Lungo il cammino di Santiago non sempre si riesce a mangiare bene. Spesso il pellegrino, nell’attraversare i paesini meno abitati, deve accontentarsi di un panino e del  “menù del pellegrino” che, per  9/10 euro, offre sempre le stesse cose (la zuppa, le lenticchie, la trota, il flan, etc. ). Per questo motivo la maggior parte delle volte, nel dubbio, io ho sempre preferito fare la spesa e cucinare in albergue.
Sennonché io, grazie alla duplice circostanza che conosco lo spagnolo e ho potuto attraversare ciascuna regione con persone di quella regione, ho avuto l’opportunità di provare i prodotti migliori e di avere contezza  delle tradizioni culinarie  che contraddistinguono e differenziano la Spagna da Nord al Sud.


Infatti, oltre  al  pulpo a la feria – che conoscono tutti e per provare il quale  ci si fermerà sicuramente da Ezequiel a Melide  – e alla mariscada a Santiago, mi sento di consigliare una serie di piatti meno noti ai più:


a)  Las tapas (Nei Paesi Baschi e in Navarra sono chiamati  pinchos).Logroño nella famosa calle Laurel ne fanno di buonissimi con la seppia e i gamberi, mentre in Castilla y Leon si preferiscono prodotti della Spagna rurale come, ad esempio, la morcilla leonina o il salame prodotto nella valle del Bierzo.


b) El cocido. Si tratta di un bollito servito in tre diversi modi. Ad Astorga c’è il famoso ristorante “la casa maragata“, che ha sede alle spalle del municipio e della cattedrale, in cui è possibile provare il “cocido maragato“, dove – rispetto a quello madrileno – le portate vengono servite “al reves”, cioè al contrario.


c) La morcilla de Leon.  E’ un prodotto che, a sentirlo, potrebbe fare impressione perché si ottiene con “la sangre del cerdo” (il sangue del maiale), ma  in realtà è buonissimo. Si può mangiare sia come singola tapa sul pane che in un piatto bollente di terracotta.

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d) Los Percebes. Si tratta di crostacei che esistono solo in Galizia. Costano un bel po’, ma si possono trovare anche a  € 18 al kg. Spesso, tra l’altro, vengono inseriti nella mariscada.A Santiago il ristorante dei pellegrini per eccellenza è Casa Manolo in piazza Cervantes, ma i percebes si possono trovare nella taverna del “gato negro” o nel ristorante che gli è al lato. 

 

e) Las Angulas. Ci si riferisce ai piccoli di anguilla e sono tipici dei Paesi Baschi. Sono carissime e, per questo, spesso si sostituiscono con las gulas, dei succedanei più economici..

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f) La sopa di ajo. La zuppa di aglio è tipica de La Rioja e della Castilla y Leon.

 

g) Il gazpacho o il salmorejo,  una zuppa fredda a base di  pomodoro

h) La fabada. Tipica delle Asturie: chorizo, morcilla, pezzi del maiale e fagioli: una bomba!

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i) Il caldo gallego: zuppa tipica galiziana con verze, patate, fagioli bianchi, lardo, chorizo o prosciutto.

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l) Los callos: fegato di vacca, chorizo, prosciutto e qualche verdura. E’ tipico della cucina invernale nella zona della Castilla y Leon;

m) Arroz con leche – E’ un dolce, secondo me l’unico dolce spagnolo che merita di essere provato almeno una volta. Certo, c’è anche la torta di Santiago a base di mandorle,ma questa è un’altra storia.

Devo, infine, citare alcuni piatti che conoscono praticamente tutti: n) La tortilla, frittata di patate che prepara qualsiasi bar; o) la paella, cioè l’arroz (il riso) con verdure o frutti di mare (quella con il coniglio e il pesce è,invece, tipica di Valencia); p) il solomillo, cioè il filetto

COLAZIONE

a) La napolitana. E’ un rustico buonissimo che si può trovare con il cioccolato,con la sopressata ovvero con prosciutto e formaggio;

b) La empanada. Si trova soprattutto in Galizia ed è spesso con il tonno, ma la fanno addirittura anche il salmone.

DA BERE 

In Navarra è imperdibile el pacharan a base di anice e lo spumante prodotto nel Pais Vasco, mentre nella regione de la Rioja si deve assaggiare il vino. In Galizia si prepara  un liquore alle erbe, l‘orujo,  e si può anche provare  la queimada, ovvero l’orujo alla fiamma. Nelle Asturie, inoltre, non si può non provare il sidro.Tra le birre cito la estrella Galicia al Nord e la Cruzcampo in Andalusia.

IN PORTOGALLO.

Il Portogallo, invece, si distingue per la tradizione del maialino al latte nel Sud e per il bacalao al Nord.

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Pubblicato da narrabondo

A volte viaggio, altre volte mangio. Di solito respiro. Da quando ho percorso il cammino di Santiago per la prima volta, ho deciso che il mondo è più bello se visto a piedi. Se visito una città, raramente prendo un autobus o una metropolitana. La trovo una perdita di tempo che impedisce di godere appieno del viaggio. Sono nato a Napoli e, anche se ormai vivo lontano, continuo ad amarla profondamente. Conosco la Spagna come le mie tasche, ma continuo a trovare sempre una scusa per tornarci e viverla. Ciò nonostante ogni tanto però fingo di interessarmi a qualche altro paese e ne scrivo. Scrivo pure di roba da mangiare e ristoranti, ma è solo una scusa per giustificare la mia pancia.

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