Smetto di viaggiare ( per ora).

Negli ultimi mesi, dopo tanti anni, ho riscoperto la routine, gli orari e ritmi ripetitivi. E sapete una cosa? Mi è piaciuto. Mi è piaciuto alzarmi presto la mattina, ambientarmi in un nuovo quartiere, conoscere persone e sentirmi quasi protetto. Per me entrare in un bar ed essere accolto ogni giorno come una persona cara è stata una sensazione pari rispetto a quando ho scalato una montagna di quattromila metri e mi ha fatto capire che sì effettivamente l’adrenalina, l’avventura e la scoperta sono belle cose, ma nulla in confronto alla famiglia. Per questo motivo ho deciso di costruire qualcosa, qualcosa che mi realizzi davvero e non mi renda un fuggitivo perenne. Tornerò a viaggiare? Sicuramente sì, ma con uno spirito diverso: il viaggio, se non ti insegna qualcosa, non ha senso e a me ha insegnato che bisogna avere uno scopo nella vita.
A presto!

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