Pescaria a Napoli

E’ sicuramente una idea vincente quella di Pescaria, concept nato a Polignano a mare e ormai diffuso su tutto il territorio nazionale con attualmente 10 sedi. La sede di Napoli, più in particolare, ha una sede bellissima e prestigiosa in piazza Vittoria, proprio a due passi da mare di via Caracciolo. Sebbene sia un “fast food”, si tratta senza ombra di dubbio di un fast food atipico, visto che i panini – (quasi) tutti ovviamente di pesce – sono preparati al momento e, volendo, ci si può sbizzarrire ad assaggiare i crudi di mare ( ostriche, tartare, gamberi, scampi, tagliatelle di seppia, etc etc) o pesce cotto ( dal tataki di salmone alla tagliata di tonno e al polpo arrosto).

Panino con polpo e ricotta

Ciò che ha reso Pescaria un brand apprezzato e invidiato è tuttavia il panino di pesce nella rosetta. Non è, per la verità, l’unico locale che a Napoli fa panini ricercati ( penso in particolare a Panamar al Vomero, che pure ho recensito qualche annetto fa), ma ciò che contraddistingue Pescaria è sicuramente l’origine pugliese di questa catena.

E ciò lo si capisce guardando la proposta dei crudi, ma anche gli ingredienti di accompagnamento ai panini. Mi riferisco in particolare alla burrata che troverete in abbondanza ( forse eccessiva rispetto all’elemento mare) in diverse proposte.

Andiamo però a vederle in concreto.

Se si esclude il panino vegetariano – previsto per arricchire la proposta – sono 7 i panini che Pescaria propone.

Nello specifico abbiamo

  • la tartare di tonno con burrata, pomodori, olio al cappero e pesto;
  • la tartare di salmone con zucchine fritte, friordilatte, pomodori secchi, maionese al peperone arrosto,
  • il polpo fritto con rape mosto cotto di fichi, ricotta e pepe;
  • I gamberoni al ghiaccio con melanzane grigliate, fiordilatte, pancetta, chips di patate;
  • La tartare di gambero con stracciatella, granella di pistacchio, chips di carote, cechiche croccante;
  • La bistecca di pesce spada;
  • Il filetto di merluzzo

Tutti i panini si contraddistinguono per le dimensioni non eccessive, ma per essere belli pieni. Il difetto? L’eccessiva sproporzione tra la presenza di ingredienti di accompagnamento e l’elemento mare, sproporzione che forse non permette di godersi appieno ogni morso. In ogni caso, trattasi però di bei paninazzi. In particolare sono ottimi quelli con la tartare di salmone con zucchine fritte e pomodorini secchi, nonché quello con il polpo fritto e la ricotta.

Il prezzo del panino nello specifico non è, come comprensibile, popolare: si va dai 9,50 euro agli 11,50. Forse eccessivo nel caso di asporto.

C’è però un ma da sottolineare. In una città come Napoli e, in particolare, in un quartiere come Chiaia in cui i paninari fanno pagare la stessa somma per panini “con il wurstell” ( e potrei farvi il nome di celebri catene napoletane situate nei dintorni), i prezzi praticati da Pescaria appaiono più che giusti.

E ciò per due ordini di motivi: 1) la qualità degli ingredienti utilizzati; 2) l’attenzione ai particolari ( dalle decorazioni a tema marino del locale al packaging ).

  • SINTESI SCHEDA PESCARIA A NAPOLI:
  • Originale l’idea di proporre panini di mare in una rosetta;
  • Non ha rinunciato al suo carattere pugliese
  • Buona proposta di crudi di mare e di pesce a prezzi tutto sommato sotto controllo
  • Da provare sicuramente

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