Dove mangiare a Madrid : Venta El Buscón

  • Dove mangiare a Madrid. Il mio consiglio.

 

Devo raccontarvi una storia. Qualche tempo fa, come ormai si ripete da anni, mi trovavo a Madrid – precisamente in calle Victoria, una strada piena di locali e vita che dalla puerta del Sol conduce nel cosiddetto quartiere di Huertas –  era appena mezzanotte di sabato sera, ero solo e non avevo voglia di andarmene a dormire.

Così, un po’ per gola e un po’ per dilungare la serata, sono entrato nel Museo del Jamon in uno dei locali di una catena molto radicata a Madrid che, per pochi euro, ti dà un boccale di birra e un panino col prosciutto ( e, volendo, è attrezzato anche per la colazione!).  Il museo del jamon, più in particolare, proprio perché molto economico è sempre molto frequentato da avventori di passaggio che consumano in piedi davanti al bancone. In detta circostanza, mentre bevevo la mia birra, iniziai a parlare per caso col mio vicino di bancone, un ragazzo dell’Ecuador che si diletta a fare il cuoco nei paesi scandinavi e nei restanti mesi dell’anno vive a Madrid.

Mentre parlavamo del più o del meno raccontai che, da quando la conosco, Madrid è cambiata tantissimo negli ultimi anni ed attualmente,  per via dell’eccessivo turismo low cost,  la maggior parte dei ristoranti del centro si è adeguata ai gusti di quelli che chiamano guiri ( cioè a quelli  dei turisti nordeuropei) perdendo così gran parte della propria autenticità.

Nell’ascoltarmi  questo ragazzo – di cui sfortunatamente non ricordo nemmeno il nome – replicò che non era vero per tutto e mi invitò a seguirlo in un localino situato nella medesima via.  Venta el buscon appunto.

venta_el_buscon_ristoranti_madrid.jpg

Qui, con questo simpatico sconosciuto, trascorsi una serata memorabile in un locale pieno di allegria con la proprietaria che, ad un certo punto,  salì pure sul bancone e iniziò a ballare.

  • Dove si trova Venta el Buscon – calle Victoria 5

Ecco, siccome Venta el Buscon in orari consoni funziona anche da ristorante  e lì mi ero divertito tanto, ho deciso di approfondire la conoscenza e di provare anche la cucina. Innanzitutto bisogna dire che a gestirla sono dei venezuelani, ma si fa cucina prettamente spagnola. Dopodiché bisogna aggiungere che  Buscón in spagnolo significa furfante e che , quando si apre il menù di questo locale supercaratteristico ricco di pannelli colorati, il primo elemento che balza agli occhi è la massima in copertina di Francisco de Quevedo che recita “donde hay poca justicia es un peligro tener razón”.

Tradotto: dove c’è poca giustizia, avere ragione è pericoloso.

  • Cosa si mangia da Venta el Buscon a Madrid e quanto si spende

Ebbene, dopo questa lunghissima premessa, posso ora parlare di uno dei ristoranti di Madrid che preferisco per l’ambiente, per la gentilezza del personale, per l’allegria che vi si respira e soprattutto per come si mangia a prezzi onestissimi ( la spesa media è di 20 – 25 euro a persona).ristorante_madrid_centro

Il menù, più o meno, è questo: per iniziare, come è usuale in Spagna, propone insalate o salmorejo di Cordoba ( la variante di Cordoba al Gazpacho) per poi proseguire con “tapas” da condividere sia di carne che di pesce. La specialità, più in particolare, è la carne alla brace da accompagnare appunto a tapas con crocché, peperoncini, polpette, tortiglia, funghi, patate oppure seppia, gamberetti, calamari. Un’altra specialità che consiglio è poi el rabo de toro, ovverosia la coda di toro, una prelibatezza che ormai è possibile trovare in pochi locali.

La domenica, inoltre, qui preparano un piatto proprio della tradizione madrilena. Mi riferisco al “cocido madrileno”, il bollito servito nei  classici 3 piatti previsti dal canovaccio. Per preparare il cocido, più in particolare, ci voglioni diverse ore di cottura a fuoco lento e si utilizzano diversi tagli di carne:  manzo, pancetta di maiale fresca, midollo di bovino, pollo e osso di prosciutto con l’aggiunta di insaccati ( embutidos ) tipici quali sono il  chorizo e la morcilla ( salsiccia  con il sangue del maiale). Dopodiché si aggiungono i legumi, in particolare ceci, verdure varie, patate e carote. Se fatto a regola d’arte è uno dei piatti più strabilianti della cucina spagnola ed è una bomba  calorica che giustifica il motivo per cui viene normalmente preparato di domenica.

Ecco, questa è la mia recensione su un locale pittoresco quanto indimenticabile per come si mangia quale è Venta el Buscon: andateci e andateci in orari tattici prima degli altri, perché suole essere molto affollato con comitive in piedi in attesa.

Non state invece a sentire i consigli – che pure mi capita di leggere da blogger da due soldi – che invece consigliano di cenare proprio al museo del jamon.
Il museo del jamon, infatti, è una tappa valida solo per una birra alla svelta ad un euro e per fare qualche conoscenza interessante.

 

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