Agriturismo Santa Maria al Monte a Ischia

  • Dove mangiare a Ischia

Se siete alla ricerca di un locale in grado di allargare i vostri orizzonti e contestualmente la cintura dei vostri pantaloni, sappiate che l’Agriturismo Santa Maria è il posto che fa per voi, posto che qui quello di “assaggino” è un concetto molto elastico e la piramide dei grassi saturi non potrebbe essere più ad alta quota.

Di locali per kamikaze dell’alimentazione in vita mia ne ho conosciuti infatti davvero tanti, ma l’agriturismo Santa Maria rientra però sicuramente nella top 5.

Non è tuttavia questo un locale che vedrete mai reclamizzato nella trasmissione “camionisti in trattoria”.

E ciò per un motivo molto semplice: i camion all’agriturismo Santa Maria non potrebbero mai arrivarci. Del resto sarà dura anche per voi che leggete: per raggiungerlo bisogna infatti salire da Forio sulla montagna di Santa Maria del Monte attraverso tornanti e strade sterrate molto strette che testeranno a dovere i vostri nervi, nonché gli specchietti delle vostre vetture. Non spaventatevi però: ne vale assolutamente la pena. E ciò a maggior ragione se si pensa che, una volta parcheggiata la macchina, dovrete camminare su un percorso CAI per altri 300 metri, percorso che vi permetterà di godere di un panorama mozzafiato fino a Ventotene e di apprezzare al meglio la terrazza all’aperto in cui verrete fatti accomodare.

Non è tuttavia questa una rubrica per romantici.

Se cercate una descrizione accurata del locale con gli utensili contadini in esposizione sulle parete, mi spiace deludervi.

La scorza da duro di chi scrive trova infatti una nota di morbidezza solo all’altezza del pancino ed è dunque da parte di quest’ultimo che leggerete le considerazioni che seguono. Del resto, se prendete il menù dell’osteria Santa Maria, non pensiate di trovare una illuminazione. Vi troverete solo la generica indicazione di un antipasto, di un primo o di carne mista senza ulteriori specificazioni. L’unica pietanza indicata in maniera specifica sul menù è infatti il coniglio.

Perché qui – sia chiaro – siamo nel regno del coniglio ischitano, coniglio che viene accoppato e preparato su ordinazione del giorno prima appositamente per voi.

Prima però, come palliativo, viene preparato “un assaggino” di tutto un po’ con un antipastino che è un condensato di tutti quei cibi pesanti che potrebbero contaminare gravemente il vostro alito. Si inizia così con dei bruschettoni pieni di pomodorini e di aglio, nonché con la pancetta per gettarsi su una infinità di salumi .

Si prosegue con crocché, fiori di zucca ripieni, verdure, frittatine, parmigiane e ‘o pere e ‘o musso, etc etc, roba che stordirebbe Mike Tyson alla prima ripresa e lo farebbe andare a tappeto con una piacevolissima bavetta alla bocca e il sorriso che tradisce chi riceve la morte che ha sempre desiderato.

Coniglio alla ischitana

Si prosegue poi con un’ottima pasta, verosimilmente al sugo di coniglio. A me è stata presentata sotto forma di tagliatelle fatte in casa. Eppoi tocca al coniglio all’ischitana ( anzi alla foriana, perché in ogni comune dell’isola viene preparato in modo diverso), uno dei migliori conigli che è possibile provare ad Ischia. Quando dovrete recuperarlo dal pentolone con il mestolo sembrerà che il coniglio voglia parlarvi per dire “mangiami, mangiami”. E voi, anche se sarete sul punto di scoppiare per il troppo cibo ingurgitato, lo accontenterete di gusto. Accompagnate il tutto con buon vinello della casa e sarete per una sera le persone più felici del mondo.

Il dolce? Suvvià, non siate superbi. Pensate davvero di poter giungere al dolce e di provare le crostate fatte in casa esibite al centro del locale quasi a mo’ di provocazione?

Insomma, statene certi: all’agriturismo di Santa Maria al monte vedrete ripagato ogni vostro sacrificio e troverete quell’Ischia genuina e contadina che tanto si sa far apprezzare. Lo consiglio in particolare agli escursionisti che vogliono cimentarsi con il trekking fino all’Epomeo e poi vogliono farsi una bella mangiata finale, nonché a chi voglia ripararsi dall’arsura estiva cercando un locale autentico che faccia cucina di terra casereccia

Attenzione però a bere troppo: dovrete pur sempre scendere di nuovo a valle e alzare il gomito stride con le curve a gomito.

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