Fuorigrotta, cosa fare

  • Fuorigrotta, cosa fare e cosa vedere

Il quartiere Fuorigrotta deve il suo nome al fatto di essere “fuori dalla grotta”, cioè dalla Crypta neapolitana che – in epoca romana – collegava Neapolis ( in particolare Piedigrotta ) a Pozzuoli. Fino all’epoca fascista è stato un territorio a vocazione agricola, tanto è vero che una sua parte era nota con il nome di agro marciano e qui venne originariamente seppellito di nascosto San Gennaro ( nei miei articoli su Vomero e Sanità linkati di seguito spiego perché il corpo fu traslato).

A partire dal 1926 il quartiere venne però rivoluzionato con la edificazione di nuovi rioni e, in particolare, con la costruzione di nuove vie ( tra le quali viale Augusto e viale Giulio Cesare), della mostra d’Oltremare, dello zoo, dell’ippodromo, della Chiesa di Santa Maria Assunta e successivamente dello sferisterio partenopeo per il gioco della pelota basca. Alla base di questo cambiamento ci fu la “Mostra triennale delle terre italiane d’Oltremare” che si tenne a Napoli. Per organizzare la mostra fu quindi necessario procedere ad un poderoso programma di bonifica e di riqualificazione del territorio.

Fu proprio il ventennio, dunque, il periodo della svolta per Fuorigrotta che, a seguito della costruzione della mostra d’Oltremare, divenne man mano il “polo dello sport”, dei grandi eventi e del divertimento. Penso in particolare all’Edelandia, il più antico parco dei divertimenti d’Italia, ma anche all’arena flegrea, al palapartenope e a tutti gli impianti sportivi che qui sono stati costruiti.

Oggi Fuorigrotta, con 76mila abitanti circa, è altresì il quartiere più popoloso di Napoli. In questo post, intitolato “Fuorigrotta – cosa fare”, cercherò di sintetizzarvi tutte le attrazioni che vi sono nel quartiere. Naturalmente lo farò tenendo presente che Fuorigrotta, pur ospitando milioni di persone all’anno per via degli eventi sportivi e musicali, non offre grandi attrazioni turistiche. Dunque il post sarà ben diverso rispetto a quelli che ho già scritto su

Chiaia

Vomero

Posillipo

rione Sanità

Capodimonte

 dintorni della stazione centrale di Napoli

Cosa vedere, dunque, a Fuorigrotta?

Lo stadio Diego Armando Maradona

Stadio Diego Armando Maradona

Denominato in origine stadio del Sole, fu ribattezzato stadio San Paolo nel 1963 ricordando lo sbarco del Santo nella vicina Pozzuoli. Successivamente, in seguito alla scomparsa del giocatore più forte di tutti i tempi, lo stadio è stato poi dedicato a Maradona e arricchito da due statue inaugurate nel 2021. Pur detenendo il record di spettatori in Italia – quasi 90mila paganti – attualmente la capienza non supera le 55mila presenze. C’è però un altro record raggiunto il 10 novembre 1990, allorché qui Giovanni Paolo II incontrò centomila giovani. Lo stadio è stato peraltro riammodernato in occasione delle recenti universiadi. L’ex stadio San Paolo , oltre ad essere un riferimento per i napoletani, è poi diventato peraltro un attrattore turistico per appassionati di calcio di tutto il mondo che non disdegnano di assistere ad una partita del Napoli.

  • Come raggiungere lo stadio Maradona
  • In metropolitana. La linea 2 – che peraltro ferma alla stazione centrale, a piazza Amedeo e a Mergellina – ferma proprio davanti allo stadio
  • Con la cumana
  • In autobus con il 181 dal Vomero
  • In auto tramite la tangenziale. Uscita Fuorigrotta.

Altri impianti sportivi importanti di Fuorigrotta sono il Palabarbuto, dove si giocano le partite di basket, e la piscina Scandone

La mostra d’Oltremare

Mostra d'Oltremare, “Scegli la musica per la Fontana Esedra": al via il  contest - Ildenaro.it
Fontana dell’Esedra alla mostra d’Oltremare

Altra cosa da vedere a Fuorigrotta è sicuramente la mostra d’Oltremare. Ideata come “Esposizione Tematica Universale”, fu inaugurata ufficialmente nel 1940 alla presenza del re. Il primo presidente della mostra fu Vincenzo Tecchio.

La mostra d’Oltremare rimane tuttora una delle principali sedi fieristiche d’Italia grazie ad una superficie di 720000 m² . Al suo interno, peraltro, di trovano strutture, a cominciare dalla fontana dell’Esedra, un acquario tropicale e un parco archeologico.

In particolare al suo interno vi sono una strada romana basolata e i resti di un tempietto.

Le terme romane

Napoli, alla scoperta delle Terme romane di via Terracina - Il Mattino.it
Le terme romane di Fuorigrotta

Nella vicina via terracina vi sono poi i resti di mosaici a tessere bianche e nere, che rappresentano figure mitologiche, nonché rivestimenti in marmo. Assieme alle strutture dell’impianto termale, è ciò che resta delle terme risalenti al II sec. d.c.

Sono purtroppo raramente visitabili.

Lo zoo di Napoli.

Lo Zoo Di Napoli, Naples | Ticket Price | Timings | Address: TripHobo
Una tigre allo zoo di Napoli

Ideato nel 1940, è stato inaugurato – a causa della seconda guerra mondiale – solo nel 1949. A lungo è stato un centro di ricerca scientifica di fama europea grazie alla presenza di numerosi animali rari. Dopo un decennio di crisi, ultimamente è stato rilanciato e si è trasformato in bioparco. Per chi scrive è un posto del cuore.

L’Edenlandia.

Edenlandia - Wikipedia

Di fronte allo zoo, vi è il più antico parco tematico d’Europa e il più antico parco dei divertimenti italiano. L’Edelandia parimenti doveva sorgere in epoca fascista, ma a causa della seconda guerra mondiale venne inaugurata nel 1965. Una sua particolarità sono gli archi che evocano le onde del mare, ma per una diceria sarebbero ispirate alla M di Mussolini. Avendo vissuto – come lo zoo – un lungo periodo di crisi che ha portato addirittura alla sua chiusura, l’Edenlandia è tornata ad essere aperta al pubblico solo nel 2018 grazie ad un’opera di rinnovamento complessivo che però ha preservato le giostre più belle.

La Chiesa di San Vitale.

Il periodo fascista è parimenti alla base della storia della Chiesa di San Vitale Martire. Originariamente infatti la Chiesa era posizionata nei pressi di viale Augusto e ospitò tra l’altro le spoglie di Giacomo Leopardi ( attualmente situate al parco vergiliano). Successivamente, in seguito alla riqualificazione del quartiere, la Chiesa originaria venne demolita e ricostruita nell’omonima piazza. Conserva al suo interno però due quadri della vecchia Chiesa: il trionfo di Davide di Paolo De Matteis e il trionfo di Giuditta. Purtroppo invece sono stati trafugati i pastori del presepe settecentesco ( sic).

Il posto di blocco sanitario.

Al lato dell’istituto scolastico Silio Italico vi è una stele in piperno che ricorda l’istituzione di un posto di blocco sanitario. Qui infatti venivano fermati per controlli carri e animali utilizzati nella macerazione del lino e della canapa.

La Città della Scienza

Città della Scienza a Napoli riapre con Planetario, Corporea e biglietto a  5 euro

Volendo sconfinare di poco ( ma rimanere nell’ambito della decima municipalità), consentitemi di spostarmi leggermente ad ovest in direzione del mare per illustrare cosa fare a Bagnoli. Il nome di questo quartiere deriva di fatto dalla parola balneolis, in quanto originariamente ospitava diversi centri termali.

Ciò premesso, Città della Scienza è una struttura multifunzionale costituita da un museo scientifico interattivo e un incubatore di imprese. Danneggiata gravemente da un incendio nel 2013, sta man mano riaprendo i suoi spazi di allestimento. Tra questi la sezione  dedicata al mare, agli insetti, il planetario e Corporea.

Nisida

Nisida - I. Flegree (NA) - L'isola della speranza - Turismo e ormeggi -  NAUTICA REPORT
Nisida vista dalla terraferma

Altra cosa da fare a Bagnoli è…vedere ( ma solo da lontano per i motivi che vi illustrerò) l’isolotto di Nisida collegato alla terraferma da un lungo ponte. Purtroppo l’isola non è accessibile perché sede del carcere minorile e fino al 2012 di una base Nato. Sarebbe però ora di rilanciare l’isola e riacquisirla alla collettività. E ciò per il semplice fatto che si tratta di una bellissima isola di cui andrebbe valorizzata la vocazione turistica. E’ d’accordo con questa considerazione anche Edoardo Bennato che a Nisida ha dedicato una canzone.

Il pontile di Bagnoli

Il pontile di Bagnoli: si prolunga l'orario di apertura

Un punto di vista privilegiato per ammirare Nisida è sicuramente dal Pontile di Bagnoli. Si tratta di un pontile di circa 900 metri che venne costruito per l’attracco di navi al servizio dell’Italsider, ma che oggi è solo una passeggiata panoramica. Durante la passeggiata si può ammirare un panorama stupendo sul golfo di Pozzuoli con capo Miseno, Procida, Ischia e naturalmente Nisida.

L’ippodromo di Agnano

Ippodromo di Agnano - YouTube

Sempre al periodo fascista risale l’ippodromo di Agnano, tuttora uno degli ippodromi più famosi d’Italia. Può ospitare fino a 16.000 spettatori e fu qui che Varenne stabilì il record di corsa nel 2002. In particolare l’impianto è conosciuto in quanto legato al Gran Premio Lotteria di Agnano

Le terme di Agnano

Aperture straordinarie e visite guidate delle Terme Romane di Agnano a  Napoli | Napoli da Vivere

Conosciute sin dall’epoca greca, le terme di Agnano hanno acquisito grande fama soprattutto negli anni ’20 del ‘900, allorché vennero costruiti eleganti edifici liberty – purtroppo in parte scomparsi – con il contributo peraltro dell’architetto Giulio Ulisse Arata ( di cui ho scritto in occasione della mia pubblicazione su Chiaia). Attualmente è possibile vedere anche i resti di tempietti in blocchi di tufo e rovine romane sulle collinette adiacenti. Negli ultimi anni le terme hanno avute alterne fortune anche se ora si sta tentando di rilanciarle.

Il parco degli Astroni

Riserva Naturale Cratere degli Astroni nel cuore dei Campi Flegrei

Infine- anche nella specie con un piccolo sconfinamento rispetto al tema – mi limito a segnalare l’esistenza della riserva naturale del cratere degli Astroni. Si tratta di un cratere di 250 ettari e circa 6,5 km circa. E’ caratterizzata dalla presenza di tre colli: Pagliaro, Rotondella e Imperatrice. Durante il periodo borbonico era uno dei siti reali di caccia per cinghiali e cervi.

Dove mangiare a Fuorigrotta

Al termine di questo breve articolo intitolato ” Fuorigrotta – cosa fare ” ( ma di fatto comprendente anche cosa fare a Bagnoli!), merita di essere dato qualche consiglio pratico per chi voglia mangiare qualcosa di buono.

Leggetevi al riguardo innanzitutto le mie tre recensioni sulla rosticceria Imperatore della gastronomia. la Pizzeria di Napoli e sulla pizzeria la Notizia.

Dopodiché andiamo in ordine:

  • Un buon caffè e un buon cornetto lo offre tradizionalmente il Bar Tico Mania in viale Giulio Cesare 100
  • La birreria Babette in via Raffaele Caravaglios 27 è un pub rinomato
  • Quanto alla pizza due sono gli indirizzi da tenere in mente oltre a quelli su citati: 1) Ciarly in piazzale Vincenzo Tecchio 33; 2) I fratelli Cafasso in via Giulio Cesare 156.

SCHEDA RIEPILOGATIVAFuorigrotta

Le strade principali di Fuorigrotta sono viale Augusto, viale Kennedy, viale Giulio Cesare, via Giacomo Leopardi, via Caravaggio, via Lepanto, via Diocleziano.

Tra le strutture sportive, oltre allo stadio Maradona, abbiamo:

  • il Palabarbuto per il basket
  • La piscina Scandone, impianto per il nuoto e per le partite casalinghe della Canottieri e del Posillipo
  • Il complesso polisportivo del Cus Napoli
  • Lo sferisterio e il palazzetto dello sport Mario Argento sono purtroppo in disuso.

Tra le strutture ricreative abbiamo a poca distanza, oltre ai citati zoo comunale ed Edenlandia,

  • Il maxicinema the Space
  • Il bowling oltremare

Quanto alle strutture per concerti e per spettacoli vanno citati:

  • Il palapartenope
  • L’arena flegrea
  • Il teatro mediterraneo
  • Il teatro tenda

Abbiamo poi il polo di ingegneria dell’Università Federico II e scienze motorie della Università Parthenope, il CNR ( l’istituto motori e ricerche sulla combustione), l’Osservatorio Vesuviano, il palazzo dell’Innovazione e della conoscenza.

Da ultimo merita di essere ricordato che a Fuorigrotta si trova l’archivio storico della canzone napoletana e il centro di produzione della Rai

Riepilogo. Cosa vedere a Fuorigrotta:

  • Stadio Diego Armando Maradon
  • Mostra d’Oltremare
  • Le terme romane
  • Lo zoo di Napoli
  • La Edenlandia
  • La Chiesa di San Vitale Martire a Fuorigrotta
  • Il posto di blocco sanitario
  • La città della Scienza
  • La isola di Nisida
  • Il pontile di Bagnoli
  • L’ippodromo di Agnano
  • Il parco degli astrano

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  • Leggi anche su narrabondo.com

E’ giusto riportare altresì il link relativo ad altri articoli di sicuro interesse

Il primo post che voglio riportare è “Campania, cosa vedere”, articolo in cui illustro brevemente i maggiori siti di interesse in Campania.

Alla penisola sorrentina è invece dedicato il fortunato ” Sorrento e dintorni in una settimana

Il brevissimo cosa mangiare a Napoli cerca di chiarire quali sono i piatti tipici della tradizione napoletana.

Da ultimo voglio infine ricordare due articoli cui tengo moltissimo. Il primo è quello relativo all’archivio storico del Banco di Napoli, il secondo cerca di sintetizzare ciò che c’è da vedere nei campi flegrei.

Buona lettura.

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