Tivoli – cosa vedere

  • Tivoli cosa vedere in un giorno.

Tivoli è una cittadina meravigliosa  non solo per le celebri villa Adriana e villa d’Este, entrambe  dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco, ma per tutto il suo centro storico pieno di storia, arte e bellezza. Pensate ad esempio che anticamente Tivoli ospitava ben 46 Chiese, un numero impressionante se si considera che non stiamo parlando di una metropoli e ci si spiega solo in considerazione dell’importanza che Tivoli aveva all’interno dello stato pontificio.

Non sarà dunque di certo il narrabondo a scoprire Tivoli, visto che un imperatore romano ci volle far costruire la sua reggia e un cardinale molto facoltoso la sua villa più bella. Il narrabondo può semmai limitarsi a illustrare cosa vedere a Tivoli con lo stesso entusiasmo di Luca Parmitano quando gli è stato comunicato che sarebbe stato il capo-missione nello spazio. Del resto basta poco per entusiasmarsi alla vista di un gioiello che  ha pochi pari nel mondo per la “densità” di cose da offrire

  • Sommario

In prosieguo per questo proverò a costruire una guida per visitare Tivoli seguendo questo indice:

  • A) Come raggiungere Tivoli
  • B) Dove reperire informazioni turistiche generali su Tivoli
  • C) Breve storia di Tivoli
  • D) Cosa vedere a Tivoli in un giorno con riguardo particolare a
  • 1) Villa Adriana,
  • 2) Villa d’Este;
  • 3) Villa Gregoriana,
  • 4) La rocca pia con il centro storico,
  • 5) la riserva Naturale di Monte Catillo;
  • 6) Il Santuario di Ercole vincitore.

Prima però consentitemi di ricordare che una visita a Tivoli può essere inserita in un itinerario più complesso essendo vicinissima all’Abruzzo. In particolare una visita a Tivoli può essere unita ad una gita a  l’Aquila  – il capoluogo abruzzese di cui ho scritto qui  – nonché ad una bella passeggiata sul  Gran Sasso. Al Gran Sasso in particolare ho dedicato un altro post che vi invito a leggere.dig

  • A) Come raggiungere Tivoli 

Al riguardo c’è da dire che Tivoli dista solo circa 40 minuti di macchina dall’Urbe ed è altresì perfettamente raggiungibile in solo un’ora di treno dal centro di Roma  ( https://www.trenitalia.com/ )

Essendo dunque Tivoli ben collegata e piena di cose da vedere risulta per forza di cose sempre piena di visitatori per due motivi semplicissimi: 1) i turisti stranieri  in visita a Roma la inseriscono tra primissime località da vedere nei dintorni ; 2) gli stessi romani amano trascorrere la domenica a Tivoli  per la più classica  gita fuori porta. Di contro  in questo blog, se si esclude un brevissimo articolo su Viterbo con Civita di Bagnoregio  e un breve accenno alla via francigena nella sua parte attorno al lago di Bolsena, non si è mai scritto granché del Lazio. E ciò per il fatto che risulta davvero difficile scrivere di Roma senza apportando un contributo utile diverso  in relazione a quanto è già stato scritto. Nondimendo, il sottoscritto avverte il desiderio di scrivere al più presto un bell’itinerario nel Lazio che ricomprenda un po’ di tutto dalle abbazie del frosinate ai castelli romani, dalla tuscia ai laghi di di Bolsena e di Bracciano. Vedrò di farlo a breve!

  • B) Tivoli, informazioni turistiche: 

Ciò premesso, tornando a focalizzarci su Tivoli, va detto che quest’ultima non è poi una cittadina difficile da visitare: quasi tutto quello che c’è da vedere a Tivoli si trova a poca distanza ed è facilmente raggiungibile a piedi ( salvo villa Adriana e salvo ciò che si illustrerà di seguito ). Se però si ha la necessità di avere qualche informazione specifica in ordine ad eventi, nonché agli orari di apertura di Villa Adriana e Villa d’Este i siti da tenere i considerazione sono:

Sono tutti siti utili anche se l’ultimo avrebbe bisogno di avere un serio restyling !

  •  C) Qual è la storia di Tivoli ? 

Dunque, cosa vedere a Tivoli ?  Prima di rispondere a questa domanda, consentitemi di raccontarvi brevemente un po’ di storia di Tivoli. E ciò non per boria e vanagloria, ma semplicemente perché la storia di Tivoli  permette immediatamente di capire perché questa cittadina è sempre stata importante e perché c’è tanto da vedere.

Villa d'Este, tivoli
Villa d’Este, tivoli

La storia di Tivoli, infatti, è quasi sempre stata legata a quella di Roma  con cui spesso è stata  in contrapposizione e di cui ha seguito la sorte nel bene e nel male. Ciò benché Tivoli sia stata fondata ben 5 secoli prima di Roma, ovvero – secondo alcune fonti – nel 1215 AC dagli aborigeni. Per la sua posizione geografica fu poi punto di confluenza di diverse popolazioni, in particolare dei latini e dei sabini, tanto da diventare un importante centro di scambio commerciale.  In seguito fu conquistata dai greci guidati da Catillo di Arcadia dai  suoi tre figli: Catillo, Corace e Tibur. Dal nome di quest’ultimo la città dunque assueme il nome di Tiburi che Virgilio nell’Eneide definisce la superbum ( ovvero la superba. Questo motto è riportato tuttora nello stessa della città). Fu città autonoma molto fiorente grazie ad un commercio molto sviluppato fino a quando nel IV sec. A.C fece parte della lega latina per opporsi a Roma e fu sottomessa a quest’ultima.  Uno dei periodi storici più importanti per Tivoli coincise però con l’età repubblicana, allorquando divenne una delle località predilette dai romani per  trascorrervi le “vacanze”. Basti considerare che qui vi trascors gli ultimi giorni la regina Zenobia di Palmira e vi erano le ville di Orazio, Publio Quintilio, Varo,  Cassio e Manlio Vopisco (i resti della villa di quest’ultimo peraltro sono stati annessi dalla villa Gregoriana). Inoltre anche Ottaviano Augusto soggiornò a lungo a Tivoli amministrando la giustizia nel santuario di Ercole Vincitore.   Ovviamente però la villa più importante in assoluto resta quella voluta dall’imperatore Adriano nel II secolo d.c.

  Villa Adriana, Tivoli
Villa Adriana, Tivoli

La caduta nell’impero romano coincide con un periodo di spopolamento e di abbandono delle ville a causa delle invasioni barbariche. Dopodiché si trova nuovamente in conflitto con Roma e viene difesa da Federico Barbarossa che acconsentì all’inserimento dell’aquila imperiale nello stemma di Tivoli.  Cosicché Tivoli, pur essendo sede vescovile, è  sempre stata una città intimamente ghibellina divenendo in seguito anche il teatro della contesa tra i Colonna e gli Orsini fino a quando rientra nel territorio dello stato pontificio. Nel 1550 poi diventa governatore di Tivoli il cardinale Ippolito II d’Este che cura la realizzazione della bellissima villa di cui scriverò di seguito.Villa Adriana.

  • D) Cosa vedere a Tivoli in un giorno

Consentitevi a questo punto di andare al sodo ed occuparmi di ciò che c’è da vedere a Tivoli, in particolare dai suoi due patrimoni dell’umanità: Villa Adriana e Villa d’Este.

  1. Villa Adriana.

Villa Adriana è la residenza sfarzosa fatta realizzare dall’imperatore filosofo e consiste un ricco complesso di edifici distribuiti su circa  120 ettari  ad un chilometro dal centro di Tivoli e lungo la via Tiburtina. Era collegata a Roma altresì tramite il fiume Aniene, all’epoca navigabile.  La villa adriana infatti si trova al centro di una zona ricca d’acquee dove, non a caso, vi erano 4 acquedotti che servivano Roma. Essa assolveva a funzioni sia  residenziali che  di rappresentanza e di servizio. Ciò spiega dunque perché il complesso sia tanto articolato. Adriano, del resto, si occupò in prima persona di seguire i lavori della residenza cercando di  evocare  i luoghi e i monumenti della Grecia e dell’Egitto che più lo avevano colpito durante i suoi viaggi, nonché di seguire  i caratteri più innovativi dell’architettura romana. Alla morte di Adriano, con la crisi dell’impero romano, la villa fu progressivamente abbandonata e destinata ad essere prima un terreno agricolo, poi una cava per prelevare marmi e mosaici per le case di Tivoli ( villa d’Este inclusa) e per i collezionisti di mezza Europa.

  Villa Adriana, Tivoli
Villa Adriana, Tivoli
  • Orari di visita per Villa Adriana

8.30-17.00 mese di gennaio

8.30-18.00 mese di febbraio

8.30–18.30 mese di marzo

8.30–19.30 dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto

8.30–19.00 mese di settembre

8.30–18.30 mese di ottobre

8.30-17.00 dall’ultima domenica di ottobre al 31 dicembre

  • Visita di villa Adriana

  • – Tivoli in un giorno.

Villa Adriana in realtà è un parco archeologico enoooooooorme e maestoso. Chissà come doveva essere bello originariamente con tutti i marmi che poi sono stati depredati. In ogni caso, essendo un sito archeologico di una certa importanza, ci sono due modi per visitarlo. Il primo è facendosi un giro 2 – 3 ore cercando di ripescare i propri ricordi sulla storia e sull’architettura, il secondo è andare “studiati”, magari facendosi accompagnare da una guida. Io di solito non sono favorevole alle guide, ma a villa Adriana effettivamente vale davvero la pena affidarsi ad una guida per fare una visita davvero istruttiva.

Villa Adriana, Tivoli
Villa Adriana, Tivoli

Intanto provo a raccontarla un po’ io nei limiti delle mie competenze da semplice appassionato di archeologia un po’ arrugginito.

Iniziamo dal pecile, prima testimonianza del fatto che Adriano volle cercare di  riprodurre il meglio di ciò che aveva visto nei suoi viaggi. Si tratta  infatti di una ricostruzione del portico dipinto nell’agorà di Atene – ritrovo di discussione culturale, politico e giudiziario –  con una immensa piazza delimitata da un portico e con al centro un grande bacino.  Dopodiché, dopo aver attraversato un complesso termale, si giungeva alla “cartolina di villa Adriana”, ovverosia al canopo.

Il tentativo qui è quello di riprodurre il delta del Nilo che  congiungeva Alessandra d’Egitto alla città di Canopo, sede del tempio di Serapide ( nota: il culto di Serapide arrivò in Italia con la comunità egizia immigrata e anche in città come Pozzuoli sono stati ritrovati dei templi dedicati a questa divinità).

In sostanza qui si trova una piscina-canale con un maestoso colonnato alternato a  copie di celebri statue greche,  rivolte verso la piscina e non verso i visitatori, che creano un particolarissimo effetto scenografico  con  riflessi sull’acqua. In fondo poi si nota il triclinio imperiale dove si tenevano banchetti.

Da vedere poi sono  le piccole terme e le grandi terme. Le prime – più raffinate – erano  riservati ai membri della famiglia imperiale e agli ospiti di riguardo, essendo tra l’altro  dotate di un frigidarium all’aperto e di una sala rotonda con cupola a cassettoni. Le seconde invece erano frequentate dal personale in servizio presso la villa.

Vi è poi il palazzo imperiale e poi la piazza d’oro, adibita a funzioni di rappresentanza, in cui giochi prospettici sembrano tutti voler valorizzare il ninfeo che chiude la costruzione. Suggestiva poi è la visita dello stadio, della sala dei filosofi, del teatro greco e del teatro marittimo, “un isolotto” con colonnato ionico circondato da un canale in cui Adriano in persona soleva “isolarsi” per riflettere.  

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Villa Adriana, Tivoli

Aggiungo poi in successione l’area dedicata al culto degli dei egizi e di Antinoo, nonché l’Accademia ( non visitabile in quanto in un’area di proprietà privata).

Ad incuriosire particolarmente sono però  gli hospitalia, ovvero gli alloggi in cui soggiornavano i soldati di guardia con i mosaici sul pavimento ancora visibile, e soprattutto il sistema di cunicoli sotterranei che consentivano ai carri e alla servitù di muoversi agevolmente per tutto il complesso. Incredibile!

  • 2 Villa d’Este a Tivoli

  •  Tivoli da vedere in un giorno.

Villa d’Este è il risultato di tutte le contraddizioni della Chiesa e conferma che il cardinal Bertone con il suo attico, tutto sommato, non è stato un caso isolato. La villa, infatti, fu voluta da Ippolito d’Este – figlio di Alfonso I e Lucrezia Borgia – in occasione della sua nomina a governatore di Tivoli. Siccome però gli sarebbe toccato abitare in un vecchio convento con pochi agi, decise subito di commissionare la realizzazione di una nuova residenza all’architetto napoletano  Pirro Ligorio con il supporto di artisti e artigiani che avevano il compito di realizzare qualcosa che, riproponendo le bellezze dell’arte classica, fosse contestualmente considerato moderno.

Villa d'Este, tivoli
Villa d’Este, tivoli

Per realizzarla però ci vollero più di 20 anni, tanto è vero che il cardinale D’Este morì proprio nell’anno dell’inaugurazione e non ebbe mai la possibilità di godersela. E’ davvero interessante poi studiare i successivi passaggi di  proprietà, visto che da ultimo – prima di diventare patrimonio dello stato – fu nella disponibilità  di Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este, il cui assassinio a Sarajevo  – ad ad overa Gavrilo Princip – innescò la prima guerra mondiale.

E’ interessante perché noi siamo abituati a studiare la storia per fatti isolati, quando in realtà esistono degli intrecci incredibile in cui risulta davvero difficile districarsi.

Ciò detto, alla villa lavorarono tantissimi artigiani e artisti – tra questi anche un altro napoletano illustre qual è  Gian Lorenzo Bernini – ma ciò che colpisce è l’armonia con cui sono state realizzate tutte le opere d’arte con gli appartamenti, di una raffinatezza tipica per l’epoca ( penso a palazzo Te a Mantova) sembrano concepiti per fondersi perfettamente con i sontuosi giardini che si trovano ad un livello inferiore e permettono dunque di essere osservati anche dalle finestre. Nella villa, tra l’altro, soggiornò a lungo il pianista   Franz Liszt.

Il giardino, più in particolare, è concepito come un climax in cui cipressi, un vialone e fontane su più livelli alimentate dall’Aniene si divertono a realizzare giochi d’acqua ed effetti scenografici. Tra le fontane la più bella in assoluto è sicuramente la  Fontana del Bicchierone. 

 Villa d'Este, Tivoli
Villa d’Este, Tivoli

Villa D’este orari di visita  e costo del biglietto :  trovate tutte le informazioni qui http://www.villadestetivoli.info/servizi.htm

  • 3 La rocca pia

  • – Tivoli cosa visitare in un giorno.

A due passi dall’ingresso di Villa d’Este si noterà sicuramente la tocca fatta costruire da Papa Pio II  ( Papa Piccolomini) nel XV secolo in un periodo di forte tribolazione per la città per via dei contrasti l tra  guelfi e  ghibellini, nonché d tra i discendenti dei Colonna e degli Orsini,  E’ una rocca con una pianta quadrangolare delimitata da 4 torri circolari caratterizzate ciascuna di altezza differente. Tra l’altro è stata rappresentata dal Mantegna in uno degli affreschi della camera degli sposi a Mantova.  La rocca è visitabile solo nei week ends e con un tour guidato di circa mezzora.

  • 4 La villa Gregoriana

  •   vedere  Tivoli in un giorno

Da non perdere è inoltre la villa Gregoriana,  che ha inglobato la villa romana di Manlio Volpisco e si trova in una valle tra la sponda dell’Aniene e l’antica acropoli romana. E’ un sito di grande interesse naturalistico soprattutto  perché ospita la grande e offre un paesaggio bucolico che sembra uscire da un dipinto del ‘700 in cui le rovine romane si impongono sulla natura. Attualmente il sito – riaperto al pubblico solo nel 2005 a seguito di un periodo turbolento – è gestito dal Fai. Per maggiori ragguagli su orari e visite rinvio a questo sito: https://www.visittivoli.eu

  • 5 Il centro storico

  • Vedere il centro storico di Tivoli

Nondimeno non si andare a Tivoli senza fare una passeggiata per il suo centro storico ricco di scorci e stradine caratteristiche adornate da piante e rese misteriose da scalinate stratte. Dalla piazza Garibaldi e attorno villa D’Este si può infatti partire alla scoperta della cittadina tenendo conto che dal XVI secolo l’agglomerato urbano è rimasto pressoché identico.

  • 6 Le rovine del santuario di Ercole Vincitore

  • Tivoli –  cose da vedere

il santuario di Ercole Vincitore    è il più grande tra i santuari  dedicati ad Ercole e, secondo quanto racconta lo storico Svetonio, Ottaviano Augusto si occupò di amministrare la giustizia sotto ai portici del Santuario. E’ un complesso molto particolare  cui si giunge tramite la via tecta o, meglio, la via coperta, punto in cui si attraversava l’Aniene e importante via per lo sviluppo di scambi commerciali.

  • 7 Riserva Naturale di Monte Catillo

  • – Tivoli cosa vedere in un giorno.

A pochi passi da Tivoli sorge il monte Catillo dove è situata una riserva naturale con un’area attrezzata in cui è possibile organizzare svariate attività ( passeggiate a cavallo, trekking, pic nic).

  • Cosa mangiare a Tivoli.

Non posso dirvi dove mangiare a Tivoli – visto che non amo suggerire  locali che  non conosco bene  – ma posso suggerirvi cosa mangiare a Tivoli di tipico :  la pizza cresciuta, la scafata ( base di carciofi, patate, piselli e fave) e il pangiallo, dolce a base di frutta secca, uva sultanina, cacao amaro, miele, cioccolata e scorze di arancia.

N.B. La prossima volta che mi occuperò di Lazio – dopo aver sommessamente indicato cosa vedere a Tivoli – sarà sicuramente per sviluppare un itinerario tra le abbazie  della regione.

  • Leggi anche :

Itinerario in Cilento – Dall’archeologia alle spiagge più belle

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Gubbio– cosa vedere in 1 giorno

Rasiglia– il borgo dell’acque.

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