Viana, la città dei principi

  •  Cosa vedere a Viana, l’ultimo avamposto navarro sul cammino di Santiago.

Chi ha percorso il cammino di Santiago, cammino francese of course, sa che che Viana è l’ultimo avamposto della Navarra e si trova poco prima di Logroño, il capoluogo de la Rioja.  Per cui, al pari di tutti i territori di confine, Viana ha molto da dire sotto il profilo storico. Si tratta infatti di un paesino delizioso di circa 3000 abitanti e ricco di edifici signorili che si concentrano attorno alla piazzetta con la Chiesa di Santa Maria. Inoltre, proprio nella Chiesa di Santa Maria, è tradizione celebrare la messa con la benedizione individuale dei pellegrini, momento emozionante che rimane di sicuro nel cuore di chi poi prosegue alla volta di Santiago.

Viana

Si comprende dunque perfettamente il motivo per cui ho deciso di scrivere di Viana, visto che ho iniziato a dedicare periodicamente un focus sulle località più significative del cammino.  Basti pensare ai due paesi più belli del Bierzo, Molinaseca e Villafranca, paesi su cui mi sono voluto soffermare per sottolinearne i simboli e l’importanza storica. Con Viana, invece, sono voluto tornare indietro, quasi all’inizio del cammino, per dare il giusto peso ad una realtà completamente diversa che, pur essendo – come già ribadito – con mezzo piede nella regione de La Rioja, conserva tradizioni profondamente navarre. Non è dunque un caso se ho voluto già dedicare alcune righe a Viana nel mio itinerario tra Navarra, Paesi Baschi e Rioja: la ragione sarà esplicita in ciò  scriverò di seguito.

Sommario 

  • 1. Brevissimi cenni storici
  • 2. Cosa vedere a Viana
  • 3. Feste ed eventi

1. Brevissimi cenni storici

Non è chiaro se le origini di Viana siano celtiche o romane. Ciò che è certo, tuttavia, è che già i romani compresero quale fosse la vocazione del suo territorio: la produzione di vino. C’è dunque una grande storia all’ombra degli ulivi, delle viti e del grano che tuttora si possono scorgere nella campagna attorno a Viana. Una storia che, sotto questo profilo, appare diversa rispetto a quella della vicina Torres del rio ( avamposto dei templari un po’ come Ponferrada).

Nel secolo XII Sancho “il forte”, a causa degli scontri con la Castiglia, fece poi costruire una fortezza per arginare  eventuali invasioni  e incentivò la fondazione del primo nucleo della futura Viana.

L’importanza di Viana crebbe così immediatamente, tra l’altro proprio grazie al passaggio dei pellegrini che si recavano a Santiago e ad un’asse commerciale che le permise di accrescere scambi culturali con i mercanti di tutta europa.

Vennero così costruiti anche degli ospitali per i pellegrini e il re concesse numerosi privilegi a coloro che volevano stabilirsi a Viana.   Inoltre venne altresì istituito il “principato di Viana”, nel cui ambito si ricadevano 14 località, e all’erede al trono veniva attributo  il titolo di principe di Viana ( titolo che peraltro perdura: tuttora il principe ereditario di Spagna acquista siffatto titolo ).

Per via di tale importanza furono pertanto costruite numerose  dimore signorili  dalla nobiltà  locale e  il paese   fu caratterizzato da  vie strettissime  che si sviluppavano tra le  imponenti mura medievali che permisero alla Navarra di resistere a lungo agli assedi castigliani. Tanto è vero che Viana, per la sua fedeltà alla carona, potette fregiarsi del titolo di città “molto nobile e molto leale” (Muy noble y muy leal).

E’ dunque solo nel 1512, con la capitolazione di Pamplona, che le sorti di Viana mutarono per un breve periodo. Il potente cardinale Cisneros – di cui ho già scritto perché fondò l’università di Alcalà de Henares, dove peraltro è tuttora seppellito –  volle infatti che Viana passasse sotto il controllo di  Logroňo.

Fu però una circostanza solo temporanea, posto che solo 4 anni dopo, re Carlo V – quello che regnava dove il sole non tramontava mai! – permise a Viana di tornare a far parte della Navarra.

In seguito Viana visse due secoli di grande splendore, e ciò soprattutto grazie al cammino di Santiago e al commercio, tanto da riuscire ad acquistare il titolo di città. Questa floridezza terminò tuttavia con la rivoluzione francese, quando la città di Viana si schierò con il re e per il cattolicesimo pagando questa scelta con saccheggi, depredazioni e esecuzioni sommarie.  Infine furono le guerre carliste e lo scontro tra  la  carlista Estella  e la liberale  Logroño a determinare una nuova crisi economica per Viana.

santa_maria_viana

  • 2. Viana, cosa vedere

I su riportati cenni storici ( per sfortuna del lettore io ho il pallino della storia…) servono per comprendere come sia possibile che un paesino di 4 anime possa sfregiarsi di testimonianze storiche di grande importanza.

Ciò premesso,  il monumento più importante di Viana è sicuramente costituito dalla Chiesa di Santa Maria, Chiesa in stile gotico – rinascimentale realizzata in più di cento anni e corredata da una bellissima torre. Peraltro nell’altro della stessa sono conservate le spoglie di Cesare Borgia ( fratello di Lucrezia) che morì in battaglia contro i castigliani proprio qui a Viana.

Molto suggestiva è poi la Chiesa di San Pedro con la sua facciata barocca in cui svetta l’immagine di San Pietro. Tuttavia, se all’esterno sembra quasi normale, sorprenderà scoprire all’interno che manca il tetto e risulta sventrata. L’effetto tuttavia è molto suggestivo. Peraltro qui  vicino si possono scorgere le mura medievali.

Della stessa epoca  sono poi il convento di San Francesco,  gli eremi di Nostra Signora delle Grotte,  Trinità delle Croci, nonché San Martino.

Come già detto, soprattutto nel “siglo de oro”, Viana seppe arricchirsi con numerosi edifici barocchi.

viana_san_pietro

Tra questi assume una importanza preponderante l’edificio che è un proprio simbolo della cultura navarra, dove la cultura taurina è tuttora molto sentita.

A Viana infatti vi è  il balcone dei tori ( “Balcón de Toros“), una vera e propria tribuna d’onore da cui si poteva assistere alle feste taurine e naturalmente alle corride.

Palazzi degni d nota sono poi il Comune con i portici e le lesene toscane, la casa Navarra-Villoslada, l‘antico ospedale di Nostra Signora di Grazia ( attualmente sede della biblioteca comunale)  e i palazzi della famiglia  Múzquiz-Aldunate con i balconi in ferro battuto, degli Añoa  in via Santa María,  dei Ripa,  degli Ichaso con la cupola interna, nonché dei Dicastillo, Urra o Cereceda.

Da segnalare, inoltre, tra le cose da vedere a Viana anche la “casa del peso”, utilizzato come quartiere generale dal battaglione italiano Littorio intervenuto in Spagna per supportare Franco nella guerra civile.

I pellegrini poi conoscono sicuramente  la porta di San Felices, fondamentale perché qui sarebbe stata posta la prima pietra all’atto di fondazione della città per volontà di Sancho il forte.

viana_comune

Infine, nei dintorni di Viana e in direzione di Logrono, va ricordata la riserva naturale del fiume Ebro con la riserva naturale in cui si può fare birdwatching.

  • 3. Feste ed eventi

Dopo avervi esposto cosa vedere a Viana, consentitemi infine di dedicare un breve cenno alle feste popolari che si celebrano in questo paese della Navarra.

Ve le metto in ordine seguendo il calendario per motivi di convenienza pratica:

  • 16 gennaio, festival gastronomico basato su patate  carne e chorizo.  Viana è infatti una delle grandi patrie del salame spagnolo. Si preparano anche i tipici fagioli rossi locali e i tipici dolci:  españoletas e mantecadas. Infine viene servito il pacharán (il tipico liquore all’anice della Navarra )
  • 1 febbraio, fiesta de San Felices de la Fondacion.  ———————————————————————Si ricorda l’anniversario della fondazione di Viana per ordine di Sancho il forte. La festa inizia con dei tamburi che richiamano gli studenti alla  Porta di San Felices, dove vi sarebbe la  prima pietra della città, e poi  davanti all’ingresso della chiesa di Santa Maria. Qui ogni scolaro riceve una moneta simbolo di prosperità e si dà inizio ad un Certamen literario de relatos y cuentos ciudad de Viana. Il concorso è sia in lingua castigliana che basca. La sera poi, sempre attorno alla piazza principali, si tengono canti e balli sia tradizionali che moderni. Infine vi è il cosiddetto “toro di fuoco”, un toro finto ( una volta vero) cui vengono attaccate fuochi e fiaccole per poi essere lasciato libero di girare. Attorno a questo toro finto vi sono poi dei tori veri.
  • Settembre.  La festa in onore  della Madonna della Neve.  Anche nella specie vi è uno spettacolo con il toro di fuoco.
  • La corsa per la Madonna delle Grotte. Si organizza una processione con la statua della Vergine che va dalla  Chiesa di Santa Maria di Viana verso l’eremo della Madonna delle grotte. E’ una processione di 2 km cui poi seguono danze, canti e una colazione collettiva cui prende parte tutto il paese.
  • Nei fine settimana di metà ottobre. Festa della Gastronomia. In Navarra i pinchos sono una cosa seria. Per questo si organizza una vera e propria gara tra bar con stuzzichini e vino.  In proposito consiglio di leggere il mio articolo “cosa sono le tapas” in cui spiego la differenza che c’è tra nord e sud della Spagna, nonché tra tapas e pinchos.
  • 11 novembre,  festa di San Martino. Si cucina la verza con le lumache e fritto misto.

Dopo avervi illustrato cosa vedere a Viana, paesino del cammino di Santiago che tuttora attribuisce il titolo di principe ai reali di Spagna, consentitemi infine di fornire qualche suggerimento conclusivo. In questo blog, infatti, mi occupo molto spesso di Spagna ( la mia vera passione: quando scrivo di altri stati, è solo un diversivo) e per questo voglio invitarvi a leggere gli altri articoli che ho scritto. In particolare di seguito voglio riportare le mie guide regionali.

  • Leggi anche:

Cosa vedere in Andalusia. Guida di 9 giorni

Guida alla Cantabria e alle Asturie

Guida alla Galizia

Navarra e Paesi baschi, cosa vedere

Guida a Valencia e dintorni. 7 giorni della comunità valenciana.

Le stazioni ferroviarie più belle di Spagna

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