Bud Spencer e Napoli

Scrivo questo articolo – in cui illustrerò i luoghi di Napoli in cui si può trovare un pizzico di Bud Spencer – per rilanciare l’idea, magari tramite una petizione, di dedicargli una via o una piazza della città partenopea.

Carlo Pedersoli, infatti, pur avendo trascorso gran parte della sua vita in giro per il mondo ( cfr. “In viaggio con Bud Spencer“), è sempre stato legatissimo Napoli e ricordava con piacere di essere nato a Santa Lucia, in via Generale Orsini 40, nello stesso palazzo di Luciano De Crescenzo. Tanto è vero che in diverse interviste, oltreché in due film di Piedone, con due esilaranti battute, ha voluto ribadire di essere napoletano e non italiano.

Sul punto mi piace ricordare due interviste distanti anni tra loro, rispettivamente ad un programma tedesco e più recentemente ad un programma spagnolo, che ho riscoperto pubblicandole su youtube e che sono state poi rilanciate in rete, in cui ribadiva il concetto. Celebre, del resto, è la quadrilogia di Piedone in cui, nelle vesti del Commissario Rizzo, Bud dà sfogo a tutta la sua napoletanità.

Chi ha letto i suoi libri, in particolare il simpaticissimo “Mangio, ergo sum”, avrà poi colto il suo continuo omaggio alla cultura e alla filosofia napoletana sintetizzata nella massima del futtetenne. Omaggio che Bud volle ribadire nel 2015 allorché gli venne consegnata una targa da parte del Comune di Napoli. In quella occasione, infatti, dichiarò testualmente: “”Napoli è Napoli, l’Italia nun se sap c’rè. L’ho difesa, l’ho portata in tutto il mondo. Sempre prima Napoli e poi l’Italia”.

Eppure davanti a queste manifestazioni di sincero senso di appartenenza gli amministratori non hanno ancora pensato di dedicare una via o una piazza di Napoli a Bud Spencer, sebbene in giro per il mondo – penso in particolare alla statua di Budapest, ma anche alla via a lui dedicata a Fontevivo in provincia di Parma – le attestazioni siano state molte.

I murales di Napoli a Bud Spencer.

A ricordarlo ci hanno però pensato diversi street artists di Napoli con murales sparsi in giro per la città.

Bud Spencer, da Santa Lucia al mondo: "Ciao Carlo, eroe buono di Napoli" -  la Repubblica

Il primo a comparire è stato in via Ferrante Imparato a Ponticelli – siamo nella periferia est – dove Raffo, alias di Raffaele Liuzzi, ha voluto rappresentare Bud per poi aggiungere la frase “io non sono italiano. Sono napoletano”.

Il secondo omaggio è, invece, è comparso su una fioriera in pieno centro, precisamente su una fioriera davanti alla funicolare di Montesanto. Nel piccolo slargo della funicolare vi sono infatti diverse fioriere abbellite da piccoli murales che rappresentano napoletani illustri ( da Totò a Giancarlo Siani). Qui Bud sembra quasi Tom di “io sto con gli ippotami” e viene associato alla frase che pronunciò in occasione della premiazione del 2015: “Napoli l’ho difesa, l’ho portata nel mondo”.

Poco distanti ci sono poi i Quartieri Spagnoli, dove possiamo ritrovare due omaggi a Bud.

Il primo in vico Lungo Gelso, dove vi è un’opera in legno realizzata da Mario Schiano.

Quartieri Spagnoli, opera in ricordo del grande Bud Spencer

Il secondo si trova in Largo Baracche, non lontano da una famosa trattoria, dove Bud viene rappresentato con una sigaretta in bocca, probabilmente nei panni del commissario Rizzo, assieme a Sophia Loren. In particolare l’opera, intitolata “E scugnizz de’ quartier”, è stata realizzata da Mario Casti Farina ed è stata apposta sull’ingresso di un rifugio antiaerei risalente alla seconda guerra mondiale. L’opera, come già detto, rappresenta Bud e la Loren con sullo sfondo una veduta di Napoli, in particolare anche con Santa Lucia.

N.B. Se siete a conoscenza di altri murales dedicati a Bud, non esitate a segnalarmelo.

Le location di Piedone lo sbirro

Dopo questa breve carrellata sui murales e sugli omaggi che gli artisti di strada napoletani hanno voluto dedicare a Bud, per completezza trovo giusto altresì focalizzarmi sulle lotation che più di tutti hanno incarnato il grande legame dello stesso Bud con Napoli. Mi riferisco ovviamente ai 4 film di Piedone, dove il protagonista veste i panni del commissario Rizzo.

Partiamo da Piedone lo sbirro e dividiamo le location del film per quartiere!

  • A Posillipo, Chiaia e Mergellina.

Nel film è ben riconoscibile l’hotel Excelsior, uno dei più famosi di Napoli. Qui Berdinando ‘O Barone incontra “Il Marsigliese” e Rizzo inizia la sua investigazione. L’hotel in questione si trova a Partenope 48. Peraltro in una scena si nota Rizzo sull’altro lato del marciapiede mentre si appoggia alla fontana del Gigante.

Non distante è poi il punto in cui il brigadiere Caputo, interpretato dal grande Enzo Cannavale, preleva Rizzo. Siamo in via Francesco Caracciolo.

La casa di Ferdinando ‘O Barone, invece, è a via Orazio 52, stavolta a Posillipo, da cui si gode di un panorama straordinario sul golfo.

Sempre a Posillipo è poi la location dell’incontro tra l’avvocato De Ribbis e il commissario Piedone: si tratta in particolare del prestigioso circolo Nautico Posillipo in via Posillipo 5

Torniamo a questo punto a Mergellina per citare il porticciolo in cui vi è il casotto in cui Peppino il gobbo viene morto, nonché per ricordare la fuga di Ferdinando ‘O Barone verso 13 rampe di Sant’Antonio a Posillipo.

Con l’incontro tra i marines e il protagonista ci spostiamo poi nella stazione marittima proprio di fronte al Maschio Angioino.

10 minuti a piedi e siamo in via De Gasperi, zona porto. Qui – con entrata in via Marchese Campodisola – si affaccia il palazzo in cui Jho dà di matto e Bud lo salva.

Proprio di fronte poi vi è l’Immacolatella con il porto. Qui Piedone scorge l’attracco della nave Tunis

  • Al Rione Sanità

Cambiamo quartiere di Napoli per andare nello specifico nel rione Sanità.

Qui palazzo dello Spagnolo, palazzo che si trova in via Vergini 19 ed è stato progettato da Ferdinando Fuga. Nel film è la casa in cui vive Manomozza, interpretato da Mario Pilar.

Non lontano poi, in via del Carmine, ‘O Scaraffone” avverte “Gelsomino” dell’arrivo della polizia.

Sempre il rione Sanità è il set per la scena finale del film. In largo Miracoli infatti Bud dà appuntamento sia alla polizia che ai camorristi per una bella scazzottata risolutiva.

  • A Pozzuoli

Lasciamo Napoli per Pozzuoli per ricordare tre location.

Innanzitutto i più pratici della zona avranno riconosciuto via Guglielmo Marconi, perché è lì che si trova la scuola davanti alla quale si spaccia droga.

Dopodiché abbiamo il porto di Pozzuoli per un incontro con Peppino il gobbo.

Infine, simpaticissima è la scena con Assuntina che viene avvertita da Piedone dell’arrivo della finanza. Qui siamo in via Gabriele Santilli

Le location di Piedone a Hong Kong

Alcune location napoletane di Piedone ad Hong Kong sono comuni a quelle di Piedone lo sbirro. Altre, invece, sono in tutt’altra zona. Come è nel caso dell’Ippodromo di Agnano, del carcere di Poggioreale e della questura di Napoli.

Con il vaticinio della zingarella invece siamo tra il lungomare e piazza del Plebiscito, precisamente in via Cesario Console, mentre il ristorante in cui pranza Bud è il caratteristico ristorante “Zi Teresa” a Borgo Marinari, proprio ai piedi del castel dell’Ovo. Sempre a Borgo marinari è poi ambientato il salone da barba in cui si rifugiano due spacciatori. Se poi ricordiamo la scena dell’esplosione della cabina telefonica, sappiate che siamo ai piedi del monumento ad Armando Diaz in viale Dhorn.

Il locale di Tom Ferramenti, invece, è in via Vittorio Emanuele III, mentre Assuntina – che nasconde le sigarette di contrabbando – stavolta è a Napoli e non a Pozzuoli, precisamente in via Luculliana.

Infine ci spostiamo al Vomero, in via Aniello Falcone, presso villa Carafa di Belvedere, dove c’è la l’abitazione di Pastrone.

Le location di Piedone l’Africano

Piedone l’Africano è stato girato perlopiù tra Sud Africa e l’attuale Namibia. Le scene iniziali e finali del film sono però a Napoli.

In particolare a Napoli troviamo la Questura dove lavora Piedone che, nella realtà, è palazzo Partanna a Piazza dei Martiri a Chiaia. Alla fine del film, invece, vediamo Piedone e Caputo percorrere in macchina il Maschio Angoino e via Cristoforo Colombo per dirigersi al porto, precisamente davanti all’Immacolatella, per ricuperare “la caccavella” – la macchina di Caputo – con sopra Bodo.

Le location di Piedone d’Egitto

Anche su Piedone d’Egitto, senza ripersi, le location napoletane sono straordinarie e simpatiche.

Innanzitutto c’è la casa del professore Cerullo. Si trova in Discesa San Pietro ai Due Frati, a Posillipo, Napoli. La scuola elementare di Napoli che Bodo (Dakile)  frequenta, di fatto è la Scuola Nautica Buglione e si trovain Via Mergellina. Infine, merita di essere ricordata la divertentissima scena finale in via Pacuvio a Posillipo.
Qui infatti il prof. Cerullo e Bodo si convincono di aver scoperto il tropelio, cioè il petrolio, ma in realtà hanno rotto la fognatura….

N.B. Siccome mi sono divertito un sacco a scrivere questo post, penso che ne pubblicherò un altro con le location di “Altrimenti ci arrabbiamo” a Madrid.

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