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Toledo in un giorno. Cosa vedere e come raggiungerla da Madrid.

  • toledo
    Il fiume Tago cinge Toledo

Sono particolarmente legato a Toledo, perché di fatto qui ho organizzato la mia prima “gita” in Spagna nel lontano 2009.  In quel periodo ero ad Alicante in erasmus e, siccome la ryanair lanciò delle offerte a pochissimi euro, colsi la palla al balzo prenotando un volo per Madrid assieme ad un collega  tedesco in erasmus davvero stramboide.

Il volo era alle 6 di una domenica mattina  e, per raggiungere l’aeroporto in tempo,  presi un passaggio sulla macchina scassatissima di questo ragazzo tedesco.

Se ripenso a quei momenti straordinari, mi viene davvero il magone.

  • Come raggiungere Toledo da Madrid

Ciò premesso, siccome i miei ricordi personalissimi non sono di interesse pubblico, provvederò a fornire qualche informazione utile per organizzare una gita nell’antica Capitale della Castilla.

Se non disponete di una macchina, non c’è problema, perché da Madrid è perfettamente collegata.

Ci sono essenzialmente due possibilità.

La prima è prendere il treno alla stazione di Atocha ( a/r il biglietto è di circa 20,00 euro).

il viaggio dura circa 30/35 minuti. L’unico inconveniente è che bisogna scegliere, al momento dell’acquisto, l’orario del treno di ritorno.

La seconda opzione – che io consiglio – è quella di scegliere gli autobus della compagnia Alsa. Le partenze sono da plaza Eliptica, il costo a/r è di 10 euro e la durata del viaggio è di circa 50 minuti.  Il vantaggio dell’autobus è che la stazione di Toledo è più vicina al centro rispetto a quella ferroviaria e che al ritorno è possibile prendere qualsiasi autobus. Inoltre gli stessi partono con una frequenza di 30 minuti.

  • Cosa visitare a Toledo

    Il centro antico di Toledo si trova in cima ad una collina ed è circondato dal fiume Tago. La città, che attualmente ospita 85.000 abitanti circa, è perfettamente visitabile in una giornata piena.  Storicamente rinomata per la lavorazione delle spade, il centro ha tutto sommato conservato la sua vocazione  per un certo tipo di artigianato e non mancano per le sue strade caratteristiche botteghe che vendono oggetti lavorati in ferro. Ciò detto, Toledo nella sua storia è sempre stata teatro di un melting pool straordinario.  Cristiani, arabi e ebrei hanno lasciato traccia della loro presenza incidendo non poco nella struttura urbanistica della città.

    Prova ne sia l’Alcazar che, domina dall’alto la città e che sebbene abbia conservato il nome arabo ( alcazar significa fortezza), è stata completamente restaurato durante il regno di Alfonso VI di Castigllia e di Carlo I di Spagna.

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    In alto l’Alcazar di Toledo

 

 

Il monumento più bello di Toledo è, tuttavia, sicuramente la Cattedrale gotica costruita a partire dal 1226 e ultimata con i re cattolici nel 1493. La stessa, che è la più grande di Spagna dopo la Cattedrale di Siviglia, ospita una quantità straordinaria di opere d’arte cui lavorarono centinaia di artisti.

Se vogliamo,però, vogliamo organizzare un tour più logico della città, è meglio iniziare la conoscenza della città attraversando le sue mura dalla porta di Bisagra

Dopodiché conviene dirigersi verso la Mezquita del Cristo della Luca, denominazione che gli venne attribuita nel XII secolo quando  – in seguito alla “reconquista” cristiana – venne convertita in una Chiesa.

Altra sosta obbligata è poi piazza di Zoodover, antica piazza del mercato della città, e da cui si può accedere all’Alcazar.

Non lontana vi è poi la piazza del Comune, dove si concentrano i simboli del potere politico ed ecclesiastico. Ovvero sia il Comune, il palazzo arcivescovile e la Cattedrale.

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LA Cattedrale di Toledo

Altra Chiesa molto bella è poi la Chiesa dei Gesuiti, la cui facciata barocca si distingue rispetto al contesto architettonico del resto della città e dal cui campanile è possibile fruire di una splendida vista sulla città

Da non dimenticare, inoltre, è la Chiesa di San Tomé dove è possibile ammirare un dipinto di El Greco: “la sepoltura del Conte di Orgaz”.

Successivamente ci imbatteremo nel quartiere ebraico e, in particolare nelle Sinagoghe  del Transito con il suo bel tetto in legno e in quella di Santa Maria La Blanca ( costruito in stile mudejar, cioè arabo!)

Tappa immancabile è poi il monastero di San Giovanni dei Re  ( San Juan de los Reyes), convento francescano costruito all’epoca dei Re cattolici alla fine del ‘400 e di cui si ricorderà il bellissimo chiostro.

Ciò detto, a colpirci di Toledo sarà il modo in cui è stata preservata nei secoli. I suoi ponti, le sue vie strette e le sue botteghe catapultano il visitatore in una dimensione antica che rende una visita alla città una esperienza unica.

 

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