Una settimana nel Gargano – Itinerario

7 giorni sul Gargano – itinerario.

Cosa vedere sul Gargano?

Che abbiate a disposizione 3, 4 giorni oppure una settimana nel Gargano, un giro per questo promontorio trova sempre una ragion d’essere, perché vi regalerà tante nuove interessanti cose da vedere: panorami mozzafiato, un mare cristallino, dei  borghi arroccati, monti magnifici e una natura sorprendente. Il Gargano, promontorio che si estende a nord della Puglia e si protende nel mar Adriatico, del resto soddisfa le esigenze di qualunque tipo di turista ed è meta perfetta  per il turismo religioso( San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo),   per gli amanti del mare e dei bei panorami (200 km di costa costellati di baie e spiagge spettacolari), per gli amanti del trekking e della natura ( la Foresta Umbra), nonché per i cultori della storia e dell’ arte (i centri storici dei borghi).

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Sono 16 i paesi ricompresi nel comprensorio del Gargano, un territorio che si estende nel nord della provincia di Foggia e che ha molto da offrire al turista che vi voglia trascorrere una vacanza. In questo articolo tenteremo pertanto di sviluppare un itinerario di una settimana nel Gargano e di raccontarne le bellezze, le tradizioni, le emozioni. Lo faremo naturalmente alla maniera del narrabondo.com, e cioè con spirito vagabondo mostrandone ogni sfaccettatura. E, invero, il Gargano è una terra misteriosa che, pur essendo legata al mare, non trova nei suoi abitanti la stessa apertura che normalmente contraddistingue i popoli di mare. Del resto questo territorio è volgarmente conosciuto con il nome di “sperone d’Italia” e la stessa parola Gargano deriva dal greco gargaros ( cioè montagna di pietra), per cui la montagna e il bosco hanno una grande importanza. E’ facile a questo punto citare la foresta umbra e la bella Monte Sant’Angelo, che se ne sta abbarbicata in alto, ma è pur vero che il mare resta un elemento fondamentale. Come si fa, del resto, ad occuparsi di Gargano senza citare le isole Tremiti, Peschici, Vieste e le splendide spiagge che da sole giustificano un viaggio?

  • Itinerario di una settimana sul Gargano, cosa vedere:

Sommario:

  • San Giovanni Rotondo
  • Monte Sant’Angelo
  • Manfredonia
  • Mattinata
  • Vieste
  • Peschici
  • Tremiti
  • Foresta umbra
  • Rodi Garganico
  • Cosa mangiare nel Gargano
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San Giovanni Rotondo

  • Giorno 1 – cosa vedere sul Gargano

Se volete appagare il vostro desiderio di spiritualità, le prime tappe di questo tour di una settimana nel Gargano non possono che essere San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo

In particolare la prima deve il suo nome ad un antico tempio dedicato a Giano di forma circolare sui cui resti i Longobardi costruirono una chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Deve la sua fama a Padre Pio da Pietrelcina ( poi divenuto San Pio ) che qui visse per oltre 50 anni.  Raggiungibile in macchina o in autobus da Foggia in mezz’ora, è la meta dei numerosissimi devoti che, giunti da tutti il mondo, vogliono visitare i luoghi dove visse San Pio da Pietrelcina e pregare sulla sua tomba. Il percorso di visita si snoda tra il convento di Santa Maria delle Grazie( dove sono visibili la Chiesa Vecchia, la Chiesa Nuova, la cella di Padre Pio e altri luoghi in cui visse) e il nuovo Santuario costruito su progetto dell’archistar Renzo Piano, inaugurato nel 2004 . Si tratta di una delle chiese più grandi d’Italia  e infatti può contenere anche 7000  fedeli.  E’ decorata con pregevoli mosaici in oro e nella sua cripta sono state traslate le spoglie del Santo Frate a cui molti vanno a chiedere grazie.

 Da San Giovanni Rotondo in mezz’ora di macchina si può raggiungere Monte Sant’Angelo   

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Monte Sant’Angelo

E’ un borgo situato a sud del Gargano  a 800 metri sul livello del mare che si affaccia sul golfo di Manfredonia ed è un caratteristico agglomerato di case bianche coi tetti spioventi raggruppate l’una sull’altra. Certamente il pezzo forte del paese è il Santuario medioevale di San Michele costruito nel V-VI secolo su una grotta dove la tradizione dice sarebbe apparso l’Arcangelo Michele che qui lasciò la sua impronta impressa nella roccia.

 Se al desiderio di spiritualità  si vuole accoppiare l’ iter turistico, con un percorso di circa mezz’ora si può raggiungere Manfredonia e iniziare il tour della costa (se si ha poco tempo consiglio di saltare Manfredonia e da Monte Sant‘Angelo scendere direttamente a Mattinata)   

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Manfredonia

  • Giorno 2 di una settimana sul Gargano

E’ il centro più grande del Gargano, detta  “la porta del Gargano”,prende nome da re Manfredi di Svevia che la fondò. Ha un porto turistico e peschereccio di discreta importanza, una costa bassa con spiagge sabbiose un piacevole panorama sul golfo un centro storico gradevole. Piacevole una passeggiata nel centro storico e sul lungomare pieno di ristorantini dove mangiare piatti di pesce

Proseguendo lungo la costa si raggiunge Mattinata

Mattinata

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E’ detta la città bianca per le case coi muri imbiancati a calce o anche la “Farfalla del Gargano” per la forma del suo impianto urbanistico.  Ha due bellissime spiagge ,la spiaggia di Mattinata e la spiaggia di Mattinatella  entrambe con i ciottoli bianchi e un mare incontaminato. Ospita nel suo territorio una delle più belle baie della Puglia, la Baia delle Zagare detta anche Baia di Mengoli dove si trovano due bellissime spiagge circondate da alte falesie bianche e bagnate da un mare verde smeraldo di rara bellezza in cui si ergono due faraglioni (Arco di Diomede e La Forbice). La spiaggia a nord è raggiungibile attraverso nascosti sentieri che scendono lungo un canalone partendo dalla rotabile, quella a sud è raggiungibile via terra solo con l’ascensore di un albergo

Proseguendo verso Vieste altra spiaggia spettacolare è quella di Vignanotica, anch’essa circondata da alte scogliere calcaree e dal mare cristallino e raggiungibile, dopo aver parcheggiato la macchina in un parcheggio lungo la provinciale, in cinque minuti percorrendo un sentiero nella vegetazione

Vieste

  • Giorno 3, itinerario sul Gargano
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E’ il borgo più a est del Gargano e forse – con Peschici – il più bello grazie ad un centro abitato che si staglia su una piccola penisola rocciosa. E’ suggestivo  specialmente la sera visitare il borgo antico che si snoda in un intricato dedalo di stradine strette in salita, circondate da caratteristiche case bianche, da botteghe di artigianato, da negozi di souvenir, fino ad arrivare al Castello Svevo e alla Cattedrale dell’ Assunta. Il roccione dove sorge il borgo antico si prolunga in una piccola penisola detta punta S.Francesco dove sorge il quartiere medioevale e la chiesa dedicata a S.Francesco con l’annesso convento .Se capitate a Vieste nella bella stagione non dimenticate di fare un’escursione in barca per visitare le 26 grotte marine che il mare ha scavato nella roccia. Simbolo di Vieste è lo scoglio di Pizzomunno, un monolite alto 25 metri che si staglia sulla spiaggia della Scialara e che la leggenda dice sia il pescatore Pizzomunno pietrificato dal dolore per la perdita dell’amata Cristalda rapita dalle sirene gelose di lei e portata in fondo al mare.

Non si può lasciare Vieste senza passare una sera a cena su un trabucco ,tipiche macchine da pesca costruite su palafitte sugli scogli e con lunghi bracci sporgenti nel mare da cui venivano calate le reti da pesca. Lungo la costa tra Vieste e Peschici  numerosi sono i trabucchi non più attivi e trasformati in ristoranti di pesce in cui si possono assaggiare le ricette e i prodotti tipici.

Dopo Vieste si prosegue per Peschici

Peschici

  • Giorno 4. cosa vedere in una settimana sul Gargano

Caratteristico borgo abbarbicato a una rupe a picco sul mare di cui è piacevole percorrere le stradine tra un alternarsi di scorci suggestivi, scalinate nella roccia, archi , torri medioevali, cupole orientaleggianti, tipici portoncini in una variazione di stili che ricordano la storia del passato. Fu fondata dal popolo degli Schiavoni chiamati dai monaci benedettini delle Tremiti in difesa contro i Saraceni. A memoria delle incursioni saracene rimangono le torri di guardia come quella detta Rocca Imperiale.

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Scendendo dalla parte che guarda verso Vieste troviamo l’antico monastero benedettino di Santa Maria di Calena (o Kalena), sorto nell’872 ad opera di Ludovico II , imperatore di occidente, con torri e merli  in parte ancora esistenti. La tradizione vuole che nel monastero sia nascosto un tesoro e che vi sia un passaggio segreto che porta al mare usato dai monaci in caso di pericolo per sfuggire agli incursori.

Da Vieste, da Peschici e Rodi Gargano si può prendere il traghetto per raggiungere Le Tremiti in due ore e mezzo circa di navigazione.

Le Tremiti

  • Giorno 5, cosa vedere in 7 giorni sul Gargano

Le Tremiti probabilmente lasceranno i più bei ricordi della vacanza di una settimana nel Gargano. E ciò per la loro indubbia bellezza e per il loro mare cristallino.  L’arcipelago, detto anche delle “Diomedee” perché secondo la leggenda qui sarebbe sepolto l’eroe acheo  Diomede, si trova a 11 miglia marine a nord del Gargano. È  composto da 5 isole di cui solo due, San Nicola e San Domino, sono abitate. Sbarcherete a San Domino  l’isola più estesa e la più bella dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, ricoperta da macchia mediterranea e da una foresta di pini d’Aleppo ,  chiamata perciò dai monaci benedettini l’Orto del Paradiso. Qui potete fare il bagno a Cala dell’Arena(dietro al porto. E’ l’unica spiaggia raggiungibile via terra) che, con la sua sabbia bianca, dà al mare un colore chiarissimo. Dal porto potete fare un’escursione in barca lungo la costa per godere di calette  irraggiungibili via terra, ammirare caratteristiche formazioni rocciose dalle forme più varie e grotte marine di rara bellezza come la grotta del Bue Marino, la grotta delle Viole , la grotta delle Rondinelle  e fare il bagno davanti l’isola di Capraia là dove è immersa nel fondale marino una statua di San Pio.

Isole Tremiti

Un ‘altra barca da San Domino vi porterà sulla dirimpettaia isola di San Nicola che è il centro storico delle Tremiti con la più grande Abbazia Benedettina del mediterraneo dedicata a Santa Maria a Mare. L’ Abbazia fu costruita,  in posizione dominante  e fortificata da mura e torri per difendersi dai pirati ,a partire dal IX secolo come dipendenza di Montecassino e nel tempo aumentò di importanza trovando il massimo del suo splendore nell’XI sec. Nel XIII sec i Benedettini furono sostituiti dai Cistercensi , nel 1783 il re di Napoli Ferdinando IV soppresse l’Abbazia e istituì nella struttura una colonia penale e nel 1840 Ferdinando II delle due Sicilie vi fece trasferire una colonia di pescatori di Ischia per ripopolare l’isola. Proprio questo è il motivo per cui nelle isole si parla tutt’oggi il dialetto  napoletano

Sempre da Vieste ( o anche da Monte Sant’Angelo o da Mattinata se si vuol salire da sud) si può salire verso la Foresta Umbra

Foresta umbra

  • Giorno 6, una settimana sul Gargano – Itinerario

Il nostro itinerario di una settimana nel Gargano può quindi proseguire per la Foresta umbra. È un’ampia riserva naturale che si estende sulla dorsale del promontorio,  raggiunge anche gli 800 metri di altitudine, è ricca di vegetazione, ricoperta di faggeti con piante più grandi della media che arrivano fino a 40 metri di altezza e a 1 metro di diametro, è luogo dove impera la biodiversità sia botanica che faunistica.

E’ il luogo ambito dagli amanti del trekking che possono fare numerosi percorsi immergendosi in straordinario paesaggio naturalistico, ma ambito anche dai più pigri che si possono fermare sul laghetto artificiale a godere la frescura degli alberi.

Nella parte più settentrionale del Gargano troviamo Rodi Garganico

Rodi Garganico

  • Giorno 7, una settimana sul Gargano

Piccolo borgo marinaro dove le case si arrampicano le une sulle altra lungo una piccola altura dominata dal Castello Aragonese. Caratteristiche le tipiche le case strette tra loro, con i caratteristici coppi rossi, da visitare il settecentesco Santuario Madonna della Libera in stile barocco, che conserva la famosa icona della Madonna della Libera appunto, giunta a Rodi nel 1453 per sfuggire alla furia distruttrice dei Turchi, e il bellissimo Castello Aragonese che domina la cittadina.  Da godere la Spiaggia di Ponente e la spiaggia di Levante ; la prima si estende a ovest e viene interrotta dal torrente Romandato, è molta amata dai surfisti per la sua esposizione ai venti del nord mentre la spiaggia di Levante degrada verso il mare, è formata da sabbia fine ed è piena dal profumo meraviglioso degli aranceti e dei limoneti di cui parlava D’Annunzio.

Per chi fosse alla ricerca di paesaggi lacustri  a nord  del promontorio si trovano anche i due laghi più grandi del Meridione, il lago di Lesina e il lago di Varano. In effetti non sono dei veri e propri laghi, ma delle lagune comunicanti col mare da cui sono separate da una lunga striscia sabbiosa. Per la varietà di specie aviarie rappresentano il paradiso dei cultori del bird-watching .

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Cosa mangiare nel Gargano

Cosa si mangia nel Gargano ? Il Gargano offre il meglio dei prodotti pugliesi. Innanzitutto c’è l’olio buono e, dunque, si trovano ottimi prodotti sott’olio, come i pomodorini secchi e le melanzane, ma anche la paposcia ( una focaccia su olio extravergine con scaglie di pecorino). Abbiamo poi il caciocavallo fuso sulle bruschette, le classiche orecchiette con le cime di rapa, i tagliolini agli scampi, le cozze del lago di Varano e i dolci alle mandorle. Naturalmente, oltre alle cozze, non mancano i prodotti di mare, a cominciare dai crudi di pesce per proseguire con le grigliate e le fritture.

  • Leggi anche sul Narrabondo

Al termine di questo itinerario di una settimana sul Gargano – cui seguiranno altri focus dedicati alla Puglia – sia consentito di invitare i lettori a dare una occhiata anche agli altri articoli pubblicati sul narrabondo.com. In particolare vi invito a leggere

4 commenti

  1. Ho un amico che da ragazzo andava ogni anno a Vieste, e mi raccontava fosse bellissimo.
    In effetti… sembra lo sia.

    Sono stato alle Tremiti: durante l’andata, mare mosso, sono stato male ed ho vomitato in continuazione
    🙂
    Ma poi lì mi sono goduto l’ombra ed il mare.

    Ciao Narra

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