Trentino Alto Adige, itinerario

  • Trentino Alto Adige, itinerario.

C’è sempre una ragione per andare in Trentino Alto Adige. In estate si possono fare lunghe passeggiate, escursioni in montagna e mountain bike, mentre in inverno ci sono oltre 800km di piste da percorrere.

Questo articolo è mirato a fornire un parzialissimo itinerario del Trentino Alto Adige utile per chi vi si reca quando arriva la bella stagione e tutte le strade sono più o meno percorribili. E’ però, come accennavo, un itinerario parziale perché si ipotizzano 7 giorni di massima e, per motivi logistici/ di scelta, restano fuori il lago di Garda, nonché l’area al confine con il Veneto ( per intenderci il lago di Tovel, il lago di Brailes, le pale di San Martino e le 3 Cime di Lavaredo non sono comprese nel giro).

Ecco in sintesi l’itinerario:

  • La val Passiria, Merano e dintorni – giorno 1
  • La val Venosta: il lago di Resia – giorno 2
  • La valle Isarco: Bressanone – giorno 3
  • La val d’Ega
  • La val Gardena: Ortisei, il Seceda, Alpe di Siusi – giorno 4
  • La Val di Fassa: Vigo di Fassa, Canazei, Moena, il Pordoi – giorno 5
  • La val di Funes: (le Odles) e Bolzano – giorno 6
  • Trento – giorno 7

Merano

 Attraversata dal fiume Passirio – che poi confluisce nell’Adige – Merano è una elegante località termale di circa 40mila abitanti che, sebbene sia circondata dalle montagne, si trova a soli 300 m.s.l.m.

La prima cosa da vedere è sicuramente il corso Della Liberta, strada pedonale dello struscio e, dei portici e dei negozi che collega i principali punti di visita della città. A cominciare dal rione Steinach, quartiere medievale da cui si apprezzano le mura e la Passeiererer Tor, cioè la torre cittadina.

Se la giornata lo consente, attardatevi pure sul lungofiume e mettete i piedi in acqua: c’è un punto in cui la corrente rallenta e i più temerari possono addirittura fare il bagno.

⭐(Le terme) Non meno piacevole è poi l’esperienza nelle terme di Merano. Qui 25 vasche sono in grado di soddisfare tutti i gusti. Più in particolare il sito delle terme di Merano indica orari, costi e formule praticate ( colazione, pic nic, aperitivo).

( Il sentiero di Sissi). La celebre imperatrice d’Austria dà il nome ad un percorso che dal centro di Merano raggiunge il castel Trauttmansdorff. E ciò attraverso giardini, dimore storiche, prati fioriti.

⭐( La Passeggiata Tappeiner). Da percorrere vi è anche la passeggiata tappeiner, percorso di 4 km che collega Merano a Tirolo. Costeggiando il monte Benedetto, la passeggiata è famosa soprattutto per la varietà di piante e alberi ( sugheri, eucalipto, cedri, agavi, bambú, magnolie, aloe e fichi d’India ) che permette di vedere, oltreché per gli scorci panoramici.

Tra i dintorni più belli di Merano, oltre a Tirolo, c’è sicuramente Scena. A Scena, più in particolare, si sale leggermente di quota e l’ambientazione si fa meno cittadina e più rurale. Oltre alle casette adornate da fiori tipicamente tirolesi, che offrono uno splendido panorama dall’alto ( anche dello stessa Merano), va segnalato il nucleo storico di Scena. In particolare la Chiesa di San Giorgio con il cimitero e il vicino Castello.

( Dove mangiare) Per cena è quasi doveroso andare a Lagundo per vivere l’esperienza alla fabbrica-birreria Forst, un vero e proprio paese dei balocchi in cui l’atmosfera gioiosa permette di dimenticare qualche pecca della cucina. Qui potete leggere la mia breve recensione.

La Val Venosta e il lago di Resia

Il secondo giorno di questo itinerario in Alto Adige va dedicato alla val Venosta e, in particolare, al lago di Resia, famoso per il campanile sommerso. Prima però, lungo il tragitto, suggerisco di fare tre i soste.

Glorenza
  • La prima a Castelbello, dove appunto c’è un bel castello costruito proprio sullo sperone di una roccia.
  • La seconda a Glorenza, un centro che – benché si fregi del titolo di città – ha solo 900 abitanti. Tanto è vero che gli stessi sono soliti dire: “La nostra città è così piccola che dobbiamo andare a messa fuori dalle mura”; con ciò rivolgendosi alla chiesa di San Pancrazio. In realtà però Glorenza è uno splendido centro medievale a forma rettangolare delimitata da mura e cui si accede tramite due porte. Dopo averla visitata, vi consiglio altresì di bere un bel caffè al bar Riedl. Qui ho provato uno dei migliori caffè dell’Alto Adige!
  • La terza sosta da fare è poi all’Abbazia Marienberg ( di Monte Maria), che sorge appena sopra Burgusio. E’ un imponente edificio bianco con il lodevole primato di essere il monastero benedettino più alto d’Europa (1.335 metri s.l.m.).

Dopodiché si può andare a visitare in rapida successione il lago di Valentino alla muta, di Curon ( di mezzo) e appunto il lago di Resia. Quest’ultimo, più in particolare, è il più importante specchio d’acqua della provincia di Bolzano ed ha un fascino particolare soprattutto per il campanile sommerso a metà. Nel 1950, infatti, la costruzione di una grande diga sommerse l’antico abitato di Curon Venosta. Delle costruzioni presenti, emerge parzialmente solo la parte superiore del vecchio campanile della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

Lago di Resia con il campanile

Attualmente il campanile ha una lunghezza di 6 km e una larghezza di 1 km, ma un camminamento artificiale accanto al campanile permette di ammirarlo da più prospettive. Tra l’altro d’inverno, quando il lago si ghiaccia, è possibile raggiungere il campanile a piedi. Non si sentono però le campane, essendo state rimosse a suo tempo.

⭐ ( Passeggiate e mountain bike). Il comprensorio è un paradiso per gli appassionati di mountain bike che possono divertirsi con percorsi ad hoc portando la bici sugli impianti di risalita. Io ho percorso un sentiero a piedi fruendo dell’impianto di risalita di San valentin hailderalm. Il percorso, più in particolare, permette di vedere dall’alto i laghi della muta e di Resia, concludendosi – dopo circa 3 ore – davanti al comprensorio di Belpiano. E’ una passeggiata sì piacevole, ma che non si distingue da tante altre. La consiglio di più agli appassionati di mountain bike per gli slalom presenti che ai camminatori.

Bressanone.

Terzo comune della provincia di Bolzano con circa 23mila abitanti, Bressanone ( o Brixen) è un’elegante cittadina ricca di storia. Bressanone, infatti, è un’antica sede di principato vescovile che estese la sua influenza fino all’odierna Germania meridionale. Del resto la sua architettura barocca tradisce subito i natali nobili della città. Da visitare vi sono i portici, ma soprattutto il Duomo con il suo campanile e l’adiacente Chiesa di San Michele. Quanto al palazzo vescovile e al Comune sono a tutt’oggi sede di rappresentanza.

⭐ Il sito ufficiale permette di organizzare al meglio la propria gita a Bressanone: https://www.brixen.org/

La Val d’Ega

Tra le località meno valorizzate del tanto valorizzato Alto Adige vi è sicuramente questo piccolo angolo di Tirolo situato tra Bolzano e la val di Fassa. La val d’Ega, infatti, è un territorio sì aperto al turismo, ma prevalentemente teutonico e poco italico. Di essa ho molto apprezzato soprattutto l’autenticità, la posizione strategica in cui si trova e – il che non guasta mai! – i prezzi convenienti.

⭐ Ne ho scritto diffusamente nel mio articolo intitolato Val d’Ega in Estate, escursioni e itinerari

⭐ A Nova Ponente si trova una bella struttura sportiva con campi da tennis, golf, minigolf.

Cosa vedere in particolare in val d’Ega?
Essenzialmente tre cose:

  1. Lo splendido lago di Carezza, detto anche dell’arcobaleno per via dei riflessi che regala. Nell’articolo che vi ho segnalato, ho altresì raccontato la leggenda del lago di Carezza;
  2. Il massiccio del Latemar ( 2846 m.s.l.m,);
  3. Il massiccio del Catinaccio ( 2.981 metri)

C’è poi da dire che in val d’Ega si mangia piuttosto bene. In particolare il mio posticino preferito è il Rosengarten

La val Gardena

Come si fa a scrivere in poche parole della val Gardena? Siamo nel cuore dell’Alto Adige, in quella parte di territorio dove la bellezza della natura è tale da mettere in imbarazzo e rendere indecisi sul punto dell’orizzonte in cui volgere lo sguardo. Per chi scrive ha rappresentato il primo viaggio della propria vita, ma anche escursioni sugli sci ed eterni ritorni estivi. Sarà pure scontato dirlo, ma la val Gardena incarna tutto ciò che si cerca in una vacanza nel Tirolo: bellezze paesaggistiche, paesini caratteristici, tradizione, organizzazione.

Procediamo per gradi.

Partendo dal principale paesino della val Gardena – l’elegantissima Ortisei – è infatti possibile pianificare alcune delle più belle passeggiate dell’Alto Adige. In particolare già dal Ortisei si può respirare l’atmosfera caratteristica e, in particolare, godere dell’artigianato locale. In Trentino Alto Adige sono infatti bravissimi a lavorare il legno e ad incastonarlo in vere e proprie opere d’arti, quali fontanelle situati al centro della piazza principale del paese. A Ortisei tutto ciò raggiunge il suo climax e la bellezza dell’opera umana si fonde perfettamente con le montagne che la circondano.

Quali escursioni escursioni organizzare in val Gardena? Il sito valgardena.it ne consiglia 7. A chi segue questo articolo, consiglio invece di scegliere tra tre opzioni a seconda del grado di difficoltà – non eccessivo – che vorrete affrontare.

Il primo consiglio che do è di bordeggiare il gruppo del Sassolungo partendo da Santa Cristina e prendendo le seggiovie Monte Pana e Mont de Mont de Sëura. Dal punto di partenza Selva Val Gardena si prende la funivia Ciampin.

⭐( La leggenda di Sassolungo). Un tempo nei paraggi del Sella vi era un popolo di giganti mansueti che convivevano con gli uomini, ma tra questi vi era anche un gigante birbantello di nome Sassolungo che rubava nei pollai incolpando poi del misfatto i vari animali dell’area. Quando poi fu ripetutamente sorpreso a rubare, fu colpito da un sortilegio e sprofondò nel sottosuolo. A tal punto che in un superficie rimase solo la sua mano aperta. Tuttora le sue vette sono note col nome di cinque dita.

La seconda possibilità è quella di andare all’Alpe di Siusi, l’altopiano più esteso d’Europa. E’ un’escursione di circa 6 ore che inizia nella stazione a monte di Alpe di Siusi ( quota 2005 metri). Si imbocca poi il sentiero 9 fino alla malga Tirler, dopodiché si prosegue per il sentiero 8. Il ritorno è possibile farlo verso Sanon e Piz.

La terza opzione riguarda un’altra escursione simbolo della Val Gardena: la Seceda. Anche qui si tratta di una passeggiata intensa dal punto di vista delle emozioni, ma adatta praticamente a tutti. La vetta è infatti raggiungibile comodamente con la seggiovia.

Chi, invece, voglia godersi tutta la passeggiata deve sapere che da Resciesa solo il primo tratto di 3 km può considerarsi impegnativo. Dopodiché diventa una lunga passeggiata lungo il sentiero 35 fino al rifugio Brogles e alla forcella di Pana. Dalla Seceda si gode a dir poco di una splendida vista, con in particolare il Sassolungo in tutta la sua bellezza. Lungo il percorso si incontrano diversi punti di ristoro – animati da tantissimi escursionisti – nonché recinti con animali, tra questi vi sono dei magnifici alpaca.

Val di Fassa

Inizio questo breve excursus sulla val di Fassa da uno dei suoi luoghi simbolo: il passo del Pordoi. Chi segue abitualmente il giro d’Italia sa bene di cosa sto parlando: uno dei tapponi dolomitici per antonomasia, forse il più bello in assoluto. Da Canazei sono 13 km di tornanti, 13 kg di pura adrenalina che non solo i più allenati riescono a percorrere con la bicicletta fino al monumento dedicato a Fausto Coppi. Arrivati alla spianata  saremo a 2.239 m s.l.m ed un ampio parcheggio ci permetterà di sistemarsi con comodo, dopodiché ci sono due alternative: a) la seggiovia, magari con visita al museo della prima guerra mondiale; b) la salita a piedi fino a quota 2950 m.s.lm da percorrere in una ora e mezza circa.
⭐( Il Sass Pordoi). Il percorso fino alla cima non concede tregua. Dura solo un’ora e mezza, ma è un’ora e mezza intensa lungo un sentiero ghiaioso ed abbastanza impegnativo per chi non è allenatissimo. La cima però regala tutto il più bel panorama sui massicci circostanti, in particolare il ghiacciaio della Marmorada.

Canazei

( Canazei) – Canazei è un paesino di 1 882 abitanti che fa simpatia fin dal principio con le sue casette in legno e il suo bel “centro”. In particolare colpisce per una sua casetta con gli alberi su cui sono state scolpite delle facce. Si trova risalendo di poco il fiume proprio nel cuore del paese.

(Moena) – Moena è, invece, forse meno dirompente rispetto alla vicina Canazei, ma ancora più organizzata dal punto di vista delle attrezzature. Anche qui la passeggiata si snoda sul lungofiume fino al centro cittadino. Si tratta di un borgo di 2 610 abitanti.

( Vigo di Fassa) – Merita di essere fatta una sosta anche Vigo di Fassa, altro borgo caratteristico che ricongiunge la val di Fassa alla Val d’Ega.

La pista ciclabile – Tra Moena e Canazei, che distano tra loro 18 km, c’è una pista ciclabile molto frequentata e adatta a tutti.

Giochi. A Moena “Fantolin golf” dispone di simpatiche attrezzature: macchinine, go kart, minigolf e pattinaggio sul ghiaccio..

La val di Funes e Bolzano

Prima di lasciare le montagne, voglio dedicare l’ ultima escursione alle Odles, raggiungibili anche dalla val di Funes, per intenderci la valle di Messner. Il punto di partenza per questa escursione piuttosto facile è a Zannes, dove peraltro vi sono delle malghe molto belle. Qui è possibile parcheggiare facilmente la propria vettura. Il percorso ad anello permette di godere di una delle più belle vette delle Dolomiti che segnano peraltro il confine tra la val di Funes e la val Gardena. Se siete fortunati, potrete godere di pareti merlettate che si ergono su boschi regalando uno spettacolo di rara bellezza. Chi scrive non lo è stato invece appieno, avendo beccato una giornata incerta. Ha però comunque goduto di panorami mozzafiato e si prati rigogliosi. Il percorso n. 6 segue fino a San Zeno per poi risalire il sentiero Adolf-Munkel fino al bivio per Malga Geisler. In cima le malghe “in festa” accolgono – anche con giostrine – gli escursionisti più affamati.

Odle

(Bolzano) Dopo quest’ultima escursione, merita di essere fatta una passeggiata serale a Bolzano.

Tra le cose imperdibili vi è sicuramente il Duomo di Santa Maria Assunta in stile tardogotico a piazza Walther. Al suo fianco vi è anche la torre del campanile alta 65 metri. Vi sono poi i portici, piazza delle Erbe, Personalmente poi farei una visita ad Otzi al museo archeologico. Si tratta dell’uomo dei ghiacci, la mummia naturale di un uomo vissuto più di 4000 anni fa.

Di Bolzano colpiscono soprattutto i localini, l’ordinato “chiasso” festoso ben diverso rispetto alla tranquillità estrema del resto delle località dell’Alto Adige.

Tra i ristoranti da tenere a mente segnalo Anita e il Cavallino Bianco, sempre in centro a Bolzano. Non mi è piaciuta la birreria Batzen.

Trento

L’ultima “mezza” (?!) giornata del nostro itinerario in Trentino Alto Adige la dedichiamo a Trento, probabilmente la città più bella di tutta la regione autonoma. Siccome su Trento ho già scritto un separato post ad hoc, in questa sede sarò estremamente laconico.

Cosa visitare a Trento, dunque?
Innanzitutto il meraviglioso castello del Buonconsiglio, le cui mura malcelano un viottolo che conduce alle prigioni da una parte e dall’altra alla porta d’ingresso. Il Castello custodisce collezioni di manufatti, sculture e dipinte fino all’800.

Ciò premesso, prima di andare al castello del Buonconsiglio, il buon consiglio che voglio dare è di godersi il centro storico di Trento con i suoi palazzi storici dalle facciate affrescate e il Duomo di San Vigilio (dove peraltro si svolge il mercato cittadino). Tra i palazzi più belli meritano di essere ricordati i centralissimi palazzo Pretorio con la Torre Civica, nonché palazzo Taddei e palazzo Geremia.

  • Note conclusive

In questo breve, ma intenso itinerario in Trentino Alto Adige ci si è limitati esclusivamente a fornire qualche spunto. In una regione dove “le stagioni” incidono sugli spostamenti e le attività da fare è chiaro che non ci si possa limitare a fare un itinerario classico come qualsiasi altra località. Del resto, il consiglio migliore che possa dare è quello di scegliere una zona e poi organizzare le escursioni in quella zona. Altro tipo di viaggio è poi la vacanza sul lago di Garda, ma in questa sede si è preferito optare per la montagna.

2 commenti

  1. Benché confinante con il Veneto, non ho mai visitato bene il Trentino Alto Adige, pur essendoci stato alcune volte.
    Per esempio mai visto il Lago di Resia, e nemmeno Bressanone (o forse ci sono stato da piccolo e non lo ricordo affatto).
    Il mio vero problema è che faccio poche gite, mi limito alla classica vacanza estiva, e spesso vado in posti differenti e più distanti.

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