Case vacanza in Campania , prescrizioni anti – covid.

E’ stato pubblicato nel Bollettino ufficiale della regione Campania l’ordinanza n. 51 del 24 maggio 2020. Nello stesso all’allegato 1 si disciplinano dettagliatamente le prescrizioni che devono adottare i titolari di strutture alberghiere ed extraalberghiere con riguardo anche ai gestori di case vacanza in Campania senza distinguere in base al territorio. Infatti, in premessa, all’interno dell’atto normativo viene espressamente statuito che lo stesso  trova applicazione sia per gli hotels che per affittacamere, bed and
breakfast, campeggi, case vacanze e villaggi,

In questo post cercheremo di analizzare quali sono gli adempimenti richiesti  premettendo però due rilievi critici:

  • Le prescrizioni sono di ordine generale e il principio di fondo che emerge è che si scarica la responsabilità sul singolo titolare della struttura: se succede qualcosa,  il problema è sostanzialmente solo per quest’ultimo. E’ stato infatti sostanzialmente invertito l’onore probatorio:  non dovrà essere l’amministrazione a provare che il cittadino non ha osservato una prescrizione, ma quest’ultimo sarà presunto responsabile se non prova di aver adeguatamente adottato tutte le misure necessarie.
  • E’ logico prevedere le stesse prescrizioni per chi svolge un’attività professionalmente rispetto a chi gestisce una semplice casa vacanza pur svolgendo altra attività in via principale?

 

  • Non c’è obbligo di sanificazione

A ciò occorre inoltre aggiungere che, sebbene non sia previsto l’obbligo di sanificazione, è tuttavia richiesta l’adozione di una serie di misure anticovid che pongono diversi problemi applicativi. Ad esempio: come si fa ad utilizzare la varechina sul legno senza corroderlo?

Ora vediamo tutti gli obblighi in concreto:

  • Obblighi informativi

E’ necessario fornire tutte le informazioni relative alle norme di precauzione anticovid anche in lingua straniera, per la fruizioni di eventuali aree comuni. Peer far ciò è prescritto un obbligo di pubblicità mediante l’affissione di cartelli, oppure l’affissione di adesivi che ricordano le norme comportamentali.

  • Obblighi comportamentali

Si invita a tenere il distanziamento e ad evitare contatti fisici. Si deve, inoltre, controllare la temperatura corporea dei clienti inibendo l’accesso a chi abbia una temperatura superiore ai 37,5  di 37,5°C.. Se vi è una reception, si consiglia l’uso di schermi protettivi e lo svolgimento delle operazioni ( pagamento elettronico, check in, check out) necessarie con software automatizzati. Gli addetti al ricevimento devono indossare la mascherina ed eventualmente i guanti. .

  • L’igiene

ATTIVITÀ RICEVIMENTO
Misure di carattere generale
Anche se è probabile che il personale e gli ospiti abbiano già familiarità con le misure
di prevenzione da Covid‐19, è necessario fornire apposite indicazioni alla reception e
negli altri ambienti comuni.
A tal fine deve essere predisposta una adeguata informazione sulle misure di
prevenzione, comprensibili anche per i clienti di altra nazionalità.
Deve essere garantito il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un
metro in tutte le aree comuni e la differenziazione dei percorsi all’interno delle
strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita o comunque la
affissione di cartelli informativi e/o la delimitazione degli spazi (ad esempio, con
adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.).
Pur mantenendo il tono di cordialità connesso all’attività di accoglienza è vietato
stringere la mano, abbracciare o baciare gli ospiti e i colleghi di lavoro.
Dovrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di
temperatura maggiore di 37,5°C.
Occorre garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle
mani con soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura,
promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente.
La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche
(es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione
delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out, ove
possibile.
Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina; parimenti il personale dipendente
è tenuto all’utilizzo della mascherina quando in presenza dei clienti e/o di ogni altra
persona.
Gli addetti al servizio di ricevimento devono essere dotati di dispositivi di protezione
individuale necessari al corretto svolgimento del lavoro loro affidato:
– guanti (se necessari);
– mascherina.
Gli altri addetti sono comunque tenuti ad avere sempre con sé una mascherina e ad
indossarla in presenza di qualsiasi altra persona (ospite o altro addetto).
È raccomandata l’adozione di misure volte ad evitare assembramenti e a ridurre il
tempo di permanenza nell’area di ricevimento, quali ad esempio:
‒ richiedere agli ospiti di inviare all’hotel, prima dell’arrivo, tutte le informazioni
necessarie per la registrazione, nonché copia del documento di identità che sarà
esibito all’arrivo, fornendo agli ospiti l’informativa sul trattamento dei dati
personali;
‒ ove possibile, utilizzare sistemi automatizzati di registrazione ed autorizzazione
all’accesso (self check-in, chiavi elettroniche, etc.), ferma restando la necessità di
verificare l’identità dell’ospite utilizzando il documento di identità originale e di
acquisire l’autorizzazione all’addebito della carta di credito;
‒ in caso di prenotazioni plurime (gruppi, gruppi familiari, etc.):
o invitare il capogruppo o il capofamiglia a fare da unico tramite per la
procedura di check in e per tutte le altre esigenze di contatto diretto alla
reception;
o richiedere la rooming list entro il giorno prima dell’arrivo;
o le chiavi, insieme ad apposite targhette per il bagaglio con il numero della
camera, verranno consegnate al capogruppo o al capofamiglia che le
distribuirà agli ospiti;
‒ per contenere la formazione di code, è possibile ritirare il documento degli ospiti
in arrivo, consentire l’accesso alla struttura, e concludere in un secondo momento
la procedura di registrazione;
‒ ove possibile, utilizzare sistemi di virtual concierge o sistemi similari di servizio
informativo all’ospite in modo tale da ridurre al minimo le occasioni di contatto
con la reception;
‒ favorire il ricorso alle procedure di priority check-out e self check-out, ferma restando
la necessità di richiedere la sottoscrizione delle relative autorizzazioni (cosiddetti
“Priority Check-Out Agreement” e “Delayed Charge Agreement”).
E’ fatto obbligo di effettuare la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza con
la massima tempestività, al fine di agevolare l’individuazione di persone che si siano
eventualmente sottratte alle limitazioni degli spostamenti finalizzate al contenimento
del rischio di contagio.
Evitare o limitare allo stretto necessario il contatto delle mani con gli oggetti degli
ospiti (ad esempio: invitare gli ospiti a conservare la chiave per tutta la durata del
soggiorno; visionare i documenti di identità senza toccarli; favorire pagamenti con
sistemi contactless; etc.).
Le chiavi delle stanze devono essere pulite (o sostituite, ove ritenuto) ad ogni cambio
dell’ospite. La pulizia deve interessare anche il portachiavi, se presente.
È facoltà dell’ospite richiedere che durante il soggiorno il personale addetto alle
pulizie non faccia ingresso in camera.
Per la movimentazione dei bagagli, è prescritto l’utilizzo dei guanti.
Sia in caso di utilizzo dei guanti che non, è necessaria la periodica e frequente igiene
delle mani attraverso l’utilizzo di acqua e sapone (necessaria in caso di mani
visibilmente sporche) o attraverso l’utilizzo di gel alcolici.
Dopo aver lavato le mani con acqua e sapone è necessario asciugarle accuratamente.
I gel alcolici o soluzioni idralcoliche per l’igiene delle mani devono essere utilizzati
frequentemente, anche in caso di impiego dei guanti.
Negli spazi comuni (es. reception, corridoi, pianerottoli, atrii ascensori) sono messi a
disposizione degli ospiti distributori di gel o soluzioni con una concentrazione di
alcol al 60-85% per l’igiene delle mani.
Mascherine, guanti monouso e disinfettante per superfici saranno a disposizione degli
ospiti che ne facciano richiesta, eventualmente anche a pagamento.
Al fine di agevolare lo smaltimento dei dispositivi di protezione utilizzati dagli ospiti,
si suggerisce di collocare cestini portarifiuti dotati di pedale o fotocellula nelle aree
comuni. Ogni cestino deve essere dotato di un sacchetto per permettere di svuotarlo
senza entrare in contatto con il contenuto.
L’utilizzo degli ascensori dev’essere regolato in modo tale da consentire il rispetto
della distanza interpersonale di almeno un metro, pur con la mascherina, prevedendo
eventuali deroghe soltanto in caso di componenti dello stesso nucleo
familiare/gruppo di viaggiatori.
I pulsanti degli ascensori devono essere puliti frequentemente.
È consigliabile che il parcheggio dell’eventuale autovettura sia effettuato dall’ospite.
Qualora ciò non sia possibile, prima di accedere all’autovettura dell’ospite l’addetto al
parcheggio deve indossare i guanti e mascherina, areare l’abitacolo e assicurarsi che
l’aria condizionata sia spenta.
Ogni oggetto fornito in uso dalla struttura agli ospiti dovrà essere pulito e
disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo.
Gli addetti al servizio devono tenere pulita la propria postazione e provvedere, alla
fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia dei piani di lavoro e delle attrezzature (ad
esempio: telefono, tastiera, mouse, schermo touch, pos, penne, matite, spillatrici).
Allo scopo di agevolare lo svolgimento e l’efficacia di tale operazione, è opportuno
rimuovere dal piano di lavoro tutti gli oggetti non indispensabili.
Qualora gli strumenti di lavoro vengano utilizzati durante il medesimo turno da più
persone, l’addetto deve lavarsi le mani con soluzione idroalcolica prima e dopo
l’utilizzo.
Si deve evitare lo scambio della cornetta del telefono se la stessa prima del passaggio
da un operatore all’altro non venga opportunamente disinfettata.
Si deve garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con
particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore
frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di
porte e finestre, ecc.).
Unità abitative
Le unità abitative a disposizione dell’ospite saranno oggetto di applicazione delle
procedure di pulizia e disinfezione di cui al paragrafo Pulizia, Disinfezione,
Sanificazione.
Agli ospiti alloggiati in unità abitative “autonome” (tende attrezzate, mobil-home,
maxi-caravan, etc.) verrà consegnato un documento che possa fornire indicazioni per
una corretta pulizia e disinfezione degli ambienti personali, anche eventualmente
attraverso la fornitura di un Kit per la pulizia e disinfezione ordinaria.
I mezzi mobili di pernottamento degli ospiti (tende, roulotte, camper, etc.) dovranno
essere posizionati all’interno di piazzole delimitate, garantendo il rispetto delle misure
di distanziamento sociale tra i vari equipaggi. Il distanziamento sociale dovrà essere
garantito anche nel caso di utilizzo di accessori o pertinenze, quali ad esempio tavoli,
sedie, lettini o sdraio, etc.
Il layout delle sistemazioni delle unità abitative dovrà comunque garantire una
distanza tra le unità abitative di almeno 1 mt tra i lati esterni.
Assistenza agli ospiti e richieste di interventi
Gli addetti al ricevimento devono essere in grado di favorire l’accesso ai servizi
sanitari.
A questo fine, presso la reception devono essere disponibili i numeri di telefono da
contattare in caso di necessità: numero unico di emergenza (112), guardia medica,
ospedale più vicino, etc.).
La direzione della struttura ricettiva può attivare una linea dedicata con le autorità
sanitare locali per la segnalazione tempestiva di eventuali problematicità di carattere
sanitario e più specificamente epidemiologico.
Le istruzioni riguardanti il comportamento da tenere in presenza di persone con
febbre e/o sintomi respiratori sono contenute nell’apposita sezione del presente
protocollo.
Negli ambienti c.d. back of the house occorre provvedere all’organizzazione degli
spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori
luoghi per il deposito degli indumenti di lavoro e garantire loro idonee condizioni
igieniche sanitari.
In generale, in tutti gli ambienti dove sono presenti postazioni di lavoro e personale
deve essere garantito un buon ricambio d’aria aprendo con maggiore frequenza le
diverse aperture: finestre e balconi.
Per le operazioni di pulizia di tali ambienti si applicano le procedure in uso alla
generalità degli ambienti.
Accesso dei fornitori esterni
Per l’accesso di eventuali fornitori esterni devono essere individuate procedure di
ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al
fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale interno.
a. Dovrà essere stabilito un calendario per gli approvvigionamenti (giornaliero,
settimanale) allo scopo di stabilire orari compatibili con le attività evitando che più
scarichi avvengano contemporaneamente. L’orario dello scarico deve essere
obbligatoriamente previsto al di fuori dell’orario di apertura al pubblico;
b. Laddove possibile (presenza di area di carico e scarico), il trasportatore dovrà
attenersi alla distanza di un metro dall’operatore del servizio e comunque è tenuto ad
indossare i necessari dispositivi di protezione (mascherina, guanti) in caso di discesa
dal mezzo per effettuare la consegna, in caso contrario il trasportatore sarà tenuto a
consegnare la merce in corrispondenza dell’area dedicata senza fare ingresso
all’interno dell’attività;
c. I fornitori sono tenuti a privilegiare la trasmissione della documentazione di
trasporto per via telematica ma, in caso di scambio di documenti con il personale,
procedono alla preventiva igienizzazione delle mani mantenendo una distanza
comunque non inferiore al metro rispetto agli altri operatori.
PULIZIA DELLE CAMERE E DEGLI AMBIENTI COMUNI
Definizioni
La pulizia quotidiana è effettuata secondo la prassi in uso nell’azienda, impiegando
detergenti adeguati alle diverse tipologie di materiale trattato, nel rispetto delle
indicazioni di utilizzo fornite dai produttori.
Pulizia, disinfezione e sanificazione possono essere svolte separatamente o essere
condotte con un unico processo utilizzando prodotti che hanno duplice azione; è
importante rimuovere lo sporco o i residui di sporco che possono contribuire a
rendere inefficace l’intero processo. Per i dettagli si rimanda a quanto riportato nel
paragrafo
PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE
Misure di carattere generale
Gli addetti al servizio di pulizia e rifacimento delle camere e di pulizia dei saloni e
delle aree comuni sono dotati di dispositivi di protezione individuale necessari al
corretto svolgimento del lavoro loro affidato:
‒ guanti;
‒ mascherina.
Quando possibile, è opportuno evitare la presenza contemporanea di più persone
nella medesima camera.
Modalità operative di svolgimento del servizio ai piani
Prima di entrare nella stanza verificare di aver indossato correttamente gli opportuni
dispositivi di protezione individuale.
Areare la stanza aprendo le finestre, se presenti, prima di intraprendere le successive
operazioni di pulizia.
La pulizia della stanza sarà effettuata con diverse modalità a seconda che sia già
occupata da un ospite (fermata) o che sia destinata ad accogliere un nuovo ospite
(partenza).
Nel caso di fermata, la stanza sarà pulita secondo la prassi in uso nell’azienda.
Nel caso di partenza la stanza sarà sanificata, anche con proprio personale
opportunamente istruito.
Dopo ogni fase del ciclo di pulizia è opportuno cambiare i guanti.
I rifiuti presenti devono essere gettati nel cestino, dotato di sacchetto. Il sacchetto
contenente i rifiuti deve essere chiuso e riposto nello scomparto dei rifiuti del
carrello.
La pulizia deve riguardare tutte le superfici che sono venute a contatto con l’ospite,
quali comodini, scrivania, sedie, tavolini, eventuali suppellettili, amenities, telefono,
telecomando, maniglie e pulsantiere, armadi e cassetti.
In caso di cambio biancheria, la biancheria usata (lenzuola e biancheria da bagno)
deve essere riposta in un contenitore chiuso, separato dal carrello della biancheria
pulita; biancheria sporca e pulita devono essere sempre separate e non venire in
contatto.
Non utilizzare la biancheria sporca come supporto nelle operazioni di pulizia della
stanza (ad esempio: non utilizzare asciugamani o tappetini doccia utilizzati nelle
operazioni di pulizia del bagno).
Il materiale di pulizia (panni, salviette e quanto necessario per la pulizia e la
spolveratura) deve essere monouso o precedentemente trattato con una soluzione di
ipoclorito di sodio 2% per 10 minuti o con altro trattamento di pari efficacia; non
usare un panno utilizzato per eliminare lo sporco per asciugare o lucidare superfici
pulite.
Se il frigobar è presente e attivo, ad ogni cambio dell’ospite pulire le confezioni
integre presenti nel frigobar, quindi pulire internamente ed esternamente il
frigorifero.
Il vassoio coffee/tea facilities viene controllato, pulito e rifornito. I bicchieri e le tazze
devono essere sostituiti al cambio dell’ospite, anche se non utilizzati.
I pavimenti vengono puliti e sanificati con prodotti adeguati alle diverse tipologie di
materiali.
Quando possibile, è opportuno evitare di dotare le stanze o gli altri ambienti della
struttura di tappeti o di elementi di arredo che non sopportano cicli di pulizia
quotidiani.
È altresì consigliabile rimuovere runner, cuscini decorativi ed altri elementi non
necessari.
Nelle aree comuni (corridoi, scale, pianerottoli, saloni etc.) tutti gli elementi che
vengono a contatto ripetuto con gli ospiti, quali maniglie, maniglioni, pulsantiere etc.
devono essere puliti ad intervalli regolari in funzione del livello di utilizzo.
Eventuali portarifiuti vanno svuotati e puliti.
Gli eventuali trattamenti aggiuntivi a scopo di sanificazione e purificazione vengono
svolti al termine delle operazioni di pulizia.
A fine del turno di servizio il carrello utilizzato per il servizio alle camere deve essere
pulito, riordinato e ripristinato con tutti i materiali mancanti.
Modalità operative del servizio nell’area di ricevimento
La zona di ricevimento, come ogni altra area della struttura in cui sono presenti
diverse persone, deve essere periodicamente areata.
I pavimenti dell’area di ricevimento e quelli delle altre zone vengono lavati e sanificati
con prodotti adeguati alle diverse tipologie di materiali almeno due volte al giorno e
comunque con una frequenza adeguata all’affollamento delle stesse nel corso della
giornata.
Per il mobilio e tutte le superfici di contatto si assicura, come per le camere, una
pulizia periodica, tanto più ravvicinata quanto maggiore è l’afflusso di ospiti.
Pulsantiere e altre superfici e suppellettili a frequente contatto con gli ospiti vengono
puliti almeno due volte al giorno e comunque ogni qualvolta l’utilizzo ripetuto da
parte della clientela lo richieda.
Per la pulizia dei divani, delle poltrone e delle sedute in genere si procede secondo la
prassi in uso nell’azienda, impiegando detergenti adeguati alle diverse tipologie di
materiale trattato, nel rispetto delle indicazioni di utilizzo fornite dai produttori.
All’esterno dei servizi igienici degli spazi comuni dovranno essere messi a
disposizione distributori di gel con una concentrazione di alcol al 60-85% per l’igiene
delle mani, con l’indicazione di igienizzare le mani prima dell’accesso e anche
all’uscita.
Servizi igienici a disposizione degli ospiti
I servizi igienici a disposizione degli ospiti saranno oggetto di applicazione delle
procedure di pulizia e disinfezione di cui al paragrafo “PULIZIA, DISINFEZIONE
E SANIFICAZIONE”, prevendo in ogni caso l’applicazione delle seguenti
prescrizioni:
• si dovrà prevedere all’ingresso l’installazione di dispenser di gel igienizzante o
soluzioni idralcoliche oltre all’affissione di cartelli contenenti il richiamo alle norme
comportamentali, nonché di un foglio di lavoro che riporti distintamente gli orari dei
passaggi delle pulizie e delle schede tecniche dei prodotti utilizzati;
• gli utenti in transito negli spazi comuni/zone di passaggio dovranno sempre
indossare i DPI, allorquando non siano impegnati nelle ordinarie operazioni di igiene
personali;
• l’utilizzo dei servizi dovrà avvenire nel rispetto delle misure di distanziamento e
sicurezza, evitando ogni possibile assembramento; pertanto, l’accesso al gruppo
servizi sarà consentito quando i lavandini o le cabine docce e wc siano disponibili,
così da evitare inutili soste negli spazi comuni/zone di passaggio, garantendo in ogni
momento il rispetto del distanziamento sociale;
• i lavandini e gli orinatoi, dovranno essere distanti almeno 1 mt, se ciò non fosse
possibile, si dovrà procedere alla chiusura alternata degli stessi, così da assicurare la
distanza di sicurezza tra gli ospiti
Microclima
Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di
aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in
condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor. Per un
idoneo microclima è necessario:
 garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli
ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di
lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i
locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il
ricambio naturale dell’aria;
 aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti
dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più
efficienti);
 in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano
condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti
igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di
aspirazione;
 attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una
dopo l’accesso da parte del pubblico;
 nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi
igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono
essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro;
 per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad
esempio corridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore
ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare
attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone,
adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati
solo per il transito o pause di breve durata;
 negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria
esterna, tramite ventilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la
funzione di ricircolo dell’aria;
 Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di
pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile
garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti,
pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i
filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione
adeguati.
 le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in
microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%;
 evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti
spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il
funzionamento.
Fino all’individuazione di specifiche modalità di trasmissione del SARS-CoV-2 è
necessario prestare molta attenzione alla qualità dell’aria, in particolare, con
frequenze maggiori procedendo alla pulizia dei filtri degli impianti di
condizionamento e ventilazione. La polvere catturata dai filtri rappresenta un
ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e funghi o di altri agenti biologici.
Nello specifico andrà garantito:
1) Nel caso si decidesse di non utilizzare condizionatori di aria:
areazione naturale ed il ricambio di aria almeno ogni 20 minuti negli spazi
comuni. Agli utenti andrà raccomandato di tenere areata la stanza.
2) Nel caso si decidesse di utilizzare condizionatori di aria:
 pulizia preliminare dei filtri degli impianti, prevedendo la sostituzione nel
caso in cui lo stato di usura fosse avanzata;
 applicazione di un piano di manutenzione e pulizia periodico che garantisca
l’uso in sicurezza;
 escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di
ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate
ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va
garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per
mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni
tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.
SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
Per favorire il distanziamento, possono essere utilizzate per la somministrazione altre
aree interne ed esterne alla struttura ricettiva, normalmente destinate ad altri usi.
Gli alimenti da somministrare tramite servizio in camera vengono trasferiti al piano
su vassoi o tramite carrelli con contenitori chiusi o muniti di apposito coperchio.
Durante il trasferimento è importante curare la protezione degli alimenti dalle
contaminazioni accidentali da parte del personale, che dovrà indossare guanti e
mascherina.
I tempi di allestimento e consegna devono essere minimizzati.
Si rinvia per ogni altro aspetto alle prescrizioni contenute nel PROTOCOLLO DI
SICUREZZA ANTI-DIFFUSIONE SARS-COV2 SETTORE DELLA
RISTORAZIONE E BAR allegato all’Ordinanza n.48 del 17 maggio 2020, alle cui
singole disposizioni – fermo l’obbligo di rispetto dei principi generali- ciascuna
struttura si atterrà limitatamente alle attività di proprio interesse.
Il buffet non è consentito.
E’ consentito esclusivamente il servizio con la modalità di prelievo che viene
attraverso la consegna del cibo e bevande da parte di un operatore con prelievo da
parte di questo delle pietanze indicate dal consumatore tra quelle esposte che
dovranno essere adeguatamente protette con superfici sanificabili, igienizzabili e non
porose.
In ogni caso dovrà essere garantito il distanziamento, anche attraverso l’uso di
opportuna segnaletica orizzontale.
INFORMAZIONI AI LAVORATORI ED AGLI OSPITI
Misure di carattere generale
La struttura informa i lavoratori e chiunque acceda agli spazi aziendali circa le
disposizioni impartite dalle Autorità e le misure da adottare al fine di limitare il
rischio di trasmissione di Covid-19.
E’ altresì fatto obbligo di informare i collaboratori e gli ospiti delle misure di
prevenzione igienico sanitaria, nonché delle indicazioni e delle prescrizioni relative
alle varie aree della struttura o alle varie attività.
Le relative comunicazioni possono essere realizzate con varie modalità, quali ad
esempio cartelli informativi o schermi nella hall e negli spazi comuni, il sito internet
della struttura ricettiva, le televisioni in camera, la posta elettronica, i sistemi di
messaggistica, i social network, etc.
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E MODALITÀ DI
UTILIZZO
E’ fatto obbligo dell’adozione delle misure relative alla fornitura ai dipendenti e
all’uso corretto dei DPI secondo le seguenti modalità:
a. per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, è obbligatorio l’utilizzo di
mascherina;
b. le mascherine, fornite dall’azienda, andranno indossate secondo modalità che
impediscano l’involontaria contaminazione, compromettendone l’efficacia;
c. per gli addetti alle pulizie dei servizi igienici oltre alle mascherine è opportuno
fornire gli altri DPI ovvero: guanti in lattice, occhiali/visiere;
d. obbligatorio fornire guanti in lattice ai lavoratori impiegati in mansioni che lo
richiedono (camerieri, cassieri, receptionist);
e. per i lavoratori impiegati in attività che prevedano l’utilizzo di alte
temperature (cuochi, aiuto cuochi, pizzaioli) è da preferire il lavoro a mano nuda
fermo restando l’obbligo di tenere costantemente pulite le mani.
Smaltimento dei DPI
Come indicato dal rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità “Indicazioni ad interim per
la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus sars-cov-2”,
aggiornato al 31 marzo 2020, tutti i DPI impiegati in ambienti di lavoro diversi dalle
strutture sanitarie, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati, tranne diverse
disposizioni dei singoli regolamenti comunali.
E’ fatto obbligo di
 chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti monouso;
 non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
 evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i
sacchetti di rifiuti;
 smaltire il rifiuto dal proprio esercizio quotidianamente con le procedure in
vigore sul territorio (esporli fuori negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi
cassonetti rionali o di strada).
Utilizzare almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in
dipendenza della resistenza meccanica degli stessi, che dovranno essere chiusi
utilizzando legacci o nastro adesivo.
IGIENE DEL PERSONALE
In aggiunta a tutte le disposizioni vigenti, il lavoratore dovrà rispettare le seguenti
disposizioni, atte a garantire elevati livelli di sicurezza:
a. garantire una corretta igiene delle mani mediante il lavaggio frequente con
acqua corrente calda e detergente disinfettante per almeno un minuto (in alternativa è
possibile utilizzare anche un disinfettante per le mani con almeno il 60% di alcool per
30 secondi), secondo quanto previsto da “Previeni le infezioni con il corretto lavaggio delle
mani” del Ministero della Salute;
b. indossare tutti i DPI previsti dal presente Protocollo, in base alla propria
mansione;
c. coprire bocca e naso quando tossisce o starnutisce provvedendo a sostituire
la mascherina lontano dalle zone di produzione e/o confezionamento e comunque
da altre persone, provvedendo successivamente al lavaggio delle mani e al corretto
smaltimento della mascherina dismessa;
d. non toccare mai la mascherina mentre si lavora, in caso di necessità
allontanarsi dagli alimenti, sistemare la mascherina avendo cura di toccarla solo dai
lembi, lavarsi le mani e riprendere l’attività lavorativa;
e. non toccarsi mai gli occhi, il naso o la bocca con le mani;
f. nei momenti di pausa o fine servizio non sono consentite soste in aree
comuni;
g. ove possibile arieggiare gli ambienti per favorire il ricambio d’aria.
GESTIONE DI UN CASO SINTOMATICO SOSPETTO
La struttura che venga a conoscenza di un caso positivo e/o tra i propri ospiti
presenti o meno presso la struttura, deve prendere tempestivamente contatto con il
Comune e con la Asl competente.
Obblighi a carico dell’ospite, della struttura e degli operatori.
Nel caso in cui un ospite o un operatore, durante la permanenza all’interno della
struttura o servizio, manifesti febbre e sintomi respiratori (tosse secca, mal di gola,
difficoltà respiratorie), lo deve comunicare tempestivamente al personale
possibilmente senza entrare in contatto diretto.
La struttura provvede tempestivamente a contattare il Dipartimento di prevenzione
dell’ASL di riferimento, fatto salvo situazioni di particolari criticità, ad esempio
dispnea o difficoltà respiratorie severe, in cui si chiederà l’intervento del 118.
Al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio, nell’attesa del parere sanitario:
 è fatto obbligo al cliente di indossare una mascherina chirurgica;
 ridurre al minimo i contatti con altre persone e indirizzarlo a un ambiente isolato
con la porta chiusa, garantendo un’adeguata ventilazione naturale;
 escludere l’impianto di ricircolo dell’aria, se possibile;
 l’eventuale consegna di cibo, bevande o altro sarà effettuata lasciando quanto
necessario fuori dalla porta;
 l’ingresso di personale nel medesimo ambiente, in caso di necessità
improrogabili, va limitato allo stretto indispensabile e con obbligo di utilizzare gli
opportuni dispositivi di protezione individuale (mascherina, guanti, visiera);
 eliminare eventuale materiale utilizzato dall’ospite malato (es. fazzoletti di carta
utilizzati) a cura dello stesso in un sacchetto chiuso dallo stesso cliente e che
dovrà essere smaltito insieme con i materiali infetti eventualmente prodottisi
durante l’intervento del personale sanitario.
Personale dipendente o collaboratore
Se la persona che presenta i sintomi è un dipendente o un collaboratore, al momento
in servizio, dovrà interrompere immediatamente l’attività lavorativa comunicandolo al
datore di lavoro. Il dipendente è tenuto a rientrare al proprio domicilio adottando le
necessarie precauzioni e prendere contatto con il proprio MMG. Qualora il
dipendente sia domiciliato presso la struttura, al fine di ridurre al minimo il rischio di
contagio, nell’attesa dell’arrivo dei sanitari, dovranno essere adottate le misure sopra
indicate in riferimento agli ospiti. È consigliabile che i dipendenti domiciliati presso la
struttura siano alloggiati in camere singole poiché se uno di loro si ammala di
COVID 19 tutti coloro che hanno dormito nella stessa stanza dovranno essere posti
in isolamento domiciliare e allontanati dal lavoro. Se un dipendente o un
collaboratore comunica da casa di avere dei sintomi, o sospetta infezione da
Coronavirus, dovrà rimanere a casa e cercare subito assistenza medica. La struttura
deve individuare immediatamente le unità venute a contatto con il dipendente o
collaboratore in questione, mettendo a disposizione dell’Autorità sanitaria il relativo
elenco per le valutazioni di competenza. In caso di diagnosi di Covid-19 il lavoratore
seguirà le istruzioni ricevute dal personale medico, incluso l’isolamento in casa fino a
guarigione virologica accertata.La struttura si atterrà alle indicazioni dell’Autorità
sanitaria.
Kit protettivo
Presso la struttura deve essere disponibile un kit da utilizzare per coloro che
presentano sintomi da Covid-19 o per coloro che si prendono cura di una persona
affetta. Il kit comprende i seguenti elementi: mascherine chirurgiche per il malato e di
tipo FFP2 per chi presta assistenza; protezione facciale e guanti (usa e getta);
grembiule protettivo (usa e getta), tuta a maniche lunghe a tutta lunghezza;
disinfettante / salviette germicide per la pulizia delle superfici e dei tessuti; sacchetto
monouso per rifiuti a rischio biologico.
Persone entrate a contatto con il caso
La struttura che venga a conoscenza di un caso di positività tra il proprio personale
e/o gli ospiti, presenti o meno nella struttura, prende immediati contatti con il
Comune e con la ASL competente. Il personale sanitario che effettuerà la valutazione
del caso provvederà all’identificazione di tutti i contatti e potrà stabilire le misure di
isolamento, quarantena e sorveglianza sanitaria nei loro confronti. La
struttura/servizio e tutto il personale è tenuto a favorire la massima collaborazione in
questa fase, e porrà in essere, secondo quanto ritenuto dall’autorità sanitaria, ogni
misura necessaria a tutela dell’utenza.
PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE
Si riportano di seguito le linee adottate in via generale al fine di disciplinare le attività
e la frequenza della pulizia, disinfezione e sanificazione.
Pulizia (o detersione): rimozione dello sporco visibile (ad es. materiale organico e
inorganico) da oggetti e superfici, ambienti confinati e aree di pertinenza; di solito
viene eseguita manualmente o meccanicamente usando acqua con detergenti o
prodotti enzimatici. Una pulizia accurata è essenziale prima della disinfezione poiché
i materiali inorganici e organici che rimangono sulle superfici interferiscono con
l’efficacia di questi processi.
Disinfezione: un processo in grado di eliminare la maggior parte dei microrganismi
patogeni (ad eccezione delle spore batteriche) su oggetti e superfici, attraverso
l’impiego di specifici prodotti ad azione germicida. L’efficacia della disinfezione è
influenzata dalla quantità di sporco (deve quindi essere preceduta dalla pulizia), dalla
natura fisica dell’oggetto (ad es. porosità, fessure, cerniere e fori), da temperatura, pH
e umidità. Inoltre, giocano un ruolo la carica organica ed inorganica presente, il tipo
ed
il livello di contaminazione microbica, la concentrazione ed il tempo di esposizione al
germicida.
Sanificazione: complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani
determinati ambienti mediante la pulizia e/o la disinfezione e/o la disinfestazione. In
sintesi la sanificazione è l’insieme di tutte le procedure atte a rendere ambienti,
dispositivi e impianti igienicamente idonei per gli operatori e gli utenti; comprende
anche il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima (temperatura,
umidità,
ventilazione, illuminazione e rumore). Nella graduazione di complessità degli
interventi rivolti all’abbattimento del virus SARS CoV-2, dopo pulizia e disinfezione,
la sanificazione ha l’obiettivo di intervenire su quei punti dei locali non raggiungibili
manualmente; si basa principalmente sulla nebulizzazione dei principi attivi e
comprende anche altri interventi come ad esempio le pulizie in altezza e gli interventi
sui condotti dell’aerazione.
La sanificazione non può essere eseguita in ambienti ove sono esposti alimenti e/o
sono presenti persone o animali. È sempre bene raccomandare la successiva
detersione delle superfici a contatto.
La necessità di sanificazione è stabilita in base all’analisi del rischio e non si può
considerare un intervento ordinario.
La frequenza della disinfezione e la valutazione della necessità di una sanificazione
occasionale o periodica saranno definite sulla base dell’analisi del rischio che tiene
conto dei fattori e delle condizioni specifiche del luogo in esame.
Locali con stazionamento prolungato e/o elevata frequentazione
Rientrano, in generale, nella categoria locali e aree confinate ad alta frequentazione:
negozi, alberghi, mense collettive, bar e ristoranti, palestre, scuole, strutture socio-
assistenziali, carceri, mezzi di trasporto pubblico, aeroporti, stazioni ferroviarie e
marittime, locali di lavorazione ad elevata umidità, ecc., e in generale i locali con
stazionamento prolungato in cui sono presenti superfici a contatto continuativo con
l’aerosol generato dalla respirazione umana. Le misure di pulizia, disinfezione e
sanificazione devono essere rivolte principalmente a quelle superfici che si trovano
maggiormente esposte al contatto con le persone, come le superfici orizzontali che
sono a livello del viso e del busto, e quelle più manipolate, come maniglie di porte e
finestre, corrimano, pulsantiere, fotocopiatrici, tastiere, mouse, ecc., poiché la
probabilità di presenza e persistenza del virus è maggiore.
Tutte le attività di disinfezione e sanificazione devono essere eseguite dopo adeguate
procedure di pulizia.
Per ciò che concerne la disinfezione delle superfici le evidenze disponibili hanno
dimostrato che il virus SARS CoV-2 è efficacemente inattivato da adeguate procedure
che includano l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di
sodio (0.1% per superfici – 0,5% per servizi igienici), etanolo (62-71%) o perossido di
idrogeno (0.5%), per un tempo di contatto adeguato.
Locali con stazionamento breve e/o saltuaria frequentazione
Per i locali con stazionamento breve o saltuario di persone, come ad esempio,
corridoi, hall, magazzini, alcune tipologie di uffici (es quelli occupati da un solo
lavoratore o con un’ampia superficie per postazione di lavoro), ecc., compresi i locali
dopo chiusura superiore a 9 giorni (tempo stimato di persistenza massima del
coronavirus sulle superfici inanimate), le misure di pulizia, disinfezione e
sanificazione devono essere, similmente alla precedente situazione, rivolte
principalmente a quelle superfici che si trovano maggiormente esposte al contatto
con le persone, come le superfici orizzontali che si trovano a livello del viso e del
busto, e quelle più manipolate.
In questo caso è opportuno effettuare le operazioni di pulizia con saponi neutri
seguite da risciacquo e procedere alla successiva disinfezione delle superfici valutate a
più alto rischio con i prodotti indicati sopra.

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