Breslavia, cosa vedere

  • Breslavia, cosa vedere.

Breslavia è una città straordinaria che si trova in un paese straordinario qual è la Polonia. E questo non solo per via dei suoi 12 isolotti collegati tra loro grazie a 120 ponti, né per via delle sue imponenti Chiese ( nel solo isolotto di sabbia ce ne sono ben 5). Breslavia è infatti uno dei principali poli culturali d’Europa per via dei numerosissimi musei, cinema, teatri e gallerie d’arte e soprattutto per la sua prestigiosa università. Tanto è vero che dei suoi 640mila abitanti circa un terzo è costituito da studenti sotto i 25 anni. E’ altresì una città simbolo della resistenza anticomunista, posto che a metà degli anni anni ’80 “il movimento arancione”, per ridicolizzare l’autorità sovietica, escogitò una singolare protesta realizzando sui muri dei graffiti che rappresentavano gnomi. Per questo Breslavia viene altresì definita “città degli gnomi“. Essi, infatti, in seguito alla caduta del muro di Berlino e dell’Urss, sono diventati delle vere e proprie attrazioni turistiche e sono stati realizzate diverse statuette – oltre 350 – che riprendono il tema degli gnomi. Il vero nome di Breslavia però è Wroclaw.

La piazza del mercato con i suoi folcloristici mercatini di Natale. Sullo sfondo si nota l’edificio del Comune.

Breslavia, infatti, è il nome tedesco, essendo stata la città a lungo sotto l’egida germanica (prima con il regno di Prussia, poi con la repubblica di Weimar, infine con il terzo reich). E, invero, fu con la Germania che Manfred Von Richthofen (meglio noto con l’appellativo di Barone Rosso), nativo proprio di Breslavia, divenne “l’asso degli assi”.

  • Cosa vedere a Wroclaw.

Ciò premesso, Breslavia è bella sempre, ma è ancor più bella prima di Natale allorquando si tengono dei caratteristici mercatini natalizi e la città si anima ancora di più. Non a caso l’ho citata nel mio post dedicato ai mercati di Natale più belli d’Europa. Ad ogni buon conto, se temete il freddo, sappiate che d’estate la città si colora e muta completamente aspetto.

  • La piazza del Mercato.
Panoramica sulla piazza del mercato. Rientra di sicuro tra le prime cose da vedere a Breslavia

Il suo cuore politico ed economico è – come in tutte le città storiche della Polonia – il Rynek, cioè la piazza del mercato. Si tratta nello specifico della seconda piazza del mercato più grande della Polonia, seconda con 3,8 ettari solo a quella di Cracovia ( che misura 4 ettari e di cui ho già scritto qui ).
Pur avendo subiti molti danni durante la seconda guerra mondiale, è stata riportata al suo splendore originale con le sue tipiche case colorate. Tanto è vero che è a tutt’oggi il luogo di aggregazione per antonomasia di Breslavia e proprio qui vengono allestiti i mercatini di Natale. Tra l’altro vi si affaccia la Piwnica Świdnicka, il più antico birrificio d’Europa.

Pur essendo veramente estesa, nel Rynek svetta il vecchio edificio del municipio. In particolare il bellissimo Stary Ratusz è un gioiello del gotico civile con aggiunte rinascimentali. Al suo interno vi è peraltro il “museo dell’arte borghese”che fa parte del Museo della Città di Breslavia – Muzeum Miejskie Wrocławia. Merita una visita anche per le sue grandiose stanze (come la Sala dei Principi).

  • Andare alla ricerca degli gnomi!

Diciamoci però la verità, chi va a Breslavia si diletterà nella ricerca degli gnomi sparsi per la città. Ce ne sono più 350, forse più di 400. Per dilettarsi a cercarli si può andare all’ufficio del turismo e farsi dare una vera e propria mappa su cui sono indicati i punti di installazione degli gnomi. Del resto andare a caccia di gnomi è anche la scusa per scoprire gli angoli più affascinanti della città. Lo gnomo macellaio, per esempio, si trova nei pressi del vecchio mercato della carne. La carne infatti non era venduta in piazza del mercato a causa degli odori che emanava. Le vecchie casette di legno dei macellai – ricostruite dopo la guerra – sono ora occupate da artisti. Tra l’altro, oltre alla statuetta dello gnomo, c’è un gruppo scultoreo più grande dedicato agli animali. L’omaggio al nostro paese è, invece, costituito dallo gnomo italiano in sella ad una vespa e con una pizza, una bottiglia di vino e una caffettiera.

Lo gnomo italiano
  • La piazza del sale.

Il centro storico della città offre però molto di più e tra le cose da vedere a Breslavia ci sono sicuramente le case Art Deco in via Rzeźnicza e in Plac Solny, la piazza del sale, dove si vendeva il sale portato dalle miniere di sale di Wieliczka. In particolare segnalo l’art cafè Kambur e la singolare libreria “spagnola” Księgarnia Hiszpańska.

  • L’università

Ciò premesso, non bisogna dimenticare di cercare lo gnomo professore, perché è quest’ultimo ad accogliere il visitatore davanti all’ingresso della bellissima università di Breslavia. In particolare desterà stupore per la sua sontuosità dell’aula leopoldina, un gioiello barocco che può causare la sindrome di Stendhal! Dopodiché dall’Oratorium Marianum, si può anche salire sulla Torre Matematica alta 42 metri.

  • L’ossolineum
La celebre aula leopoldina all’interno dell’università di Breslavia. Sembra “quasi” una Chiesa

Molto vicino al museo dell’Università di Breslavia si trova peraltro l’Ossolineum, un ex convento di epoca prussiana – uno dei quattro superstiti dei tredici esistenti originariamente – convertito poi in collegio. Il suo cortile da solo merita la sosta.

  • La cattedrale di San Vincenzo e San Giacomo.


Nella stessa zona si trova anche la Chiesa di San Vincenzo e San Giacomo, oggi una delle cinque cattedrali della città. Da non perdere la cappella barocca Hochberg, recentemente restaurata.

  • Il mercato coperto

Più avanti, potrete fermarvi al mercato Hala Targowa, il grande mercato coperto della città.

  • Angolo jump with me

Camminando dall’Ossolineum verso il mercato incontrerete alcune targhe per terra. Si tratta della cosiddetta “passeggiata storica”, dove venti targhette riassumono la storia di Breslavia.

  • Le Chiese di Breslavia

Quante Chiese ci sono a Breslavia? Il loro numero è davvero impressionante.

Tra le più belle vi sono, nei pressi dell’università, la Chiesa del Santo nome di Gesù con i suoi enormi affreschi barocchi e una copia della pietà di Michelangelo, la Chiesa di Santa Maria Maddalena accanto alla piazza del mercato ( ha un bellissimo portale romanico) e la Chiesa di Sant’Adalberto con la Cappella Czesława.

  • L’isola

Vi è poi la cosiddetta isola di sabbia, oggi collegata alla terra da imponenti ponti, dove nel IX sec. fu fondato il primo insediamento cittadino. Qui si trovano ben 5 Chiese, praticamente una accanto all’altra, sempre aperte e sempre affollate da persone, soprattutto da giovani. Tra queste Chiese vanno segnalatae la Cattedrale di San Giovanni Battista, Santa Croce, Santa Maria della Sabbia e San Gil. Quest’ultima è la più antica della città ed è risalente al XIII sec.

  • Panorama Raclawice

Eppoi c’è il panorama, il panorama Raclawice. Per la sua unicità non lo si può perdere! Di cosa si tratta? Un’opera pittorica a 360° gradi di 114 metri di lunghezza, 15 metri di altezza e con una superficie complessiva di più di 1.700 m2 di superficie su otto tele diverse. Numeri a parte, l’opera è impressionante di per sé.

Essa rappresenta la battaglia di Racławicka del 1794, in cui i polacchi sconfissero i russi. Per questo motivo l’opera – che originariamente si trovava a Leopoli – è stata a lungo censurata da sovietici ed è tornata visitabile solo nel 1985.

Panorama Raclawice. Purtroppo non si può scattare una foto che renda l’idea dell’unicità dell’opera. Il visitatore può immergersi nella battaglia girandosi a 360°
  • Una passeggiata lungo le rive del fiume Oder.

Pe andare dall’isola di sabbia al Panorama Racławice, si può passare – attraverso il Xawerego Dunikowskiego bulwar – lungo il fiume Oder. La passeggiata lungo il fiume, soprattutto con il bel tempo, è molto piacevole: vi è infatti tanta gente che va in bicicletta, passeggia tranquillamente o si siede a bere qualcosa.

Accanto all’edificio che ospita il Panorama si possono vedere anche le antiche mura della città e “ponderare” una visita al museo nazionale. Tra l’altro siamo nei pressi del ponte Grunwald, uno dei ponti più moderni di Wroclaw.

  • Breslavia, cosa vedere più?

Se si ha tempo a disposizione, altro sito di interesse è sicuramente palazzo Spaetgen, noto anche come il palazzo reale. Voluto in stile barocco come residenza dei re di Prussia, attualmente è sede del museo della città di Breslavia, cioè di un museo dedicato alla storia di Breslavia. L’ingresso è gratuito.

Vi è poi il quartiere ebraico di Breslavia. Come in tutte le città storiche della Polonia, a Breslavia viveva una importante comunità ebraica. La loro presenza in città è documentata fin dall’anno 1000, cioè dalla fondazione della stessa, e nel periodo di dominazione prussiana arrivarono ad essere circa 23.000.

Vi erano due sinagoghe, ma una delle due è stata bruciata dai nazisti nella cd. “notte dei vetri rotti”. Quella rimasta, la Sinagoga della Cicogna Bianca, è invece visitabile.

L’ex quartiere ebraico di Wrocław, peraltro, è stato ribattezzato il “quartiere dei quattro templi” o “quartiere delle quattro religioni”. A pochi metri di distanza tra loro c’è appunto la sinagoga, la Chiesa Evangelica della Divina Provvidenza. La cattedrale ortodossa della Natività della Santissima Madre di Dio e la Chiesa cattolica di Sant’Antonio di Padova, la più antica chiesa barocca di Wrocław.

  • Conclusioni

Sono stato a Breslavia dopo essere stato a Dresda e prima di dirigermi a Cracovia. La città, a prima vista, può apparire cupa e severa per via dell’infausto clima polacco. In realtà però Breslavia è una città piena di vita e piena di cose da fare. Le tante Chiese, l’antica università, il lungofiume con gli isolotti e i ponti di collegamento e gli gnomi le donano infatti un grande fascino. Per questo per chi visita Breslavia non si tratta solo di “collezionare” monumenti da vedere, ma di vivere la città “da dentro” cercando di confondersi con gli abitanti, perlopiù giovanissimi studenti. Chi scrive, del resto, ha grande stima del popolo polacco, un popolo sì dell’est ma che sa essere molto aperto e disponibile. Ciò premesso, il centro storico di Wroclaw è molto concentrato e per visitarlo seriamente un week end è perfetto. Anzi in due giorni si avrà la possibilità di fare tutto ciò che ho riportato in questo post.

Il mio racconto della Polonia però non finisce qui.

Se volete infatti potete leggere della mia esperienza a Cracovia in questo post. L’accoppiata Breslavia – Cracovia è infatti perfetta.



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