Argentina, itinerario di 3 settimane

  • Argentina, itinerario di 3 settimane

 Siete alla ricerca di consigli per programmare il vostro itinerario di 3 settimane in Argentina? Se la risposta è affermativa, allora questo post fa al caso vostro.

Di seguito potrete trovare il tour perfetto per esplorare l’Argentina in 6 Tappe per un totale di 21 giorni.

Premetto che l’assenza di una rete ferroviaria (chiusa agli inizi degli anni ’90) e le significative distanze che intercorrono tra un polo urbano e l’altro del paese del tango vi obbligheranno a prendere molti voli interni (in mancanza sarà necessario optare per estenuanti trasferimenti in autobus). In tal modo imparerete a considerare l’aereo come un qualsiasi bus extraurbano con l’unica differenza che questo, in poche ore, vi trasferirà dal caldo amazzonico al gelo polare.

Ciò premesso, bando alle ciance, l’itinerario che segue seguirà un canovaccio molto lineare.  Nella prima parte si svilupperà a partire dal nord-ovest del paese, successivamente proseguirà nella capitale di Buenos Aires, per poi svilupparsi nelle varie Regioni della Patagonia e concludersi alle Cascate di Iguazù.

Scheda riassuntiva – Itinerario di 3 settimane in Argentina in 6 tappe

  1. Il nord-ovest dell’Argentina e la provincia di Salta (4 giorni)
  2. Buenos Aires (5 giorni)
  3. Patagonia e la Penisola di Valdés (3 giorni)
  4. Patagonia e la Terra del Fuoco (2 giorni)
  5. Patagonia, El Calafate, il Parco Nazionale dei Ghiacciai e il Perito Moreno (3 giorni)
  6. Le cascate di Iguazù (3 + 1 giorni)

Provare a descrivere le emozioni che regala l’Argentina sarebbe superfluo, tentar di lasciar parlare le immagini pure! L’Argentina è la terra dei contrasti, dell’entusiasmo misto alla malinconia, della tradizione mista all’innovazione, delle luci che si riflettono sulle baracche, della natura sconfinata, dei ghiacciai e del fuego.

Per comprendere l’Argentina bisogna viverla e, in queste poche righe, troverete qualche consiglio per chi, come me, decide di abbandonare resort e spiagge tropicali alla ricerca di sensazioni autentiche.

Perché andare in Argentina?

La scelta di un viaggio non è mai semplice, numerosi sono gli aspetti da considerare. Per chi, come me, ha scelto l’Argentina per il viaggio di nozze ancor di più. La preparazione di un matrimonio obbliga, infatti, ad una sfilza continua di scelte (abito, location, bomboniere, invitati….), un vortice di dubbi, indecisioni e ripensamenti alla ricerca continua della perfezione. Nondimeno, la meta del viaggio di nozze ci pone sicuramente di fronte ad un bivio importante, l’opportunità per approdare su lidi sconosciuti.

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Pur essendo una scelta fortemente soggettiva, il viaggio in Argentina rappresenta la ricerca di un territorio dal sapore nuovo, lontano dalla cultura anglo-europea cui siamo abituati. Se cercate un viaggio che unisca la maestosità della natura alla storia, alle tradizioni e all’architettura siete nel posto giusto.

Come organizzare un viaggio in Argentina?

Seppur l’Argentina non rappresenti un viaggio particolarmente complesso e rischioso e l’itinerario si pianifichi quasi da sé, vale la pena qualche precisazione iniziale. La difficoltà (e il costo….sigh) maggiore del programmare un viaggio in Argentina è, infatti, la logistica. Per spostarvi da una regione all’altra della nazione sarete infatti costretti a numerosi viaggi aerei. La compagnia aerea nazionale “Aerolineas Argentinas” è estremamente affidabile, agevolando di fatto i vostri spostamenti. Tuttavia, sarete spesso costretti a fare perno all’aeroporto di Buenos Aires per gli spostamenti tra zone molto distanti tra di loro. L’estrema consuetudine con cui il popolo argentino utilizza l’aereo per spostarsi fa sì che le operazioni di imbarco- sbarco siano estremamente rapide. Sostanzialmente l’aereo è il mezzo più utilizzato per i trasporti di media-lunga distanza, consentendovi di spostarvi rapidamente da una regione all’altra del vastissimo territorio argentino. Nel contempo, per effettuare le escursioni locali, dovrete affidarvi a tour organizzati, effettuati sempre su minibus dalla capienza limitata. Personalmente avevo prenotato tutti gli spostamenti e le escursioni dall’Italia. Qualora voleste optare per un viaggio più “improvvisato” non disperate. Le principali cittadine, infatti, sono piene di agenzie di viaggio locali presso le quali potrete prenotare le singole escursioni e tour guidati con estrema facilità. Tuttavia, i vari tour, seppure vi obbligheranno a partenze quasi notturne, favoriscono la socialità con il popolo argentino che si conferma essere estremamente aperto e socievole.

A questo punto, un’ulteriore precisazione: viaggiare in Argentina richiede numerose sveglie mattutine! Tutto ciò premesso, cari lettori, zaino in spalla e…. si parte!

  • Quando andare in Argentina?

Se – nel pensare al vostro itinerario di 3 settimana in Argentina – vi state chiedendo quando partire, premetto che l’Argentina, come tutti i Paesi dell’America Latina posti al di sotto della linea dell’Equatore, presenta le stagioni totalmente invertite rispetto all’Italia: l’inverno va da giugno ad agosto, l’estate da dicembre a febbraio!

Tuttavia, l’orografia e l’estensione del territorio (circa 2,8 milioni di km2 di superficie e circa 3˙700 km di lunghezza nord-sud che la rendono l’ottavo Paese più del mondo) determinano un clima molto variegato, che può essere suddiviso in 3 differenti zone climatiche:

  • Zona settentrionale: clima sub-tropicale con temperature alte, umidità costante e piogge intense che cadono tutto l’anno.
  • Zona centrale: clima temperato con temperature che variano dei 30 C° dell’estate ai 10C° dell’inverno.
  • Zona meridionale: clima sub-polare con temperature che oscillano dai 23 C° delle più calde giornate estive ai -4C° invernali.

Ciò premesso, il periodo dell’anno più indicato per la partenza è certamente legato alla destinazione: inverno (giugno-luglio) per la parte nord, viceversa per la parte sud (dicembre-gennaio).

Per chi, come me, approfitta del viaggio in Argentina per un tour che abbraccia tutte le principali regioni argentine, il periodo più consigliato è la primavera, ovvero il nostro autunno (fine settembre-ottobre-novembre).

Io sono partita a settembre e ho goduto appieno di questa fantastica terra!

Piccolo consiglio: la Patagonia stupisce soprattutto per le sue bellezze naturalistiche. Alla Penisola di Valdés potrete passeggiare con i pinguini Magellano, ammirare elefanti e leoni marini e avvistare numerose balene a distanza molto ravvicinata. Questi animali non sono stanziali e vivono in cattività: a seconda del periodo dell’anno, potrete ammirare spettacoli differenti! Se il vostro viaggio toccherà la riserva di Puerto Madryn e la Penisola di Valdés informatevi sulla stagionalità dei cicli migratori di questi animali. Se siete alla ricerca di qualche indicazione in tal senso potrete leggere il post che gli ho dedicato.  Tornando alla mia esperienza, a settembre i pinguini erano nel pieno periodo dell’amore (corteggiamento e preparazione dei nidi), gli elefanti marini corteggiano le donne del gruppo sulle rive delle spiagge e le mamme balene allattano i piccoli cuccioli alle prime “bracciate”.

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Quanto costa un viaggio in Argentina?

E veniamo alle dolenti note: Quanto spenderete con un itinerario in Argentina di 3 settimane? La vastità del territorio e le difficoltà logistiche incidono sicuramente sul portafogli. Al volo Roma-Buenos Aires e viceversa, dovrete aggiungere i circa 6-7 voli di linea interni che vi consentiranno di spostarvi da Buenos Aires a Salta, dal Calafate fino ad Iguazù. Di contro, il minor costo degli alberghi (io ho soggiornato sempre in hotel a 4-5 stelle) rispetto agli equivalenti europei compensa l’elevata incidenza del trasporto sul viaggio complessivo. In aggiunta, il costo della vita è mediamente basso. Le migliori mangiate di carne della vostra vita costeranno circa 15-20€ cad.. Anche il costo degli spostamenti in taxi è estremamente basso. In sintesi, se vi state chiedendo quanto costa un viaggio di tre settimane in Argentina, la risposta è che, PER UN VIAGGIO DI NOZZE, dai circa 5.000 euro della bassa stagione potrete arrivare ai max 6.500€ dell’alta stagione (trasporti, escursioni e pernottamenti inclusi).

Purtuttavia, il viaggio in Argentina sarà un viaggio che lascerà profondamente il segno e, quindi, signori, non badate a spese e preparate il trolley (ops lo zaino!!))  e…..si parte!

Piccolo consiglio: Lo standard degli alberghi argentini è più basso rispetto a quello degli equivalenti europei. Proprio a causa della bassa incidenza dei pernottamenti sul costo complessivo, vi consiglio di non lesinare sugli alberghi. Personalmente non scenderei sotto i 4 stelle che, tra l’altro, presentano dei buffet colazione invidiabili (che scorpacciate!) utilissimi soprattutto in vista delle lunghe escursioni giornaliere che affronterete.

La Moneta

La moneta ufficiale argentina è il Pesos (simbolo $). Si presenta in banconote da 2, 10, 20, 50, 100, 200, 500 pesos o in monete da 10, 25, 50 centavos o, ancora, da 1 e 2 pesos. 1 pesos vale circa 0,13 centesimo di euro, ovvero 1€ circa 78,7 $.

Se vi trovate in mano una banconota da 100 pesos (o addirittura 500) e vi sentite ricchi, abbassate le vostre pretese! Infatti 100 pesos equivalgono a poco più di 1 euro, 500$ a circa 6€.

Tale discrepanza, ovviamente, agevola il vostro potere d’acquisto e avvantaggia le vostre tasche.

Piccolo consiglio: il circuito Mastercard non è riconosciuto da tutti gli ATM, creando problemi nel prelevare denaro contante. Portate con voi, se potete, più di una tipologia di carta o, quando possibile, prelavate più denaro che potete.  

La valigia per il vostro viaggio in Argentina

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Avete deciso di non rinunciare al vostro viaggio nella terra del tango? Siete indecisi su cosa mettere e non mettere nel vostro trolley? Eccovi qualche utile consiglio!

Preparare la valigia per il viaggio in Argentina, non è affatto semplice. La vastità del territorio e l’eterogeneità del clima rende lo spazio in valigia ancora più prezioso.

L’unica costante che vi accompagnerà da nord a sud è la necessità di un abbigliamento comodo. Consiglio di mettere in valigia 2-3 jeans da indossare sia nelle escursioni naturalistiche (da nord a sud) che nelle passeggiate per le vie di Buenos Aires, un paio di scarpe da ginnastica per le lunghissime camminate ed optate per il classico “abbigliamento a cipolla”.

Se nel corso del vostro viaggio in Argentina avete previsto di visitare la zona settentrionale occorrerà attrezzarsi con magliette leggere e abbigliamento estivo. Nella zona Andina il clima è più fresco e, quindi, alle t-shirt a mezze maniche abbinate qualche pullover/giacca di mezza stagione.

Buenos Aires è una città dai mille volti da visitare passeggiando da un quartiere all’altro. Consiglio un abbigliamento casual-sportivo e, soprattutto, scarpe comode pronte ad affrontare i numerosi km che macinerete da una parte all’altra della città. Dato il clima mite, vi consiglio di portare con voi un piumino se prevedete di attraversare la Città in inverno. In caso contrario, t-shirt e occhiali da sole! Buenos Aires è l’unica meta del vostro viaggio in cui potrete permettervi un paio di serate speciali e, pertanto, dosate bene lo spazio dedicato al look elegante.

Se nel corso del vostro viaggio in Argentina avete previsto tappe nella zona meridionale, occorrerà attrezzarsi con un abbigliamento adeguato ad affrontare climi rigidi. Preparate scarponi da trekking/stivaletti invernali, giacca a vento, calze termiche, sciarpa, guanti e cappello. Del resto, siete a due passi dal Polo Sud!

Cosa non dimenticare in valigia?

Come anticipato in precedenza, la valigia per il viaggio in Argentina non è affatto uno scherzo! Di seguito qualche consiglio per ottimizzare gli spazi e un piccolo memo per indicarvi cosa non dimenticare.

Innanzitutto portate con voi uno zaino. Preparatevi a lasciare gli alberghi a prima mattina per farvi rientro solo alla sera. Uno zaino capiente sarà un buon alleato per portare con voi tutto l’indispensabile per un’intera giornata fuori porta.

In barba al tipico viaggio di nozze portate con voi una maglia termica e una giacca di pile. In particolare, la giacca di pile vi sarà utile ad affrontare le escursioni climatiche che troverete spesso durante il vostro viaggio in Argentina, soprattutto durante le escursioni andine.

Nelle escursioni in Patagonia, invece, sarete costretti a stratificare ancora di più il vostro abbigliamento.  Alla maglia termica aggiungerete la giacca di pile e la giacca a vento. Alle calze termiche, invece, aggiungerete i leggins termici coperti dai jeans, se ritenete.

In Patagonia, non dimenticate di portare con voi guanti, sciarpa e cappello caldi. Il freddo è freddo e la bellezza dei luoghi vi farà affrontare intrepidamente anche il clima rigido.

Infine, per la vostra escursione ad Iguazù ponete in valigia un k-way richiudibile (sappiate che il Rio Paranà cui si immette il fiume Iguazù è il più grande fiume di origine pluviale del mondo!) e, non di meno, il repellente per le zanzare!

Dove vedere il tango a Buenos Aires ?

Dire Argentina significa dire tango! Questo sensuale ballo d’origine popolare è in realtà il connubio perfetto tra musica, danza e tradizione. Seppur l’origine di questo ballo sia incerta, possiamo dire che racchiude in sé l’eleganza e la passionalità che caratterizza il popolo argentino.

Orbene, non potete visitare l’Argentina, senza ammirare uno spettacolo di tango.

Il vostro primo approccio con il tango sarà a Buenos Aires e, in particolare, al quartier San Telmo (di cui ho scritto nel post dedicato a cosa vedere a Buenos Aires). La natura popolare e, ahimè, ormai turistica del barrio fa sì che i locali e le strade del quartiere siano popolate da numerosi tangueri di strada che volteggiano in cerca della vostra attenzione. Invero, se volete godere di un autentico spettacolo di tango dovrete recarvi in qualche milonga o presso il noto Centro Cultural Torquato Tasso.

A mio avviso, per un approccio “da non intenditori” a questa sensuale danza tutto ciò non è necessario.

Consiglio pertanto di abbinare l’esperienza dello spettacolo di danza alla cena. Numerosi sono infatti i locali che abbinano il caffè allo spettacolo di tango. Seppur inizialmente fossi molto indecisa, ho optato per questa soluzione al celeberrimo Caffè Tortoni e ne sono rimasta molto contenta. Così facendo, infatti, combinerete la visita al bellissimo locale storico, lo spettacolo di danza e il cibo. In ogni caso, lo spettacolo risulta molto ben organizzato e, seppur tentati dall’arrivo della cena, non riuscirete a distogliere l’attenzione dai tangheri che volteggiano sul palco. A mio avviso un ottimo compromesso.

Cosa mangiare in Argentina ?

L’Argentina è una terra da assaporare, in tutti i sensi. Il vostro viaggio in Argentina non può infatti prescindere dal gustare i cibi tipici della zona.

Nella zona andina potrete gustare una bella bistecca di lama, semplice quanto succulenta. La carne di lama è, infatti, una carne bianca, molto delicata. Il piatto si presenta senza troppi fronzoli e il suo gusto particolare e a tratti fruttato vi farà dimenticare gli occhioni dolci di quel tenero animale che avete accarezzato solo poche ore prima nel cuore dell’altopiano andino.

In Patagonia, invece, sarete colpiti da una scena “curiosa” (funerea per gli animi più sensibili). Non c’è ristorante o rifugio che si rispetti che non esibisca il famoso “Cordero Patagònico al Asador”. Nella sostanza l’agnello è prima crocefisso e poi arrostito allo spiedo… una delizia!

Nel profondo sud, ad Ushuaia, non perdetevi la centolla, ovverosia il granchio reale dei mari australi. Io personalmente ho voluto gustarla nella trattoria tipica e senza troppi fronzoli “El Viejo Marino”. Il proprietario, pescatore del luogo, “custodisce” le sue prede in grandi vasche poste ai lati della sala, ma, vi assicuro, il soggiorno in “gabbia” è davvero rapido!

Nel corso del vostro viaggio in Argentina, l’elemento culinario che vi accompagnerà, oltre alle empanadas di ispanica memoria, è sicuramente l’asado. Qui corre l’obbligo di una piccola precisazione. Quando si parla di asado argentino si parla del re degli asados!

La cosa che stupisce di più della carne argentina è la sua delicatezza. Potrete ordinare bistecconi delle diverse pezzature con la costante che questi, riposti sapientemente nelle fauci di ciascuno di noi, si scioglieranno in bocca, lasciandovi abbandonare al piacere del gusto!

Dove mangiare in Argentina?

A Buenos Aires consiglio la parilleria “Don Julio” che offre una vasta scelta di carne di ottima qualità e porzioni più che abbondanti. Qui occorre prenotare qualche giorno prima, giacché la rinomata parilleria è spesso piena.

Se volete concedervi una serata di “gala” (è pur sempre il vostro viaggio di nozze!) prenotate al ristorante “Chila” a Buenos Aires. Dal contesto elegante, ma non serioso, vi offrirà l’occasione per cenare in un ristorante pluripremiato (per me di gran lunga superiore a diversi ristoranti stellati italiani) ad un costo accessibile. Se la “Chila” suscita la vostra curiosità leggete qui.

Per la serie dulcis in fundo, concludiamo con i dessert. A dire il vero l’Argentina non offre una particolare scelta di leccornie. I vostri momenti di calo di zuccheri saranno attenuati dal dulce de leche, una crema spalmabile a base di latte e zucchero (una nutella nostrana al sapore di caramello). Oltre assoluta al banco colazione, troverete il dulce de leche in biscotti preconfezionati ricoperti di cioccolata.

Cosa bere in Argentina ?

Prima di addentrarmi nel capitolo vini, una menzione d’onore alla bibita nazionale: il mate. Esso è un infuso realizzato con l’omonima erba, tagliuzzata e lasciata in infusione in appositi contenitori. Ogni argentino che si rispetti porta sempre con sé l’intero kit: il porongo, ovvero una sorta di tazza a forma di pera, la bombilla, ovvero la cannuccia, il termos con acqua bollente e l’immancabile yerba mate. In particolare, i porongo possono essere delle vere e proprie opere d’arte, in legno inciso o in argento. In ogni caso, è tradizione argentina portare con sé tutto l’attrezzatura per la preparazione della tradizionale bibita. Pertanto, mentre siete in gita nei dintorni di Salta o infreddoliti nel cuore di Ushuaia, il vostro sconosciuto vicino di posto ve ne offrirà un sorso e… rifiutare è un peccato!

Se cercate qualche consiglio su cosa bere in Argentina, sappiate che la cultura sapiente dei sommelier non mi appartiene: a mio avviso un vino o è buono o non lo è. Gli Argentini sono buoni produttori di vino rosso e, in misura minore, di bianchi. Il Malbec è sicuramente il vino più noto del paese, così come Mendoza la zona più rinomata. Nel corso del mio viaggio di nozze in Argentina, avendo sposato un ottimo consumatore di vini di vario genere, non potevo esimermi dal tour delle rinomate cantine del Cafayate, culla dei migliori vini della zona (qui, invero, ho gradito un ottimo gelato al vino, nelle sue varianti rosso e bianco). Inoltre, mi è capitato spesso di accompagnare la cena a base di carne sorseggiando un buon rosso locale. Ciò premesso, quello che posso dirvi da bevitrice da osteria è che nessun vino argentino è al pari di un equivalente vino italiano, anzi, volendo riassumere il concetto in una frase è “vorrei ma non posso”.

Souvenir del vostro viaggio in Argentina

Dopo questa carrellata di suggerimenti per il vostro viaggio di nozze in Argentina, concludo con i consigli per gli acquisti (nel vero senso della parola). I ricordi di un viaggio, a mio avviso, possono essere conservati in piccoli oggetti da esporre in salone o da adagiare in libreria, così che quando l’occhio cade, possa far riaffiorare alla memoria immagini e sensazioni.

Costante dell’Argentina sono sicuramente i vasti pascoli crescono spensierati diverse specie di erbivori. Se nella zona settentrionale dominano gli allevamenti di lama, nella parte meridionale gli allevamenti di ovini. In ogni caso ciò fa sì che oltre a poter assaporare le carni pregiate di questi deliziosi e docili animali, potrete acquistare prodotti d’abbigliamento della loro pregiata lana, opportunamente lavorata secondo le fantasie tipiche della zona Andina o Patagonica.

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L’Argentina deve il suo nome alla ricchezza delle sue terre foriere di numerose risorse minerarie.

Passeggiando per le vie di Buenos Aires il vostro sguardo sarà colpito dalla gioielleria “Cousino”, elegante con i suoi interni in mogano che la rendono la boutique della rodocrosita! Quest’ultima, è la pietra nazionale argentina. Dalle tinte rosa cui deve il suo nome, la rodocrosita è una pietra degli Incas e viene lavorata per fantastiche creazioni. Entrando nella gioielleria, oltre ai tradizionali gioielli da donna, potrete trovare la pietra lavorata a realizzare forme animali o ornamentali elementi di arredo. Sarete rapiti dalla bellezza di questi oggetti che tuttavia, le esigenze del portafogli non vi consentiranno di acquistare. Se decidete di cedere alla tentazione di qualche “ricordino” più accessibile (io stessa ho ceduto ad un paio di orecchini in argento e pietra rosa), vi consiglio di acquistare i monili presso gioiellerie specializzate, onde evitare spiacevoli sorprese. 

Da Buenos Aires alla Patagonia, il tema degli animali in pietra permane. Delle vere e proprie scultura in rodocrosita, onice, agata, quarzo, ecc. che si differenziamo per i colori e risultano accumunati per la bellezza. Personalmente ho acquistato delle sculture di piccole balene e di pinguini, a sottolinearne doppiamente il legame con la terra d’origine.

Restando in tema, nella zona di Iguazù, già in aeroporto troverete numerose gioiellerie dedicate alla vendita di pietre preziose e, in particolare, di ametiste. Stante la vicinanza con le miniere, la pietra viola è caratteristica della zona. Personalmente ho acquistato (ancora :-D) un paio di orecchini, ma, a dire il vero, in Italia ho avuto la conferma di non aver fatto un grande affare.

Consiglio di acquistare nella zona della Boca a Buenos Aires i tangheri realizzati con bulloni e materiali di scarto dagli artigiani del luogo.

Cari lettori, se siete arrivati in questa pagina è perché l’idea del viaggio in Argentina vi alletta! Personalmente posso confermare che la mia è stata un’esperienza fantastica e persino in questo momento rievocare le località attraversate mi dà grandi emozioni.

  • Leggi anche:

Il nord-ovest dell’Argentina e la provincia di Salta

Buenos Aires

Patagonia e la Penisola di Valdés

Patagonia e la Terra del Fuoco

Patagonia, El Calafate,

il Parco Nazionale dei Ghiacciai e il Perito Moreno

Le cascate di Iguazù

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