Ieri volevo fare uno scherzo che non sto a spiegare ad un gruppo di bolognesi e sono andato dal giornalaio di piazza Re di Roma per chiedere Il Resto del Carlino.
Ebbene, quando il giornalaio – presumo pachistano – mi ha risposto di non sapere cosa fosse il Resto del Carlino, ho capito di appartenere all’ultima generazione, ormai trapassata, che ha frequentato le edicole e associa i quotidiani alle città.
E così, sebbene con estrema nostalgia, mi sono spostato in zona piazza Bologna (sempre per rimanere in tema Emilia) per chiedere delle informazioni al signor Detti.
Il signor Detti é una delle persone più antiche e più originali che abbia conosciuto da quando vivo a Roma. É un vecchiarello con i baffetti e uno spiccato accento toscano che gestisce uno storico ferramenta in via Livorno. É una sorta di mito vivente, ossequiato da tutti i suoi dipendenti, che con pazienza spiega a ciascun avventore, persino ai profani e alle persone allergiche al fai da te come me, come affrontare qualsiasi problema (nella specie si trattava di serrature). E così mi sono messo accanto a lui e, mentre osservavo il disegno con cui mi illustrava come agire, mi sono reso conto che sì, effettivamente é proprio questa l’Italia che mi piace: la nostra generazione ha già perso troppo per rinunciare anche alle sue radici.