Se permettete, buon Natale

La Sacra famiglia

Se Ursula, la commissario maltese che voleva rendere “inclusive le festività” e Mr google non se la prendono troppo a male, voglio augurarvi un deciso buon Natale. Lo faccio con vigore fintantoché sarà possibile e il Natale non diventerà una ricorrenza clandestina che solo i più coraggiosi oseranno ricordare. Esattamente come accade nei paesi comunisti o in quelli islamici. Viviamo infatti in tempi bui dove essere cattolici significa avere tutti contro, persino la Chiesa ufficiale all’occorrenza. I giacobini, del resto, in questa fase della storia sembrano aver preso il potere in occidente e si impegnano alacremente per distruggere tutti i principi della civiltà cristiana.

Né, invero, la Chiesa sembra capace di opporsi in maniera decorosa. Molti, infatti, sono i nemici interni che trasformano i valori non negoziabili in una brodaglia annacquata da somministrare con parsimonia ad ore pasti ed altrettanti sono i membri della stessa che la rappresentano indegnamente facendosi possedere dalla bramosia e dal potere. Sono costoro – i Saruman vestiti/e di bianco – i migliori alleati dei giacobini ed è a costoro che va il massimo disprezzo.

Eppure, a prescindere da quanto testé espresso, chi celebra il Natale non può rinunciare alla speranza e alla ricerca della Verità. Quando tutto sembra essere perduto, c’è sempre un barlume in grado di sovvertire i pronostici. Lo so, lo so, non è facile resistere, ma – credetemi – è ben più dura darla vinta a questo mondo.

E allora buon Natale.

4 commenti

  1. Sembra in atto una guerra contro i simboli religiosi, e non ne capisco davvero il motivo.
    Specialmente in tempi grigi come questi, la religiosità può essere per molti un motivo di speranza.
    Perché, mi chiedo, perché?
    Perché desiderano una società atea e amorfa?
    Buon Natale, forte e chiaro per tutti.
    Ciao Narra.
    K.

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    • Il motivo è che ogni totalitarismo non ammette antagonisti e siamo in periodo di totalitarismo arcobalenato. La storia però ci insegna che anche la rivoluzione francese fu un flop nonostante i tanti danni che ha prodotto.
      Buon Santo Natale :-)!!!!!!!!!!

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  2. E allora Buon Natale pure a te! 😀 Condivido tutto e anzi, rafforzo la “dose” con la concezione che il filosofo Hippolyte Adolphe Taine aveva di loro (i giacobini):
    “Per unica informazione, egli ha dei rumori di piazza che gli mostrano un traditore in ogni casa, e, per unica istruzione, delle frasi di club che lo chiamano a condurre la grande macchina. Una macchina così vasta e così complicata, un tale insieme di servizi intrecciati gli uni negli altri e ramificati in uffici innumerevoli, tanti apparati così speciali, così delicati e che bisogna incessantemente adattare alle circostanti cangianti, diplomazia, finanze, giustizia, esercito, amministrazione, tutto ciò sorpassa la sua comprensione tanto corta: non si fa stare un barile in una bottiglia. Nel suo cervello ristretto, falsato e sconvolto dall’ammasso di nozioni sproporzionate che vi si versa, non si depone che un’idea semplice, appropriata alla grossolanità delle sue attitudini e de’ suoi istinti, ed è la voglia di uccidere i suoi nemici, che sono pure i nemici dello Stato, qualunque essi siano, dichiarati, dissimulati, presenti, futuri, probabili o persino possibili”

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