Campania italia

Paestum. Cosa vedere in un giorno

Grazie alla borsa mediterranea del turismo archeologico, evento riuscitissimo che ogni anno si tiene i a Paestum, ho avuto l'occasione di tornare a coltivare la mia grande passione per l'archeologia. E, invero, nel camminare per il parco archeologico, ho provato ad immaginare l'emozione provata da un viaggiatore del '700...

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La scorsa primavera, avendo voglia di cultura classica, me ne sono andato in Grecia – precisamente a Salonicco, MeteoraVergina e sul monte Olimpo-  e ho finito per rendermi conto che c’è più Grecia a casa mia che nella Grecia moderna.

Ciò premesso, grazie alla borsa mediterranea del turismo archeologico, evento  riuscitissimo che ogni anno si tiene  a Paestum,  ho avuto l’occasione di tornare a coltivare la mia grande passione per l’archeologia.

E, invero, nel  camminare  per il parco archeologico, ho provato ad immaginare l’emozione provata da un viaggiatore del ‘700 che si trovava davanti la bellezza assoluta della valle dei tempi.20151030_143258

In quel periodo raggiungere Paestum doveva essere un po’ come andare a Machu Picchu oggi. Doveva, cioè, dare delle sensazioni di libertà uniche poter ammirare i templi che si impongono sul paesaggio e su un territorio  ancora poco abitato fino a pochi decenni fa.

Eppure la bellezza di Paestum non è solo nei templi di Hera,  ( o Cecere), Athena ( O Minerva)  e di Poseidone ( o Nettuno),  ma è nella stessa città.

A Paestum, infatti, è  tuttora possibile percorrere la strada principale dell’antica Poseidonia e osservare le case, le mura, l’agorà e persino l’anfiteatro.

C’è poi il vicino museo pieno di reperti e pitture. Qui, tuttavia, non ho potuto vedere la famosa “tomba del tuffatore”, che è stato indebitamente traslato a Milano per l’Expo e che spero ritorni presto al suo posto.

Per il resto, la borsa archeologica mi ha dato la possibilità di partecipare ad interessantissimi dibattiti con alcune delle personalità più illustri di questo mondo. In particolare mi è molto piaciuto poter sentire Paolo Rumiz parlare della sua esperienza lungo la via Appia. Quest’estate, infatti, ha percorso a piedi i seicento km che dividono Roma da Brindisi per riscoprire la più antica via romana e quella “grecità” che ancora contraddistingue il popolo del Sud.

Molto suggestivo, inoltre, è stato l’intervento di Alberto Angela che, alle spalle dei tempio di Cecere illuminato, ha intrattenuto oltre 300 persone parlando degli ultimi giorni di Pompei prima della eruzione del 79 D.C

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7 commenti

  1. Foto magnifiche….non ci sono mai stata, né la conoscevo, ma deve essere un posto magnifico unico al mondo. Camminare per quelle strade dovrà dare emozioni uniche

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