Amalfi – cosa vedere

L’esigenza di scrivere cosa vedere  ad Amalfi in un giorno nasce dalla circostanza che, dopo aver scritto miriadi di articoli sulla costiera amalfitana – in particolare il visitatissimo itinerario intitolato  Una settimana in costiera amalfitana. Cosa fare e quando andare – mi sono reso conto di non averle mai dedicato la giusta attenzione. Amalfi, del resto, viene troppo facilmente considerata una meta balneare interessante sotto un profilo eminentemente paesaggistico, ma in realtà – oltre ovviamente all’aspetto naturalistico – ciò che rende Amalfi una località unica è anche la sua storia, le tradizioni e il suo ricchissimo patrimonio artistico.

In questo articolo, dunque, mi propongo di realizzare una guida su cosa vedere ad Amalfi, il più importante tra i 13 paesi che compongono la costiera amalfitana, che sia il più completa possibile.

  • Amalfi – cosa vedere

  • Brevissimi cenni storici.

Innanzitutto c’è da da dire che Amalfi, pur avendo circa solo 5.000 residenti, è una località che ha le spalle un passato glorioso dal punto di vista storico, giuridico e marittimo. Basti citare tre cose: 1) è stata la prima repubblica marinara della penisola italiana ed è stata sede di un importante Ducato; 2)  le tavole amalfitane ( Tabula Amalphitana ), redatte nell’XI secolo, sono state il primo codice marittimo italiano  e sono state utilizzate in tutto il mediterraneo per 600 anni;  3) All’amalfitano   Flavio Gioia sarebbe dovuta  l’invenzione della bussola, strumento di navigazione essenziale, e in ogni caso gli amalfitani sono stati i primi a utilizzarla.

La repubblica di Amalfi, dunque, grazie a questa incredibile sagacia e una intraprendenza notevole riuscì a lungo ad intrattenere rapporti commerciali in tutto il mediterraneo fondando colonie ( in Puglia, Grecia, Albania, Malta, etc.) e facendosi rispettare anche nel mondo islamico.  Sebbene infatti a tutt’oggi  nel centro cittadino sia leggibile la frase  “Contra hostes fidei semper pugnavit Amalphis” ( Amalfi ha combattuto sempre contro i nemici della fede) anche per rivendicare la partecipazione alle crociate,  i mercanti amalfitani seppero imporsi nelle rotte commerciali più importanti e permisero così a tutta la repubblica, che allora si estendeva da Cetara fino ad Agerola, di vivere un periodo storico di grande opulenza. Questo quindi spiega in parte perché il centro di Amalfi, pur essendo tendenzialmente piccolo, pulluli di opere d’arte e contestualmente abbia una struttura urbana che tuttora la rende quasi impenetrabile: in caso di attacchi arabi, gli amalfitani infatti sapevano bene come difendersi grazie ad un sistema di torri di avvistamento collocato su tutta la costa – Capri inclusa – e stradine strette, scale e cunicoli in cui dalle case si poteva gettare la pece calda contro eventuali invasori.

Insomma, il fascino di Amalfi è un fascino multi- livello in cui  l’opera dell’uomo si è saputa incastonare perfettamente in un paesaggio fiabesco. Dunque cosa vedere ad Amali?

  • Amalfi – : Le torri di Amalfi

Procediamo per gradi e procediamo innanzitutto a partire dal mare di Amalfi. Prevenendo da Atrani,  prima che si stagli davanti ai nostri occhi  uno dei panorami più belli di Amalfi, si noterà la torre saracena dell’Hotel luna, torre di avvistamento a picco sul mare che originariamente era in collegamento – tramite un sistema di luci –  con le altre torri che si trovano sulla montagna alle spalle ( la torre di Pogerola, la torre dello Ziro, la torre Tabor). All’interno della torre dell’hotel Luna, tra l’altro, è possibile vedere un bellissimo chiostro in stile normanno, ma ovviamente – trattandosi di un hotel – non è visibile a tutti.

  • Amalfi –   : il mare.

Andando avanti di poche centinaia di metri, si noterà immediatamente la principale spiaggia di Amalfi, la spiaggia di marina grande. Qui vi troverete in via delle repubbliche marinare, ma dagli amalfitani viene affettuosamente chiamato lo stradone. Da qui, al lato dell’ufficio postale, noterete tre cose: a)   il palazzo con la  sede storica del Comune di Amalfi ( al suo interno merita di essere visto il salone Morelli); b) un locale in cui è ubicato il galeone in legno dipinto d’azzurro con a prua il cavallo alato  color oro di  Amalfi con cui si è storicamente corsa la regata storica delle repubbliche marinare che si tiene ogni anno a giugno a turno in ciascuna delle 4 repubbliche; c) una piazzetta – largo Scario – con al centro una fontana circolare col presepe.   Ad Amalfi infatti vi sono diversi punti in cui si notano dei presepi fissi, in particolare all’interno delle fontane.

Dopodiché si può proseguire, sempre in compagnia del mare, per piazza  Flavio Gioia, dove vi è una statua che celebra l’inventore della bussola e un’altra fontana circolare, e per il molo denominato “il pennello”. Da lì poi  si può andare fino al porto per godere del panorama di Amalfi dalla prospettiva opposta.

  • Amalfi – cosa vedere : piazza Sant’Andrea 

A questo è arrivato il momento di andare a vedere la piazza principale di Amalfi. Gli ingressi principali sono due. Quello che prediligo è dall’antica porta dalla Marina da cui si accede ad un angolo della piazza Sant’Andrea e si ha la possibilità di vedere l’omonima fontana e sullo sfondo Duomo con il campanile con la sua scalinata scenografica.

In realtà in cima alla scalinata non troverete solo una Chiesa, ma due. Questo però ve lo spiego dopo.

cattedraleamalfi

Prima permettetemi di dirvi che lo spettacolare Duomo di Amalfi   costituisce, pur nella sua estrema bellezza, un grandissimo falso storico terminato a fine ‘800 su progetto di Errico Alvino.  E’ un falso storico, infatti, perché è stato realizzato in stile neomoresco e barocco con almeno 5 secoli di ritardo. La storia in breve  è questa: una prima cattedrale, infatti, è stata realizzata attorno al’anno 1000  in stile romanico.  Dopodiché, nei secoli successivi fu interessata da diversi interventi e, in particolare, nel XVIII venne del tutto riformata. Solo che, a metà ‘800, agenti atmosferici le arrecarono ingenti danni e si decise così di rifarne la facciata cercando di rifarsi ad una facciata precedente.

Il risultato fu una facciata con grande frontone  con un mosaico  e tre archi sul lato sinistro e due sul lato destro, interrotti da abitazioni private, che si  hanno la funzione di creare – assieme alla scalinata – un gioco prospettico che si conclude nel timpano della Chiesa.  Il campanile  invece, rimasto integro e non interessato dai lavori ottocenteschi, risale al XIII secolo.

Accanto al  Duomo, sul lato sinistro, peraltro vi è la Basilica del Crocifisso, Basilica precedente al Duomo che, per un periodo,  fu pure inglobata al Duomo per costituire   una Chiesa a sei navate. Ancora più a sinistra vi è poi il chiostro del Paradiso risalente al XIII secolo come cimitero nobiliare.

Dopo aver visitato il Duomo e il chiostro è imperdibile la visita alla cripta essenzialmente per due motivi: 1) per motivi religiosi. La Cattedrale di Amalfi ospita le spoglie dell’Apostolo Sant’Andrea; 2) l per motivi estetici. Affreschi e marmi impreziosiscono l’ambiente creando un effetto di rara bellezza. In particolare si può vedere l’affresco che riproduce L’arrivo del corpo di Sant’Andrea nella cattedrale di Amalfi. Inoltre si notano opere di  Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo.

Amalfi –    piazza dei dogi e gli antichi Arsenali

Una volta visitata la piazza di Amalfi nei dintorni il giro può continuare per la caratteristica piazza dei Dogi da cui si può accedere per la salita della “sciulia”. Da piazza dei Dogi, peraltro, si noteranno i finestroni di un ambiente situato ad un livello inferiore rispetto al camminamento: si tratta degli antichi Arsenali di Amalfi, gli unici arsenali medievali tuttora esistenti in Europa continentale.  Per  accedervi bisogna andare accanto alla porta della Marina e imboccare il vicolo sulla destra. A volte vi si organizzano delle mostre, ma in ogni caso l’accesso è garantito: vedasi sito Mibac

Amalfi – cosa vedere : la parte alta di Amalfi

A questo punto di Amalfi si può visitare le viuzze che partono dalla piazza San’Andrea e arrivano fino alla valle dei Mulini. Lungo via  Pietro Capuano ci si divertirà a sbirciare scalinate, negozi caratteristici di mille colori e soprattutto le cosiddette catacombe, un passaggio coperto in cui – ogni tanto – si noterà un’apertura che doveva servire per tirare l’olio caldo ai nemici. Al termine delle catacombe vi troverete un piccolo slargo dove potrete  ammirare la  fontana di Cap è Ciuccio con il suo caratteristico presepe, chiamata forse così perché anticamente veniva utilizzata per gli asinelli.  Gli asini e i muli, d’altra parte, in costiera amalfitana sono tuttora  molto utilizzati per il trasporto di materiali, essendo il territorio connotato da scalinate in cui i mezzi meccanici non possono operare. Sempre in questo piccolo slargo potete notare l’ingresso di palazzo Gargano, oggi sede di una banca.

  • Amalfi –  le cartiere e il museo della carta

A questo punto la passeggiata può spingersi anche fino alla zona delle antiche cartiere. Siamo in una zona dove, fino agli anni ’50,  vi era un lungo corso d’acque che scendeva a valle con un sistema di canali e una serie di ponti per garantire il passaggio. Ora il corso d’acqua è purtroppo stato interessato, per cui purtroppo questa magia si è persa. Non è però andata perduta la carta amalfitana, carta realizzata a mano con tecniche antichissime e per questo tuttora molto apprezzata.  Se volete saperne di più su come si lavora la carta amalfitana, il consiglio è dunque di visitare il Museo della carta di Amalfi. Il sito di riferimento è https://www.museodellacarta.it/

  • Amalfi –  La valle delle Ferriere

Gli amanti delle passeggiate non possono poi perdersi la valle delle ferriere, un trekking per nulla difficoltoso, ma davvero bello che permette – in circa 30 minuti di passeggiata – di arrivare ad una valle con una lunga cascata dopo aver ammirato i ruderi delle antiche ferriere amalfitane e aver risalito il letto del fiume canneto.

Ferriera ValledelleFerriere

 

Ora, a dire il vero, nella valle delle ferriere si sono inventati un’inutile riserva naturale con la necessità di prenotare le visite ed in taluni periodi dell’anno di pagare un biglietto. E’ una barbarie che la tutela della felce non giustifica di certo! In ogni caso dalla valle delle ferriere ci si può immettere anche nel percorso Giustino Fortunato raggiungendo  altre varie destinazioni: Pontone, Agerola e  Pogerola.

Ebbene, è proprio a Pogerola  che voglio dedicare un accenno: merita una passeggiata, quantomeno nella sua piazzetta centrale, per apprezzarne i bei panorami sulla costa.

Altro luogo ameno per i panorami è il cimitero monumentale di Amalfi. Lo vedete volgendo lo sguardo verso la montagna ed è raggiungibile anche con un’ascensore situato all’interno del parcheggio Luna Rossa. Chi può però deve andarvi a piedi: si tratta di una passeggiata di circa 15 minuti: vale la pena farla.

Altri luoghi di Amalfi da vedere:

  • Il convento dei cappuccini con il chiostro, oggi trasformato in albergo di lusso;
  • La chiesa di Santa Maria a piazza

duoglio

 

  • Le spiagge di Amalfi

Quali sono le spiagge di Amalfi? Il centro di Amalfi ne ha essenzialmente tre: a) marina grande, di cui ho scritto all’inizio di questo lungo post, b)  una spiaggia accanto ai pontili di Amalfi  prima dello Smeraldino; c) una spiaggia alle spalle del porto.

Vi sono poi altre due spiagge nei dintorni di Amalfi note con il nome di spiaggia di Duoglio e spiaggia di Santa Croce.

  • Eventi da non perdere ad Amalfi

  1. Festa di Sant’Andrea – Amalfi è molto legata a Sant’Andrea, Santo che si festeggia in due occasioni: il 27 giugno e il 30 novembre. In dette occasioni tutto il paese si riunisce in piazza per assistere alla tradizionale corsa della statua di Sant’Andrea: decine di portantini trasportano la statua pesantissima per tutta la scalinata fino alla Cattedrale.
  2.  Processione del venerdì Santo – Altra celebrazione molto sentita dal popolo amalfitano è poi quella del venerdì Santo, quando tutto il paese è illuminato da lumini e una processione con centinaia di battenti accompagna Gesù e la madonna.
  3. La regata storica – Ogni 4 anni, normalmente nella prima domenica di giugno, ad Amalfi si tiene la tradizionale regata storica con la sfilata in abiti storici di figuranti delle 4 repubbliche marinare e una gara di canottaggio sui 2000 metri. Il vincitore avrà diritto ad apporre il suo vessillo sul  trofeo e a conservarlo per un anno.
  4. Il capodanno bizantino. Ogni 1 settembre si tiene un corteo storico.

 

  • Cosa vedere nei dintorni di Amalfi

Ovviamente  viene   naturale  rispondere  che la prima cosa  che si può vedere nei dintorni di Amalfi è la costiera amalfitana. Su tutti le vicine Atrani, Ravello e Positano. In particolare ho scritto su cosa vedere a Maiori e cosa vedere a Minori: leggetene.

Da Amalfi si possono poi facilmente raggiungere Sorrento con tutta la penisola, Capri, Pompei, Ercolano e il Vesuvio. A Sorrento ho dedicato la mia guida Una settimana a Sorrento – cosa vedere 

Vale poi sempre la pena vedere Napoli.  In proposito dovete assolutamente leggere Napoli in 4 giorni, cosa vedere. In questo articolo trovate un itinerario complesso con strade, piazze, palazzi storici, Chiese, castelli e musei. L’itinerario a Napoli si può adattare naturalmente alle disponibilità di tempo. Per chi proviene da Salerno, può essere piacevole farvi una passeggiata sul lungomare nella zona vecchia col Duomo. Qui trovate cosa visitare a Salerno in un giorno.

Non è poi propriamente nei dintorni di Amalfi, ma è sicuramente una meta appetibile della Campania la città greca di Paestum con i suoi 3 templi. Per capire di cosa sto parlando basta guardare le foto: Cosa vedere a Paestum. Tenete pure conto delle grotte di Pertosa e della certosa di Padula.

Nei miei suggerimenti su una settimana in Campania ho poi inserito altresì Pozzuoli con i campi flegrei e soprattutto la reggia di Caserta. Nemmeno queste sono località situate nei dintorni di Amalfi, ma meritano in ogni caso tantissimo.

  • Narrabondo e la costiera amalfitana

Segnalo altresì che su questo blog trovare diversi approfondimenti su cosa vedere ad Amalfi e in costiera. Per  comodità ne riporto quelli di maggiore interesse:

  • La gastronomia di Amalfi

Dopo aver illustrato cosa vedere ad Amalfi e cosa vedere nei dintorni di Amalfi, è giusto dedicare qualche spunto conclusivo ai prodotti e ai piatti tipici della cucina amalfitana. In realtà ho già scritto un articolo esemplificativo dal titolo cosa mangiare in costiera amalfitana, ma è giusto che faccia qualche considerazione ulteriori in questa sede. Amalfi infatti è la patria di un particolare tipo di pasta: gli scialatielli.  L’ideale è associarli con i frutti di mare. Amalfi, è inoltre, la patria della classica caprese con mozzarella, pomodoro e basilico, nonché di una serie di prodotti con limone. Tra questi il limoncello e la delizia al limone. E’ teoricamente patrimonio della vicina Conca de’ Marini la sfogliatella Santa Rosa, ma ad Amalfi ovviamente non manca.

  • Informazioni utili

In conclusione voglio fornire alcune informazioni  utili al turista che si accinge a visitare l’antica repubblica marinara. In particolare voglio cercare di fornire una risposta esaustiva chi si chiede come raggiungerla e dove parcheggiare ad Amalfi, domande che ciascun visitatore  deve per forza porsi. Rispondo dunque in ordine:

  • A) Come raggiungere Amalfi?

Come arrivare ad Amalfi  in macchina / moto

bisogna  uscire sull’autostrada Napoli Salerno all’altezza di Castellammare, Angri oppure Vietri sul mare, dopodiché  percorrere la strada statale costiera 163 amalfitana a seconda.

Nello specifico:

  • Chi esce a Castellammare dovrà poi percorrere  da nord a sud tutta la penisola sorrentina, poi Positano fino ad Amalfi. E’ il percorso più lungo ed è consigliato a chi vuole prima fare delle soste in una delle località attraversate;
  • Chi esce ad Angri dovrà salire al Valico di Chiunzi e poi proseguire per Ravello, oppure per Maiori. E’ il percorso più veloce, ma è lontano dalla costa.
  • Chi esce a Vietri sul mare dovrà percorrere la statale costiera da sud verso nord per 19 km. Consigliato a chi proviene da sud.

Come arrivare ad   Amalfi in autobus:  

La compagnia che si occupa del trasporto autobus ad Amalfi è la Sita. Il sito di riferimento per gli orari è https://www.sitasudtrasporti.it/e i biglietti vanno acquistati dai tabaccai o nelle edicole.  Le connessioni sono da Napoli, Salerno, Sorrento e Agerola.

Treno per Amalfi

Amalfi può essere raggiunta via mare oppure  via terra, ma non via binari. Non ci sono infatti treni che raggiungono direttamente Amalfi. La stazione ferroviaria più vicina è infatti a Salerno, dove però Italo in estate organizza il transfert in autobus. Vi è anche una piccola stazione a Vietri sul mare che potrebbe risultare comoda, ma in cui fermano solo alcuni treni regionali di Trenitalia.   I siti di riferimento sono: https://www.trenitalia.com/ e https://www.italotreno.it 

Traghetti per Amalfi

Via mare Amalfi è raggiungibile da Napoli, Capri, Salerno, Positano, Cesara, Minori e Maiori. I siti di riferimento sono: https://www.travelmar.it/  e  http://www.xn--metrdelmare-heb.it/

  • B) Dove parcheggiare ad Amalfi ?

Chi arriva ad Amalfi con mezzi propri dovrà affrontare il principale problema problema che affligge Amalfi: l’insufficienza di parcheggi. Di custoditi ce ne sono essenzialmente tre: a) Il parcheggio Luna rossa subito dopo l’hotel Luna. Qui trovate le tariffe in vigore: https://www.amalfimobilita.com/ , b) il parcheggio in piazza Flavio Gioia accanto allo stallo degli autobus; c) Il parcheggio al porto. Ci sono poi altri parcheggi con le strisce blu, ma tendenzialmente sono riservati ai residenti.  Fuori dal centro del Comune di Amalfi vi sono poi vi è la possibilità di trovare un posto di fortuna gratuito. Tra il ristorante La Marinella e la Lega Navale vi è poi un parcheggio riservato ai motorini. In ogni caso ripeto: trovare parcheggio ad Amalfi è una nota davvero dolente!  

 

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