Dresda – cosa vedere

Nell’illustrarvi cosa vedere a Dresda, vorrei poter essere in grado di descrivervi la sua vivacità culturale. Si tratta, infatti, di una città di mezzo milione di abitanti – capoluogo del land della Sassonia e adagiata sulle sponde del fiume Elba – che ha davvero tanto da offrire al turista che voglia conoscerla. Io ci sono stato provenendo da Praga e prima di dirigermi in Polonia, ma – pur costituendo quindi una tappa “isolata” in Germania – mi ha lasciato di stucco per il suo fascino e per sua eleganza. Per me, più in particolare, è una delle città più belle d’Europa.

E ciò benché sia stata in gran parte distrutta a causa dei bombardamenti che tra il 13 e il 15 febbraio 1945 la danneggiarono gravemente. La storia di Dresda, del resto, è una storia affascinante, essendo stata la sede dei sovrani di Sassonia e per questo – soprattutto in prossimità del fiume Elba – è stata impreziosita da numerosi edifici sontuosi. Oggi poi Dresda, benché abbia fatto parte della Germania est, è una città vivace e moderna.

Ciò premesso, cosa c’è da vedere a Dresda?

Premetto che si tratta di una città piccolina che può essere divisa in due: la città moderna e il centro storico propriamente detto. Quest’ultimo può essere ben visto in una giornata bella piena, ma consiglio in ogni caso di soggiornare a Dresda almeno due giorni! E ciò non solo per godere dei bei palazzi, musei o altri luoghi di interesse, ma soprattutto per respirare una atmosfera d’altri tempi che solo questa città può regalare. Mentre scrivo, penso infatti alle sensazioni che mi ha regalato il Brühlsche Terrasse – che Goethe definì il balcone d’Europa – e rivivo l’armonia tra natura e opera dell’uomo che quella terrazza sul fiume realizza.

Procediamo però per gradi e vediamo assieme cosa vedere a Dresda.

La Chiesa di nostra Signora

La chiesa di Nostra Signora a Dresda

Innanzitutto io inizierei il tour della città da un luogo simbolo che sintetizza appieno la sua storia recente, ovvero dalla chiesa di Nostra Signora (Frauenkirche )

La chiesa, più in particolare, è stata realizzata nel 1743 in stile barocco, dopodiché – a causa dei bombardamenti cui accennavo poc’anzi – è stata gravemente danneggiata. Per decenni, fino alla caduta del muro di Berlino, è stata lasciata così, ma poi si è deciso di ricostruirla e nel 2006 è stata riaperta. Per ricostruirla sono state riutilizzate circa 4000 pietre della costruzione originaria e il Regno Unito – in segno di riconciliazione – ha voluto donare una croce d’oro, croce che è stata posta in cima alla Chiesa.

Ciò fermo restando, all’interno della Chiesa è possibile ammirare logge e opere barocche di straordinaria fattezza. Tra l’altro è possibile prendere un’ascensore per raggiungere la cupola, cupola da cui si può godere di una vista su Dresda dall’alto.

Il palazzo reale di Dresda ( la Residenzschloss )

Il palazzo reale di Dresda ospita quello che probabilmente è uno dei musei più antichi d’Europa. La collezione è molto vasta e spazia dagli abiti di corte fino agli attrezzi da giardino personale di Augusto II il Forte.

Da segnalare vi è in particolare la famosa Grünes Gewölbe ( ovvero la cosiddetta Volta Verde), un museo che contiene la più grande collezione di gioielli in Europa. Quest’ultima, benché in gran parte distrutta – come il resto del palazzo – durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata ricostruita per ospitare parti della collezione nel loro impianto originale.

In ogni caso collezione comprende capolavori di oro, argento e avorio dal XIV al XVIII secolo, tutti preziosi portati via dal museo e messi in salvo all’inizio della guerra.

Ciò fermo restando, dal 1485 il castello, è stato la dimora dei re di Sassonia. Augusto II, in particolare, decise che le collezioni reali dovevano essere aperte al pubblico e nel 1723 iniziò a trasformare le camere private del tesoro in un museo pubblico.

Oltre ai tesori della Volta Verde, la Türckische Cammer (Camera Turca), realizzata nel 1614, ospita una delle più grandi collezioni al mondo di manufatti dell’Impero Ottomano.

Altre importanti collezioni sono conservate nel Gabinetto Numismatico, dove è possibile ammirare un patrimonio di 300.000 oggetti, tra i quali 30.000 monete e medaglie sassoni; la Sala d’Armi ricca di armi e costumi ornamentali preziosi; e il Gabinetto delle Incisioni, contenente opere d’arte grafica, disegni, acquerelli e pastelli di artisti europei dal XV secolo in poi.

Lo Zwinger

Lo Zwinger è un magnifico palazzo dei primi anni del XVIII secolo, tra i migliori esempi di architettura barocca in Germania, situato nel centro della città, accanto al fiume Elba.

Nel visitare Dresda, vale la pena accedere allo Zwinger anche solo per poterne apprezzare l’architettura.

In particolare va detto che si tratta di un complesso barocco caratterizzato da gallerie e da cortili con al suo interno diversi musei davvero interessanti. Mi riferisco nello specifico alle collezioni d’arte e a quelle di porcellana, nonché al museo degli strumenti scientifici situato nel cosiddetto  “Gabinetto Reale degli Strumenti di Matematica e Fisica“. Dopodiché abbiamo anche gallerie d’arte con dipinti riconducibili altresì al rinascimento e al barocco italiano. Tra le opere non manca…un Luca Giordano, un artista che è stato in grado di raggiungere tutti i 5 continenti. Favolosa è poi la collezione dedicata agli artisti fiamminghi, ovverosia Rembrandt, Rubens, Van Dyck e Vermeer.

Il castello e i giardini di Pillnitz

Nell’illustrarvi cosa vedere a Dresda non posso omettere di citare il celebre palazzo Pillnitz con i suoi giardini. Si tratta, infatti, di un complesso monumentale costituito da tre edifici (WasserpalaisBergpalais e Neues Palais, ) che è stato la residenza estiva dei principi elettori nonché dei sovrani di Sassonia.

I primi due edifici, più in particolare, si caratterizzano per lo stile barocco e chinoiserie e al loro interno trova ospitalità il museo delle ceramiche, dei mobili e tessuti del ‘700. Il terzo edificio invece – il Neues Palais – è in stile neoclassico e vede al suo interno la cucina reale, la cappella e una mostra permanente sulla storia della cosiddetta dichiarazione di Pillnitz.

Un accenno lo merita altresì il giardino di 28 ettari in cui si trova il complesso. In particolare da notare vi il laghetto con una grande fontana e un albero di camelie vecchio più di 230 anni.

Da notare, infine, vi sono i giardini inglesi e cinesi.

All’interno del giardino inglese ci sono due padiglioni (inglese e cinese), un aranceto e un giardino di conifere. È interessante notare che il padiglione inglese è una copia del tempietto di Roma progettato da Bramante.

Il teatro di Dresda.

Se vi dovessi dire qual è il teatro più bello del mondo, vi risponderei senza esitazione che è il San Carlo di Napoli. L’impatto visivo offerto dal Semperoper, il teatro lirico di Dresda, è tuttavia davvero impressionante. Esso si affaccia su piazza del Teatro ( Theaterplatz)  proprio accanto al fiume che bagna la città e la caratterizza. Si tratta di un edificio che scimmiotta lo stile rinascimentale italiano e al suo interno è riccamente decorato. Per visitarlo ovviamente si può assistere ad uno spettacolo ( balletti, concerti, spettacoli) oppure partecipare ad un tour guidato ad orari prefissati. Purtroppo i tour sono perlopiù in lingua tedesca ed inglese.

Da notare vi è poi il fatto che al centro della piazza è ubicata la statua equestre di re Giovanni di Sassonia, mentre due angoli vi è rispettivamente la guardia della Città Vecchia e un palazzo del tardo-barocco .

e Giovanni di Sassonia, e all’angolo sud-est si trova l’Altstädter Wache, la Guardia della Città Vecchia, costruita nel 1831 e modellata sulla famosa casa di guardia di Berlino.

A sud-est si trova il Taschenbergpalais, un palazzo barocco risalente al 1711.

Georgentor e la Processione dei Principi

Dirigendosi verso i confini della città, in particolare verso il ponte sull’Elba, troveremo un imponente edificio rinascimentale molto celebre. Si tratta del Georgentor, o Georgenbau. Lo si riconoscerà per la porta decorata da bassorilievi e per la statua equestre che che rappresenta il Duca Giorgio.

Qui notiamo altresì il langer gang, una “ala” che collega l’edificio al Johanneum, altro palazzo rinascimentale che in origine era utilizzato come stalla. Molto bello è il porticato con 22 archi che porta alle cosiddette stalle di corte.

Da non perdere è poi la “Processione dei Principi ( in tedesco Fürstenzug), uno dei ritratti più imponenti al mondo ( è lungo 102 metri) che rappresenta i Duchi, i principi elettori, i re sassoni e poi personalità tedesche dell’epoca del mondo delle arti e delle scienze.

Il ritratto, realizzato attorno al 1870, è realizzato con 25mila piastrelle in porcellana di Meissen. Davvero impressionante.

Commissionato nel 1870, si compone di 25.000 piastrelle in porcellana di Meissen.

Verkehrsmuseum Dresden (Museo dei Trasporti di Dresda)

Peraltro, all’interno del Johanneum, vi è il museo del trasporti con la esposizione di veicoli storici. In particolare vi si trovano motori a vapore, auto, moto d’acqua e aerei storici.

E’ un museo che non ti aspetti di trovare a Dresda, soprattutto se si pensa che non è per nulla una città di mare: l’ingresso, infatti, viene introdotto da uno scafo di una nave che ripercorre mille anni di storia marittima con particolare riguardo all’evoluzione tecnologica.

La Brühlsche Terrasse o il “Balcone d’Europa”.

Una delle immagini più iconiche di Dresda e allo stesso tempo che più rimane nei ricordi di ogni visitatore, è tuttavia il “Balcone d’Europa”.. Difficile infatti non rimanere impressionati dall’effetto scenografico che regala. Costruita proprio dove c’erano i bastioni della città di Dresda e collegata direttamente alla Schlossplazz attraverso un’imponente scalinata, la terrazza in questione è stata progettata come giardino privato, ma è stata aperta al pubblico fin dal 1814. I gruppi scolpiti celebrano le fasi di una giornata.

Alla fine della passeggiata troveremo altresì l’Accademia di Belle Arti di Dresda.

Albertinum

Lungo la terrazza, troveremo altresì l’Albertinum, un edificio monumentale risalente al XVI secolo. Al suo interno vi si trova una ricca collezione d’arte. Il museo in questione, più in particolare, viene comunemente chiamata “galleria dei nuovi maestri” ed ospita opere di artisti di varie nazionalità dell’impressionismo e dell’espressionismo. Qualche nome? Goya, Degas, Max Liebermann.

Il museo, tra l’altro, ospita altresì opere greco-romane, etrusche e del mondo egizio.

Il Grande Giardino

Progettato in stile barocco francese nell’ultimo quarto del diciassettesimo secolo e aperto al pubblico dopo poche decati, il  Großer Garten ( il grande giardino) è un angolo cui gli abitanti di Dresda sono molto legati perché d’estate vi si organizzano eventi e concerti. Al suo interno si trova il palazzo estivo (il Sommerpalais), un imponente edificio barocco, ma anche l’area che ospita lo zoo e il giardino botanico di Dresda.

Il Palazzo Giapponese e il cavalier d’Oro

All’interno della città nuova, seguendo il percorso del fiume, si incontra la statua equestre di Augusto II il forte con indosso un’armatura romana. Per la sua eleganza viene comunemente chiamata dagli abitanti di Dresda il cavalier d’oro ( il Goldener Reiter ).

Qui siamo a ridosso di un lungo viale pedonale ed alberato ( Hauptstrasse) ideale per una passeggiata serale. Lungo questa strada peraltro si incrocia il Palazzo Giapponese (Japanisches Palais), testimonianza di un’epoca in cui in Europa si era diffusa “una moda orientale”. Benché sia progettato tra lo stile barocco e lo stile neoclassico, al suo interno troviamo molti oggetti in stile cinese e la collezione di porcellana di Augusto II detto il forte. Inoltre, poiché in Germania ogni cosa è valorizzata, al suo interno si trova il museo della preistoria e di etnologia.

Nelle immediate vicinanze, precisamente nello Jägerhof, si trova altresì il Museo di Arte Popolare Sassone. Non è l’attrazione principale di Dresda, ma segnalo che esiste.

Lo stesso discorso si può fare anche per il singolare museo dell’igiene di Dresda, situato a Lingnerplatz. Si tratta di un museo che si premura di valorizzare l’educazione alla vita sana e alla salute. Di fatto è un museo dedicato alla medicina e all’esercizio della professione medica.

Cosa vedere nei dintorni di Dresda.

Fatta questa panoramica su Dresda ( che, spero, sia considerata esaustiva) merita di essere fatto qualche accenno in ordine a cosa vedere nei dintorni di Dresda. Sebbene infatti Dresda sia una città veramente bellissima ( in Germania è assolutamente la mia preferita), non meno interessanti sono i borghi situati nelle sue immediate vicinanze.

Meissen

La prima cittadina che merita di essere citata è sicuramente Meissen. Situata a soli 30 km dal capoluogo, è caratterizzata dalla presenza del  Castello di Albrechtsburg, che si trova alla sommità del paese. Dal castello peraltro si gode di una magnifica vista sulla campagna circostante e sul fiume che bagna Meissen. In particolare, per raggiungerlo, si può camminare lungo una ripida e pittoresca salita che, attraverso vicoli strettissimi, conduce alla sommità della collina. Se siete però più pigri, sappiate che c’è una funicolare a vostra disposizione.

Quanto al castello – dove visse la dinastia dei Witten – è giusto spendere qualche parola. Esso risale al XV secolo e rispecchia lo stile tardo-gotico. Nel visitarlo, ciò che rimarrà più impresso sarà la grande scala a chiocciola. Dopodiché, come è tipico nei castelli in Germania, al suo interno troverete camere con soffitti e volte affrescati.

Da non perdere è poi la bellissima Cattedrale gotica.

Ciò fermo restando, la cittadina di Meissen è altresì famosa in tutta la Germania per la sua ricca produzione di porcellana. Per questo, nel visitarla, troverete numerosi negozietti che la espongono. In particolare le decorazioni riprendono figure geometriche e fiori.,

Freiberg

Altra cittadina da tenere sott’occhio nei dintorni di Dresda è poi sicuramente Freiberg. Si tratta in sostanza della città delle miniere d’argento e si trova a meno di 40 km da Dresda.

Da visitare vi è sicuramente una imponente Cattedrale gotica con l’organo di Silbermann più antico e più grande di tutta la Sassonia, ma soprattutto il centro storico nella sua totalità. Lo stesso infatti è stato dichiarato monumento nazionale.

Schloss Moritzburg (il Castello di Moritzburg)

Da ultimo, tra le cose da vedere nei dintorni di Dresda, non si può non citare la residenza estiva degli elettori di Sassonia. Essa storicamente fu una riserva di caccia ed è caratterizzata dai colori ocra e bianco. La piccola reggia ha assunto la fisionomia attuale nel XVIII secolo e presenta numerose statue sulle balaustre della terrazza, nonché sulla rampa della scalinata d’ingresso. In ossequio alla sua funzione, all’interno della residenza troverete dipinti che rappresentano scene di caccia nonché numerosi trofei esposti.
Nel passeggiare per il parco in cui si trova la residenza, troverete altresì il “Piccolo castello dei fagiani”( in tedesco Fasanenschlösschen), un piccolo castello del ‘700 con preziosi pannelli realizzati con legni intarsiati. Troverete altresì numerose decorazioni di pregio e persino stucchi dipinti.

Il parco nazionale della Svizzera sassone

Quanto sopraesposto può essere visitato in minimo 3 giorni di soggiorno a Dresda. Se però godete di un giorno aggiuntivo, non vi preoccupate: le cose da fare non vi mancheranno di certo.

Tanto è vero che a mezz’ora di macchina da Dresda – e quindi sempre nei suoi dintorni – si trova il Parco Nazionale della Svizzera Sassone. E’ un valore aggiunto per chi visita la Sassonia e ciò già solo per la splendida vista sul fiume Elba.

Altro sito da tenere in considerazione è poi la città di  Annaberg-Buchholz. Vi troverete sculture natalizie in legno e il museo Manufaktur der Träume. Da tenere a mente è infine la Chiesa -manco a dirlo gotica – di  St. Annenkirche, caratterizzata da un’enorme torre di 78 metri di altezza.

2 commenti

  1. A me era piaciuto molto anche il Museo della DDR e secondo me vale la pena di fare un salto anche alla Pfunds Molkerei, che è definita la latteria più bella del mondo. Non so se ce ne siano di più belle, ma a me è paiciuta 🙂

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