Lucca – cosa vedere in un giorno

  • Lucca, cosa vedere in un giorno. Una miniguida.

Lucca, con i suoi 90mila abitanti, è una cittadina sì ordinata ed elegante , ma gioiosa e piena di vita. Tanto è vero da far parte di una Toscana meno supponente rispetto a quella che siamo abituati a conoscere, ma non meno affascinante. Dopo Firenze, a parere di chi scrive, è il capoluogo che più merita di essere visitato.

Sebbene sia stata fondata dai liguri, si sviluppò a cominciare dal 180 a.c. come colonia romana per poi diventare capitale del Ducato longobardo della Tuscia. Il suo periodo d’oro fu però nel medioevo quando si sviluppò come Comune e Repubblica. Lucca, tuttavia, deve molto della sua storia all’epoca romana. Tanto è vero che piazza dell’anfiteatro – come vedremo in prosieguo – conserva tuttora la forma di piazza ellittica chiusa ricordando appunto un anfiteatro. Lucca è, dunque, una città dalla triplice anima che trasmette a ciascun visitatore la sua forte identità, anzi le sue identità.

  • Il centro storico di Lucca.

Andiamo però subito al sodo e analizziamo in concreto come si sviluppa questo breve itinerario di Lucca visto che – a differenza…di Aranzulla, non mi piace piace tergiversare per costringere il lettore ad arrivare alla fine dell’articolo.

Dunque, per accedere al centro storico di Lucca, ci si imbatterà, sin da subito, nelle sue mura cinquecentesche che – conservate pressoché integre – coprono un perimetro di circa 4 km. Vale la pena percorrerne almeno in una loro parte prima del tramonto, quando – soprattutto nella bella stagione – i lucchesi sono soliti andarvi a correre, in bicicletta o semplicemente a passeggio. Del resto si tratta di una passeggiata rilassante che consente di osservare ciò che c’è al di là e al di qua delle mura, ovverosia da una parte un prato che conduce alla nuova Lucca, dall’altra il centro storico. Per i più scafati le mura di Lucca, più in particolare, potrebbero ricordare quelle di Lugo, città della galizia interna che di cui mi sono occupato qui ( e, dunque, vi invito a leggere il citato articolo).

Ciò premesso, subito dopo aver attraversato le mura tramite una delle sei porte, sarà possibile andare alla scoperta del centro storico, esplorandone gli scorci più suggestivi e caratteristici ma tenendo presente che Lucca è nota altresì con il nome di “città delle 100 Chiese” . Per cui giocoforza sarà necessario tenere dei punti fermi da seguire.

Il primo punto fermo di questo breve ( ma intenso) itinerario è sicuramente il Fillungo, l’antichissima via principale di Lucca che deve il suo nome a Filolongo in Garfagnana, località in cui la famiglia Falabriva esercitava il suo diritto di feudo. La strada è lunga circa 700 metri e larga solo 10 e, pur essendo tutto sommato piccolina, assume per i lucchesi tre denominazioni a seconda del punto in cui ci si trova: via Grande, Pantera e via Fillungo.

Via del Fillungo, ad ogni buon conto, è una strada che collega tra loro quasi tutti i punti strategici della città di Lucca.

Tra questi vi è sicuramente la Cattedrale di San Martino. Al suo interno sono conservate numerosissime opere d’arte, tra cui – nello spazio del tempietto del Civitali – il Crocifisso ligneo del Volto Santo, un’immagine acheropita ( cioè non fatta da mano umana ) che, con la reliquia di San Giacomo a Pistoia, ha reso questa area della Toscana meta di pellegrini fin dal medioevo. Del resto, piccola nota di servizio, Lucca è altresì una delle località in cui passa la via francigena.

Secondo la tradizione fu fondata da San Frediano nel VI secolo, ma al Santo de quo è dedicata un’altra Chiesa bellissima in stile romanico che si trova sul lato opposto del Fillungo. Tanto che è vero che ogni anno il 13 settembre da questa Chiesa ( anzi Basilica) si snoda la processione per la Santa Croce.

Altra Chiesa molto bella è poi San Michele in Foro, Chiesa con pianta a croce latina fortemente influenzata dallo stile romanico pisano.

Di Chiese poi ce ne sono ovviamente altre, visto che Lucca, come già detto, è città delle 100 Chiese. Quelle che ho testé citato sono però le più belle e più importanti.

Eppoi Lucca è anche città dei campanili e delle torri. Tra i campanili noterete in particolare quello di San Frediano e di San Martino ( quest’ultimo è di ben 58 metri ed è la costruzione più alta di tutto il centro storico).

Tra le torri, invece, abbiamo la torre del travaglio, la torre Guinigi, la torre del Veglio e soprattutto la torre delle Ore. Quest’ultima, più in particolare, è probabilmente la più famosa in assoluto, visto che raggiunge i 50 metri di altezza e dal 1490 il suo orologio scandisce il tempo di Lucca. Salire su una di queste torri è un modo per godere del miglior panorama sulla città!

Dulcis in fundo del “best of” Lucca ( ma sì, mischiamolo pure il latino con l’ inglese!) c’è poi piazza dell’Anfiteatro, probabilmente in assoluto l’angolo più caratteristico di Lucca.

piazza Anfiteatro

La piazza, per come la conosciamo oggi, risale al medioeva e assumeva originariamente il nome “parlascio”, una storpiatura del latino paralisium (ossia”anfiteatro”).

Qui si tenevano le riunioni ( recte: le assemblee) dei cittadini e solo in seguito fu progressivamente “arricchita” dalla presenza di costruzioni ( oggi di color pastello) che chiudevano il cerchio irregolare. Nell’800, infine, con l’architetto Nottolini, la piazza fu ripensata per il mercato e liberata delle costruzioni che la caratterizzavano al centro.

Attualmente questa piazzetta – rialzata di 3 metri rispetto all’arena romana e cui si accede tramite quattro porticine a volta – è caratterizzata dalla presenza di ristoranti e negozi di souvenirs. Inoltre, piccola curiosità, vi è una croce incisa su una mattonella al centro lì dove si intersecano le 4 porte.

  • Conclusioni

Ecco, in breve questo è ciò che c’è da vedere nel centro di Lucca, una cittadina che, per quanto piccola, offre davvero molto dal punto di vista culturale e che, per questo, merita una bella giornata piena. A me è una città che piace davvero tanto per plurimi motivi. Certo, innanzitutto per la storia e i monumenti, ma non pensiate che si tratti di un “presepe” inanimato. Lucca è infatti una città vivace, allegra, piena di attività e cose da fare. Tanto più che si trova lungo la via Francigena e non mancano i pellegrini. Né mancano quei turisti stranieri – e ne ho notati tanti – che non si limitano a trascorrere a Lucca una giornata piena – come pure fanno in tanti – ma vi soggiornano per periodi più o meno lunghi per assaporarne al meglio le atmosfere.

  • I dintorni di Lucca: cosa vedere ?

Inoltre, Lucca si trova al centro di un “triangolo magico”, cioè a circa mezz’ora di macchina sia da Pisa che da Pistoia ( di cui scriverò prossimamente evidenziandone proprio il rapporto “spirituale” con Lucca). Inoltre, sempre nei dintorni di Lucca, è possibile trovare la Versilia con Viareggio che si trova ad un tiro di schioppo. Per i più pigri ( o furbastri!) c’è poi Montecatini Terme. Le “chicche” però sono tutte per i pellegrini che percorrono la via francigena: San Miniato, Certaldo, San Gimignano. Insomma, la val d’Elsa di cui ho tanto scritto (cliccando sul link potrete facilmente accedere al post).

  • Dove mangiare a Lucca ?
  • I ristoranti da tenere a mente.

Bene, dopo tanto visitare, la domanda sorge spontanea: dove si mangia bene a Lucca? Lucca pullula di turisti, ma – a dispetto di ciò che si potrebbe pensare – pullula altresì di buoni ristoranti. Certo, quelli acchiappa turisti-stranieri non mancano, ma – per quello che ho potuto constatare – la qualità rimane in media piuttosto alta.

Tra i ristoranti da provare mi è molto piaciuto la Buca di Sant’Antonio, ristorante di cui potete leggere la recensione ( breve, concisa e, come al solito, senza alcuna edulcorazione) a questo link.

Sempre in zona centro storico ci sono poi altri indirizzi da tenere a mente: la bottega di Anna e Leo in via San Frediano, l’Osteria da Rosolo alla corte campana, la Trattoria Angolo Tonto in piazza Anfiteatro. La loro principale caratteristica è di essere tutti in luoghi molto caratteristici della città.

  • Cosa mangiare a Lucca?
  • Piatti e prodotti tipici della cittadina toscana.

Dunque, vi ho suggerito dove mangiare bene a Lucca, ma cosa si può mangiare di tipico? Lucca è in Toscana ed offre un po’ tutti i sughi di cacciagione tipici della regione, ma con delle belle specificità. A cominciare dal tordello, una pasta dalla forma dentellata a mezzaluna molto gustosa. Vi è poi la minestra di farro alla lucchese e il pane di patate. Tra i dolci il buccellato, Torta co’ becchi e soprattutto, per quanto mi riguarda, i necci, una sorta di cannolo ripieno di ricotta. Non mi dilungo ulteriormente in spiegazioni: assaggiare per credere. .

  • Dove dormire a Lucca?

Personalmente mi sono trovato molto bene presso l’hotel la Luna. Per chi vuole alloggiare in centro all’interno delle mura rappresenta una soluzione ottimale (per intenderci si trova a 100 metri da piazza dell’anfiteatro). Perdipiù dispone anche del parcheggio e poter entrare con la macchina nella ztl è uno sfizio che è divertente togliersi. Le camere sono comode e la colazione offre tutto ciò di cui si ha necessità. Assolutamente promosso per il rapporto qualità prezzo.

  • Il Lucca comics and games.

Tra fine ottobre e inizio novembre ogni anno a Lucca si tiene la fiera del fumetto e dei videogiochi. Nata negli anni ’60 come salone internazionale del fumetto, a partire dal 1993 si è trasformata ufficialmente in Lucca comics. Si tratta della più importante rassegna in Europa, la seconda al mondo dopo la fiera di Tokyo, che ogni anno ospita migliaia di appassionati del settore o anche solo curiosi che vogliono divertirsi a fare/ guardare i cosplay.

  • Leggi anche sul narrabondo.com

Dopo essermi soffermato brevemente su cosa vedere a Lucca ( e anche cosa mangiare), consentitemi di suggerirvi la lettura degli altri articoli che ho dedicato alla Toscana. Ora, fermo restando che il prossimo della serie sarà sicuramente dedicato a Pistoia, la Toscana sul narrabondo ha sempre giocato nel ruolo di protagonista. Del resto è facile dire che c’è sempre una ragione per andare in Toscana sia per l’arte e la cultura sia per la natura ( mare, montagna, colline): in Toscana c’è davvero tutto.

Vediamo dunque cosa ho pubblicato:

Firenze in 2 giorni. Una guida per scoprire ciò che è immancabile vedere a Firenze. Lo so, due giorni sono pochi per Firenze, ma volendo e con un pizzico di organizzazione si può scoprire davvero tanto. In questa guida trovate tutti i consigli di cui avete bisogno per “selezionare” al meglio le attività da fare.

7 giorni in Toscana – itinerari. Cosa vedere in Toscana? Al suo interno troverete un itinerario dell’arte, un itinerario del mare e un itinerario della natura, ossia tre itinerari – da fare a seconda del periodo dell’anno prescelto – in cui lasciarsi ispirare da parecchi spunti.

La val d’Orcia. La via francigena è la scusa per scoprire questo territorio che è stato dichiarato patrimonio dell’umanità. Da Pienza a Radicofani con la rocca di Ghino di Tacco, passando per San Quirico D’Orcia e le zone termali. Non si può dire di conoscere la Toscana senza essere andati in val d’Orcia.

La val di Chianti. 3 giorni nel Chianti con tutto ciò che c’è da sapere. I paesini da visitare, le campagne più belle…le cantine. Ciò che più sorprende del Chianti è che i suoi colori cambiano a seconda delle stagioni, ragion per cui una volta sola per visitarlo di certo non basta. Il periodo in assoluto più consigliato? Ottobre – novembre, fidatevi.

La val di Chiana. Da Cortona a Arezzo passando per il lago Trasimeno, città della Pieve e Montepulciano. La Val di Chiana è un tesoro diviso tra due regioni.

I dintorni di San Gimignano. Un focus sulle località situate nei dintorni della città delle torri o, come qualcuno la chiama non temendo paragoni azzardati, la New York del medioevo.

La via francigena. da Siena al lago di Bolsena. Le riflessioni e i momenti salienti, tappa dopo tappa, della mia esperienza a piedi per la Toscana.

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6 commenti

  1. Ho visitato Lucca, e devo dire che è molto bella con punti di interesse notevoli che tu hai evidenziato.
    Mi hanno stupito moltissimo le mura, mantenute in ottimo stato e davvero belle da vedere. Anche Padova, per capirsi, ha le mura, ma il confronto con Lucca è impietoso, in proporzione 1:100 (per bellezza, custodia, manutenzione, stato attuale).

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