Apice – i mercatini di Natale

  • I mercatini di Natale di Apice

La volete sapere una cosa? Babbo Natale è sannita. Chiudete gli occhi e pensate a come dovrebbe essere il paese del Natale per antonomasia, poi apriteli e prendete una cartina della Campania per fiondarvi in un paesino piccino picciò di nome Apice vecchia in cui ogni anno viene allestito il villaggio del Natale attorno ad un castello regalando così un’atmosfera incredibile.

  • Il borgo di Apice vecchia, cosa vedere

Prima di parlare dei mercatini di natale, lasciatemi però scrivere qualcosa su Apice vecchia, borgo che viene sì valorizzato al massimo in occasione degli stessi, ma che è bello a prescindere.

Apice “vecchia” è un borgo situato a circa 20 km ed altrettanti minuti di macchina da Benevento che, a seguito del terremoto del 1962, venne del tutto abbandonato dalla popolazione che si trasferì sulla collina prospiciente dando così vita ad Apice nuova.  Apice nuova si trova a 300 metri sul livello del mare ed è sul lato sinistro del fiume Calore. Apice vecchia invece è a 250 metri ed è sul lato destro. Apice nuova è abitata, Apice vecchia sostanzialmente no.

Eppure, ancora oggi, sembra che ci sia più vita ad Apice vecchia per il semplice fatto che c’è un vissuto che Apice nuova ancora non ha conquistato.

  • Apice, visita al paese fantasma.

Per questo motivo, soprattutto negli ultimi anni, si è riusciti a portare avanti un progetto di rilancio dell’antico borgo sottraendo Apice vecchia agli spettri e alle erbacce valorizzandone, come merita, il centro storico nell’unico modo in cui va fatto: promuovendo l’apertura di nuove attività commerciali, bar e negozi. Così il borgo al forestiero appare sì fascinoso per i suoi vicoli disabitati, ma altresì vivo e vegeto per una serie di iniziative anche culturali che vi si organizzano. Procediamo però in ordine.  Il nome Apice, secondo una fonte, significherebbe “alla sommità della collina”. Per un’altra richiamerebbe il console Marco Apicio. Per altra ancora le antiche popolazione degli Opici o Jadici. La verità è che con sicurezza nessuno lo sa.

Conosciamo, invece, l’assetto del borgo antico, il cui biglietto da visita è costituito dal Castello dell’Ettore che presidia la valle del calore. Si tratta  di una fortificazione del VII secolo molto legata agli imperatori svevi, in particolare a Federico II – che ad apice avrebbe incontrato San Francesco d’Assisi –   e al figlio Manfredi.  Per quanto dello stesso rimanga integro solo uno dei suoi baluardi, si tratta in ogni caso di una costruzione di grande fascino, in quanto tuttora preserva il suo cortile con la scalinata che permette di accedere ai piani superiori e appunto al torrione da cui si gode del panorama sulla valle e si ha una visione del borgo. Quest’ultimo, infatti, si era sviluppato – seguendo un assetto medievale – proprio attorno al suo castello. Lo dimostra, del resto, la disposizione dei vicoli, tutti convergenti verso il castello. Il castello, dunque, è stato concepito con un generale punto di fuga che permise ad Apice di svilupparsi.

Nell’esplorare il borgo, dunque, sarà molto difficile perdersi. All’interno dello stesso, peraltro, sarà possibile vedere scorci di grande attrattiva, come avviene per antiche Chiese di San Nicola e Santa Maria Assunta e Bartolomeo,  nonché per gli edifici signorili e di epoca fascista presenti. In proposito i più importanti sono ii palazzi Falcetti, Perriello e Cantelmo.  A destare maggiore attenzione, tuttavia, sono gli interminabili silenzi dei vicoli. talvolta interrotti da allestimenti che descrivono la vita all’interno delle abitazioni abbandonate. E’, infatti, tuttora possibile vedere delle abitazioni in cui è stato lasciato appositamente l’arredamento dell’epoca.

  • Il presepe vivente di Apice

Nel periodo natalizio, inoltre, contestualmente e successivamente ai mercatini di Natale, ad Apice viene peraltro organizzato un bellissimo presepe vivente che interessa tutto il borgo vecchio. Così decine di figuranti interpretano le scene della natività, ma anche della vita quotidiana animando i vicoli con interpretazioni molto apprezzate. Come quando viene acceso del fuoco e viene regalata una bruschetta fatta al momento. Si scherza! Ciò che, invece, va evidenziato è lo sforzo corale dell’intera Apice per realizzare il presepe vivente.

  • I mercatini di natale di Apice vecchia. Non solo mercatini, ma anche spettacoli.

Il momento più bello dell’anno per Apice vecchia è, tuttavia, quando il presepe vivente convive con i mercatini di natale. In detta occasione all’interno del castello dell’Ettore – illuminato a tema natalizio si organizzano spettacoli natalizi e mercatini, mentre  il resto del borgo è animato dal presepe. Quanto ai mercatini di Natale il punto forte degli stessi è costituto dal fatto che, accanto ai mercatini veri e propri che offrono i più svariati oggetti artigianali a tema natalizio, vi sono diversi spettacoli:  esibizioni canore, balli, giocolieri, saltimbanchi, giochi acrobatici, scenette recitate.

L’anno scorso ci fu anche un’ambientazione a tema Alice nel paese delle meraviglie in cui si poteva viaggiare nel suo mondo percorrendo, tramite scenette recitate, alcune sale del castello. Dopodiché si poteva  visitare i mercatini ai piani superiori,  nonché cimentarsi col tiro con l’arco. Bello, infine, il panorama di cui si gode dal torriore del castello, un panorama che domina sul borgo e la valle contemporaneamente. Per maggiori informazioni sul programma dei mercatini di Natale di Apice e sugli spettacoli allestiti si consiglia di considerare il sito mercatinidinataleapice Normalmente coprono tutti i weekend per la  durata di un mese, iniziando la terza settimana di novembre e finendo poco prima di Natale.

  • Cosa vedere nei dintorni di Apice

Apice si trova nel cuore pulsante del sannio. Della provincia di Benevento su questo blog sono stati pubblicati  diversi articoli.

In particolare suggerisco di dare un’occhiata a :

Cosa vedere a Pietrelcina, Il paese di Padre Pio.

Benevento in un giorno.Tra Roma e edilizia fascista

Autunno a Sant’Agata de’ Goti. Un po’ di poesia.

Altre località di interesse nei pressi di Apice sono Paduli, ma anche la Tenuta “La Fortezza” di Torrecuso, anche essa famosa per i mercatini di natale e per l’allestimento di una scenografia molto suggestiva a tema.  Non vicinissimo, ma comunque a meno di un’ora di macchina è poi raggiungibile il parco del Grassano a San Salvatore Telesino. Siamo di fatto a due passi dal Matese.

5 commenti

  1. E’ positivo che borghi antichi come Apice vecchia vengano valorizzati e non lasciati diventare paesi fantasma. Quest’anno i mercatini di Natale li vedremo solo nei post dei colleghi blogger ma li leggo volentieri perché arricchiscono il mio bagaglio d’informazioni per quando potrò visitarli nuovamente dal vero.

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