L’aeroporto di Napoli e i bagagli smarriti

  • L’ufficio bagaglio smarriti Lost and Found dell’aeroporto di Napoli Capodichino

Voglio raccontarvi una storia, una storia che ha come protagonisti l’ufficio bagagli smarriti dell’aeroporto di Napoli Capodichino, dei bagagli smarriti e una persona ( me!) che voleva compiere una buona azione e si è trovato in una situazione kafkiana, molto kafkiana, troppo kafkiana.

Avete presente Kafka, lo scrittore della Metaformosi, del tipo che si trasforma in un orribile insetto, che si nasconde e non sa come uscire dalla stanza? Ecco.

E’ una situazione di quelle in cui la prima cosa che viene in mente è:  “ma che Kafka sta succedendo? Ebbene, se questa breve premessa vi ha scosso e ha suscitato – come credo e spero –  il vostro interesse, è giusto che provveda a raccontarvi immediatamente tutta la verità, tutta la verità, tutt’altro che la verità ( almeno così una volta disse un testimone all’interno del tribunale nell’evocare una formula di rito peraltro abrogata). 

  • Storia di un bagaglio smarrito all’Aeroporto di Napoli Capodichino.

Prima però di procedere come è mio dovere, consentitemi di parlare dell’aeroporto di Napoli Capodichino .

In proposito va infatti posto in debita evidenza che l’aeroporto di Napoli è davvero uno dei più begli aeroporti d’Europa: bello, efficiente, moderno, pieno di negozi di livello e con tanti servizi funzionali . Tanto è vero che, tra gli aeroporti di medie dimensioni, è considerato tra i migliori in assoluto da chi si occupa di valutarli. L’ufficio lost and found  dell’aeroporto di Napoli però, almeno in una occasione, ha dimostrato di avere qualche problema con i bagagli smarriti.

Cosa è successo?

Preferite che vi illustri la versione breve e asciutta della storia oppure un racconto pieno di pathos, teatralità e ridondanze?

Pensaci un attimo.

Fatto?

Siccome non tutti i lettori sono d’accordo, opto per la versione piena di pathos e vi racconto la storia di un bagaglio smarrito all’aeroporto di Napoli sperando che poi non dobbiate asciugarvi i lacrimoni con i fazzoletti di carta ( Greta e i gretini infatti la prenderebbero molto male!).

In una certa occasione infatti capitò  che una famigliola di turisti americani, provenienti da un altro aeroporto europeo, si imbarcò con dei valigioni enormi – necessari per una famiglia che viaggia per mesi tra più stati – su un volo con destinazione Napoli al precipuo scopo di trascorrere una bella vacanza in costiera amalfitana.

Una vacanza appunto comoda e rilassata.villa_belvedere_napoli

Capitò però che i due valigioni enormi – come talvolta capita e continuerà a capitare finché il mondo non sarà perfetto –  non giunsero a destinazione all’aeroporto di Napoli Capodichino e la famiglia americana, triste e amareggiata per questa circostanza, si recò presso l’ufficio Lost and Found dell’aeroporto di Napoli Capodichino denunciando appunto lo smarrimento dei  propri bagagli.

A questo punto della storia entra in gioco il sottoscritto che, venendo a contatto con la famiglia americana e a conoscenza di  quanto fosse testé era loro occorso, si prende a cuore la questione e tenta vanamente di contattare l’ufficio ( purtroppo aperto solo fino  alle 18.00!)

Passano così i giorni e meste sono le speranze di riavere i bagagli in tempo utile, ma – quando tutto sembrava perduto – arriva la telefonata giusta: i bagagli sono arrivati, basta andarli a ritirarli all’ufficio Lost and found dell’aeroporto di Napoli Capodichino perché non sono in grado di consegnarli se non dopo tre giorni.

Che fare dunque?  La lieta novella meritava un riscontro immediato: così, trovando invero indecorosa la circostanza che i bagagli non fossero consegnati immediatamente, ho deciso di travestirmi da buon samaritano e,  facendomi rilasciare una delega scritta, sono andato  all’aeroporto di Napoli all’ufficio bagagli smarriti per surrogare una famiglia priva di macchina in Italia e  ritirare per loro il bagaglio ritrovato.

In detta occasione però  all’ufficio Lost and Found di Napoli prima mi rimbalzano ritenendo la delega scritta  e la esibizione della carta di identità non sufficiente, dopodiché – in seguito a specifiche rimostranze – si fanno mandare via email il consenso scritto da parte della famiglia americana e poi mi consegnano due valigioni enormi.

Credetemi se vi dico che erano due valigioni enormi e pesantissimi. Ciascuno pesava 25/30 kg, una cosa mai vista!  Tanto è vero, tutto ingobbito, me li trascino a fatica su un treno e poi su una macchina con destinazione Amalfi allo scopo di riconsegnarli.

Sennonché  – me tapino!  – mentre sono in viaggio, si verifica un’altra circostanza spiacevole, forse ancora più spiacevole di quella originaria : una telefonata allarmata  dell’ufficio bagagli smarriti dell’aeroporto di Capodichino mi informa infatti che una delle due valigie che mi avevano consegnato apparteneva ad un’altra persona.

Gulp!

Cosa fare? Come agire? Come tutelarsi? Ero forse diventato un ladro di bagagli smarriti e poi ritrovati a mia insaputa in concorso con uno sconosciuto che lavora all’ufficio Lost & Found di Napoli?  La buona azione si era forse trasformata in una azione criminosa? Se il proprietario della valigia sbagliata si fosse poi lamentato della mancanza di qualche oggetto personale, a che titolo ne avrei poi risposto?  E soprattutto come relazionarsi con la famiglia americana  consegnandogli una valigia errata e rendendo conseguentemente noto oltreoceano che siamo dei polli ?

Ho preso  dunque l’unica decisione che c’era  da prendere: ho  portato entrambe le valigie a casa mia e ho intimato all’ufficio bagagli smarriti di fare lo scambio al più presto.

Uno scambio che effettivamente è avvenuto alla luce del sole il giorno successivo, ma non sotto casa:  il furgoncino che venne a fare lo scambio, mi costrinse persino a portargli il valigione pesantissimo – che non volevo vedere più – nel luogo per lui più congeniale.

Perché ho raccontato questo episodio?

Essenzialmente per due motivi.

Il primo è che non tutti i mali vengono per nuocere e specularmente non tutti i beni vengono per giovare: quella faticaccia assurda non la rifarei mai. Anche perché da parte della famiglia americana non ci fu quel senso di gratitudine che mi aspettavo per il nobile gesto ( non parlo di soldi, né di mancette, sia chiaro).

Il secondo è più serio ed è di ordine generale: un aeroporto come quello di Napoli, pluripremiato e pluricelebrato – anche da me – per la sua gestione, non può concedersi sviste del genere. Spero che si sia trattato di un caso isolatissimo che non si sia ripetuto mai più, ma – a prescindere dalle battute –  il fatto su descritto è molto serio per i seguenti motivi: a) per negligenza  altrui mi sono trovato effettivamente in una situazione kafkiana. Se il titolare del bagaglio che mi era stato consegnato per sbaglio si fosse lamentato del danneggiamento dello stesso o della mancanza di taluni oggetti, mi sarebbe potuta essere  contestato qualcosa? Io credo di sì; b) E’ giusto che nessuno dei proprietari delle valige oggetto di scambio siano stati informati di questa assurda faccenda?; c) Sono state intraprese  le necessarie azioni per evitare che una situazione del genere si possa ripetere in futuro ( certo, per una svista, ma comunque inaccettabile)?

Rispondere a questi quesiti non è univoco e non trova in ogni caso risposta immediata. Sinceramente un disservizio del genere potevo infatti immaginarlo all’aeroporto di… Ciampino, non a Capodichino dove – come già detto – si è saputo rendere funzionale ogni centimetro quadro a disposizione con scelte intelligenti e a lungo termine.

Chi, come me, l’ha visto crescere anno dopo anno sa di cosa parlo. Da un momento all’altro infatti quello di Napoli – Capodichino si è trasformato da un brutto anatroccolo in un  cigno bellissimo orgoglio per la città.

Resta però una macchia, la macchia gravissima che vi ho illustrato, ma che non verrà mai resa nota oltreoceano ( restando infatti tra me…e voi lettori).

N.B. L’episodio raccontato si è verificato nel 2018.

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3 commenti

  1. Sono stato l’anno scorso all’aeroporto di Napoli e l’ho trovato ottimo ed efficiente.
    Il problema dei bagagli smarriti credo sia abbastanza comune, mi sembra che tra i peggiori in Europa ci sia Fiumicino.
    Io la tua buona azione la apprezzo, pur ammettendo che io al posto tuo non l’avrei mai fatto (a meno che non si trattasse di amici o parenti).

    "Mi piace"

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