Io non sopporto quelli che vanno al bar e si lamentano sempre con le solite frasi fatte: “i politici sono tutti ladri”, “non cambia mai niente”, “piove governo ladro”. Costoro, quando c’è un vero cambiamento in corso, sono i primi a frenarlo per continuare a interpretare la parte dei disfattisti.
Tantomeno sopporto gli ignavi che si disinteressano rispetto ad ogni problematica e i garantiti. Quest’ultimi di regola sono i posti fissi che si dilettano a cianciare dei massimi sistemi e vivono nell’illusione che una ingiustizia non potrà mai capitargli.
Domenica ci sarà la concreta opportunità di approvare una riforma attesa da 40 anni e che potrà rendere la nostra Nazione più moderna e più civile.
Domenica si potrà dimostrare che sì, persino l’Italia si può riformare e si può aspirare ad avere una giustizia giusta che non sia nelle mani dei raccomandati.
Domanica si potrà aprire la strada ad altre riforme ancora più coraggiose e altrettanto necessarie.
Proviamoci e votiamo sì convintamente!