Calabria del nord

Amici del narrabondo, cari lettori,

sarò breve ed essenziale: l’articolo su 7 giorni in Calabria è molto dettagliato e l’ha scritto mia mamma. Più che un itinerario è un viaggio itinerante di una settimana con tutte le cose che ci sono da vedere in Calabria. Un giorno mia mamma si mise con carta e penna e inizio a produrre migliaia, anzi milioni di pagine di appunti. E io non ho fatto altro che trascriverle. Insomma è stato un lavoraccio, ma ne è valsa la pena, perché quell’articolo è uno degli articoli più dettagliati e meglio scritti sulla Calabria turistica.

Diciamoci però la verità: la maggior parte dei turisti che va in Calabria ci va in estate e lo fa per piazzarsi davanti all’ombrellone e non muoversi per una settimana. Per questo motivo ritengo essenziale dividere la Calabria per zone e consentire ai villeggianti di fare delle brevissime gite di giornate per esplorare i dintorni dei luoghi di soggiorno prescelti. In questo articolo ci occuperemo per questo della Calabria del Nord: di Praia a Mare, di Diamante, di San Nicola Arcella, di Sibari e di tante altre località di mare. E poi c’è il Pollino, il comprensorio del Pollino è meraviglioso e fare rafting sul fiume Lao è una cosa meravigliosa. Ne ho scritto qui: rafting sul fiume Lao e il Pollino

La Calabria del Nord è una terra di contrasti feroci e bellissimi in cui il massiccio del Pollino sembra tuffarsi direttamente nel Mar Tirreno e nello Ionio. È una zona che sfugge ai cliché del turismo di massa, offrendo un mix di asprezza montana e azzurro accecante.

Ecco una guida approfondita per scoprire l’alto cosentino, tra borghi sospesi e acque cristalline.

La Riviera dei Cedri: Il Tirreno Selvaggio

La costa tirrenica settentrionale è dominata dalla Riviera dei Cedri, un tratto di litorale dove la montagna incombe sul mare, creando grotte, scogliere e insenature mozzafiato.

  • Praia a Mare e l’Isola di Dino: È il biglietto da visita della zona. L’Isola di Dino non è solo uno scoglio, ma un ecosistema con grotte marine (la Grotta Azzurra e la Grotta del Leone) che nulla hanno da invidiare a quelle di Capri.
  • San Nicola Arcella: Qui si trova l’Arcomagno, una delle spiagge più iconiche d’Italia. Un arco di roccia naturale che incornicia una piccola baia dall’acqua color smeraldo. Un luogo magico, specialmente al tramonto.
  • Diamante: Conosciuta come la “città dei murales e del peperoncino”. Il centro storico è una galleria d’arte a cielo aperto con oltre 300 dipinti sulle pareti delle case. Passeggiare sul lungomare di sera, con il profumo del cedro nell’aria, è un’esperienza sensoriale unica.

Off topic: e una deviazione a Maratea non te la fai? Qui le più belle spiagge di Maratea

Storia e Archeologia: Sulle Tracce di Sibari

Spostandosi sul versante Ionico, il paesaggio cambia: le spiagge si fanno larghe e sabbiose, e la storia antica emerge con forza.

  • Parco Archeologico di Sibari: Fu una delle più ricche e potenti poleis della Magna Grecia. Oggi è possibile visitare gli scavi che rivelano la sovrapposizione di tre città diverse (Sibari, Thurii e Copia). È un luogo di riflessione sulla grandezza e la decadenza del passato.
  • Altomonte: Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, è un centro d’arte gotica nel cuore della Calabria. La Chiesa di Santa Maria della Consolazione è un capolavoro architettonico che sembra trasportato direttamente dalla Toscana medievale.

I Borghi del Pollino: Storia e Spiritualit

L’entroterra del nord della Calabria è dominato dal Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Italia. Qui la cultura si fonde con la roccia.

  • Civita e le Gole del Raganello: Un borgo di origine Arbëreshë (italo-albanese) dove si parla ancora l’antica lingua. Civita è famosa per le sue “Case Codra” (che sembrano volti umani) e per il Ponte del Diavolo, che sovrasta le vertiginose pareti del canyon del Raganello.
  • Rocca Imperiale: Situata al confine con la Basilicata, la città appare come una cascata di case sormontata dal maestoso Castello Federiciano. È famosa anche per i suoi limoni IGP, i più pregiati della regione.
  • Mormanno e Morano Calabro: Morano è un “presepe vivente” di pietra, con le case arroccate a forma di piramide. Un labirinto di vicoli che portano verso i resti del castello normanno-svevo.

Arte e Cultura: Cosenza, la “Atene della Calabria”

Non si può capire il nord della regione senza visitare il suo capoluogo ideale: Cosenza.

  • Il MAB (Museo all’Aperto Bilotti): Corso Mazzini, la via principale dello shopping, ospita sculture di artisti del calibro di Salvador Dalí, Giorgio de Chirico e Modigliani.
  • Cosenza Vecchia: Un dedalo di scale e palazzi nobiliari che sale verso il Castello Svevo. Qui si trova il Duomo, Patrimonio UNESCO, che custodisce il mausoleo di Isabella d’Aragona.
  • Il Codice Purpureo di Rossano: Nella vicina Rossano (area Corigliano-Rossano), è conservato il Codex Purpureus Rossanensis, un evangelario greco del VI secolo miniato su pergamena color porpora, uno dei manoscritti più preziosi al mondo.

Un consiglio per il palato

La Calabria del nord è la patria del Cedro di Santa Maria del Cedro, della Liquirizia di Rossano (Amarelli) e del Moscato di Saracena. Non dimenticare di assaggiare i fusilli al ferretto con il sugo di castrato o la nuddu, il caviale dei poveri fatto con il neonata di pesce e peperoncino.


Perché visitarla?

La Calabria del Nord non è una destinazione “confezionata”. Richiede spirito d’avventura e voglia di scoprire. È il luogo dove puoi sciare sul Pollino al mattino e fare un bagno a Scalea nel pomeriggio, il tutto circondato da millenni di storia stratificata.

E LA SILA?

non si può parlare di Nord Calabria senza includere la Sila, il “Gran Bosco d’Italia”. Se il Pollino è aspro e roccioso, la Sila è un altopiano dolce, magnetico e primordiale che ricorda i paesaggi scandinavi ma si trova nel cuore del Mediterraneo.

La Sila si divide in tre zone (Greca, Grande e Piccola), ma la parte settentrionale (Sila Grande e Greca, in provincia di Cosenza) è forse la più iconica dal punto di vista turistico.

Il Parco Nazionale della Sila: Natura Selvaggia

La Sila vanta l’aria più pulita d’Europa (certificata a Camigliatello Silano). È un luogo dove la natura non è solo cornice, ma protagonista assoluta.

  • I Giganti della Sila (Riserva di Fallistro): È un santuario della biodiversità. Qui svettano pini larici ultracentenari, alti fino a 45 metri, con tronchi larghi 2 metri. Camminare tra questi monumenti naturali ti fa sentire minuscolo e parte di qualcosa di antico.
  • I Laghi Silani: Lo scenario cambia completamente intorno ai laghi artificiali, ormai perfettamente integrati nell’ecosistema.
    • Lago Arvo (Lorica): Spesso chiamato la “Perla della Sila”, è ideale per il canottaggio o per una passeggiata rilassante lungo le sue sponde che ricordano i laghi alpini.
    • Lago Cecita (Camigliatello): Vicino al Centro Visite Cupone, è il luogo perfetto per l’avvistamento della fauna locale, come cervi e lupi (il simbolo del parco).

Sport e Tempo Libero: Neve e Trekking

La Sila è la principale destinazione sciistica del Sud Italia, ma vive 365 giorni l’anno.

  • Camigliatello Silano: È la località turistica più famosa. In inverno offre impianti di risalita moderni; in estate diventa il punto di partenza per il trekking, le escursioni a cavallo e la raccolta di funghi (il porcino silano è una celebrità locale).
  • Il Treno della Sila: Un’esperienza imperdibile. Un antico treno a vapore dei primi del ‘900 che attraversa paesaggi mozzafiato tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio (la stazione ferroviaria più alta d’Italia a 1404 metri).

Storia e Spiritualità tra i Boschi

Anche l’altopiano ha le sue gemme architettoniche e spirituali, legate alla figura di grandi pensatori e abati.

  • San Giovanni in Fiore: È la “capitale” della Sila. Qui sorge l’imponente Abbazia Florense, fondata dall’abate Gioacchino da Fiore, teologo citato da Dante Alighieri nel Paradiso. Il centro storico è ricco di fascino, con una tradizione tessile artigianale ancora vivissima (i famosi tappeti artistici).
  • Acerenthia: Per chi ama il mistero, le rovine dell’antica città abbandonata di Acerenthia offrono un’atmosfera spettrale e affascinante, un set naturale sospeso nel tempo.

L’Esperienza Gastronomica: Sapori Forti

In Sila il cibo è una questione seria, un concentrato di energia per affrontare le temperature montane.

  • Caciocavallo Silano DOP: Uno dei formaggi più antichi e buoni del Sud.
  • Patata della Sila IGP: Famosa per la sua consistenza e sapore, eccelle nella classica ricetta “Patate e Pipareddre” (patate e peperoni fritti).
  • I Funghi: Porcini, rositi e ovuli sono i re della tavola, cucinati in ogni modo possibile.

Se la Riviera dei Cedri è l’azzurro e la luce, la Sila è il verde scuro, il profumo di resina e il silenzio dei boschi. Unire le due zone nello stesso viaggio significa vivere il vero contrasto calabrese: mare e montagna in meno di un’ora di auto.

Spero che questo piccolo focus sul nord della Calabria ti sia piaciuto e ti abbia fornito gli spunti giusti per organizzare una bella vacanza all’insegna del relax con un pizzico di avventura. Buon viaggio.

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