Una settimana a Sorrento – Cosa fare

  • 7 giorni a Sorrento – Itinerario

Sorrento è – dopo Napoli – la località più visitata della Campania. Per questo non potevo non citarla nel mio itinerario di 7 giorni in Campania. La sua bellezza, la sua fama e la sua posizione strategica la rendono infatti una meta molto appetita da parte dei turisti di tutto il mondo, in particolare dagli inglesi.

Questa sua vocazione internazionale ne ha invero un po’ snaturato l’anima e la veracità, ma le ha consentito però di diventare un luogo di incontro per ogni cultura e di diventare altresì un richiamo per artisti, scrittori e musicisti.

  • La musica di Sorrento

Quanto alla musica,  è difficile parlare di Sorrento senza pensare a Torna a Surriento, una delle più belle canzoni napoletane di sempre scritta da Ernesto e Giambattista de Curtis per l’allora presidente del consiglio Zanardelli ( anche se in realtà fu solo riadattata) e diventata un successo internazionale con le traduzione in inglese dal titolo Come back to Sorrento e Surrender.

A Sorrento è poi  stata scritta anche quella che per me è l’ultima grande canzone napoletana, scritta peraltro dal bolognese Lucio Dalla in  onore del grande tenore Enrico Caruso. In occasione di un guasto occorso alla sua barca quando era al largo di Sorrento, Dalla soggiornò in un celebre albergo nella stessa stanza in cui aveva a lungo pernottato il grande tenore e ne trasse così l’ispirazione per scrivere questa magnifica canzone intitolata appunto “Caruso”. via-krupp2

  • Dove si trova Sorrento

Sorrento, del resto, si trova a soli 47 km da Napoli – proprio all’inizio dell’omonimo golfo – a 15 km da Positano e a 32 km da Amalfi.  Proprio per questa sua posizione strategica, quando praticavo il ciclismo, Sorrento era in assoluto la mia destinazione preferita perché mi consentiva di percorrere un tratto di costa spettacolare  regalandomi l’ebbrezza di un arrivo di tappa  emozionante. Sorrento, inoltre, si trova a meno di 30 km in linea d’aria da Capri ed è a  due passi da Pompei.

Sorrento è, pertanto,  il punto di partenza privilegiato per organizzare il proprio tour in Campania, un tour che ha ovviamente come epicentro la penisola sorrentina con tutte le sue località e avrà cura di svilupparsi in tutte le più rinomate località costiere della Campania.

A proposito di penisola sorrentina, consentitemi di fare una precisazione banale che però non sembra scontata: nel cercare sulla rete articoli su Sorrento, ho scoperto che molti blog / siti – anche di una certa fama! – hanno scritto che Sorrento si trova in costiera amalfitana. Pura barbarie! Ciò conferma che ormai nella rete non c’è più alcun filtro e necessità di sapere ciò che si scrive. Sorrento infatti dà il nome alla penisola o costiera sorrentina, territorio che si  estende da Vico Equense fino alla punta campanella e appartiene interamente alla provincia di Napoli. La costiera amalfitana, invece, inizia a Positano e comprende 13 comuni fino a Vietri sul Mare.

È più bella la costiera amalfitana o la penisola sorrentina?

Per deciderlo forse conviene tirare dei dadi o fare testa o croce. La costiera amalfitana infatti è più selvaggia, è costituita da paesini più piccoli e vive essenzialmente d’estate. La penisola sorrentina, di contro, è costituita da comuni molto più grandi, ha un turismo storicamente più antico e già a fine ‘800 era una località rinomata. Per questo riesce a fare turismo  quasi tutto l’anno e non solo in estate.sorrento

  • Quando andare a Sorrento?

Quanto ho testé accennato mi permette altresì di rispondere ad un’altra domanda classica che si pone chi vuole organizzare un viaggio a Sorrento: in che periodo dell’anno visitare Sorrento ? Risposta: sempre!

Ovviamente l’estate è il periodo ideale per visitare  la penisola sorrentina sia per esplorarne al meglio la costa che per viverne eventi e movida, ma non crediate che nel resto dell’anno Sorrento muoia. Innanzitutto Sorrento è una cittadina di 16mila abitanti, per cui offre sempre cose da fare. Dopodiché Sorrento riesce ad essere una meta ambita anche nel resto dell’anno e almeno da marzo a fine ottobre è piena di turisti. La primavera, del resto, è un gran periodo per visitare Sorrento. Nel periodo natalizio poi la città assume un fascino tutto particolare più intimo e autenticamente napoletano. Ciò anche per via delle eleganti decorazioni natalizie.

  • Quanti giorni stare a Sorrento?

La domanda in questione è assolutamente sciocca. Per visitare il centro di Sorrento basta infatti una passeggiata di poche ore, ma se vi dicessi che per visitare la penisola sorrentina può volerci un mese ( e nemmeno  vi annoiereste), la mia non sarebbe una fesseria. Il periodo di soggiorno consigliato a Sorrento dipende infatti da ciò che si vuole fare e dal periodo in cui si va. D’estate infatti sarà piacevole esplorare la costa e le  spiagge, su tutte quelle attorno a Massa Lubrense con la baia di Ieranto e Nerano a distinguersi per fascino.  Ogni paese della penisola sorrentina – come esporrò di seguito – ha qualcosa di bello e le classiche gite da fare nei dintorni – Capri, Pompei, Positano e Amalfi – meritano ciascuna delle giornate a parte.

Se però la finalità è solo quella di visitare i paesi della penisola sorrentina senza trascorrervi una vacanza, diciamo che anche 2 o 3 giorni possono bastare.

  • Quanto costa una vacanza a Sorrento?

Anche un milione di euro! C’è infatti chi spende queste somme, visto che ormai miliardari  americani e russi  sono di casa da queste parti, ma narrabondo.com è un blog che si dirige essenzialmente a “persone normali”  con budget normali, per cui proverò a elaborare una ipotesi del budget  necessario  in concreto per le principali voci di spesa di ogni viaggio ( dormire, mangiare, visite/ attività).  Per quanto riguarda il mangiare, i ristoranti hanno un range molto elevato. Quelli di livello medio esigono una spesa media a persona di 35/50 euro. Per un ombrellone con due sede a sdraio in spiaggia calcolate 20/25 euro a persona al giorno. Per quanto riguarda la spesa più incidente, ovvero il dormire, molto dipende  dal periodo di soggiorno.  La scelta tra albergo, villa e casa vacanza implica delle oscillazioni tali che è necessario affrontare l’argomento “costo delle vacanze in penisola sorrentina” con un separato post sulla scorta di quanto ho già fatto per  la costiera amalfitana qui https://narrabondo.com/2019/10/04/budget-costo-vacanze-amalfi

Lo svilupperò a breve quando avrò dei dati precisi per l’anno in corso.

  • Sorrento e dintorni: cosa vedere in un giorno.

Dopo  la suddetta premessa ricca di informazioni generali, che sarà integrata con altre informazioni generali alla fine di questo articolo,  è tempo di dedicare la giusta attenzione a cosa visitare in penisola sorrentina: monumenti, strade e spiagge.

Inizio illustrandovi cosa vedere a Sorrento in un giorno

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Il punto di partenza ideale per visitare Sorrento è sicuramente da piazza Tasso. Qui si verrà sorpresi da una circostanza incredibile:  nel centro di Sorrento c’è aria di mare, ma non si vede il mare!  Sorrento – pur essendosi troppo inglesizzata negli ultimi anni – non ha però perso la sua eleganza. I bar storici presenti nella piazza  non fanno infatti venir meno l’attenzione per le statue dedicate a Sant’ Antonio e a  Torquato Tasso ( l’autore della Gerusalemme liberata è nato infatti proprio a Sorrento), nonché per il Santuario in stile barocco della Madonna del Carmine che ospita tele di artisti napoletani  del ’600 e del ’700.

Dalla piazza si può poi percorrere  tutto Corso Italia, dove c’è vita ad ogni ora del  giorno e della notte per via delle numerose botteghe o boutique di artigianato, souvenir e cibarie varie. In via San Cesareo si noterà poi il palazzo del Sedil Dominova, uno dei più antichi seggi nobiliari tuttora esistenti in Campania ( quelli di Napoli sono andati perduti) e più recentemente sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso.

Il luogo che amo di più di Sorrento è però la villa comunale, da cui si può apprezzare la splendida vista su Marina piccola, marina grande e il porto di Sorrento. Al lato poi vi è anche la Chiesa con il Chiostro di San Francesco, nonché i murales dedicati a Lucio Dalla, Enrico Caruso e Sofia Loren.

Da qui si può anche prendere l’ascensore o le scale per andare direttamente a Marina piccola e al porto. Ciò nonostante consiglio di completare prima la visita del centro con il medievale palazzo Correale, palazzo Veniero e la Chiesa della Pietà nell’omonima via, nonché con la Cattedrale  nel suo stile barocco.  La particolarità della Cattedrale è sicuramente che il campanile è distante rispetto alla Chiesa di una cinquantina di metri.

Chi voglia, può poi sbirciare se a Villa Fiorentino sono state allestite delle mostre interessanti. Sempre in prossimità del centro e di piazza Tasso, si può poi ammirare il vallone dei mulini,  che ci riporta alla Sorrento di una volta. Si tratta nella specie di un luogo romantico quanto suggestivo che permette di vedere dall’alto l’antico mulino che intercettava l’energia del torrente per la macinazione del grano.sorrento_vallone_mulini

Come è detto, il centro di Sorrento è sul mare, ma non è al mare. Per andare al mare, bisogna fare le scale o prendere gli ascensori nei pressi della villa comunali.

  • Le spiagge di Sorrento

Nei dintorni di Sorrento vi sono però delle spiagge mitiche entrate nella storia. Tra queste la più famosa è probabilmente dedicata alla regina Govanna D’Angiò, che elesse questo angolo a suo luogo prediletto. I bagni della regina Giovanna appaiono infatti tuttora un luogo mitico. Per accedervi bisogna percorrere una discesa per circa  10 minuti, dopodiché ci si troverà in una caletta in cui il mare diventa  di colore turchese ed è delimitato  da un arco che separa questa piscina naturale dal mare aperto.

  • Massa Lubrense : cosa vedere

Allontanandosi da Sorrento in direzione dell’area marina protetta di punta campanella ci si imbatte nel territorio di Massa Lubrense, splendido paese proiettato del tutto sul mare e famoso per le sue spiagge, nonché per le sue numerose splendide frazioni.

Tra queste una delle più affascinanti è sicuramente Sant’Agata dei Due Golfi, una terrazza sul mare che offre la possibilità di osservare il golfo di Napoli e di Salerno contestualmente quasi toccando sia l’isola di Capri che gli isolotti dei Galli, isole celebrate da Omero perché qui vivevano le sirene – tra cui Partenope – che tentarono di conquistare Ulisse.  Il celebre panorama di Sant’Agata dei Due Golfi, più in particolare, può essere apprezzato al meglio dal Monastero delle Monache Benedettine situato sulla collina “Il Deserto”.

La visione di Capri, del resto, può essere apprezzata anche dalle altre baie e spiagge situate nel territorio di Massa Lubrense. Una di queste, la spiaggia di marina del Puolo, è tra le più frequentate  dai sorrentini per via del suo fondale basso, per le correnti che generano sempre acqua pulita e la presenza sia di aree attrezzate che si spiagge libere.

  • La baia di Ieranto

Permettetemi però di dare il giusto riconoscimento a due località spettacolari, talmente belle da averle inserite nel mio post dedicato alle spiagge più belle della costiera amalfitana e sorrentina.  La prima è  la Baia di Ieranto, che si trova in una insenatura poco prima di Punta Campanella e punta Penna.  Si tratta, più in particolare di un luogo incontaminato apprezzato sin dai greci – che qui costruirono un tempio dedicato ad Atena, dea della giustizia – e dai romani.

ieranto

Più di recente vennero   qui erette delle torri a scopo difensivo contro gli assalti dei pirati e la baia fu poi utilizzata  come cava per l’estrazione di roccia calcarea. Non si tratta però di una baia di facile accesso via terra.  Per goderne bisogna infatti fare un percorso abbastanza impegnativo di 3,5 km. Il percorso in questione parte da Nerano alta e si sviluppa lungo uliveti, carrubi, muretti a secco e il panorama del golfo di Salerno. Volendo, se si preferisce l’approdo via mare, si può andare in kayak partendo dalla spiaggia di Recommone e di marina di Cantone.

  • Nerano

La seconda località spettacolare che merita una citazione a parte è poi la spiaggia di Nerano, dove i ciottoli bianchi permettono al mare di creare riflessi smeraldo e il promontorio selvaggio regala al visitatore l’ebbrezza che dà il luogo proibito. Non si tratta però di una spiaggia isolata, anzi – essendo perfettamente raggiungibile con la macchina – i numerosi stabilimenti qui presenti sono sempre strapieni. Ciò anche perché qui vi sono diversi ristoranti sul mare che, tra l’altro, preparano i famosi “spaghetti alla nerano” ( cioè con le zucchine). Attenzione però ai prezzi!nerano1

  • Lo scoglio del Vervece

Sempre al territorio di Massa Lubrense è poi possibile trovare quello che per i subacquei potrebbe essere un paradiso: lo scoglio del Vervece, uno dei siti per fare immersioni subacquee più ambiti della penisola sorrentina e della costiera amalfitana. Il Vervece, più particolare, che si trova davanti al porto di Marina della lobra, è un piccolo isolotto dove è possibile avvistare branchi di barracuda e a settembre si tiene la suggestiva cerimonia con la messa sullo scoglio cui assistono centinaia di imbarcazioni  e subacquei che poi omaggiano la statua della Madonna, situata a 11 metri di profondità, con la deposizione di corone di fiori.

  • La penisola sorrentina orientale

L’ampia descrizione della penisola sorrentina nel suo territorio più occidentale richiede pari attenzione anche per l’area orientale e, in particolare, per quella parte di costa più intima in cui è possibile trovare numerose ville con discesa privata a mare.

Imperdibile nello specifico è il borgo  di Piano di Sorrento,  comunemente ( e quasi incomprensibilmente ) chiamato Carruotto, dove è possibile passeggiare nel suo porticciolo interrotto dal costone di roccia che in maniera netta ne chiude la baia.

Nel proseguire lungo la strada statale si rimarrà poi affascinati dal vedere il Vesuvio circondato dal mare e le terrazze che in lontananza regalano la visione più panoramica di Sorrento e del golfo di Napoli. I punti panoramici infatti sono continui lungo le curve della costiera sorrentina.

Meta di Sorrento, terra di marinai per eccellenza, poi dispone della spiaggia più estesa – e dunque più affollata  anche per via degli stabilimenti balneari – di tutta la penisola sorrentina

  • Vico Equense: cosa vedere

Permettetemi però di allungarmi fino a Vico Equense, nel cui territorio si trova peraltro la spiaggia di Seiano, per me celebre perché qui imparò a nuotare Bud Spencer, che poi divenne atleta olimpico. Vico Equense è sicuramente il paese meno eccentrico della penisola. Qui il turismo si rivolge prevalentemente alle famiglie e il suo epicentro è nella circolare piazza Umberto in cui si concentrano bar e movida.

  • Il centro storico di Vico Equense

L’angolo più bello di Vico Equense è però quello al lato della Chiesa della  Santissima Annunziata, che si trova su un costone scosceso a strapiombo sul mare e vede la sua barocca ( ma sobria) facciata fondersi  con il Vesuvio in tutta la sua eleganza. All’interno, peraltro, viene conservata l’urna funeraria di  Gaetano Filangieri.

Chiesa della Santissima Annunziata - Vico Equense

Filangieri infatti morì proprio a Vico Equense, precisamente  all’interno del Castello Giusso,  che si trova a poche centinaia di metri dalla Chiesa e fu edificato nel XIII secolo da Carlo D’Angiò. A fine ‘800 è stato poi trasformato in costruzione a scopo residenziale con una cappella e l’abbellimento con  un ciclo di affreschi all’interno di alcuni saloni. Attualmente il castello ospita una serie di appartamenti di lusso per le vacanze estive con numerose attività ricreative e una discesa a mare con spiaggia privata.

Ciò detto, Vico Equense è poi anche il paese del buon cibo.  Lo è per la pizza a metro – per la quale a Vico sono maestri ( e forse inventori), ma anche per la produzione di salumi e prodotti caseari di grande qualità che provengono dalle frazioni alte di Vico.  Consentitemi però di ricordare altresì che Vico è nota anche per la quantità di  ristoranti con stelle Michelin.

  • Il monte Faito da Vico Equense

In ultimo poi da Vico Equense si può salire sul monte Faito, con i suoi 1.131 metri uno dei più importanti monti dei monti lattari e anche uno dei più panoramici. Per la verità sul monte Faito si può accedere anche tramite la funivia di Castellammare di Stabia di proprietà dell’EAV  ( ente autonomo del volturno)

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  • Come andare da Sorrento a Pompei

Pompei è attrezzata con diversi parcheggi per l’auto, soprattutto nei dintorni del Santuario della Madonna di Pompei. È tuttavia raggiungibile anche con la circumvesuviana. Il servizio è migliorabile senza dubbio, ma utilizzabili. Il sito di riferimento per conoscere gli orari dei treni Sorrento – Pompei – Sorrento è https://www.eavsrl.it/

  • Come andare da Sorrento a Capri

Chi non voglia noleggiare un natante ( soluzione che però consiglio perché, per conoscere le calette più belle di Capri, vale la pena disporre di una barca), può ricorrere al traghetto. Da Sorrento sono operative diverse compagnie marittime che coprono tutta la giornata e variano nel prezzo. Per conoscere gli orari di ciascun traghetto da Sorrento a Capri rinvio ai siti di ciascuna società. Ve li riporto di seguito:

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  • Come andare da Sorrento a Positano e come andare da Sorrento ad Amalfi

Nel consigliare fortemente il noleggio di un motorino, che permette piena libertà, la tratta Sorrento – Positano e Sorrento – Amalfi è coperta dagli autobus di linea della società Sita. Il sito per orari è https://www.sitasudtrasporti.it/ e il biglietto non si può acquistare a bordo. Per il traffico estivo, potrebbero esserci dei ritardi e il rischio di viaggiare in pieni è molto alto.

  • Come andare da Sorrento a Napoli

Si può andare da Sorrento a Napoli sia in autobus che con la circumvesuviana. I siti  di riferimento sono  https://www.eavsrl.it/ e https://www.sitasudtrasporti.it/ – La sita ha il vantaggio di fare più fermate e l’ultima proprio davanti al Maschio Angioino, cioè in centro.

  • Che fare la sera a Sorrento?

A Sorrento la sera si passeggia e si struscia e piazza Tasso in poi è tutto un pullulare di persone sedute ai bar, nei ristoranti o in giro per i negozi.  Se il resto  della penisola – penso in particolare a Vico Equense e Massalubrense – è più  tranquillo ( anche se d’estate comunque c’è vita!),  Sorrento si caratterizza per il flusso di gente continua con diverse enclave piene di locali per inglesi. Nel centro cittadino è famosa la discoteca il Fauno, che si trova in piazza Tasso, ma non essendo un amante delle discoteche non posso dirvi molto di più.

  • Cosa mangiare a Sorrento di tipico?

In penisola sorrentino si mangia pesce, ma sbaglia chi pensi che i prodotti di terra non siano di ottima qualità.  I terrazzamenti della penisola e i paesi dell’entroterra permettono infatti alla costiera sorrentina di primeggiare anche nella produzione di prodotti caseari. Celebre è infatti il provolone del monaco, ma anche il caciocavallo e il fiordilatte della zona. Del resto gli gnocchi alla sorrentina sono gnocchi col il pomodoro! Da provare poi vi sono gli spaghetti alla Nerano ( con le zucchine).  La vicina Gragnano, tra l’altro, è famosa per la produzione di pasta di grande qualità. La penisola è  altresì famosa per la pizza a metro ( anzi, si sostiene che sia stata “inventata” proprio qui) e si caratterizza per un modo di preparare l’impasto per la pizza più spesso rispetto a quello propriamente napoletana. Non  è invece sorrentino il limoncello: anche se a Sorrento hanno saputo valorizzarlo meglio, il vero limoncello è di Amalfi!  Occhio poi a dove andare: Vico Equense è considerata la zona con più stelle michelin d’Italia.

  • Dove parcheggiare a Sorrento?

Voi non ci crederete, ma Sorrento è una città organizzata. Pur trovandosi in una regione in cui risulta difficile pianificare alcunché, Sorrento ha saputo organizzarsi per ospitare il flusso di turisti. Per questo, già in prossimità di piazza Tasso  – cuore pulsante della città – troverete dei parcheggi custoditi multipiano.  Per comodità fornisco alcuni dati più precise. Le strisce bianche esistono, ma sono poche. Si trovano in via Parsano e via Rota: d’estate non troverete mai n posto. Oltre poi alle strisce blu ci sono diversi parcheggi custoditi, come il parcheggio Achille Lauro in via Correale, il parcheggio del Vallone dei Mulini e il parcheggio di via degli Aranci 16. Per conoscere le tariffe, basta che cerchiate tramite google. Ci sono poi diversi altri parcheggi privati.

 

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