Cosa vedere a L’Aquila in un giorno

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  • L’aquila – cosa vedere in un giorno

Dopo la bella escursione sul Gran Sasso – di cui ho scritto qui! – è venuto quasi naturale decidere di andarsi “a prendere un caffè” a L’Aquila.  L’ho fatto con Alberto, che,  nelle immediatezze del terremoto  che nel 2009 ha colpito la città,  ha avuto modo di frequentarla e ha visto in prima persona come era ridotta. “Il caffè” nella nuova l’Aquila è così stata un’occasione per vedere come quest’ultima si sia reinventata e sia ripartita. E, dunque, per capire cosa si può vedere a l’Aquila attualmente.

L’Aquila, infatti, a lungo è stata una cittadina con un’atmosfera molto vivace e ricca di tradizioni, in particolare per la presenza di una università che attrae-va molti studenti fuorisede, nonché per la grande tradizione rugbistica che può vantare la squadra cittadina. L’Aquila rugby era ( e forse sarà?) infatti una vera e propria istituzione cittadina, in quanto fondata negli anni ’30 e in grado di vincere 5 campionati italiani.

La città invero, seppur a distanza di un decennio, è rimasta irrimediabilmente traumatizzata dal predetto evento  catastrofico e molte attività commerciali –   ricostruite per forza di cose il più alla svelta possibile – sono state trasferite in periferia. Per questo il centro storico manca oggi di vita, ma è pur vero che quasi tutti i cantieri sono stati chiusi, le strade sono tutte accessibili e le impalcature presto scompariranno anche dagli ultimi edifici.

  • Il turismo a L’Aquila 
  • Cosa vedere a L’Aquila in un giorno

A conferma di ciò, vi è il fatto che vi siano turisti anche stranieri a percorrerne le vie del centro. E non già perché l’Aquila rimanga indubbiamente una bella cittadina, ma soprattutto perché vi è un turismo macabro di gente che – macchina fotografica al collo – vuole provare il brivido di percorrere “le vie della tragedia” anche grazie al trenino turistico che gira per il centro non senza creare un effetto surreale.

E, invero, oggi l’Aquila ha l’atmosfera di un enorme outlet in cui tutti gli edifici ristrutturati sembrano essere stati tirati a nuovo. Ciò nonostante fortunatamente molti angoli storici sono stati recuperati e rendono per questo molto interessante una passeggiata per il centro dell’Aquila.

  • Cosa visitare a L’Aquila

Il centro storico dell’Aquila infatti regala tuttora degli scorci molto interessanti grazie ai begli edifici pubblici realizzati tra l’800  e il periodo fascista.

L’Aquila – cosa vedere: il centro storico

A partire dai palazzi che ospitano la prefettura, la banca d’Italia, l’Inps, nonché palazzo Cappa Cappelli, palazzo Cipolloni Cannella e palazzo  Betti.  Bellissima è poi piazza del Duomo o del mercato con il Duomo di Santa Maria del Suffragio in stile barocco così come Piazza del Palazzo con palazzo Margherita, sede della casa comunale, in cui si nota la statua rappresentante lo storico romano Sallustio. Da citare è poi  la Basilica romanica di San Bernardino con le spoglie di San Bernardino da Siena.  A chiudere il centro storico è però l’imponente  Forte Spagnolo risalente al XVI secolo e utilizzato quale  residenza del governatore spagnolo, nonché come alloggio militare.

La Fontana Luminosa

  • L’Aquila – cosa vedere in un giorno: la fontana luminosa

C’è da dire che proprio sulla piazza che affaccia sul forte è poi possibile osservare la fontana Luminosa. Trattasi nello specifico di un’opera, realizzata nel 1934 dall’artista Nicola D’Antino ,  caratterizzata da due nudi femminili in bronzo sorreggenti la caratteristica conca abruzzese. Il nome assunto deriva dal fatto nelle ore notturne è interessata da un gioco di luci sull’acqua reso ancora più affascinante dal fatto che alle sue spalle vi siano due edifici gemelli, ovverosia Palazzo del Combattente e Palazzo Leone.

  • L’Aquila – cosa vedere in un giorno: Basilica di Collemaggio

L’Aquila, tuttavia, da un punto di vista turistico è famosa soprattutto per due monumenti situati all’esterno del centro storico propriamente detto. Il primo è costituito dalla celebre  Basilica di Collemaggio, legata a Papa Celestino V che Dante mise all’inferno per aver rifiutato di essere Papa.

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L’Aquila, cosa vedere: la fontana delle 99 cannelle

Il secondo, invece, è il monumento simbolo de L’Aquila. Mi riferisco alla fontana delle 99 cannelle conosciuta anche dal grande poeta americano Ezra Pound. Si tratta, più in particolare, di una fontana – realizzata a partire dal XIII secolo, ma interessata da più interventi nei secoli successivi – che consta di  novantatré mascheroni in pietra e sei cannelle singole.

Per tradizione ciascuna cannella rappresenta i novantanove castelli del circondario che  parteciparono alla fondazione della città. Tanto è vero che la sorgente che alimenta la fontana sarebbe stata tenuta segreta per impedire che uno dei castelli rivendicasse titoli sulla fontana rispetto agli altri. A tal punto che persino il progettista  Tancredi da Pentima sarebbe stato giustiziato per preservare il segreto ( le sue spoglie peraltro  sarebbero proprio sotto la pavimentazione della fontana).

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La fontana in questione è quindi il simbolo per antonomasia dell’Aquila, a tal punto che – quando risultò danneggiata in seguito al terremoto – gli abitanti del capoluogo abruzzese vollero intervenire direttamente per garantire un rapido restauro.

L’Aquila – cosa vedere in un giorno: le mura medioevali.

L’Aquila, inoltre, è tuttora circondata dalle mura medievali e da porte di accesso. In ossequio alla sua connotazione medievale è tuttora suddivisa in 4 quarti che prendono il nome dai Santi patroni dei Castelli:  Quarto San GiorgioQuarto San Pietro, Quarto Santa Maria e Quarto San Giovanni d’Amiterno. Ogni quarto ha poi una Chiesa di riferimento: Santa Giusta, San Pietro a Coppito,  Santa Maria Paganica, San marciano.  E’ impressionante, del resto, il numero di Chiese che sorgono a l’Aquila a dispetto di dimensioni tutto sommato ridotte.

Ecco, questo è più o meno il centro storico dell’Aquila, centro che si può girare agevolmente a piedi in 2 – 3 ore. Ovviamente non mancano altri palazzi nobiliari o Chiese, ma ritengo giusto organizzare un giro per l’Aquila come è stato fatto in questo articolo, svolazzando cioè per il centro tenendo a mente pochi punti fermi che poi verranno ampliati in concreto.

2 commenti

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