ISCA.jpg

A poche centinaia di metri dalla punta Campanella, in un luogo fiabesco -di cui ho già scritto qui: l’Arcipelago de Li Galli – abitato solo dalle sirene che quasi riuscirono a vincere Ulisse e il suo equipaggio c’è un piccolo isolotto, praticamente uno scoglio, che se ne sta in disparte e si limita ad osservare immobile il via vai di avventori che esplorano la bellezza assoluta della costiera amalfitana e si fermano a Nerano. Quell’isolotto, noto come scoglio Isca, è famoso per essere stato acquistato nell’immediato dopoguerra da Eduardo De Filippo e per essere stato il buen retiro in cui quest’ultimo si rifugiava per scrivere alcuni dei suoi capolavori. L’isola, ovviamente, è stata poi ereditata dal figlio Luca che, con nostalgia, continuava a viverla quando voleva riposarsi dalle tournee teatrali. A chi gli domandava cosa fosse per lui Isca rispondeva dicendo che  “è soprattutto casa. L’ unica che io ricordi fin da quando ero bambino. Non è un’ isola, ma un luogo estremamente dolce, lontano da un’idea avventurosa e romantica, anche perché è vicina alla costa.. Dopo le sei del pomeriggio il mare si comincia a svuotare, anche nei periodi più affollati. E allora nasce un’altra vita, quella dei pescatori […] Per me Isca è il posto dove trascorrere un periodo dell’anno per riposare”.

Che fine farà Isca ora che anche Luca De Filippo purtroppo non c’è più? Diventerà un luogo ancora più mitico, un’isolotto che ha avuto la fortuna di avere la più alta densità artistica  per metro quadro al mondo e di aver visto nascere alcune delle più brillanti opere teatrali di sempre. Sarà cioè un luogo immateriale, un luogo dell’anima che, tuttavia, potremo osservare da lontano ogni volta passeremo di lì per andare a Capri, Sorrento o Positano e ci permetterà di spiare  Eduardo, Luca e ‘o professore mentre prendono il loro caffè.

Perché l’arte è immortale.
Esattamente al pari di uno scoglio.

Annunci

Pubblicato da narrabondo

A volte viaggio, altre volte mangio. Di solito respiro. Da quando ho percorso il cammino di Santiago per la prima volta, ho deciso che il mondo è più bello se visto a piedi. Se visito una città, raramente prendo un autobus o una metropolitana. La trovo una perdita di tempo che impedisce di godere appieno del viaggio. Sono nato a Napoli e, anche se ormai vivo lontano, continuo ad amarla profondamente. Conosco la Spagna come le mie tasche, ma continuo a trovare sempre una scusa per tornarci e viverla. Ciò nonostante ogni tanto però fingo di interessarmi a qualche altro paese e ne scrivo. Scrivo pure di roba da mangiare e ristoranti, ma è solo una scusa per giustificare la mia pancia.

Unisciti alla discussione

10 commenti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Con i libri in paradiso

I libri servono a capire e a capirsi

Pina Chidichimo

Basilicata Terra Da Amare

MioCaroBlog

Positiva, sempre!

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Parole in Processione

nevrotiche e appassionate

Num3ri v 2.0

I miei numeri - seconda versione

SOGNA VIAGGIA AMA

L' essenza dello spirito dell'uomo sta nelle nuove esperienze

Roma03

La guida di Roma e provincia per bambini da 0 a 3 anni, neonati e gravidanza: ludoteche, librerie, parchi, corsi, eventi e laboratori!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: