Museo del Prado, orari e biglietti

Nel mio articolo su Madrid e dintorni in 7 giorni troverai tutto ciò di cui hai bisogno per organizzare il tuo viaggio nella capitale spagnola. Il Prado, uno dei simboli di Madrid, merita però un focus specifico per “spiegare” come visitarlo.

Si tratta infatti di uno dei più importanti musei del mondo ed è uno dei più visitati. Pertanto, ecco alcuni consigli  per visitare il Museo del Prado:

Quando è il momento migliore per visitare il Museo del Prado?

Con i suoi quasi 3 milioni di visitatori l’anno è uno dei musei più frequentati al mondo. Per cui è necessario organizzarsi per prevenire le lunghe code sia all’ingresso che all’interno del complesso museale. Ebbene, tenendo presente che dal lunedì al sabato dalle 18.00 alle 20.00 l’ingresso al museo è gratuito, sappi che questo sarà il momento di maggior afflusso. Per cui, se desideri fare una visita meno frettolosa, gli orari migliori di visita sono al mattino, oppure tra le 3 e le 5 del pomeriggio.  

 Quando è gratuito l’ingresso al Museo del Prado di Madrid?

Come ho accennato nel suggerimento precedente, il Museo del Prado di Madrid, a differenza di molti altri musei nel mondo, distribuisce i suoi orari di ingresso gratuiti in fasce orarie ristrette ogni giorno della settimana. Attualmente è possibile usufruire dell’ingresso gratuito al Museo del Prado dalle 6 alle 8 della sera dal lunedì al sabato, nonché dalle 5 alle 7 la domenica e nei giorni festivi.

Inoltre, puoi anche entrare gratuitamente al Museo del Prado il 19 novembre (anniversario del museo) e il 18 maggio (Giornata internazionale dei musei).

Il palazzo reale di Madrid, ingresso per i visitatori

Come evitare le code al Museo del Prado di Madrid?

Le code… Il nemico numero uno di chi è impaziente quando si tratta di assistere a qualsiasi tipo di spettacolo.

Il modo migliore per evitare la solita lunga coda al Museo del Prado è acquistare uno dei biglietti salta fila in anticipo. All’arrivo, mostra il voucher del tuo biglietto e in pochi secondi potrai avere accesso immediato per ammirare i magnifici dipinti di Tiziano, El Greco, Velázquez e Goya.

Guida al museo del Prado.

Il museo del Prado è enoooooorme, per cui il rischio concreto di perdersi tra migliaia di opere d’arte c’è. Se volete focalizzarvi sulle opere principali, il Museo del Prado  dà anche la possibilità di noleggiare un’audioguida all’ingresso (ce ne sono anche di speciali per bambini). Il prezzo è di € 4 per la mostra stabile, mentre  di € 3,5  per le mostre temporanee. C’è poi l’offerta di € 6 per entrambe le audioguide.

Ciò fermo restando, a me sinceramente le audio-guide non piacciono. Per questo, per una visita più attenta, preferisco una guida in carne ed ossa che sappia presentarmi con espressività e passione la storia che c’è dietro un dipinto. Dopo la visita guidata, puoi muoverti per il Prado liberamente.

  •  Quali sono gli orari del Museo del Prado ?

Gli orari di apertura del Museo del Prado sono:

Dal lunedì al sabato: dalle 10:00 alle 20:00

Domenica e festivi: dalle 10:00 alle 17:00

Il Museo del Prado è chiuso al pubblico il 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre. Inoltre, il 24 e il 31 dicembre ha un orario ridotto: dalle 10:00 alle 14:00.

Cosa vedere al Museo del Prado ?

Se hai poco tempo, sarà  fondamentale pianificare al meglio la tua visita al Museo del Prado. Tra tanti capolavori, sarà davvero difficile decidere cosa vedere in profondità. Inoltre, ciò dipenderà dal gusto personale di ciascuno.

Alcuni dei dipinti più famosi del Museo del Prado sono “Las Meninas” di Velázquez, “Il giardino delle delizie” di El Bosque, “Il cavaliere con la mano sul petto” di El Greco o “La sparatoria del 3 maggio” di Goya. Queste sono alcune delle opere da non perdere, come anche le opere  dei seguenti artisti: Hieronymous Bosch, Rogier van der Weyden, Tiziano, Velázquez, Goya o El Greco.

Se vuoi approfondire l’arte ispanica, non trascurare l’area che ospita le opere di José de Ribera, Francisco de Zurbarán e Bartolomé Murillo. Allo stesso modo sono imperdibili le opere degli italiani Raffaello, Tintoretto e Veronese  Né dobbiamo dimenticare che il Museo del Prado ha una delle migliori collezioni mondiali di pittori fiamminghi, con Rembrandt  a farla da grande protagonista.

Come arrivare al Museo del Prado ?

Essendo nel cuore di Madrid, il modo migliore per raggiungere il Museo del Prado è con i mezzi pubblici. Per questo avrai 3 opzioni:

  • In Treno : le stazioni di Atocha e Recoletos sono le più vicine.
  • In Metropolitana:  le stazioni Banco de España (linea 2) e Atocha (linea 1) sono ottimali per visitare il Museo del Prado.
  • In Autobus: puoi raggiungere il museo prendendo qualsiasi autobus tra i numeri 9, 10, 14, 19, 27, 34, 37 e 45.

Ricordo che il Prado si trova a due passi dal parco del Retiro.

  • Come visitare il Museo del Prado con i bambini ?

Visitare un museo con i bambini  può essere un compito arduo. Se a noi adulti può costare tre o quattro ore di “passeggiata” per i corridoi per vedere i quadri, per i bambini è una sfida difficile da affrontare.

Puoi quindi preparare la visita con i giochi multimediali che troverai disponibili sul sito ufficiale del museo. Inoltre, hai a tua disposizione le audioguide per bambini e le attività per le famiglie sono organizzate in un buon numero di fine settimana all’anno.

Quanto alla pura logistica, il Museo del Prado dispone di carrozzine gratuite, saletta per l’allattamento e fasciatoi.

Normative Covid-19 al Museo del Prado

Il Museo del Prado ha riaperto i battenti dopo la prima ondata di covid-19. Da allora, le norme igienico-sanitarie del museo sono molto rigide e devono essere rigorosamente rispettate per il bene di tutti. Verrà quindi mantenuta la distanza di sicurezza tra le persone (2 metri), sarà obbligatorio indossare sempre la mascherina (senza valvola) e si raccomanda di non toccare le ringhiere. Inoltre, all’ingresso verrà misurata la temperatura e non potranno essere lasciati nell’armadietto capi di abbigliamento personali (sì, si possono lasciare zaini e piccoli pacchi, però).

Si accederà al museo solo attraverso la Puerta de los Jerónimos, uscendo dalla Porta Murillo e con passaggi temporali precedentemente assegnati. Una squadra di disinfezione è incaricata di mantenere completamente puliti tutti i locali del museo.

I DINTORNI DI MADRID

Al termine di queste breve articolo utile per chi voglia visitare il Prado, trovo altresì necessario fornire qualche ulteriore informazione per chi voglia conoscere Madrid e sui dintorni.

All’inizio di questo post vi ho già invitato a leggere la mia guida Madrid in 7 giorni. In questa sede, invece, mi limito a fornirvi qualche dettaglio sui suoi sobborghi in ordine di “preferenza” personalissima.

  • 1) In particolare, fossi in voi, terrei in considerazione  San Lorenzo del Escorial, borgo che si trova a circa un’oretta da Madrid e di cui va visitato il maestoso monastero dell’Escorial, nonché – se di grazia il governo ce lo concede e non intende distruggerlo definitivamente – la valle dei caduti;
  • 2) In altra regione, ma sempre ad un’oretta di mezzi pubblici dalla capitale, vi è poi Segovia.  A Segovia nello specifico si possono ammirare l’acquedotto romano, la bella cattedrale, il quartiere rinascimentale e l’Alcazar. Ne ho scritto qui . Nei pressi di Segovia vi sono poi la Granja con la sua reggia e, in particolare, Avila, paese di Santa Teresa, con le mura.
  • 3) Magnifica poi è Toledo, la città dell’acciaio e dei monasteri con un centro storico austero, ma pieno di energia. Il silenzio delle sue strade viene di fatto interrotto solo dal vociare che si sente nella piazza principale della città, luogo di aggregazione ed epicentro della movida. In Cosa vedere a Toledo in un giorno trovate tutto ciò che c’è da sapere, mentre in cosa mangiare a Toledo trovate altresì qualche informazioni sui prodotti tipici e sui ristoranti in cui provarli.
  • 4) Un sobborgo di Madrid raggiungibile comodamente con il treno metropolitano dalla Puerta del Sol è poi Aranjuez.  Qui vi è la reggia di Carlo III. La illustro nel mio visita alla reggia di Aranjuez 
  • 5) Infine vi suggerisco la città di Cervantes e di cui una delle più antiche università della penisola iberica. Mi riferisco ad Alcalà de Henares. Qui storie e aneddoti su certi modi di dire si sprecano. Lo racconto in visita all’università diAlcalà de Henares

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