Portogallo

Sintra in due giorni. Cosa vedere.

  • Quanti giorni a Sintra?

Sono stato a Sintra due volte e in ciascuna occasione ho ritenuto del tutto insufficiente il tempo che vi ho trascorso. Invero questo paesuncolo nei dintorni di Lisbona ha talmente tanto da offrire da meritare molto più di una semplice gita fuori porta dalla capitale portoghese.  Senza esagerare, includendo nell’area anche il cabo da Roca e Cascais, 3 giorni possono starle davvero stretti.  Non sono l’unico a sostenerlo: Andersen l’ha definita infatti “il posto più bello del Portogallo”, mentre Byron “il giardino dell’Eden”.

Comunque sia, volendo forzare la mano e tagliando “il superfluo”, diciamo che due giorni belli pieni e intensi possono bastare.

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Palazzo nazionale di Sintra

Di essa ho già scritto brevemente in occasione della mia prima visita descrivendo l’ABC, ovvero il tour che fanno praticamente tutte i visitatori che si recano a Sintra in giornata ( chi voglia leggerlo basta che clicchi qui).

  • Palazzo nazionale da Vila e Sao Martinho

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    Borgo Sao Martinho

Ho cioè scritto del palazzo  Nazionale da Vila, palazzo reale del XVI secolo che colpsce per il mix tra stile mudejar e stile manuelino.  Il palazzo si trova a San Martinho, un borgo caratterizzato da viuzze e altre edifici molto interessanti da cui vale la pena iniziare una passeggiata di circa 800 metri che conduce al secondo sito di interesse.

  • Castelo dos Mouros

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    Verso il castello dos Mouros

Mi riferisco al Castelo dos mouros,  castello immerso nella natura che vale la pena osservare da fuori, ma in cui non vale la pena entrare ( oltre alle mura non c’è molto altro).  Lungo la passeggiata è stato ritrovato anche un cimitero arabo

  • Il Palácio Nacional da Pena

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    Palazzo della Pena

Sempre nei pressi del Castello vi è poi l’entrata del monumento più visitato di Sintra. Mi riferisco al palazzo nazionale delle Piume ( questo significa Pena), fatto costruire da   Maria II di Braganza  come regalo di nozze per il marito crucco. In sostanza trattasi di un miscuglio di stili: gotico, manuelino, barocco, arabo, rinascimentale. E’ cioè un autentico pot-pourri dai colori e dalle forme fiabesche in cui nessuna stanza è uguale all’altra.  Molto bello è inoltre il parco ad esso adiacente dove laghetti artificiali, lo chalet della contessa De Edla ed elementi architettonici che riprendono lo stile eccentrico del palazzo allietano la passeggiata.

  • La quinta da regaleira

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Molto più elegante  e, volendo dirla tutta fino in fondo, anche  più scenografico del palazzo della Pena è tuttavia  la quinta da regaleira. Una bellissima tenuta  progettata a inizio ‘900 da Luigi Manini. Il palazzo vero e proprio, per quanto piccolo, è un’autentica perla per stile e originalità, ma è nulla a confronto del parco che la ospita. Qui vi sono giardini, grotte, pozzi, labirinti, pozzi, tampietti e percorsi nascosti e sotterranei che che rendono la visita “avvincente” come solo la scoperta di un luogo magico può esserla. Per me è davvero la “chicca” di una gita a Sintra.
Qui ho scritto qualcosa in più sulla Quinta con orari e tariffe del biglietto

  • Palazzo da Monserrate

Il palazzo spunta all’improvviso su un promontorio che si affaccia su tutta la vallata che circonda Sintra. Risale all’800 ed è uno straordinario esempio di architettura in stile islamico.  Fu realizzato per volere d Sir Francis Cook, un ricco industriale inglese.

Poco distante da quest’ultimo edificio vi è poi palazzo de Seteais, che attualmente è divenuto un albergo di lusso ma che è possibile apprezzare da fuori.

Meriterebbero infine una sbirciatina, se ci fosse tempo, anche vila Sassetti e il convento Dos Capuchos

  • Colares e il Cabo da Roca

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    Cabo da Roca in foto

Non lontano da Sintra vi è poi l’oceanica spiaggia da Adraga, una di quelle spiagge rudi con la roccia a picco sul mare in cui i tramonti sono davvero magici.  Vi è poi anche Colares, lo sbocco di Sintra sul mare, con le sue casette bianche e la sua economia fondata sul vino.  Assolutamente da non perdere è, tuttavia,  il Cabo da Roca con il suo faro, il punto più occidentale d’Europa che, con Finisterre in Galizia e Sagres in Algarve, merita il rispetto che si deve ad un luogo mitico. Di fatto è un pezzo d’Irlanda in terra portoghese visto che qui il verde delle colline che circondano il capo si confonde con la roccia e si tuffa a mare lungo suggestive scogliere.

  • Cascais e la boca do inferno

Un’altra sosta doverosa va fatta in prossimità di Cascais davanti   ad una spaccatura nella roccia nota come  “bocca do Inferno”.  Qui di fatto la roccia è del tutto spaccata e, quando il mare è agitato, l’acqua entra nelle fenditure generando un violento soffio verso l’alto.  Cascais, per il resto, è un elegante centro balneare impreziosito da edifici di inizio ‘900 e un bel porto turistico. Molto rinomata è poi Estoril, frazione di Cascais celebre per il casinò.

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