Quanto segue riprende un articolo di grande successo del narrabondo in cui il Chianti viene raccontato come non avete mai osato chiedere. Il Chianti in 3 giorni è, invero, a tutt’oggi, uno degli articoli più letti sul web per il semplice fatto che è per tutti i gusti. Nel presente articolo, invece, senza dimenticare evidenti esigenze di sintesi, verrà immaginato un vero e proprio itinerario nel Chianti, una vera e propria guida con tutto ciò che c’è da sapere: cose da fare, cose da vedere, come muoversi.
Esplorare il Chianti significa percorrere la SR222 (la via Chiantigiana), una delle strade più belle d’Italia, che collega Firenze a Siena. Ecco un itinerario ideale di 3 o 4 giorni tra borghi medievali e cantine storiche.
Giorno 1: Alle porte del Chianti Classico
- Antinori nel Chianti Classico (Bargino): Inizia con una visita a questa cantina ipogea dall’architettura moderna mozzafiato. È una delle più premiate al mondo.
- Badia a Passignano: Prosegui verso questa antica abbazia circondata da vigneti. È un luogo mistico perfetto per una sosta tranquilla.
- Greve in Chianti: Il “cuore” del Chianti. Goditi la piazza asimmetrica e visita l’Antica Macelleria Falorni, un vero tempio dei salumi toscani.
Giorno 2: Macellerie storiche e panorami
- Montefioralle: Un piccolo borgo fortificato sopra Greve, considerato uno dei più belli d’Italia. Si gira a piedi in 10 minuti.
- Panzano in Chianti: Qui trovi la celebre macelleria di Dario Cecchini. Puoi fermarti per un pranzo all’Officina della Bistecca (atmosfera conviviale) o goderti il panorama dal ristorante Oltre il Giardino.
- Castellina in Chianti: Passeggia lungo la Via delle Volte, un camminamento sotterraneo unico che attraversa le mura del borgo.
Giorno 3: Castelli e Terroir
- Radda in Chianti: Un borgo murato con un Palazzo del Podestà decorato da stemmi antichi. È la sede del Consorzio del Vino Chianti Classico.
- Volpaia: Un borgo-castello minuscolo dove quasi ogni edificio fa parte della cantina locale. È un set cinematografico naturale.
- Gaiole in Chianti: Punto di partenza della famosa corsa ciclistica L’Eroica.
- Castello di Brolio: Concludi la giornata nella tenuta della famiglia Ricasoli (dove fu inventata la formula del Chianti). I giardini e la vista sulle colline senesi sono spettacolari.
Info Utili per il tuo viaggio:
- Trasporti: L’auto o la moto sono indispensabili per godersi le curve della Chiantigiana. In alternativa, esistono tour in Vespa da Firenze o Siena.
- Prenotazioni: Se vuoi visitare cantine famose come Antinori o il Castello di Brolio, prenota con largo anticipo (settimane prima).
- Dove mangiare: Non perdere la Bistecca alla Fiorentina (al sangue per tradizione) e i Pici al ragù di cinta senese.
Tutto dipende da quanta energia hai e da cosa preferisci fare nel Chianti: se vuoi guidare, mangiare o immergerti nella natura.
Ecco tre opzioni basate sul “mood” della giornata:
1. L’opzione “Gourmet & Borghi” (La più classica)
- Mattina: Vai a Greve in Chianti. Goditi un caffè nella piazza principale e curiosa tra le botteghe. Non perderti il Museo del Vino se vuoi fare qualche assaggio tech (con la tessera ricaricabile).
- Pranzo: Spostati a Panzano in Chianti. Se vuoi un’esperienza sopra le righe, prova una delle tavolate di Dario Cecchini (il macellaio poeta). È rumoroso, divertente e la carne è incredibile.
- Pomeriggio: Una passeggiata digestiva a Montefioralle, un borgo in pietra dove il tempo si è fermato.
2. L’opzione “Castelli e Storia” (La più scenografica)
- Mattina: Visita il Castello di Brolio. Puoi passeggiare nei giardini e goderti una delle viste più iconiche su Siena e le colline. È qui che è “nato” il vino Chianti moderno.
- Pomeriggio: Prosegui verso Radda in Chianti. Visita la “Casa del Chianti Classico” (in un antico convento) per capire davvero cosa stai bevendo.
- Tramonto: Vai a Volpaia. È un borgo minuscolo che sembra finto per quanto è bello. Prendi un aperitivo in piazza.
3. L’opzione “Natura e Relax” (Lontano dalla folla)
- Mattina: Fai un trekking leggero o noleggia una E-Bike a Gaiole in Chianti. Percorri un tratto dell’Eroica (le famose strade bianche); è faticoso ma i panorami ripagano tutto.
- Pomeriggio: Visita il Parco Sculture del Chianti a Pievasciata. È un museo a cielo aperto dove arte contemporanea e bosco si fondono. Molto rilassante.
Il mio consiglio “Pro”:
Se oggi è una bella giornata, evita i programmi troppo rigidi. Prendi la SR222 (la Chiantigiana) e fermati ogni volta che vedi un cartello con scritto “Vendita Diretta”. Le scoperte migliori si fanno spesso nelle cantine più piccole e meno pubblicizzate.
Arrivare nel Chianti è molto semplice, ma il mezzo che scegli cambierà completamente la tua esperienza. Ecco le opzioni principali:
1. In Auto (Il modo migliore)
L’auto è il mezzo consigliato perché ti permette di esplorare i borghi più piccoli e le cantine isolate che non sono raggiunte dai mezzi pubblici.
- Da Firenze: Prendi la SR222 (la Chiantigiana) se vuoi il percorso panoramico. Se vai di fretta, usa la Superstrada Firenze-Siena (uscita San Donato o Poggibonsi Nord).
- Da Siena: Prendi la SR222 in direzione nord verso Castellina in Chianti.
2. In Autobus (Autolinee Toscane)
È l’unica alternativa valida per chi non vuole guidare. Gli autobus partono dai centri principali:
- Da Firenze: Dalla zona della stazione (Autostazione o Piazzale Montelungo) partono i bus della linea 365 che portano a Greve in Chianti (circa 1 ora) e Panzano.
- Da Siena: Ci sono linee che collegano la città a Castellina e Radda in Chianti.
- Attenzione: Gli orari sono spesso pensati per studenti e lavoratori; controlla bene l’ultima corsa per il ritorno (solitamente intorno alle 19:00-20:00).
3. In Treno + Bus
Il treno non entra “nel” Chianti perché non ci sono stazioni tra i vigneti.
- Puoi prendere il treno fino a Poggibonsi o Castellina Scalo (sulla linea Firenze-Siena) e da lì proseguire con un autobus locale o un taxi verso Castellina in Chianti o Radda.
- Un’altra opzione è arrivare a Figline Valdarno o Montevarchi e poi prendere un bus per Gaiole in Chianti.
4. In Vespa o Bici
Molti turisti scelgono di noleggiare una Vespa a Firenze o Siena per percorrere la Chiantigiana. È un modo molto suggestivo per godersi il panorama e il profumo delle vigne.
Il mio consiglio: Se parti da Firenze per una gita in giornata, prendi l’autobus per Greve in Chianti. Una volta lì, puoi muoverti a piedi nel borgo o noleggiare una bici elettrica per esplorare i dintorni (come Montefioralle).
Da dove parti esattamente? Posso darti indicazioni ancora più precise.
UNA PICCOLA DIGRESSIONE SULL’EROICA.
Dopo avervi illustrato brevemente cosa vedere nel Chianti costruendo un itinerario con le cose da fare e le attività da organizzare, consentitemi una piccola digressione su un evento ciclistico antico e affascinante qual è l’eroica.
L’Eroica è molto più di una semplice gara ciclistica: è un movimento culturale, un inno alla fatica d’altri tempi e una celebrazione del paesaggio toscano.
Nata nel 1997 a Gaiole in Chianti da un’idea di Giancarlo Brocci, l’evento è diventato un fenomeno mondiale che attira ogni anno migliaia di appassionati.
Ecco i tre pilastri che la rendono unica:
1. Il Regolamento “Vintage”
Non puoi partecipare con una moderna bici in carbonio. Per correre l’Eroica (quella classica di ottobre) devi avere una “Bici Eroica”, ovvero:
- Telaio in acciaio.
- Leve del cambio sul tubo obliquo del telaio (non sui freni).
- Fili dei freni esterni (che passano sopra il manubrio).
- Pedali con gabbietta e cinghietti (niente attacchi rapidi).
- Abbigliamento coerente (maglie di lana, pantaloncini vintage).
2. Le Strade Bianche
Il percorso si snoda sulle celebri strade bianche (sterrate) della provincia di Siena. L’obiettivo originario dell’Eroica era proprio quello di salvaguardare queste strade dal progresso e dall’asfalto, proteggendo il patrimonio paesaggistico del Chianti e della Val d’Orcia.
3. Il Percorso Permanente
Sebbene l’evento principale si tenga la prima domenica di ottobre, esiste il Percorso Permanente dell’Eroica:
- Un anello di 209 km segnalato tutto l’anno.
- Parte e torna a Gaiole in Chianti.
- Attraversa il Chianti, le Crete Senesi e la Val d’Orcia.
- Può essere percorso con qualsiasi bici (anche moderna) e in più giorni. Chi lo completa può richiedere il “Diploma del Socio” facendo timbrare un apposito libretto lungo il tragitto.
Lo Spirito: “La bellezza della fatica”
All’Eroica non vince chi arriva primo (non c’è classifica ufficiale). Si vince arrivando in fondo, sporchi di polvere o fango. Ai punti di ristoro non trovi barrette energetiche o integratori chimici, ma pane e salame, ribollita e vino rosso.
Curiosità: Il successo è stato tale che oggi esistono versioni dell’Eroica in tutto il mondo (Giappone, California, Spagna, Gran Bretagna), ma quella di Gaiole rimane “l’originale”.