

  • Compagnia di navigazione Piratas de Nabia:  i loro traghetti partono dai porti Vigo, Baiona e Cangas.
  • Compagnia di navigazione Mar de Ons: le sue navi partono da Vigo e Cangas.

Chi scrive è partito da Cangas con la compagnia Mar de Ons.  Il tragitto – senza fermate – è stato di circa mezzora fino all’isola di Faro.

E’ stato comodo, puntuale, veloce. Tra l’altro Cangas è un paesino molto sfizioso con un piccolo porto, per cui l’imbarco è pressoché immediato. Vi si trova facilmente parcheggio ( gratuito) per la propria automobile. A  Baiona e Vigo i parcheggi, invece, sono privati.

Tenete inoltre presente che la barca ha una parte scoperta e potrebbe far freddo ( soprattutto per il vento gelido dell’Atlantico) o piovere. Per cui, bella stagione a parte, portatevi sempre gli indumenti necessari. Stare all’aperto vale la pena: in primo luogo per il panorama, dopodiché per l’eventualità di intravedere i delfini circondare il traghetto. Sono un avvistamento sempre interessante!

  • Occhio: l’autorizzazione all’accesso e il biglietto del traghetto sono due cose distinti ed indipendenti. Appena avete il codice con l’autorizzazione, acquistate subito il biglietto della nave! Naturalmente il numero di posti disponibili sulla stessa sono calibrati sugli accessi, ma è opportuno prenotare  il traghetto subito per scegliere l’orario più comodo.

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  • Cosa vedere e che percorsi fare nelle isole Cies ?

La più grande attrazione turistica delle isole sono le sue spiagge (tra cui appunto la più bella del mondo, la spiaggia das Rodas).  In totale sono 9, ma queste sono quelle da tenere in considerazione:

  • La spiaggia das Rodas:

E’ la spiaggia più facilmente accessibile e accoglie il turista già all’atto dello sbarco dal traghetto.  E’ la più celebre, ma anche la più importante.

  • La spiaggia di Dos Viños:

Si trova accanto alla spiaggia das Rodas.

  • Playa de Nuestra Señora:

E’ una piccola insenatura, naturale prosecuzione della playa dos Viños.

  • Playa das Figueiras:

è la spiaggia più wild dell’isola.

  • I sentieri delle isole Cies

Un’altra delle grandi attrazioni delle Isole Cíes sono i suoi sentieri escursionistici. Tutti i sentieri sono ben segnalati. Il  percorso più bello è anche quello più frequentato: il percorso del faro. Vediamoli tutti nello specifico!

  • Percorso del faro:

Come già detto, è il percorso più popolare. E’ un percorso che si compie in 40 minuti circa per   3,5 km di lunghezza. Si raggiunge la ragguardevole altitudine di 175 m con diversi punti panoramici su tutte e 3 le isole ( anche la terza, non collegata, è a poca distanza). Si nota, durante la passeggiata,  un contrasto molto ampio di paesaggi: dalla zona sabbiosa della spiaggia das Rodas  si giunge al  faro di Cíes che guarda direttamente all’isola di Martiño.

  • Itinerario Faro da Porta:

La lunghezza è di 2,6 km e la sua pendenza più regolare. E’ un circuito che non perde mai d’occhio l’oceano su un lato.

  • Percorso Alto do Príncipe:

Questo percorso sale lentamente dalla spiaggia das Rodas.  Si sviluppa su una distanza  di 1,7 km  e giunge fino a  122 m.s.l.  I panorami dalle scogliere sono magnifici.

  • Itinerario Faro do Peito:

Questo itinerario attraversa l’isola nord fino alle scogliere di Monteagudo, da cui si gode una vista panoramica davvero fantastica.
Sono percorsi facili, belli, panoramici.  Si possono fare tranquillamente tutti senza alcuna esitazione, a cominciare dal più famoso, quello del faro. Le isole, infatti, sono selvagge e sempre sorprendenti. Ciò che sorprende di più, infatti, è la loro eterogeneità: sono una macchia verde in mezzo all’oceano.

Sull’isola è inoltre presente un vero e proprio Osservatorio degli uccelli, che si raggiunge prendendo la via Alto do Principe.   Sul suo percorso vi è anche una curiosissima pietra a forma di trovo, dove potrete divertirvi a fare una foto con l’oceano alle spalle e fingere per un momento di essere i padroni del mondo.

  • Si può fare il bagno?

Le isole Cies sono sì caraibiche nella forma e nei colori, ma si trovano pur sempre al largo della Galizia in pieno oceano atlantico. Per cui possono ingannare: l’acqua è gelida! Io il bagno l’ho fatto. L’ho fatto a metà luglio e devo dire che ho subito il freddo non poco. Temo più che in Irlanda! Per cui diciamo che non è un’acqua tiepida, però il bagno si può fare. Solo che non bisogna stare fermi e bisogna nuotare!

  • Dormire alle Isole Cíes

Le Isole Cíes hanno un campeggio con una capacità di 800 posti. È un campeggio attrezzato,  l’unico posto sulle isole in cui è possibile dormire sull’isola. Per questo motivo bisogna  prenotarsi con molto in anticipo poiché di solito, soprattutto in alta stagione, è occupato.   Si può portare sia la tenda propria, oppure noleggiarne una. Vi sono diversi modelli  di diverse dimensioni e capacità. All’interno della struttura vi è un piccolissimo supermercato e un bar  dove si trova tutto il necessario e quello che basta. Per maggiori informazioni sui prezzi – in alta o bassa stagione – naturalmente rinvio al sito internet ufficiale: qui

  • Dove mangiare alle Isole Cíes ?

Nelle Isole Cíes ci sono tre ristoranti  piuttosto turistici e prezzi un po’ più esosi rispetto a quelli “del continente” . Uno è accanto al molo ed è a buffet. Vende anche  panini e sandwich.  Gli altri due si trovano invece poco prima  e poco dopo il campeggio.  Sono sempre affollati per la classica birretta defatigante

  • Informazioni generali da tenere in considerazione: 
  • Portarsi scarpette comode e leggere.
  • Non è consentito pescare o praticare attività sportive ( nemmeno scendere dalle scogliere  in discesa per via dei possibili incidenti. Qui l’oceano non scherza).
  •  È vietato  utilizzare dispositivi di riproduzione del suono che possono disturbare gli animali.
  •  Non è possibile  utilizzare biciclette o altri mezzi di trasporto. Sulle isole  ci si può spostare esclusivamente  a piedi.
  •  Se si desidera  fare delle immersioni, è necessario un permesso speciale. Chiedere alle guide autorizzate sull’isola!
  • Non è consentito introdurre animali o piante

Spero di averti illustrato tutto ciò che c’è da sapere per organizzare il tuo tour alle isole Cies.  Quando vi andrai, noterai che uno dei suoi punti di forza delle isole è quello di essere incontaminate e selvagge. L’averle rese un parco protetto per la tutela degli uccelli e della biodiversità ha impedito che si impiantassero negozietti turistici o comunque attività che, nella specie,  ne avrebbero alterato la bellezza.Playa as catedrales

  • Leggi anche sul narrabondo : 

Sempre su questo blog,  puoi leggere diversi articoli sulla Spagna e sulla Galizia.

Naturalmente, oltre al già segnalato itinerario in Galizia   ( imperdibile per pianificare il viaggio per chi vi si reca da turista ) e a cosa vedere a La Coruna,  sappiate che ho pubblicato il mio diario di viaggio con, tra l’altro, le mie riflessioni sulle isole Cies. E’ un diario che ho scritto alla fine del mio cammino portoghese per Santiago, per cui è in ottica pellegrina senza troppe informazioni turistiche.

Le informazioni turistiche le trova, invece, chi vuole ragionevolmente associare la Galizia ad un tour del Portogallo. In Portogallo in 7 giorni trovate tutto ciò di cui avete bisogno. Manca solo qualche accenno al Minho con in particolare Tui e Valenca do Minho  ( ma quello lo trovate nell’itinerario sulla Galizia, ndr).

Se siete a Santiago de Compostela, vi segnalo altresì la mia lista dei ristoranti preferiti per mangiare nella città dell’Apostolo: dove e cosa mangiare a Santiago de compostela.  Vi trovate sia ristoranti di livello medio – alto ( di carne e di pesce) che taverne più spartane.  Infine altri due articoli di cui tener conto se siete in zona sono quelli su due cittadine della parte quasi galiziana della Castilla y Leon. Mi riferisco, più in particolare, a due cittadine del Bierzo.

La prima si trova sostanzialmente al confine con la Galizia – e cioè con il Cebreiro – ed è Villafranca del Bierzo,la città dell’ indulgenza plenaria oltre a Santiago de Compostela. La seconda è, invece, un Molinaseca, un paesino medievale a me particolarmente caro perché qui si celebra la festa dell’acqua con il gavettone libero per ogni strada del paese.

Infine, sempre sul nord della Spagna, voglio segnalarmi altri due itinerari che ho scritto e cui tengo tanto proprio per l’attenzione che vi ho dedicato.

Mi riferisco, in primo luogo, all’itinerario su Asturie e Cantabria. Proprio le Asturie sono a due passi dalla Galizia e meritano per i suoi paesini di “mar-tagna”, cioè di mare e di montagna, trovandosi a due vicino ai “picos de Europa”, cioè ai picchi che i navigatori di ritorno dalle Americhe avvistavano per primi.  In secondo luogo poi cito il mio itinerario in Navarra e nei Paesi Baschi.Anche quest’ultimo è ricco di spunti.

 

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