Cosa vedere a Jerez de la Frontera in un giorno

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  • Vino, cavalli e golf. Cosa vedere a Jerez de La Frontera.

Innanzitutto da vedere a Jerez c’è la meson del Asador.

Entrate dentro, chiedete di un certo Angel, dite che vi mando io e distruggetevi.

Anche se è ora della colazione,  sappiate che è un posto meraviglioso  per intingere la bistecca nel latte.

 

  • Jerez de la Frontera : cosa vedere

Invero Jerez è  una città dell’Andalusia profonda  come ce ne sono tuttora tante in Extremadura e come una ce n’erano una volta in una regione – l’Andalusia – che, prima che fosse cambiata nell’anima dal turismo di massa – sapeva cosa significa essere ruspante.

Sennonché Jerez, pur rimanendo fieramente ruspante, ha saputo valorizzare le proprie tradizioni e rendersi internazionale.

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  • Jerez de la Frontera – cosa vedere in un giorno: Vino cavalli e golf

E, infatti,  Jerez  è nota innanzitutto per essere la capitale del motociclismo per il 2015,  terra di tori e flamenco, nonché meta del turismo golfistico, ma anche per la produzione del   Tio Pepe ( sherry), del  Fundador ( brandy) e del fino ( un vino molto rinomato).

Qui, del resto,è possibile fare il giro de las bodegas, cioè delle cantine, e dei vitigni più rinomati, ma anche cimentarsi con i cavalli bianchi di razza cartujana della Scuola Reale Andalusa d’Arte Equestre.

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  • Jerez de la Frontera – cosa vedere: il centro storico

Ciò fermo restando, Jerez non è una brutta città, anzi – nel percorrere la sua strada principale, la calle Larga, ci si renderà subito conto che è un centro ricco di storia. La Cattedrale di Cristo Salvatore è, infatti, qualcosa di spettacolare.

Nondimeno anche la Certosa, la Chiesa del Carmen  e l’Alcazar non possono non attirare il visitatore.

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VI è poi la stazione ferroviaria – sì, la stazione ferroviaria –  ancora funzionante che fa sentire il passeggero in un’altra dimensione storica regalando sensazioni antiche. Non è del resto un caso se ho inserito questa stazione nella lista delle 10 stazioni ferroviarie più belle di Spagna 

 

A parer mio merita una sosta, anche perché si trova al centro tra Siviglia e Cadice e costituisce per l’appunto “la frontera” da cui si potrà andare o nella costa de la Luz o nei cosiddetti pueblos blancos.

VOTO 7

1- Capodanno a Malaga, cap. 1 – tour classico dell’Andalusia

2- Nerja, il mare d’inverno – cap. 2 – tour classico dell’Andalusia

3- A Granada per la festa della Toma – cap. 3, tour classico dell’Andalusia

4- Quella strana città che è Cordoba – cap. 4, tour classico dell’Andalusia

5- Gita a Ecija e Carmona – cap. 5, tour classico dell’Andalusia

6- Quando i re magi arrivano a Siviglia – cap. 6, tour classico dell’Andalusia

7- Vino, cavalli e golf. Bienvenidos a Jerez de la Frontera – cap. 7, tour classico dell’Andalusia

8- I paesi più belli della ruta de los pueblos blancos – cap.8, tour classico dell’Andalusia

9- Ronda e quel ponte che toglie il fiato – cap. 9, tour classico dell’Andalusia

10- Gibilterra, caccia di scimmiette – cap. 10, tour classico dell’Andalusia

11- Tour classico dell’Andalusia, Marbella, cap. 11

DORMIRE

1- Hotel Guadalmelina a Malaga

2- Hotel Astoria a Malaga

3- Hotel Acera del Darro a Granada

4- Hotel Macia Alfaros a Cordoba

5- Hotel don Paco a Siviglia

6- Hotel Dona Blanca – Jerez de la Frontera

7- Hotel El Poeta de Ronda

8- Hotel San Cristobal a Marbella

MANGIARE

1- Ristorante Tragatapas a Ronda

2- Ristorante Casa Pepe a la Juderia – Cordoba

3- Ristoranti a Siviglia: las Ovejas Negras e Casa Morales

4- Ristorante la Meson del Asador a Jerez de la Frontera

5- Ristorante Los Manueles a Granada

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10 commenti

  1. […] Jerez ( cliccate qui per leggere, perché non voglio ripetermi)è una città famosa per il vino, i cavalli, il motociclismo, il golf e la caccia, ma poco considerata da un punto di vista turistico. Invece a me è piaciuta moltissimo. I suoi angoli suggestivi, la sua Cattedrale monumentale e il suo essere ruspante la rendono davvero affascinante. E’ inoltre in una posizione ideale per servire da base per una gita nei cosiddetti “paesi bianchi”. Si tratta di 18 borghi un po’ isolati che nel tempo hanno mantenuto intatta la loro connotazione urbanistica. I pueblos blancos più belli sono ovviamente quelli che ho visitato io:  Arcos de la Frontera,  Ubrique  Grazalema e Zahara de la sierra. Il panorama che le collega è davvero molto interessante. […]

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