Il Salento in una stanza

A volte, senza perdersi troppo in parole e senza voler scomodare a forza Gino Paoli con la sua celebre canzone, basta un nome per dare il senso ad un locale. Il “Salento in una stanza”, del resto, dà pienamente conto del senso che identifica questo locale situato tra Porta Pia e piazza Fiume. All’ingresso dello stesso, proprio accanto alla cassa, si intravedono alcuni libri, tra cui “Lu Principinu” – ovvero il Piccolo Principe tradotto in salentino – e ci si potrebbe per tale ragione sbizzarrire con le citazioni sul cielo e le stelle. Non è, tuttavia, questo il tema dell’articolo ed è, in fondo, giunto il momento di arrivare al punto: cosa propone di buono la giovane gestione di questo localino?

Di fatto si propone, come è intuibile, una cucina regionale, tipica della cultura salentina, con alcune rivisitazioni comunque fascinose. Chi scrive ha provato un antipastino con polpette alle melanzane e poi con delle alici.

I primi, pur abbondanti nelle porzioni, tendono ad essere piuttosto formaggiosi. Il discorso vale, in particolare, per gli spaghetti bianchi e neri al nero di seppia con cacioricotta, pepe e limone. Tra i primi proposti meritano la citazione le orecchiette alle cime di rape e pane croccante alle acciughe, nonché le sagne ‘ncannulate con crema di peperoni, pesce spada, stracciatella e mandorle e i classici ciciri e tria. Il menù, a dire il vero, periodicamente contempla innovazioni e variazioni, ma ci sono dei piatti che sono dei punti fermi.

Tra questi abbiamo la tagliata di polpo con cime di rapa e maionese al limone – relativamente alla quale una porzione più abbondante sarebbe comunque maggiormente apprezzata – e le bombette ripiene di caciocavallo con caponata salentina e vincotto al negroamaro. Quest’ultime sono davvero ottime.

Interessante e coraggiosa è poi l’idea di proporre carne equina al sugo, oltre agli involtini di spigola ripieni di pomodori secchi con cremoso di patate.

Infine, per dare pieno sfogo alla propria voglia di Salento, il pasto si può concludere alla maniera leccese, cioè con il pasticciotto fatto in casa.

Spesa media 30 euro a persona.

Il Salento in una stanza – via Mantova 12 ( zona Porta Pia), scheda di sintesi:

  • Locale molto piccolo situato all’inizio di via Mantova. Gestione giovane senza fronzoli
  • Cucina che fa ampio ricorso a prodotti salentini o pugliesi in genere.
  • Buona la mano dello chef, porzioni più abbondanti per i secondi sarebbero apprezzate maggiormente
  • Prezzi ragionevoli se si pensa al target del locale.

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