Lettera all’arbitro Daniele Chiffi

Egregio arbitro Daniele Chiffi della sezione di Padova.

Anzi no, mi correggo:

egregio ingegnere Daniele Chiffi della sezione di Padova,

ieri in televisione ho visto la partita Atalanta – Napoli da lei diretta e mi è definitivamente passata la voglia di seguire il calcio. Intendiamoci, seguo il calcio praticamente da quando sono in fasce e di episodi sfortunati ne ho visti a bizzeffe, ma ieri dentro di me si è davvero rotto qualcosa e – siccome lei è direttamente coinvolto in questo mutamento interiore – sento il bisogno di esporle quali sono le mie sensazioni in questo momento.

Io non ho capito come sia possibile che nell’azione del secondo goal, poi annullato, del Napoli lei abbia ritenuto esserci un fallo su un normale contrasto solo dopo svariati secondi quando il gioco era proseguito e la palla era andata in goal. Né francamente mi è chiaro come sia possibile che un episodio così rilevante sia stato archiviato immediatamente senza nemmeno porsi un dubbio e andare a controllare al var come pure era precedentemente avvenuto in occasione del rigore revocato proprio a Napoli. E’ una condotta che di cui a me, dubbioso per natura, sfugge la logica e che mi induce a ritenere che nella vita – come diceva Luciano De Crescenzo – bisogna avere sempre dei dubbi. I dubbi, tuttavia, non sono venuti solo a me, ma a tanti altri osservatori (addetti ai lavori, giornalisti o semplici appassionati).

Invero io non ho capito proprio ciò che è avvenuto e non mi capacito. Ora i giornali stanno parlando tutti di lei reputando gravemente insufficiente la sua prestazione e prevedendo un periodo di stop forzato (di cui mi dispiaccio per la sua carriera), ma il punto è che lei come arbitro non mi è mai (MAI) piaciuto e ciò nonostante è diventato internazionale. Allora qui ci sono due alternative: o io non proprio non ci capisco nulla, oppure significa che ci sono arbitri che non sono al suo livello di bravura e lei spicca.

Ad ogni buon conto, egregio ingegnere Chiffi, arbitro che nel 2019 ha ricevuto dal Comune di Padova il premio “padovano eccellente”, non voglio di certo spendere ulteriori parole sui singoli episodi.

C’è davvero molto poco da dire e il tifo, si sa, è qualcosa che sfugge alla logica e alla razionalità. I tifosi, tuttavia, andrebbero tutelati per la passione che ci mettono nel seguire una squadra che partecipa ad una competizione. E ieri ho preso atto del fatto che il Napoli in classifica risulta essere molto indietro rispetto ai suoi obiettivi valori per una serie ulteriori episodi sfortunati occorsi in altre partite (peraltro non arbitrate da lei).

Per questo, signor arbitro davanti al quale mi prostro con infinita deferenza, mi è un po’ passata la voglia di seguire lo sport. Vorrei fare altro nella vita, magari mi dedicherò alla botanica, magari alla pittura, magari ad osservare gli insetti che corrono lungo i muri bianchi. Chissà, ci devo ancora pensare.

Per adesso ho solo pensato a disdire dazn.

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